imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

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4 thoughts on “imminenti primavere

  1. Sono appena andati tutti via e io sono già allungata sul mio divano e mio marito sul suo…aspettando che si fa l’ora di andare a letto senza altri pensieri,neanche quello di pensare e di preparare la cena perché la domenica si mangia troppo a pranzo…Ho sorriso per tutto il tempo quando ho letto il tuo post!!!Da quel”storditi ” … io avevo riconosciuto il cippo di confine con l’immagine sacra però ho pensato che forse da quelle parti sono comuni ….La storia della neve , l’eremo e l’eremita ….una volta a Gerico in Israele un eremita con la barba lunga fino alle ginocchia , nonostante il viaggio con la funivia e non so quanti gradini per raggiungere il monastero scavato nella roccia, non ci ha fatti entrare perché eravamo fuori orario….e a Meteora in Grecia non ci fecero andare su perché avevamo i pantaloni …a dir la verità (accompagnavo mio marito in un viaggio della scuola) tutte le ragazze e le altre professoresse avevano i pantaloni, mentre solo io portavo la gonna. …e così non è andato nessuno …ma ai ragazzi nemmeno interessava…Quanto tempo si fermerà in Inghilterra la tua principessa!!?? Stai già programmando di andare !!?? Mia figlia sempre per lavoro deve fare un corso in Scozia (vicinoGlasgow ) e poiché è per i giorni subito dopo il 25 aprile, se volevo potevamo organizzarci e fare un viaggio …ma poi io sarei dovuta ritornare da sola perché lei sarebbe rimasta per alcuni giorni per il corso …insomma per farla breve io non sono capace, non me la sento di tornare da sola …Ho fatto comperare da mia figlia alla Feltrinelli a Parma la trilogia di Kent Haruf, pensavo di non trovarla nella libreria a Terracina, la mia città, invece c’era e così ho comperato “le nostre anime di notte” che ho già letto e mi piace tantissimo questo autore …non ti dico quante volte ho cercato informazioni e notizie della città Holt , la città che lui menziona sempre…poi ho capito che è una città solo immaginata…Mia figlia non lo conosceva e quando si è recata alla Feltrinelli per acquistare questi libri mi ha mandato un messaggio dicendomi ” Ammazzà mà è famoso , chi te l’ha consigliato!!??” Insomma io da te oltre ad ammirare bellissime foto , imparo tantissime cose… e ho sorriso tanto anche leggendo la tua risposta al mio commento …diciamo che io non sono ancora da coltellata …ma mi ci sto avviando piano piano !!! Grazie di tutto e tantissime belle cose!!!

    • Sono contenta che i libri di Haruf ti piacciano. Penso che il successo che sta avendo se lo sia proprio meritato e mi piace molto anche come la moglie sta gestendo la sua immagine, è una donna molto in gamba e con un marito così non poteva essere altrimenti.

      La principessa ha già fatto ritorno, era una settimana di gita-studio, e per essere il suo primo viaggio da sola devo dire che è andato molto bene, sento che ci saranno molti altri aerei nella sua vita 😉 e ovviamente sarò costretta ad andare a trovarla quando si tratterrà a lungo 😉 !!

      E secondo me anche tu saresti capacissima di tornare da sola dalla Scozia, basta superare qullo scalino di paura che ci prende quando dobbiamo fare qualcosa di insolito.

      Un abbraccio grande grande

  2. Quanti ricordi nelle tue fotografie! Perché io l’eremita me lo ricordo! E ricordo il fascino che esercitava su me Bambina, anche se nel mio immaginario doveva avere una lunga barba bianca! E comunque quanto amo ancora quei prati e la vista che si gode da lassù, nelle giornate limpide di primavera.e pietrarubbia…E qui i ricordi si fanno assolutamente personali. Perché quelle case di sassi, compreso il centro di pomodoro, appartenevano a mio padre ed ai suoi fratelli, come molta terra lì attorno, tutti ereditato da un vecchio, ricchissimo zio morto nel 1978, un vecchio giudice dagli occhi azzurri, che ho ereditato io.
    Quanto è bello sapere che sei stata lì, ti sento ancora più vicina!!!
    Io, nel frattempo, sto passando un periodo di grande scombussolamento.. e sono viva e felice!
    Ti aggiornerò.
    Un bacio
    Lela

    • Che bello saperti felice Lelina ! E Genova ha la primavera più bella del mondo…goditela tutta che sentirsi vivi è proprio una gran bella sensazione !
      Un abbraccio a te e alla tua famiglia di giramondo !

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