splash

corinaldo 3 (1)le gite fuori porta sono la nostra passione e queste belle giornate di primavera sembrano fatte apposta per salire in macchina e lasciarsi portare.

corinaldo 3 (34)corinaldo 3 (33)corinaldo 3 (31)corinaldo 3 (28)corinaldo 3 (27)corinaldo 3 (23)domenica abbiamo scelto di visitare Corinaldo segnalato ovunque come uno dei borghi più belli d’Italia ma famoso soprattutto per aver dato i natali a Santa Maria Goretti.

corinaldo 3 (30)corinaldo 3 (18)corinaldo 3 (19)corinaldo 3 (16)corinaldo 3 (13)corinaldo 3 (12)corinaldo 3 (11)corinaldo 3 (9)la cosa più bella che ho imparato però poco ha a che fare con la santa ed è che Corinaldo era famoso anche per essere un paese di matti.

a testimoniarlo resti storici  e il libro di Mario Carafoli che raccoglie tutte le stramberie che fanno ormai parte del patrimonio culturale di questo borgo.

la più famosa quella che spiega l’origine del nome di quello che è il fulcro del paese, il Pozzo della Polenta:

“Posto al centro della via la piaggia, fu fatto costruire dal tiranno di Corinaldo Antonello Accattabriga, nella seconda metà del ‘400 per approvvigionare le abitazioni limitrofe, fu successivamente interrato con la ristrutturazione della scalinata nei primi anni del ‘900. Venne ricostruito nel 1980 a scenografia della Contesa del pozzo della Polenta che ogni anno vi rievoca la caduta del sacco di farina nel pozzo. E’ un’antica diceria che i corinaldesi usassero fare la “polenta nel pozzo”, la verità è che in tempi oramai lontani, un uomo saliva la bellissima, quanto lunga, scalinata del paese (via Piaggia) con un sacco di farina di granoturco sulle spalle. Giunto nei pressi del pozzo, sfinito, appoggiò il sacco sul bordo per riprendere fiato. Per colmo di sfortuna, il sacco cadde all’interno del pozzo. Il povero uomo nel tentativo di recuperarlo si calò nel pozzo, ciò non passò inosservato alle pettegole di paese, che non vedendolo riaffiorare, incominciarono a dire che si stava mangiando la polenta nel pozzo, alcune giuravano di aver visto buttare anche delle salsicce di maiale nel pozzo. La diceria che voleva far passare i corinaldesi come “picchiatelli” e “polentari”, superò in breve i confini dell’intera regione. Da “picchiatelli” a geniali il passo è breve. La storiella è presto diventata lo spunto per l’annuale rievocazione storica in costume del Cinquecento “La Contesa del pozzo della Polenta” che giunta alla sua trentesima edizione, si svolge la terza domenica di luglio ed è la più vecchia rievocazione storica della provincia di Ancona.”

la più simpatica quella del Cannone di Fico:

“La rivalità fra Corinaldo e Montenovo (Ostra Vetere) durava ormai da tempo, con le campane e tutto il resto.
Poichè i Corinaldesi volevano sempre primeggiare, ebbero un’idea geniale.
Presero un tronco di fico, lo scavarono e ne fecero un cannone. Il giorno dello sparo si radunarono sulle mura tutti i cittadini per assistere alla caduta di Montenovo. I sette più coraggiosi reggevano il cannone mentre il comandante dava fuoco alla miccia. Si udì un tremendo boato e quando il fumo si diradò, i sette erano a terra privi di vita.
Il comandante esclamò: “Se qui ne sono morti sette, figuriamoci a Montenovo!”.

la più bislacca quella della Casa dello Scuretto:

“Scuretto, al secolo Gaetano, era un uomo semplice, viveva risuolando le scarpe, e tra una scarpa e l’altra non disdegnava un buon bicchiere di vino.
Aveva un figlio, che per far fortuna era emigrato in America, ma aveva conservato uno stretto contatto con il padre, tanto che periodicamente gli mandava dei danari, con uno scopo specifico, costruire una casa a Corinaldo.
Questi danari però finivano sempre nelle diverse osterie di Corinaldo, tanto che il figlio insospettitosi dalla lungaggine dei lavori, chiede al padre una foto della nuova casa, ebbene Scuretto non si perde d’animo costruisce la facciata, ci mette anche il numero civico, si fa fotografare affacciato a una finestra, arrivano gli ultimi soldi, ma la casa rimase così totalmente priva di solai, di pareti di fondo e di tetto, a documentare la storia semplice ma simpatica di Scuretto. Il fatto e’ veramente avvenuto nei primi anni del XX secolo.
L’abitazione si trova in via pozzo della polenta.”

corinaldo 3 (26)corinaldo 3 (21)corinaldo 3 (17)corinaldo 3 (22)corinaldo 3 (15)corinaldo 3 (14)corinaldo 3 (10)corinaldo 3 (8)il paesino è molto bello, zeppo di usci stracarichi di vasi e fiori, ma il Capo ed io, che siamo ipercritici, abbiamo notato una serie di discrepanze tra le aspettative e la realtà.

ultimamente, per attrarre i turisti, si è sviluppata una tendenza all’esagerazione e le descrizioni di questi borghi storici abbondano di elementi accattivanti che spesso però si rivelano delle vere e proprie delusioni.

corinaldo 3 (7)corinaldo 3 (6)corinaldo 3 (5)corinaldo 3 (2)corinaldo 3 (4)e quindi insomma le mura, gli antichi camminamenti, le torri di guardia e tutto il resto…belle si ma niente di impegnativo, ecco.

corinaldo 3 (38)corinaldo 3 (37)corinaldo 3 (36)corinaldo 3 (40)corinaldo 3 (39)corinaldo 3 (35)corinaldo 3 (24)bellissime invece le due chiese dedicate alla Santa, dove si respirano ancora i fiati delle centinaia di persone che nel corso degli anni si sono inginocchiate a pregare e a chiedere grazie e perdono.

e sembra incredibile che la sua storia sia così recente e soprattutto che si tratti semplicemente del terribile omicidio di una bambina.

corinaldo 3 (3)anche a casa le giornate si sono fatte più lunghe e più intense.
3433401745545655656DFFFFFFSDFDDSFSDeril giardino riprende vita e si riempie di colori e profumi.

il nostro luppolo cresce che è una meraviglia  e di già che c’eravamo abbiamo interrato anche delle rose e dei lamponi.

DSFSDFS114 (2)SFSDFSil mio glicine si appresta ad una fioritura spettacolare e finalmente i bambini si degnano di passare un po’ di tempo con me in pacifica contemplazione del bello.ERTE
123150167079mi sono azzardata anche a tirar fuori attrezzature e cavalletto per fare qualche foto di splash che tanto andava di moda su Flickr quando io ho iniziato a fare foto.
093insomma, le mie attività parallele fervono: al mio maglione rosso mancano solo le maniche,
ho letto un libro straordinario, candidato quest’anno al premio Strega e ora mi sono tuffata nell’opera omnia di questo straordinario scrittore che è Fabio Genovesi (nel link che vi metto si dice che piace a Matteo Renzi ma questo non vi deve influenzare in alcun modo, soprattutto in negativo, perchè si tratta davvero di un libro perfetto ), ho sfornato dolci su dolci, capato fragole, ascoltato tutti quelli che avevano qualcosa da dirmi, dispensato coccole e risate e ho definitivamente ripreso possesso della consueta me.
169dovrebbe sempre esser primavera !

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9 thoughts on “splash

  1. Casa tua sembra il paradiso! Le foto sono davvero bellissime, in particolare quella del latte…fantastica. Non ti conosco, ma dal blog emerge una persona sensibile e attenta, e mi fa piacere che tu stia passando un periodo di “ritorno alla vera te” (se ho capito bene dalle frasi finali). Buona primavera!

  2. mi piace che tu abbia ripreso possesso della tua vera te….anche perchè sei proprio una bella te! E si vede anche solo dai colori che catturi nelle fotografie, che SAI catturare- e non è da tutti -, si legge in ogni tua parola, in ogni filo di lana che lavori, nelle piante che curi, nei gatti attorno a casa… si vede da tutto, insomma!
    Bella Corinaldo, ma a me ha sempre dato l’impressione di ” patinato”. Nella Marche trovo molto più belli paesi meno famosi, ma dal cuore autentico. Però lì a Corinaldo c’è uno dei centri di yoga e ayurveda più famosi – e validi- non solo d’Italia, creato da un Maestro eccezionale, Swami Yotimayananda (..ho saltato sicuramente qualche H qua e là…), considerato davvero un’autorità im campo mondiale, persona meravigliosa, con una moglie che cucina divinamente ed una figlia ( grande amica di mia figlia) che insegna danze indiane.
    qua tutto procede…lunedì sapremo, sempre che si faccia vedere, il sesso della creaturina! Non vedo l’ora!
    un abbraccio Emanuela

    • non sapevo ci fosse un centro yoga così rinomato.
      e in effetti anche a me è sembrato molto “pulitino” come borgo ma val sempre la pena di una visita.
      mi sento in attesa del vostro bambino/a come nemmeno ti puoi immaginare !

  3. Che bello questo post…. sentire che finalmente sei tranquilla e che la primavera è riuscita a riscaldare il cuore dopo un lungo inverno è proprio bello!!!
    Un abbraccio grandissimo cugina mia ❤
    Smuack ❤

  4. …non so quante volte sono andata su e giù con il cursore per vedere , rivedere…rivedere ancora queste bellissime foto del borgo e del tuo giardino …Meravigliose !!! Ogni volta ne colgo qualche particolare …Tutte quelle case, finestre e usci pieni di vasi, caratteristici dei borghi dove la vita non ha quei ritmi frenetici della città..(comunque anch’essa bella). Ogni mattina (non so perché la mattina e non la sera o meglio al tramonto ) quando vado al lavoro (potrei anche andare in bicicletta ,ma vado con la macchina …sono circa 2 Km) noto e mi piace quell’atmosfera della campagna che si risveglia …ovunque guardo mi sembra bello, tanto bello ….e penso… che anche altri in altre parti del mondo stanno vivendo gli stessi momenti…. provo una sensazione particolare …indescrivibile ….Insomma ora aggiungo che anche in quel borgo o nel tuo giardino o tra quelle strade tra le colline c’è qualcuno che avverte le mie sensazioni ….perché c’è tanta bellezza…. (non so se sono riuscita a farmi capire …ma io ho una sensazione di bene e di bello!!!) . Il tuo giardino è SPRING per la presenza dei ragazzi che sono sempre primavera (anche voi siete giovani)…. e per i fiori….Entrambi sono la massima espressione di grazia di Dio .
    Corinaldo è il borgo dove è nata S. Maria Goretti , qui vicino a me c’è il borgo Le Ferriere dove è accaduto quello che è accaduto …dove tutto è fermo a quei tempi in quel podere dove lavoravano i suoi genitori….. Un caro saluto

    • ti sembrerà strano Francarita ma lo sai che anche io penso sempre ai momenti che stanno vivendo le persone nelle altre parti del mondo ?!
      città e luoghi che ho visto solo per immagini ma che mi sono entrate nel cuore e nella testa e a cui torno di continuo col pensiero.
      ormai ho dei veri e propri personaggi che vivono una vita loro nei meandri del mio cervello contorto ma mi fanno una gran compagnia e di cacciarli non me la sento.
      prima o poi troveranno la loro strada 😉

      tu però in tutti quei posti ci sei stata e di materiale per sognare ne hai in abbondanza.

      sei una brava cercatrice di “bellezza” e questa a parer mio è la qualità più bella nelle persone.

      un abbraccio grande

  5. Pingback: la festa dei folli – ilcasononesiste

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