il libro sul comodino: ‘in giardino non si è mai soli’ di Paolo Pejrone

9788807818431_quarta.jpg.448x698_q100_upscalequesto non è un libro per tutti.

in rete ho letto critiche asprissime sulla sua noiosità e pedanteria ma posso assicurarvi che non è vero niente.

è solo che Pejrone si è un po’ sovraesposto tra citazioni e televisione e in troppi hanno cominciato ad aspettarsi da lui cose diverse da quelle che sa veramente fare.

vibra01non è un romanzo e non è nemmeno un vero diario, non nel senso letterario del termine.

si tratta di appunti sulle sue esperienze con le piante e i fiori, ricordi di giardini visitati in passato, osservazioni sui mutamenti legati alle stagioni.

è un libro che la prima volta si legge tutto d’un fiato e poi si tiene lì, a portata di mano, per trovare un’ispirazione o un incoraggiamento.

è un libro bellissimo ma adatto solo a chi condivide già con l’autore la stessa passione per il giardino.

non sarà lui ad accendertela parlandoti di ortensie e glicini, devi averla già maturata per conto tuo e allora potrai davvero entrare in sintonia con la sua scrittura.

ven 4 aprile (12)ven 4 aprile (9)ven 4 aprileun merito che devo riconoscere ai miei genitori è che mi hanno sempre fatta vivere tra i fiori, tantissimi fiori.

però ai tempi m’importava davvero poco delle loro paturnie sull’andazzo delle azalee o delle camelie.

avevo altri interessi io, ero giovane e frivola.

ven 4 aprile (8)ven 4 aprile (7)ven 4 aprile (4)ven 4 aprile (3)ven 4 aprile (5)ma tutto quel colore e quella bellezza in cui sono stata immersa devono in qualche modo essermi entrati sottopelle, trasformandosi in una esigenza.

in un altro bisogno primario.

io senza piante non so stare.

ven 4 aprile (17)ven 4 aprile (1)ven 4 aprile (11)ven 4 aprile (18)ho bisogno di seguire la loro vita passaggio dopo passaggio.
di scoprire le piccole esistenze che vi si svolgono.
di meravigliarmi per l’incanto e il profumo dei boccioli di primavera.

e soprattutto, e questo ha davvero dell’incredibile, io ho bisogno di prendermene cura.

ven 4 aprile (13)ven 4 aprile (14)ven 4 aprile (10)ven 4 aprile (2)ven 4 aprile (6)ven 4 aprile (16)ven 4 aprile (15)suppongo che tutto questo sia solo il primo passo verso il mio totale declino.
verso un futuro da vecchia bislacca e sdolcinata.

non so cosa ne sia stato di quella giovane ragazza dal cuore ribelle e dalla testa piena di sogni ambiziosi e trasgressivi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA dsc_1824so solo che io, adesso, voglio diventare la nuova Gabriella Buccioli !

buon fine settimana !

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7 thoughts on “il libro sul comodino: ‘in giardino non si è mai soli’ di Paolo Pejrone

  1. In effetti anch’io l’ho trovato un po’ noiosino, mentre dello stesso genere ho letto qualcosa di Pia Pera e mi è sembrato più coinvolgente….

    Ma quanto sono belli i mici e la Zelda al sole della primavera… se fossi lì li mangerei di carezze!!!

    Un bacio e buon weekend!!! ❤ 😉

    • mannò !! secondo me non eri nel momento giusto perchè a me è successo l’opposto, ovvero la Pia Pera non son riuscita a finirla che mi calavan sempre le palpebre, ma lo so che il suo è un bel libro, quindi me lo tengo lì pronto e aspetto che arrivi il momento giusto per leggerlo.
      buon fine settimana anche a te,
      qui oggi diluvia, quindi suppongo che staremo piacevolmente tappati in casa !

  2. Io, quel libro l’ho regalato tempo fa a mia sorella, che è l’esperta di fiori in famiglia. Lei è felice con le mani nella terra a piantare bulbi ed estirpare erbacce. Io adoro i fiori ma non sono così amorevole, non gli parlo e non mi precipito a metterli al riparo se sta arrivando la grandine. Però li osservo, li riconosco e ne sono affascinata. L’anno scorso in questo periodo ho telefonato ai Giardini del Casoncello per prendere appuntamento per una visita, tutto esaurito. Quest’anno ho prenotato in febbraio e a maggio conoscerò Gabriella Buccioli. Tu la conosci già? Hai già visto i suoi giardini? Bello il tuo post, ho inviato il link anche a mia sorella, l’esperta, le piacerà di sicuro.

    • no, purtroppo non sono ancora riuscita ad andare al Casoncello e la Buccioli la conosco soprattutto per le sue pubblicazioni e il suo sito. Sob.

      non vedo l’ora di poter vedere i suoi giardini attraverso le tue fotografie e i tuoi racconti, nell’attesa di riuscire finalmente a prenotare una visita anche per me.

      nemmeno io ero tanto amorevole fino a qualche anno fa, poi mi è scattata una sorta di innamoramento che ancora mi accompagna e che è passato anche attraverso un sacco di tue belle foto di fiori e passeggiate.

  3. Io lo sto leggendo ora e lo trovo molto ispirato. Affatto noioso, quasi mistico per il suo modo di sentirsi “assieme” alle piante. Nello stesso universo. Grazie.

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