thanksgiving

100dalle mie parti, non so per quale recondito motivo, quando tira aria di compleanno, tira anche aria di bilancio.

rttttttttetrefgdgdrtga parte il fatto che per giorni ho creduto di doverne compiere quarantatre di anni,
e questo la dice lunga sulla consapevolezza che ho di me stessa e su quanto io, andando avanti, assomigli sempre di più a quello svampito di mio padre!

quando il Capo mi ha fatto presente che mi sbagliavo e che ancora stavo a quarantadue mi è sembrato improvvisamente di essere tornata giovanissima, quasi mi avessero dato una pozione magica
e ora sento che affronterò questo nuovo anno di vita con una leggerezza che non avrei avuto senza questo simpatico errore di calcolo.

014 copia029 copia 2038 copiafatto sta che comunque, stringi stringi, io in questi miei quarantadue anni non è che abbia combinato granchè.
anzi, a guardare bene, son più le cose che non ho fatto.

ero partita con un bagaglio di ambizioni e progetti che avrebbero rivoluzionato il mondo o perlomeno il corso della storia ma poi, ogni volta che il destino mi ha messa davanti alla necessità di cambiare direzione in modo repentino, io me la sono fatta sotto e ho proseguito sulla mia stradina tranquilla e soleggiata.

565464dtrtrtrse prima sentivo di avere uno scopo nella vita, ora temo di averlo perso di vista e di essere molto meno sicura del mio ruolo nel mondo.

la cosa buffa è che questo, invece di destabilizzarmi, mi ha regalato una serenità nuova e sconosciuta.

daseewseresrerertertgttdrt009tdtrdla costruzione di me stessa mi ha appagato molto più delle missioni che sognavo da ragazza e mi ha donato una totale consapevolezza del giusto valore delle cose, che mi obbliga ad un sentimento di gratitudine quotidiano e costante.

IMG_20141125_135709ecco, io credo che l’unica vera cosa che ho imparato a fare in questi anni è l’essere grata.

e questo mi garantisce uno stato di euforia e di innamoramento permanenti,
che vanno molto al di là del rapporto con le altre persone e mi consentono,
nel bene e nel male,
di apprezzare ogni singolo istante delle mie giornate.

la gratitudine e la consapevolezza delle possibilità che ci sono date
stanno per me alla base di ogni gesto e di ogni pensiero
e sono un fantastico mezzo di difesa e di attacco ma anche un’infinita risorsa di positività.

insomma…dove vado non lo so ma sto affinando gli strumenti !

il libro sul comodino: “Affari di famiglia” di Francesco Muzzopappa

coveroggi avrei voluto parlare di un libro che mi ha rubato il cuore e ha fermato il tempo,
un libro il cui protagonista resterà impresso nella mia memoria per sempre,
un libro che mi ha fatta ridere e piangere senza vergogna in giro per la città.

ma proprio a causa di tutte le lacrime che ho versato, ho deciso di rimandare la sua recensione
in quanto, vista la conclusione del post precedente, non voglio fare la figura della piagnona ad oltranza, quindi aspetto che il clima sia favorevole e poi farò in modo che diventi il libro più letto del secolo !

immagine_oggetto_editoriale_850x600dunque oggi vi racconterò di un altro libro,
leggero e divertente,
scritto da un giovane talento italiano, rivelatosi con il romanzo “Una posizione scomoda” ( geniale anche quello).

la storia è quella di una Contessa torinese alle prese con la crisi economica e con un figlio che dimostra senza troppa fatica di essere tanto bello quanto «una specie di creatura acefala cui al massimo dare compiti semplici come rispondere chi è? al citofono» e prende i contorni del giallo quando la protagonista viene ‘rapita’ da un ladro gentile.

64195_365593106887241_484029008_nMuzzopappa si ispira ai grandi scrittori comici inglesi e utilizza un linguaggio pulito e mai volgare.

persino nel primo libro, dove si narrano le vicende di un giovane finito per caso a scrivere sceneggiature porno, non ci sono cadute di stile e la lettura scorre piacevolmente tra le ingegnose avventure dei protagonisti.

in questo caso la Contessa è dotata di un’ironia micidiale e il suo modo di guardare al mondo è di una straordinaria vitalità, tanto che riuscirà ad affrontare situazioni completamente surreali senza nemmeno scomporsi troppo.

muzzopappapostinsomma questo Muzzopappa ci sa fare ed è davvero una voce nuova per quel che riguarda il romanzo italiano
( dove la tendenza generale è volta verso il pessimismo cosmico e la psiconalisi più spinta )
e i suoi libri sono l’ideale per passare qualche ora spensierata e ridanciana…così…tra un mattone e l’altro !

oltretutto si dà il caso che l’autore sia attualmente in tour, quindi se capita dalle vostre parti, vi consiglio caldamente di andare a sentire cosa racconta !

buon divertimento e buona lettura !

la gatta di San Giovanni

234wr34dopo aver spergiurato ogni volta che sarebbe stata l’ultima vista l’imminenza della cattiva stagione,
domenica ci siamo nuovamente ritrovati a spasso per il bosco
con grande scoramento di mia figlia che sperava davvero avessi messo una pietra sopra alla mia vocazione naturalistica.

455555555555e45454535e4t5ee44e4545tr4r5445454r5ertterterma la giornata era davvero troppo bella per sprecarla a poltrire e lo devono aver pensato in molti, perchè il bosco era affollato come non mai !

devo ammettere che ad un certo punto,
più o meno quando ci siamo persi ( ebbene sì, ci siamo persi anche questa volta ),
ci siamo imbattuti in situazioni così farsesche da assumere i contorni del sogno!

motociclisti ganzissimi che percorrevano con naturalezza sentierini minuscoli e impervi, trovando il tempo di salutarci e sorridere del nostro palese stupore.

ciclisti in panne, con le bici in spalla e il fango fino alle orecchie, persi anche loro ma con il nostro stesso buonumore.

cercatori di funghi che, a giudicare dall’aspetto, giravano probabilmente da anni coi loro cestini vuoti, aspettando che qualcuno gli desse notizia della fine della guerra.

454t5454545t453454et4534r43445ttet4545in effetti di fango ce n’era davvero molto e questo ha significato grosse difficoltà per noi donnine che ci ostiniamo a girare con gli anfibi dalle suole cinesi.

ho riso davvero tantissimo mentre mia figlia scivolando e cadendo un po’ ovunque mi insultava e minacciava ritorsioni pesantissime sull’organizzatrice della passeggiata !

r454r45416nov14 (20)esrwrw3rw53454t54e4rt45436534653416nov14 (14)56tgr5464454r54er5t4454rt4etho riso così tanto, per tutta la mattina, che alla fine non avevo più il fiato per affrontare l’ultima salita.

34323wr4343243434trt4e4e5t5r45423gdrtrtr4234gdgdrtrdfdgdrgdrt34324r324e ho continuato a ridere anche quando una volta giunti al ristorante ci siamo accorti di essere sporchi oltre i limiti della decenza e di non avere nemmeno le scarpe di ricambio.

così con dei mattoni pesantissimi al posto dei piedi abbiamo affrontato vergognosi il nostro pasto, lasciando poi una discreta mucchietta di polvere sotto il tavolo !

50828stand-by-me-doraemon-08stand-by-me-doraemon-poster-04non paga della serenità mattutina ho proposto un cinemino pomeridiano.

una cosa leggera, pensavo, per concludere degnamente una bella giornata.

invece, nonostante si trattasse di un film abbastanza stupido, di quelli che il Capo guarda col sopracciglio alzato e l’espressione da critico cinematografico indignato,
io ho pianto come un vitello.  !

e più cercavo di darmi un contegno, più mi incamminavo per la valle delle lacrime.

suppongo di essere diventata lo zimbello di tutti i marmocchi che affollavano il cinema e che strafogandosi coi loro pop corn puzzosi se ne fregavano bellamente del dramma che si consumava sul grande schermo.

stiamo allevando delle generazioni di insensibili, sappiatevelo !

fdgtrt556insomma, ho avuto proprio un bel fine settimana, di quelli che emotivamente ti ricaricano e ti accompagnano nei giorni a venire.

il Capo mi ha ufficialmente ribattezzata la gatta di San Giovanni, che secondo un detto popolare da queste parti ( tzi come la gata d’San Giuan, un moment la rid un moment la piagn ), un momento ride e un momento piange.

buona settimana

il piacere nelle piccole cose

002 (2)ho davvero poche foto da postare questa volta.

rte5656456e questo è molto strano perchè di solito è la tristezza ad allontanarmi dalla mia Canon…
ma in questi giorni sono tutt’altro che triste, quindi deve esserci per forza un altro motivo.

031mi sono chiesta che diavolo ho fatto negli ultimi giorni oltre al servizio taxi per i miei figli e in effetti, tirando le somme, ho semplicemente avuto dei giorni di intensa casalinghitudine.

l’aver messo da parte almeno un po’ di pensieri brutti mi ha portata a riappropriarmi con entusiasmo delle mie cose e dei miei spazi (rendendomi anche una persona con cui è più facile convivere !).

qweqeqwqweq3ewqcerto,
facile convivere con una che sforna un capolavoro dietro l’altro ;) !

Senza titolo-2 copiale torte alla cannella sono tra le mie preferite.
questa è una versione decisamente leggera, che sa molto di pane e può essere consumata in qualunque momento della giornata.
la ricetta è perfetta ma io ho preferito eliminare il cacao, perchè sono una purista.
tuttavia se l’aroma della cannella da solo vi sembra troppo forte potete aggiungerlo… chiuderò un occhio !
r34wersareanche la mia coperta ha tratto beneficio dal mio stato di pace interiore e ha messo su un sacco di righe !

eqweq2324erla sera, dopocena, mi piazzo nel divano e mentre ascolto i ragazzi che ripetono le loro lezioni, armeggio col mio uncinetto in una sorta di trance agonistica.
poi, quando proprio non ne posso più, stendo il lavoro sopra di me e schiaccio un pisocchio.

il Capo è sinceramente impressionato dalla crescita esponenziale della coperta e ha notato che ogni sera mi copre un pezzetto più della sera prima.
dice che secondo lui mi sto costruendo il bozzolo, altro che roba per la famiglia !
io taccio, per non sbilanciarmi troppo !
stb1stbb1stbbstbg3fatto sta che non credevo davvero di fare così in fretta e quindi ho già puntato ad un obiettivo più alto,
ovvero questa meravigliosa coperta a stelle vista sul blog di Atty .

è composta da tanti simpatici rombi cuciti ad incastro e vista la mia scarsa propensione per le mattonelle suppongo che questa la finirò davvero tra un milione di anni…ma è così bella !e4t5e454e5anche il lavoro a maglia va avanti abbastanza spedito.

la pila dei maglioni si fa timidamente più alta e io mi gongolo ogni volta che ne indosso uno.

stanca dei lavori troppo semplici e lineari ho deciso anche in questo caso di spostare un po’ il margine dei miei limiti e con la nuova lana ho scelto di fare questo:Desktop1l’inserto lace mi era sembrato abbastanza semplice e quindi una volta arrivati i  ferretti adatti sono partita in quarta !

non vi dico le volte che ho dovuto disfare tutto.
vi basti sapere che ad un certo punto la lana era così rovinata che l’ho dovuta buttare !

ho pensato di lasciar perdere e scegliere un altro pattern ma poi mi son detta che così facendo non mi sarei mai evoluta e avrei finito per rifare sempre gli stessi quattro modelli.

quindi ho studiato un sistema per memorizzare la sequenza dei punti e aiutarmi nella concentrazione etrete5656e ora le cose sembrano andare meglio,
anche se quando metto mano alla lana viola diventa chiaro a tutti che è meglio non girarmi troppo intorno ;) !
013ho anche letto due libri straordinari ( presto nell’appuntamento col comodino !) e riso e amoreggiato e coccolato creature di ogni specie.

insomma son stata bene.
son stata laSimo.

“Le piccole gioie, non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano” Hermann Hesse

il libro sul comodino: “Maschio bianco etero” di John Niven

coverdi John Niven avevo già parlato qui.

il suo primo libro è stato uno dei più belli che ho letto negli ultimi anni e quando ho visto che ne era uscito un altro l’ho comprato senza starmi troppo ad interrogare sulla trama e i contenuti.

Niven_John_Gott_Bewahre_Heyne_FensterbankNiven ha uno stile così particolare che da solo basta a fare un romanzo e anche questa volta non mi ha delusa.

la storia è quella di Kennedy Marr, sceneggiatore ricco e arrogante, approdato negli States sull’onda del suo strepitoso successo.
alle spalle si è lasciato una figlia, un matrimonio fallito e una madre malata.
sull’orlo del fallimento economico si vedrà costretto ad accettare un incarico da insegnante proprio nel paese dove è cresciuto e dove dovrà fare i conti con le mancanze del suo passato.

Kennedy è una carogna patentata.
un uomo dedito ad eccessi di ogni tipo.
è egoista, maschilista, presuntuoso, detestabile e tutto il peggio che vi viene in mente…ma non so come, finisce per rubare il cuore del lettore.

John-Niven-2dev’essere la bravura di Niven nel mostrarci lentamente le sue fragilità e le sue paure,
nello svelarci un passato non proprio invidiabile,
fatto sta che si inizia odiandolo e si finisce parteggiando clamorosamente per lui.

9780099592150nonostante qualche lacrima da trattenere, si tratta soprattutto di un libro comico,
caratterizzato però da un umorismo a volte parecchio scurrile e da un linguaggio estremamente esplicito.

ammetto che inizialmente può persino dare fastidio, ma una volta entrati nella storia il tutto diventa una sorta di ritmo narrativo e si finisce per apprezzarne le incredibili evoluzioni.

447495300_640insomma io per ‘sto Niven ho proprio una cotta e credo di potergli perdonare tutto, anche gli eccessi.

buon fine settimana

sulle strade della pallavolo – seconda stagione

et4t5eteaebbene sì !
il torneo è ufficialmente cominciato e ci ha trovati pronti e carichi !

435345t43a5t3et456teatun inizio spettacolare,
con due belle vittorie in cui il mio numero 28 non è stato proprio determinante ma ha sicuramente tirato fuori una buona dose del suo entusiasmo.

r534534434w3452345343l’altra parte l’ha tenuta per l’ottimo pranzo, dove dei camerieri antichi e garbati ci hanno servito persino le ciliegie sottospirito, che non vedevo più dai tempi della mia nonna.45435t5erter

35345eteatr32543rrewrtweewrwr3fsarwfsfsafgwatrsdfsd4535rtewrtsafsfsafsawersdfsastrwa434532edfsaffdawrewafsdfsasdafaer34sdrfsdfar43sfsovviamente abbiamo approfittato della trasferta per visitare Cartoceto, che è un paesino bellissimo, con delle viuzze minuscole e fiorite
e delle case che sembrano fatte apposta per essere ritratte.

si tratta di un borgo antichissimo dove la produzione dell’olio è da sempre l’attività più importante e rinomata
e il panorama è costituito principalmente da uliveti sconfinati.

safsfsfsdfasfsafCatturapurtroppo non è un bel momento per questa cittadina, devastata dal crollo delle mura, sfollata e chiusa per motivi di sicurezza.
abbiamo visto tantissimi striscioni di protesta e un’infinità di cartelli “vendesi” attaccati alle finestre delle case più belle.

immagino sia durissima vivere una situazione del genere, ma so per certo che questo paese non andrà perso, perchè camminandoci si percepisce nettamente il legame che stringe e vincola i suoi abitanti.

c’è un amore e un senso del bello che davvero pervade ogni angolo e che, sono sicura, garantirà la forza di aspettare questi benedetti soldi.

forza signor Sindaco !

ot004rtrtretret012per il resto finalmente i ritmi di casa sono tornati quelli di sempre.

il forno è caldo,
l’arcolaio gira,
i ferri ticchettano…
e anche la macchina da cucire non ne vuole sapere di tacere.

mi sembra manchi davvero poco per tornare ad essere felice !

buona settimana

ginkgo

ottobre 2o14 (1)evidentemente non è un periodo fortunatissimo per quanto riguarda la salute.

dopo il cane e il bambino è toccato a me di fare il tour degli esami e degli specialisti e questo, oltre ad abbassarmi parecchio il morale, mi ha tenuta inevitabilmente lontana dalla macchina fotografica e dal blog.

ottobre 2o14 (13)ottobre 2o14 (9)ottobre 2o14 (10)ottobre 2o14 (14)considerando il fatto che non faccio nessun tipo di prevenzione-controllo-analisi e che mi basta stare bene per pensare di essere immortale, devo ammettere che questa volta mi son presa una bella strizza !

ma l’allegra vedovanza del Capo sembra essere ancora lontana e io mi godo la scarica adrenalinica che ti dà la consapevolezza di non essere in punto di morte.

ottobre 2o14 (11)ottobre 2o14 (8)ottobre 2o14 (7)ottobre 2o14 (12)la cosa strana che fa il mio cervello in queste situazioni è quella di tentare di salvarmi con le immagini.

l’unica vera volta in cui mi sono sentita vicina al morire ( dentro una sala parto undici anni fa ) io non ho visto la vita intera scorrermi davanti e blablabla, ma sono partite dentro di me una serie di immagini che il mio cervello conserva da qualche parte e alle quali probabilmente attribuisce un potere salvifico o quantomeno consolatorio.

ottobre 2o14 (4)ottobre 2o14 (2)ottobre 2o14 (3)niente di grandioso o di mistico.

si tratta soprattutto di immagini in cui prevalgono i colori.

mia figlia bambina con un vestito verde, mia madre trent’anni fa nell’unica volta in cui ha indossato una camicia rossa, la grigia sala di una stazione di provincia in cui ho atteso migliaia di treni incrociando le vite di tante belle persone.

ottobottobre 2o14 (6)ottobre 2o14 (5)e non lo so davvero quale sia il criterio di selezione di queste immagini mentali
e forse non mi va nemmeno di scoprirlo, perchè è molto più divertente lasciarsi sorprendere e avere la possibilità di tentare di ripescarle a comando.4-novembre 069 q5RRSQa SUZUKI_Swift_SHORTArticles_2012_OCT_ginko_03in queste sere inquiete, sull’orlo del sonno, ho visto sempre il ginkgo.

e mica lo so perchè proprio lui.

è sicuramente tra i miei alberi preferiti e l’ho molto desiderato
ma in vita mia credo di averne visti giusto un paio e di sicuro molto meno spettacolari di quelli nelle foto.

fatto sta che se il cervello ha detto ginkgo, ginkgo deve essere e io sono intenzionata a scoprire cosa mi lega a questa bellissima pianta.
9508142815_c823a472df_z9508151429_6a773cc206_z8378344305_5df9d37f22_zma mentre studiavo la parte botanica, guidata da una sorta di deformazione professionale, ho scovato questa bravissima knit-designer che si chiama yellowcosmo e che ha disegnato una serie di capi caratterizzati proprio dalla presenza di una foglia di ginkgo.

posso esimermi dal metterne subito uno sui ferri ?!

giammai !

il libro sul comodino: “Odessa Star” di Herman Koch

es Odessa star_Layout 1di Herman Koch mi piace tutto !

mi piacciono il suo stile narrativo, le ambientazioni olandesi, la sottile analisi dei personaggi.
mi piacciono i suoi occhi buoni e quell’aspetto anonimo che ce lo fanno apparire per quello che non è.

RETRAT DE L ESCRIPTOR HERMANN KOCH.Odessa Star è stato scritto prima dei suoi due grandi romanzi di successo ( La cena e Villetta con piscina ) e  questo in un certo senso giustifica il suo stato acerbo, l’insistenza su certe descrizioni e lo stile un po’ pulp che fortunatamente andrà perso nei libri successivi.

boekenhermankochdentro però troviamo già tutti i tratti che caratterizzano la scrittura di Koch: i personaggi cinici e superficiali, il crescendo noir della vicenda, la falsità di tutte le relazioni interpersonali comprese quelle familiari e un senso della morale completamente distorto.

31_herman-koch-stephanie-noritz55a0901-cc’è un sacco di roba brutta nei suoi romanzi e davvero non mi spiego com’è che mi piacciano così tanto.

dev’essere che il lato oscuro delle persone mi affascina, soprattutto quando è celato dietro facciate perfette.

Odessa Star è un gran bel libro,
come lo sono tutti i suoi altri
e quindi ve li consiglio in massa.

sentitevi obbligati a leggerne almeno uno !

buona lettura

into the wild (again)

retegdfgfdtreci ho davvero preso gusto a scarpinare per i boschi,
tanto che il Capo studia per me percorsi ambiziosi e spettacolari.

dgdgdgdgdfgdfgfdfgdgdterwrterdfgderte4543tertquesta domenica è stata la volta del Monte Catria.

gdfgdgdfgdnoi,
soli con la montagna
e le fotocopie dell’altimetria e dei percorsi consigliati.

fgdgtregdfgvert4al fatto che la sigla P.I. potesse corrispondere la definizione Percorso Impervio non ci aveva pensato nessuno,
fino a quando non abbiamo cominciato a trascinarci e ad avere paura di cascare di sotto.

“Dài che questo è trekking puro !” ci incitava il Capo mentre  gli arrancavamo dietro circonfusi da immagini di morte e sciagura.

dfgdfgdrgtrdtdfgdfgretdfgdfggdfgretgdfgvxcgdfdgderterte46tgte454dfdgerte4654tdfgtderte54edgdrterterter6t54etrdgtma alla fine ce l’abbiamo fatta !

ed è incredibile il silenzio che si respira una volta arrivati cima.

i colori,
i giochi di luce che proiettano le nuvole,
la voglia di andare ancora avanti frenata dalla consapevolezza di non potercela fare.

fsfdsfsdfsgdfgdertgdfgdarrivare è stato davvero bellissimo ma credo che mia figlia rimpianga di cuore le sagre estive e la mia voglia costante di metropoli.

sfacchinare così la domenica non fa per lei
che ha pazientemente atteso il momento del pranzo alla baita ed è riuscita anche lì a scovare dei gattini di cui innamorarsi.

etet45ertere45e465456456e4654645665464645654645diciamo dunque che la mia sete di natura selvaggia (soprattutto di quella molto in salita !) è stata per ora appagata
e me ne sono accorta quando ci siamo fermati a far visita al Monastero di Fonte Avellana che mi è apparso di una bellezza incontrastata con la sua storia millenaria di preghiere e di silenzi di eremiti.

perchè è straordinario scoprire quanto possano essere belli gli alberi che mutano i colori
e i funghi
e certe piante dalle bacche coloratissime
ma nulla regge il confronto con l’uomo e la sua incredibile storia.

ewrewrwrwrwerwerwrwrquindi,
nonostante l’autunno non voglia arrivare,
credo che mi darò una calmata e riprenderò la mia vita sedentaria,
fatta di film, libri e filati.

buona settimana

il libro sul comodino: “Mi raccomando: tutti vestiti bene” di David Sedaris

www.inmondadori.itDavid Sedaris è stato definito “il miglior umorista americano vivente”.

Uno scrittore capace di vendere milioni di copie nei soli Stati Uniti e di riempire i teatri come una rockstar.

131028_r24150-1186io per ora ho letto solo questo libro ma mi ha così entusiasmata che credo metterò presto mano a tutti gli altri.

David+Sedaris39554_163792383648379_272715_nSedaris proviene da una numerosa famiglia di origini greche, famiglia che per come lui la racconta è stata spesso definita disfunzionale,
laddove questo termine serve ad indicare la quantità di sofferenza che ci si può procurare vivendo insieme.

sono infatti proprio i suoi familiari ad essere protagonisti in questa serie di racconti che vanno dai ricordi d’infanzia alla maturità e che scandagliano con infinita ironia le complesse dinamiche che intercorrono tra l’autore e i suoi congiunti.
52337_163624460331838_5742711_osarà che anche la mia famiglia è parecchio disfunzionale ma ritrovarmi dentro situazioni vissute mille volte e vederle con un’ironia e una comicità nuove è stata un’esperienza piacevole.

Sedaris non mi fa propriamente ridere ma mi diverte e mi stupisce nel suo concentrarsi su vicende che paiono da niente ma che invece possono essere fondanti.

un libro che si legge velocemente e che lascia dietro di sè immagini e personaggi decisamente positivi o perlomeno così reali da poterli sentire vicini anche nelle loro meschinità e debolezze.

“Per me il mistero più grande della scienza continua a essere quello che un padre possa mettere al mondo ben sei figli, e che di questi non uno condivida i suoi interessi.

buona lettura.