la gatta di San Giovanni

234wr34dopo aver spergiurato ogni volta che sarebbe stata l’ultima vista l’imminenza della cattiva stagione,
domenica ci siamo nuovamente ritrovati a spasso per il bosco
con grande scoramento di mia figlia che sperava davvero avessi messo una pietra sopra alla mia vocazione naturalistica.

455555555555e45454535e4t5ee44e4545tr4r5445454r5ertterterma la giornata era davvero troppo bella per sprecarla a poltrire e lo devono aver pensato in molti, perchè il bosco era affollato come non mai !

devo ammettere che ad un certo punto,
più o meno quando ci siamo persi ( ebbene sì, ci siamo persi anche questa volta ),
ci siamo imbattuti in situazioni così farsesche da assumere i contorni del sogno!

motociclisti ganzissimi che percorrevano con naturalezza sentierini minuscoli e impervi, trovando il tempo di salutarci e sorridere del nostro palese stupore.

ciclisti in panne, con le bici in spalla e il fango fino alle orecchie, persi anche loro ma con il nostro stesso buonumore.

cercatori di funghi che, a giudicare dall’aspetto, giravano probabilmente da anni coi loro cestini vuoti, aspettando che qualcuno gli desse notizia della fine della guerra.

454t5454545t453454et4534r43445ttet4545in effetti di fango ce n’era davvero molto e questo ha significato grosse difficoltà per noi donnine che ci ostiniamo a girare con gli anfibi dalle suole cinesi.

ho riso davvero tantissimo mentre mia figlia scivolando e cadendo un po’ ovunque mi insultava e minacciava ritorsioni pesantissime sull’organizzatrice della passeggiata !

r454r45416nov14 (20)esrwrw3rw53454t54e4rt45436534653416nov14 (14)56tgr5464454r54er5t4454rt4etho riso così tanto, per tutta la mattina, che alla fine non avevo più il fiato per affrontare l’ultima salita.

34323wr4343243434trt4e4e5t5r45423gdrtrtr4234gdgdrtrdfdgdrgdrt34324r324e ho continuato a ridere anche quando una volta giunti al ristorante ci siamo accorti di essere sporchi oltre i limiti della decenza e di non avere nemmeno le scarpe di ricambio.

così con dei mattoni pesantissimi al posto dei piedi abbiamo affrontato vergognosi il nostro pasto, lasciando poi una discreta mucchietta di polvere sotto il tavolo !

50828stand-by-me-doraemon-08stand-by-me-doraemon-poster-04non paga della serenità mattutina ho proposto un cinemino pomeridiano.

una cosa leggera, pensavo, per concludere degnamente una bella giornata.

invece, nonostante si trattasse di un film abbastanza stupido, di quelli che il Capo guarda col sopracciglio alzato e l’espressione da critico cinematografico indignato,
io ho pianto come un vitello.  !

e più cercavo di darmi un contegno, più mi incamminavo per la valle delle lacrime.

suppongo di essere diventata lo zimbello di tutti i marmocchi che affollavano il cinema e che strafogandosi coi loro pop corn puzzosi se ne fregavano bellamente del dramma che si consumava sul grande schermo.

stiamo allevando delle generazioni di insensibili, sappiatevelo !

fdgtrt556insomma, ho avuto proprio un bel fine settimana, di quelli che emotivamente ti ricaricano e ti accompagnano nei giorni a venire.

il Capo mi ha ufficialmente ribattezzata la gatta di San Giovanni, che secondo un detto popolare da queste parti ( tzi come la gata d’San Giuan, un moment la rid un moment la piagn ), un momento ride e un momento piange.

buona settimana

il piacere nelle piccole cose

002 (2)ho davvero poche foto da postare questa volta.

rte5656456e questo è molto strano perchè di solito è la tristezza ad allontanarmi dalla mia Canon…
ma in questi giorni sono tutt’altro che triste, quindi deve esserci per forza un altro motivo.

031mi sono chiesta che diavolo ho fatto negli ultimi giorni oltre al servizio taxi per i miei figli e in effetti, tirando le somme, ho semplicemente avuto dei giorni di intensa casalinghitudine.

l’aver messo da parte almeno un po’ di pensieri brutti mi ha portata a riappropriarmi con entusiasmo delle mie cose e dei miei spazi (rendendomi anche una persona con cui è più facile convivere !).

qweqeqwqweq3ewqcerto,
facile convivere con una che sforna un capolavoro dietro l’altro ;) !

Senza titolo-2 copiale torte alla cannella sono tra le mie preferite.
questa è una versione decisamente leggera, che sa molto di pane e può essere consumata in qualunque momento della giornata.
la ricetta è perfetta ma io ho preferito eliminare il cacao, perchè sono una purista.
tuttavia se l’aroma della cannella da solo vi sembra troppo forte potete aggiungerlo… chiuderò un occhio !
r34wersareanche la mia coperta ha tratto beneficio dal mio stato di pace interiore e ha messo su un sacco di righe !

eqweq2324erla sera, dopocena, mi piazzo nel divano e mentre ascolto i ragazzi che ripetono le loro lezioni, armeggio col mio uncinetto in una sorta di trance agonistica.
poi, quando proprio non ne posso più, stendo il lavoro sopra di me e schiaccio un pisocchio.

il Capo è sinceramente impressionato dalla crescita esponenziale della coperta e ha notato che ogni sera mi copre un pezzetto più della sera prima.
dice che secondo lui mi sto costruendo il bozzolo, altro che roba per la famiglia !
io taccio, per non sbilanciarmi troppo !
stb1stbb1stbbstbg3fatto sta che non credevo davvero di fare così in fretta e quindi ho già puntato ad un obiettivo più alto,
ovvero questa meravigliosa coperta a stelle vista sul blog di Atty .

è composta da tanti simpatici rombi cuciti ad incastro e vista la mia scarsa propensione per le mattonelle suppongo che questa la finirò davvero tra un milione di anni…ma è così bella !e4t5e454e5anche il lavoro a maglia va avanti abbastanza spedito.

la pila dei maglioni si fa timidamente più alta e io mi gongolo ogni volta che ne indosso uno.

stanca dei lavori troppo semplici e lineari ho deciso anche in questo caso di spostare un po’ il margine dei miei limiti e con la nuova lana ho scelto di fare questo:Desktop1l’inserto lace mi era sembrato abbastanza semplice e quindi una volta arrivati i  ferretti adatti sono partita in quarta !

non vi dico le volte che ho dovuto disfare tutto.
vi basti sapere che ad un certo punto la lana era così rovinata che l’ho dovuta buttare !

ho pensato di lasciar perdere e scegliere un altro pattern ma poi mi son detta che così facendo non mi sarei mai evoluta e avrei finito per rifare sempre gli stessi quattro modelli.

quindi ho studiato un sistema per memorizzare la sequenza dei punti e aiutarmi nella concentrazione etrete5656e ora le cose sembrano andare meglio,
anche se quando metto mano alla lana viola diventa chiaro a tutti che è meglio non girarmi troppo intorno ;) !
013ho anche letto due libri straordinari ( presto nell’appuntamento col comodino !) e riso e amoreggiato e coccolato creature di ogni specie.

insomma son stata bene.
son stata laSimo.

“Le piccole gioie, non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano” Hermann Hesse

il libro sul comodino: “Maschio bianco etero” di John Niven

coverdi John Niven avevo già parlato qui.

il suo primo libro è stato uno dei più belli che ho letto negli ultimi anni e quando ho visto che ne era uscito un altro l’ho comprato senza starmi troppo ad interrogare sulla trama e i contenuti.

Niven_John_Gott_Bewahre_Heyne_FensterbankNiven ha uno stile così particolare che da solo basta a fare un romanzo e anche questa volta non mi ha delusa.

la storia è quella di Kennedy Marr, sceneggiatore ricco e arrogante, approdato negli States sull’onda del suo strepitoso successo.
alle spalle si è lasciato una figlia, un matrimonio fallito e una madre malata.
sull’orlo del fallimento economico si vedrà costretto ad accettare un incarico da insegnante proprio nel paese dove è cresciuto e dove dovrà fare i conti con le mancanze del suo passato.

Kennedy è una carogna patentata.
un uomo dedito ad eccessi di ogni tipo.
è egoista, maschilista, presuntuoso, detestabile e tutto il peggio che vi viene in mente…ma non so come, finisce per rubare il cuore del lettore.

John-Niven-2dev’essere la bravura di Niven nel mostrarci lentamente le sue fragilità e le sue paure,
nello svelarci un passato non proprio invidiabile,
fatto sta che si inizia odiandolo e si finisce parteggiando clamorosamente per lui.

9780099592150nonostante qualche lacrima da trattenere, si tratta soprattutto di un libro comico,
caratterizzato però da un umorismo a volte parecchio scurrile e da un linguaggio estremamente esplicito.

ammetto che inizialmente può persino dare fastidio, ma una volta entrati nella storia il tutto diventa una sorta di ritmo narrativo e si finisce per apprezzarne le incredibili evoluzioni.

447495300_640insomma io per ‘sto Niven ho proprio una cotta e credo di potergli perdonare tutto, anche gli eccessi.

buon fine settimana

sulle strade della pallavolo – seconda stagione

et4t5eteaebbene sì !
il torneo è ufficialmente cominciato e ci ha trovati pronti e carichi !

435345t43a5t3et456teatun inizio spettacolare,
con due belle vittorie in cui il mio numero 28 non è stato proprio determinante ma ha sicuramente tirato fuori una buona dose del suo entusiasmo.

r534534434w3452345343l’altra parte l’ha tenuta per l’ottimo pranzo, dove dei camerieri antichi e garbati ci hanno servito persino le ciliegie sottospirito, che non vedevo più dai tempi della mia nonna.45435t5erter

35345eteatr32543rrewrtweewrwr3fsarwfsfsafgwatrsdfsd4535rtewrtsafsfsafsawersdfsastrwa434532edfsaffdawrewafsdfsasdafaer34sdrfsdfar43sfsovviamente abbiamo approfittato della trasferta per visitare Cartoceto, che è un paesino bellissimo, con delle viuzze minuscole e fiorite
e delle case che sembrano fatte apposta per essere ritratte.

si tratta di un borgo antichissimo dove la produzione dell’olio è da sempre l’attività più importante e rinomata
e il panorama è costituito principalmente da uliveti sconfinati.

safsfsfsdfasfsafCatturapurtroppo non è un bel momento per questa cittadina, devastata dal crollo delle mura, sfollata e chiusa per motivi di sicurezza.
abbiamo visto tantissimi striscioni di protesta e un’infinità di cartelli “vendesi” attaccati alle finestre delle case più belle.

immagino sia durissima vivere una situazione del genere, ma so per certo che questo paese non andrà perso, perchè camminandoci si percepisce nettamente il legame che stringe e vincola i suoi abitanti.

c’è un amore e un senso del bello che davvero pervade ogni angolo e che, sono sicura, garantirà la forza di aspettare questi benedetti soldi.

forza signor Sindaco !

ot004rtrtretret012per il resto finalmente i ritmi di casa sono tornati quelli di sempre.

il forno è caldo,
l’arcolaio gira,
i ferri ticchettano…
e anche la macchina da cucire non ne vuole sapere di tacere.

mi sembra manchi davvero poco per tornare ad essere felice !

buona settimana

ginkgo

ottobre 2o14 (1)evidentemente non è un periodo fortunatissimo per quanto riguarda la salute.

dopo il cane e il bambino è toccato a me di fare il tour degli esami e degli specialisti e questo, oltre ad abbassarmi parecchio il morale, mi ha tenuta inevitabilmente lontana dalla macchina fotografica e dal blog.

ottobre 2o14 (13)ottobre 2o14 (9)ottobre 2o14 (10)ottobre 2o14 (14)considerando il fatto che non faccio nessun tipo di prevenzione-controllo-analisi e che mi basta stare bene per pensare di essere immortale, devo ammettere che questa volta mi son presa una bella strizza !

ma l’allegra vedovanza del Capo sembra essere ancora lontana e io mi godo la scarica adrenalinica che ti dà la consapevolezza di non essere in punto di morte.

ottobre 2o14 (11)ottobre 2o14 (8)ottobre 2o14 (7)ottobre 2o14 (12)la cosa strana che fa il mio cervello in queste situazioni è quella di tentare di salvarmi con le immagini.

l’unica vera volta in cui mi sono sentita vicina al morire ( dentro una sala parto undici anni fa ) io non ho visto la vita intera scorrermi davanti e blablabla, ma sono partite dentro di me una serie di immagini che il mio cervello conserva da qualche parte e alle quali probabilmente attribuisce un potere salvifico o quantomeno consolatorio.

ottobre 2o14 (4)ottobre 2o14 (2)ottobre 2o14 (3)niente di grandioso o di mistico.

si tratta soprattutto di immagini in cui prevalgono i colori.

mia figlia bambina con un vestito verde, mia madre trent’anni fa nell’unica volta in cui ha indossato una camicia rossa, la grigia sala di una stazione di provincia in cui ho atteso migliaia di treni incrociando le vite di tante belle persone.

ottobottobre 2o14 (6)ottobre 2o14 (5)e non lo so davvero quale sia il criterio di selezione di queste immagini mentali
e forse non mi va nemmeno di scoprirlo, perchè è molto più divertente lasciarsi sorprendere e avere la possibilità di tentare di ripescarle a comando.4-novembre 069 q5RRSQa SUZUKI_Swift_SHORTArticles_2012_OCT_ginko_03in queste sere inquiete, sull’orlo del sonno, ho visto sempre il ginkgo.

e mica lo so perchè proprio lui.

è sicuramente tra i miei alberi preferiti e l’ho molto desiderato
ma in vita mia credo di averne visti giusto un paio e di sicuro molto meno spettacolari di quelli nelle foto.

fatto sta che se il cervello ha detto ginkgo, ginkgo deve essere e io sono intenzionata a scoprire cosa mi lega a questa bellissima pianta.
9508142815_c823a472df_z9508151429_6a773cc206_z8378344305_5df9d37f22_zma mentre studiavo la parte botanica, guidata da una sorta di deformazione professionale, ho scovato questa bravissima knit-designer che si chiama yellowcosmo e che ha disegnato una serie di capi caratterizzati proprio dalla presenza di una foglia di ginkgo.

posso esimermi dal metterne subito uno sui ferri ?!

giammai !

il libro sul comodino: “Odessa Star” di Herman Koch

es Odessa star_Layout 1di Herman Koch mi piace tutto !

mi piacciono il suo stile narrativo, le ambientazioni olandesi, la sottile analisi dei personaggi.
mi piacciono i suoi occhi buoni e quell’aspetto anonimo che ce lo fanno apparire per quello che non è.

RETRAT DE L ESCRIPTOR HERMANN KOCH.Odessa Star è stato scritto prima dei suoi due grandi romanzi di successo ( La cena e Villetta con piscina ) e  questo in un certo senso giustifica il suo stato acerbo, l’insistenza su certe descrizioni e lo stile un po’ pulp che fortunatamente andrà perso nei libri successivi.

boekenhermankochdentro però troviamo già tutti i tratti che caratterizzano la scrittura di Koch: i personaggi cinici e superficiali, il crescendo noir della vicenda, la falsità di tutte le relazioni interpersonali comprese quelle familiari e un senso della morale completamente distorto.

31_herman-koch-stephanie-noritz55a0901-cc’è un sacco di roba brutta nei suoi romanzi e davvero non mi spiego com’è che mi piacciano così tanto.

dev’essere che il lato oscuro delle persone mi affascina, soprattutto quando è celato dietro facciate perfette.

Odessa Star è un gran bel libro,
come lo sono tutti i suoi altri
e quindi ve li consiglio in massa.

sentitevi obbligati a leggerne almeno uno !

buona lettura

into the wild (again)

retegdfgfdtreci ho davvero preso gusto a scarpinare per i boschi,
tanto che il Capo studia per me percorsi ambiziosi e spettacolari.

dgdgdgdgdfgdfgfdfgdgdterwrterdfgderte4543tertquesta domenica è stata la volta del Monte Catria.

gdfgdgdfgdnoi,
soli con la montagna
e le fotocopie dell’altimetria e dei percorsi consigliati.

fgdgtregdfgvert4al fatto che la sigla P.I. potesse corrispondere la definizione Percorso Impervio non ci aveva pensato nessuno,
fino a quando non abbiamo cominciato a trascinarci e ad avere paura di cascare di sotto.

“Dài che questo è trekking puro !” ci incitava il Capo mentre  gli arrancavamo dietro circonfusi da immagini di morte e sciagura.

dfgdfgdrgtrdtdfgdfgretdfgdfggdfgretgdfgvxcgdfdgderterte46tgte454dfdgerte4654tdfgtderte54edgdrterterter6t54etrdgtma alla fine ce l’abbiamo fatta !

ed è incredibile il silenzio che si respira una volta arrivati cima.

i colori,
i giochi di luce che proiettano le nuvole,
la voglia di andare ancora avanti frenata dalla consapevolezza di non potercela fare.

fsfdsfsdfsgdfgdertgdfgdarrivare è stato davvero bellissimo ma credo che mia figlia rimpianga di cuore le sagre estive e la mia voglia costante di metropoli.

sfacchinare così la domenica non fa per lei
che ha pazientemente atteso il momento del pranzo alla baita ed è riuscita anche lì a scovare dei gattini di cui innamorarsi.

etet45ertere45e465456456e4654645665464645654645diciamo dunque che la mia sete di natura selvaggia (soprattutto di quella molto in salita !) è stata per ora appagata
e me ne sono accorta quando ci siamo fermati a far visita al Monastero di Fonte Avellana che mi è apparso di una bellezza incontrastata con la sua storia millenaria di preghiere e di silenzi di eremiti.

perchè è straordinario scoprire quanto possano essere belli gli alberi che mutano i colori
e i funghi
e certe piante dalle bacche coloratissime
ma nulla regge il confronto con l’uomo e la sua incredibile storia.

ewrewrwrwrwerwerwrwrquindi,
nonostante l’autunno non voglia arrivare,
credo che mi darò una calmata e riprenderò la mia vita sedentaria,
fatta di film, libri e filati.

buona settimana

il libro sul comodino: “Mi raccomando: tutti vestiti bene” di David Sedaris

www.inmondadori.itDavid Sedaris è stato definito “il miglior umorista americano vivente”.

Uno scrittore capace di vendere milioni di copie nei soli Stati Uniti e di riempire i teatri come una rockstar.

131028_r24150-1186io per ora ho letto solo questo libro ma mi ha così entusiasmata che credo metterò presto mano a tutti gli altri.

David+Sedaris39554_163792383648379_272715_nSedaris proviene da una numerosa famiglia di origini greche, famiglia che per come lui la racconta è stata spesso definita disfunzionale,
laddove questo termine serve ad indicare la quantità di sofferenza che ci si può procurare vivendo insieme.

sono infatti proprio i suoi familiari ad essere protagonisti in questa serie di racconti che vanno dai ricordi d’infanzia alla maturità e che scandagliano con infinita ironia le complesse dinamiche che intercorrono tra l’autore e i suoi congiunti.
52337_163624460331838_5742711_osarà che anche la mia famiglia è parecchio disfunzionale ma ritrovarmi dentro situazioni vissute mille volte e vederle con un’ironia e una comicità nuove è stata un’esperienza piacevole.

Sedaris non mi fa propriamente ridere ma mi diverte e mi stupisce nel suo concentrarsi su vicende che paiono da niente ma che invece possono essere fondanti.

un libro che si legge velocemente e che lascia dietro di sè immagini e personaggi decisamente positivi o perlomeno così reali da poterli sentire vicini anche nelle loro meschinità e debolezze.

“Per me il mistero più grande della scienza continua a essere quello che un padre possa mettere al mondo ben sei figli, e che di questi non uno condivida i suoi interessi.

buona lettura.

chiudere i cerchi

sfsafsafsdAbbiamo avuto un paio di giornatine coi fiocchi, passate a pellegrinare tra specialisti per umanoidi e veterinari pazienti.
ne siamo usciti abbastanza bene…non fosse per l’immane quantità di medicinali da sminuzzare, spalmare, frizionare e compagnia bella.

sfsfsfde comunque avere due cuccioli malati mi intristisce assai ( soprattutto perchè parlando di quello a quattro zampe il veterinario gli si è riferito chiamandolo “cane anziano” ).

mi piace molto prendermi cura degli altri ma preferisco farlo senza dover sottostare alle sterilissime prescrizioni del medico.060sfsafsafdssdafsdafsasafsdfsfsdgrtgdgfdf

sdfsfsfssdfsfsfdsora che la parte angosciante della situazione è stata messa alle spalle, posso dire che in fondo non va poi così male.

il fine settimana è stato caldo e piacevole.

073e4535535werw4234ewrwr2w3423wPesaro ci ha offerto la sessantesima edizione della festa dei fiori, dalla quale sono ritornata mediamente carica di vasi e vasetti.
in contemporanea: mostra di bonsai, mostra micologica e fiera degli sposi…cosa volere di più ?!
tretretete siccome non posso sempre affondare i magoni nelle fette di torta ( tra l’altro vorrei fermarmi un attimo ad elogiare l’incredibile morbidezza e fragranza che l‘alzatina con coperchio ikea garantisce per giorni e giorni…un oggetto che tutti dovrebbero avere !)…
wrewrwrwqeqweqweqweqeqwe006werwrwrwrmi curo girovagando per la casa vuota e silenziosa del mattino, dove ognuno ha lasciato qualcosa di sè
e dove faccio il pieno di colori e passioni e musiche che accompagnano i miei figli in questa loro repentina fase di crescita e mi ricordano quanto è miracoloso e totalizzante assistere a tutto questo.

4353453453534poi sull’onda dei miei turbamenti emotivi, ieri, mentre vagavo nel giardino cercando di dimenticare quanto può essere drammatico costringere un labrador reticente a fare il bagno disinfettante tutti i giorni, ho pensato che mi sarebbe stato utile perdermi in qualcosa di pratico e poetico.

pensando alle ghirlande spettacolari che sa creare lei ho messo mano agli alchechengi e mi son detta che chiudere un cerchio era proprio quello che faceva per me in quel momento.

34534543ertertevidentemente troppo ottimismo.

ora,
a parte che secondo me i miei sono alchechengi tarocchi perchè sembran fatti solo di foglie e per scovare tre lanternine in fila ho dovuto sacramentare giù per tutto il greppo.
a parte che lei parla di intrecciare come se fosse una cosa da niente e invece a me ‘sti quattro rami scappavan via da tutte le parti e quindi ho dovuto metter mano al fil di ferro.
a parte che probabilmente ci avevano anche pisciato i gatti.

4553453453fatto sta che quando ho finito il mio capolavoro stitico e sghimbescio mi sono resa conto che sul mio portone non ci stava bene affatto e quindi per fargli la foto ho dovuto pure piantare un chiodo nel muro perdendo così tutto il romanticismo del momento e l’estetica del caso.

e quindi forse non sono ancora pronta per chiudere i miei cerchi ma conservo intatto l’ottimismo e aspetto.

buona settimana !

into the wild

wrwrwrew56546546dgdsgdsgdertertretre001rte345eterdel mio neonato rapporto con il verde ho già parlato svariate volte.

l’età matura mi ha regalato una curiosità insaziabile verso tutto ciò che per anni ho snobbato
e si tratta di un regalo bellissimo perchè mi consente di non annoiarmi mai e di vivere ogni giorno con un certo friccico nel cuore.

sfsdfsfsfsfewrwerwrerwerwerwerdgdsgdsgds565654654il bosco è stata per me una vera scoperta.

vittima di una serie di paure e di infiniti pregiudizi nei suoi confronti, credo di non essermici mai avvicinata fino all’anno scorso, quando ho scoperto che si tratta di un luogo incredibile e bellissimo, dove ogni passo coincide con un’emozione diversa.

il bosco risucchia ogni pensiero e lo sostituisce con l’immagine di sè,
cosicchè non si possa far altro
se non ascoltarlo e viverlo.

immagino ci sia qualcosa di atavico in questo, altrimenti non si spiega il mio totale coinvolgimento !

sfsfsdfssfsfsdfsferwerwrwewsrwrwrwrsfswerwerewrertet4556edfgdsgdsgreterte65656etertetdsgdsgsdgdquest’anno i funghi erano davvero tantissimi ( anche se per la maggior parte non commestibili ) e mi sono resa conto che hanno su di me lo stesso effetto di un cucciolo !

i funghi mi inteneriscono e mi sanno di miracolo,
anche quelli che fanno le puzzette ( vescie ),
quelli tossici ( amanita pantherina )
e quelli classificati come senza valore ( cortinarius ).

sfsfsdfdsfdswerwrwrsf055wrwrwrsfsfdgdgdgdswrwrwrwedgdsgdsgdsggdsgdsgdsgdfgdfgdfla gita di quest’anno è stata una gita di massa
e per me che ho un approccio abbastanza solitario alla vita e alle esperienze non è stato facile muovermi in gruppo ma devo ammettere ( anche con me stessa ) che da qualche tempo sto riscoprendo il piacere della socialità.

è bello ogni tanto lasciare che siano gli altri a trascinarci nelle loro passioni e condividere a cuor leggero chiacchiere e risate.

( è innegabile che la vecchiaia mi rende più docile e cancella le mie intolleranze…sento di avere davanti un futuro ricco di sorprese e mutamenti ! )

etetetretetetertdgdgdgfdgwrwrwerwrwxvxvxvxvxwerwrwerwerwerwerwerwrwerwrwrwewrwerwtwerwrcvxvxvxvvxzvxzvzdopo tanta natura selvaggia però si è sentito davvero il bisogno di respirare un po’ di civiltà e quindi abbiamo fatto tappa a Frontino, considerato ( non so in base a quale criterio ) uno tra i borghi più belli d’Italia.

non posso dire che mi abbia entusiasmata ma di sicuro la presenza di numerosi bellissimi gatti me lo ha reso meno indifferente.

e insomma,
tutti quei piegamenti per scattar foto ai funghi mi hanno lasciato un discreto mal di gambe,
ma sono abbastanza carica per affrontare il nuovo mese !

nessuno osi contraddirmi quando dico che questo è un autunno m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o !