in ricchezza e in povertà

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mio figlio sta vivendo un’intensa e caotica fase di crescita che lo vede scagliarsi contro tutto e tutti,  guidato esclusivamente da un incontrollato desiderio di ribellione.

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l’accusa che ci muove più spesso è quella di essere poveri.
di avere poche cose.
pochi giochi, poche armi, pochi vestiti, pochi regali costosi…

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pare che tutti i suoi amici siano meglio equipaggiati per affrontare i vuoti della vita
e lui non può trattenersi dall’essere furiosamente invidioso.

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e per quanto ognuno di noi abbia provato a spiegargli che non è la povertà a doverlo preoccupare, quanto la terribile trappola dell’invidia, entrare in comunicazione con un quasi-undicenne votato all’ostracismo può essere davvero difficile.

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mi ha fatto piacere però sentirlo parlare con la sorella, che gli elencava tutti i motivi per cui a parer suo non ha nulla da invidiare agli altri e scoprire che almeno una piccola parte delle mie “ricchezze” è passata a mia figlia, senza che io nemmeno me ne accorgessi.

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dunque non credo che mi imporrò dei cambiamenti, anche se questa situazione mi dà molto da pensare.

non sono molto brava come educatrice, visto che non riesco ad essere nient’altro che me stessa, nel bene e nel male, e difficilmente potrei mettermi a fare la morale da un giorno all’altro.

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credo che continuerò così.
a fotografare le cose che mi rendono ricca.
ad amarle.
a curarle.
nella speranza che mio figlio riesca a vederle anche lui.

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perchè io davvero non mi sono mai sentita ricca e riconoscente come in questi ultimi anni e per quanti siano i problemi che ci tocca di affrontare nel quotidiano, abbiamo la fortuna e il lusso di un mondo tutto nostro, che ci accoglie ogni volta che sentiamo il bisogno di fermarci a pensare, prima di tornare ad affrontare quello vero, di mondo.

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è quasi estate, è quasi vacanza…
ce la posso fare !

ps. tranquillo Capo, i gattini non sono nostri !!

 

 

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4 thoughts on “in ricchezza e in povertà

  1. …che è solo una fase già lo saprai…nemmeno che “serve” per diventare grandi sarà una cosa nuova per te…che ci vuole un sacco e mezzo di pazienza te lo sarai ripetuta fino alla nausea…poi c’è tutta una serie di “blablabla” che spesso mi hanno intasato la testa e che so per certo che sono l’ultima cosa che vuoi sentire…ma che camminiamo insieme te lo devo dire…anche se siamo lontane, la strada che stai percorrendo tu è la stessa su cui cammino anche io…sono uguali i dubbi, gli stati d’animo e la scelta di continuare a essere quella che sono…perchè in fondo non saprei come essere altro…e sì, ce la possiamo fare…
    PS: bellissimi i terrarium e ogni immagine del mondo in cui ti perdi…

    • lo so che è solo una fase. ce ne sono state tante altre. ma questa è così lontana dal mio modo di essere e di pensare che davvero fatico a gestirla.
      ma non per questo mi abbatto, anzi, chissà che non impari qualche cosa anche io…che per quanto sia “adulta” ho ancora bisogno di crescere !
      un abbraccio speciale

  2. Oddio, quanto mi ci rivedo in prospettiva! Aspetto tremando il momento in cui Ettore attraverserà la stessa fase. Già adesso ci rinfaccia cose tipo “avete preso questo e quello per voi (di solito sono cose per la casa o il giardino o da mangiare) e niente per noi”.
    Ovviamente il fatto che la metà inferiore del loro armadio trabocchi di giochi (di solito comprati dai miei) è ininfluente.

    L’invidia l’ho provata anch’io. Non tanto per le cose, nel mio caso, ma per le situazioni che altre famiglie vivevano: l’avere dei fratelli, il mare in posti un po’ più vivi della riviera ligure (anche se meno fighi), scelte di vita diverse da quelle della mia famiglia.
    Non vedevo i lati negativi di quelle situazioni, mi sentivo sola e vittima.
    Poi sono cresciuta, ho avuto meno soldi e meno possibilità ma non ho più provato invidia.
    E sono arrivata alla conclusione che l’invidia sia un male di crescita.

    • io invece credo di non esser mai stata invidiosa. ero troppo presa dai miei pensieri per notare gli altri. e forse è proprio per questo che fatico a comprendere mio figlio, non ho gli strumenti adatti per mettermi nei suoi panni.
      ma nonostante le tempeste di questi ultimi tempi lui è un cuore buono e quindi lascio che elabori e torni al suo essere spensierato come sempre !

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