il mio hanami personale

hanami (28)L’hanami è la tradizione giapponese del guardare i fiori.

Conosciuta ormai universalmente, viene spesso replicata anche dalle nostre parti, perdendo però tutto il suo significato e gran parte del fascino.

hanami (32)hanami (23)hanami (31)hanami (15)I giapponesi passano il periodo dell’hanami a gozzovigliare sotto i ciliegi, alternando i pic nic familiari con cene a lume di lanterna o aperitivi festaioli.

Due settimane stesi nei parchi sulle coperte o accovacciati sotto tavolini improvvisati per un rituale che si ripete da secoli e secoli.
hanami (36)hanami (22)hanami (34)hanami (33)hanami (20)hanami (5)hanami (6)hanami (17)hanami (25)Ovviamente non si tratta solo di un evento frivolo (visto che non esiste nulla di frivolo nella cultura giapponese ) ma di una tradizione legata alla contemplazione e alla meditazione, in cui la fioritura dei ciliegi assume il significato di una metafora della vita e ci invita a guardare non solo la bellezza dei fiori ma anche quella che ci portiamo dentro e che abbiamo il compito di far sbocciare.

hanami (16)hanami (26)hanami (8)hanami (18)hanami (30)In attesa di realizzare il sogno di un viaggio nella terra del Sol Levante ho deciso che potevo cominciare ad addentrarmi nella mentalità giapponica partendo proprio dall’aspetto più profondo della contemplazione dei fiori.

Detta così potrebbe sembrare una cosa facile, ma vi assicuro che non lo è.

E non tanto per le difficoltà date da una formazione culturale diversa, quanto piuttosto per una serie di inghippi tecnico-pratici che si interpongono tra me e la mia elevazione spirituale.

Va detto innanzitutto che la zona alberata del nostro giardino viene chiamata anche “La grande lettiera” ed è quindi vivamente sconsigliato stendersi direttamente sull’erba, perchè si potrebbero avere incontri ravvicinati con elementi della natura decisamente poco poetici.

Allora tocca munirsi di sdraione, il cui trasporto giù per il greppo è tutt’altro che agevole, aprirlo sotto il ciliegio ( che è un ciliegio vero, non come quello Giapponese che ha i fiori rosa ed è una specie solo ornamentale ) e piazzarvisi di buzzo buono, fingendo di non sentire certi cattivi odori.

hanami (38)hanami (37)hanami (27)hanami (1)hanami (2)hanami (3)hanami (10)hanami (14)hanami (11)hanami (29)hanami (35)hanami (7)hanami (13)Poi però mentre una è lì che cerca la sua bellezza interiore ( che secondo me coincide un po’ con l’appisolarsi ) si accorge che i quadrupedi di casa ( un grosso hachiko e numerosi maneki neko ), allarmati dall’insolita invasione di territorio, le si sono piazzati un po’ ovunque in un vano tentativo di rianimazione e hanno creato una bella coperta di pelo e di ciccia che porta la meditante vicina ai sudori della morte.

Svegliandosi così in una condizione di completo disagio, la contemplatrice si renderà conto, in una visione quasi mistica, che il ciliegio è un mondo, un universo parallelo popolato da creature ronzanti e affamate e la potatura bassa, che lei tanto predilige, fa sì che se le ritrovi così vicine alla faccia da riuscire addirittura a guardarle negli occhi.

E così l’haname de noantri finisce con una fuga vigliacca e confusa e la consapevolezza che la via della saggezza è irta di difficoltà 😦 .

hanami (9)hanami (12)hanami (4)hanami (19)Ma grazie al cielo non serve essere orientali per comprendere quanto è meravigliosa questa stagione di fiori, cinguettii e spensieratezza.

Io son tutta frizzantina !

Buona primavera

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10 thoughts on “il mio hanami personale

  1. Ho imparato così che cosa significa “hanami”, non conoscevo ! Mi sono persa tra tutte queste meravigliose fioriture, gatti e cane che se le godono spensierati ….e nel sorriso dei tuoi ragazzi, te lo ripeto mi ricordano i miei alla loro età. A me era l’inverso: Marco è più grande di quattro anni di Assunta . Giusto un piccolo pensiero: Quando erano così come i tuoi, sognavo …sognavo …e pensavo” hanno una casa caruccia, i fiori, i gatti, il cane, la chioccia con i pulcini, le oche…e pure qualche agnellino o capretta da allevare con il biberon(quando nascevano le coppie al pecoraio sulla collina)…..Poi il liceo, poi l’università …poi se ne sono andati ora tornano solo la domenica , quando però non c’è il derby (Roma- Lazio) o altre partite importanti della Roma ..perché altrimenti si va allo stadio. Comunque è giustissimo così. Ritornando ai fiori, mi piace la natura sempre, ma nella stagione delle fioriture io (perdonami San Francesco!!) io, mi sento come Lui, affascinata e vivo questi giorni così rimirando i boccioli, i fiori e gli abbozzi di frutto in quelli sfioriti per prima , la pioggia di petali che si posa sul prato tagliato e le corde di panni stesi al sole (perché i ciliegi stanno lì). Devo essere sincera: proprio spensierata, spensierata non lo sono quando ho le fioriture belle, perché temo sempre, che come è successo per i tulipani, un vento distruttore, una grandine….me li sciupi. Intanto ho visto qualche rondine e tante tortorelle ….Senza saperlo anche io praticavo l”hanami. Tuo figlio, in più di qualche foto l’ho visto con la kefiah al collo, non so perché ma mi da l’idea di un ragazzo che si batterà per la giustizia, per un mondo giusto.
    Un caro saluto!!!

    • Sai Francarita, io penso che sia giusto così…che i figli vadano alla scoperta del mondo, lontano da casa. L’importante per me è che abbiano dei bei ricordi e una famiglia da cui tornare se ne sentono il bisogno.
      Quando parlo del futuro con loro li proietto sempre in qualche angolo d’oriente, quelli che piacciono a me, così li posso andare a trovare…invece ‘sti mammoni sembrano non volersene andare, nemmeno per il tempo di un sogno ad occhi aperti. Ma tanto lo so che è ancora per pochissimo, poi tutto cambia.

      Io questa settimana di fioriture me la sono proprio goduta !
      Ogni giorno un colore nuovo da ammirare, ogni sera il profumo intenso del glicine.

      Dovrebbe esser sempre primavera !

      Un abbraccio grande

  2. quanto sono belli i tuoi ragazzi! Mi dà allegria vedere quegli occhi così luminosi pieni di stelle, con tutta la vita davanti da progettare, costruire, vivere…
    e come è bello il tuoi giardino,me la farei una bella dormitina lì, in mezzo al verde. E’ il bello della campagna, uno si sente dentro le stagioni , le percepisce, le vede, le vive. Qua in città bisogna un pochino spiarle, anche se, da questo punto di vista, Genova non è poi così male. le rondini non si sono ancora viste, in compenso però sono tornate le solite due tortorelle( sono convinta che siano le stesse di anno in anno!) a banchettare felicemente sul mio balcone e, quando non sono abbastanza lesta da portar loro ciò che amano ( chicchi di riso e briciole di fette biscottate), entrano direttamente in cucina! Una meraviglia.
    Se riusciremo a vederci, in luglio, ti farò vedere un giardino davvero meraviglioso. La mia mitica zia Pia ha il pollice più verde del mondo, credo che riuscirebbe a far crescere i fiori anche sull’asfalto.
    Da parte mia, qua, sul mio balcone, continuo ad estasiarmi davanti ai tulipani: se ne sta aprendo uno giallo, screziato di rosso, che è meraviglioso.
    un grande abbraccio
    lela

    • Eh Lela, tu non sai quante ronfate ci facciamo io e il Capo nel giardino.
      Ora poi che abbiamo messo anche l’amaca !
      Purtroppo a causa della sovrappopolazione felina nel nostro giardino non c’è molto spazio per altre creaturine, anche se mi piacerebbe poter stare a guardare le rondini.
      Da quando abbiamo il laghetto sono comparse delle fantastiche ranocchie ma mi tocca star sempre all’erta perchè rischiano ogni momento di fare una finaccia !
      Buon Hanami
      e un abbraccio !

    • Grazie Giusy,
      ho dato un’occhiata al tuo blog e l’ho trovato bellissimo !
      Mi piacciono i tuoi percorsi e le tue foto, sono felice che ci siamo incrociate !
      A presto

      • Grazie a te ed alle tue belle parole.
        Il blog dovrebbe essere l’angolino dei buoni pensieri e propositi. Poi ogni tanto ci scappa un po di malinconia ed anche tante stupidaggini. Ma fa parte della vita ed in un blog , forse ci può stare. Grazie per essere passata di qui. Spero di incontrarti ancora tante altre volte.

  3. Guardando le foto del tuo giardino mi perdo immancabilmente con occhi sognanti e noto qualche piccolo particolare che replicherei volentieri se adesso ne avessi uno mio. Ti ringrazio per esser stata così onesta (e divertente) nel descrivere anche i retroscena meno poetici. 🙂
    Nei giorni passati, nonostante l’allergia stagionale sia al suo picco, mi ci sono dedicata anch’io un pochino alla contemplazione, nel parco che preferisco della mia città.
    Un abbraccio!

    • Anche io ho tutta una serie di problemi di allergia.
      Non ti dico come sto messa da quando vivo in campagna !
      Essere allergica pure ai girasoli nel mio caso è una sfortuna assoluta, delle graminacee nemmeno ne voglio parlare.
      Ma ne vale la pena 😉
      Buon Hanami anche a te

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