Coltivo il mio giardino, e il mio giardino mi coltiva.

Ebbene sì !
Anche quest’anno giunge immancabile il temuto momento del pallosissimo post sul verde.

Che poi a dirla tutta mi sa che ultimamente, pur senza rendermene troppo conto, questa cosa delle piante mi ha un po’ preso la mano e la spalmo qua e là e dappertutto senza nemmeno più il timore di apparire vecchia.

E’ una di quelle passioni ancora in crescita, piena di soddisfazioni e di sorprese che mi danno un appagamento sia estetico che emotivo.

Le mie piante ( anche il solo pensarle ) sono diventate un bisogno simile a quello del mangiare e del dormire e non esiste giorno in cui nel mio camminare io non m’incanti a rimirare i giardini degli altri.

C’è come un’energia che mi attrae e mi fa stare meglio.

Perchè poi la questione è tutta qui.
Fin quando le piante mi morivano o vivevan male erano solo un cruccio, un plateale insuccesso che mi rodeva e mi sversava.

Ora che dopo anni e anni di lavoro abbiamo sviluppato un linguaggio comune in grado di garantirci una comunicazione soddisfacente, io mi rendo conto di trarne un beneficio senza pari.
E  fortunatamente è un bisogno così comune da garantirci una gran quantità di fiere e mercatini dove andare a cercare le rarità di cui mi innamoro sfogliando le gallerie sui social.

Negli ultimi tempi ho sviluppato un amore abbastanza corrisposto per le piante grasse (succulente soprattutto).

Non ne ho tantissime ma conto piano piano di metter su una bella collezione e tra gli esemplari da me più desiderati ci sono i vari tipi di Stapelie, che danno questo meraviglioso fiore a stellina:Trovarle non è semplice ma a Cattolica in Fiore ho avuto un colpo di fortuna e me ne sono portata a case ben quattro !

Sono piccolissime e temo che ci vorranno secoli prima di veder spuntare la mia stella, ma la pazienza certo non mi manca !

Nell’attesa, ho un sacco di altre creature in crescita su cui posare gli occhi.

Grazie alle piogge e alle temperature fresche di Maggio anche quest’anno fuori casa c’è un incredibile mare verde.

Con il Capo abbiamo in mente ( a dire il vero la mente sono io ma lui è l’abile braccio 😉 ) tutta una serie di lavoretti di recupero e rivalutazione a cui pian piano stiamo dando vita.

Di mio ho imparato a fare i cesti per appendere le piante e poichè mi piacciono molto, ora ho un sacco di vasi sparsi qua e là a cui dare distratte capocciate.Ma il giardinaggio è fatto anche di sudore e fatica, dunque armata di zappa e rastrello ho seminato tutte le buste acquistate durante l’ultimo viaggio a Milano… ma si sa che ai gatti la terra smossa piace assai, dunque ho dovuto coprire tutto per evitare che rivangassero i miei semi a modo loro.

Lì sotto ora è pieno zeppo di germoglini, stiamo a vedere come si evolvono.

L’attesa del fagiolo direi che si è conclusa bene visto che se n’è uscito con questa foglia tatuata.

Certo, sapendolo uno non è che resta poi tanto sorpreso, ma aspettarlo è stato bello e visto e considerato che l’ho dovuto trasferire in un vaso più grande perchè è diventato gigantesco, sento che ancora mi riserva qualcosa di imprevedibile!

***

Molto altro avrei da raccontare ma il tempo è quel che è, ed io mi riprometto come al solito di passar di qua più spesso, così come mi riprometto un sacco di altre cose che poi fatico persino a ricordare.

E’ che il mondo là fuori è proprio un posto bellissimo !

 

imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

“Non mi inquieta, la collina di cui non vedo fine. Il futuro non è più quello di una volta”

feb-5Eccomi qua

…son giá indietro di un week end ma sento dentro tutto il friccicore della primavera !

feb-4-2feb-3-4 febb-38Primo fine settimana di sole e voglia di andare a zonzo, ma tocca partire con calma, senza strafare.

Iniziative in giro ancora non ce ne sono dunque abbiamo optato per un giretto in collina, a caccia di panorami.

feb-2-2 febb-10-2 febb-41 febb-11-2Da ragazza e studentessa ero costretta ad imparare a memoria decine e decine di versi di poeti italiani che sembravano trovare fantastici certi paesaggi collinari, gli uomini che vi lavoravano sopra e tutta la flora e la fauna del circondario.

Io, che ero nel pieno dello struggimento interiore, preferivo le poesie dell’anima, quelle degli amori impossibili, dei tormenti e dei vuoti e da quelle immagini bucoliche non riuscivo a cavar niente di buono se non la fatica di tenerle a mente.

Ora che mi sento molto più vicina a quei vecchi poeti, per una strana legge del contrappasso, non ricordo più una sola parola di quel che hanno scritto e mi ritrovo a contemplare una bellezza che mi incanta e mi solleva ma che mi rende muta.

febb-35Trovo cose bellissime dentro quella stanza buia che ho nella testa ma scopro anche di averne perse molte per una sorta di indolente incuria.

Le avessi custodite meglio probabilmente avrei un tesoro a disposizione, invece son costretta a ricominciare sempre daccapo… ma ho il sospetto che uno dei segreti del vivere si nasconda proprio in questo ricominciare.

febb-46 febb-19 febb-45 febb-17-3 febb-15 febb-16febb-42E non è solo una cosa interiore però.
E’ giunta l’ora di rimboccarsi le maniche e mettere mano al giardino.

febb-31 febb-30 febb-54 febb-50 febb-49 febb-48Il grande Capo mi ha costruito questo fantastico semenzaio dentro il quale prenderanno il via i miei esperimenti con i semi.

Oltre ai classici fiori da giardino ho tutta una serie di piante rare ed insolite che aspettano di prender vita sotto i miei occhi.

Incrociate le dite per loro e per me 😉 !

febb-47 febb-51 febb-53 febb-27Intanto inganniamo l’attesa godendoci il sole, i gatti e tutto il fantasticare che facciamo attorno ai nostri progetti.

febb-2 febb-32 febb-33Il mio regalo di Natale è stato questo meraviglioso Ginkgo Biloba, che desideravo fortissimamente e che mi ero messa in testa di far crescere dal frutto.

Poi invece ( sempre grazie al Santo Capo ) è apparso un omino con un camion che mi ha portato questo strepitoso esemplare di sei metri.

Inutile dire che lo guardo come un’ innamorata e aspetto trepidante che spuntino le prime foglie.

febb-37 febb-55ricfebbMa non mi limito a contemplare e rimuginare, sia chiaro, le mie mani restano operose.

Sto portando avanti con metodicità e costanza il mio ricamo.

Ho finito finalmente il maglione a righe (sia mai che un’altra volta io mi imbarchi nell’inferno delle righe!) e ne ho cominciato un altro dal sapore un po’ retrò di cui ancora non ho foto.

(Ovviamente ne ho almeno altri tre in cantiere e sta per partire un bell’ordine di lana e cotone al mio negozio preferito.)

Ho anche rimesso le mani ai colori acrilici e vediamo cosa salta fuori nei prossimi giorni.

Vi lascio con una foto che anticipa il prossimo post e che è l’emblema della strana piega che sta prendendo la mia vita, perchè l’altro ieri, io, che detesto la neve e la temo più delle locuste e delle tenebre, mi trovavo esattamente qui:

neve
Buona settimana !

piccolissimo post

febb-6Piccolo e miserrimo visto che ho giusto quattro foto e pochi pensieri.

febb-7Ero rimasta ferma alle vacanze di natale e invece siam già a metà febbraio e io son di nuovo qui a chiedermi com’è che il tempo ha preso a correre lasciandomi clamorosamente indietro.

Abbiamo avuto il sacro compleanno del Capo, che ha spento cinquantuno candeline senza troppi propositi salutisti ( poichè sta eroicamente mantenendo quelli dello scorso anno) ma nel frattempo ha cambiato lavoro, settore e compagnia bella.

Questa cosa ci ha un po’ destabilizzato visto che avevamo fatto grandi progetti per riempire i primi mesi di disoccupazione… ma evidentemente non era destino e quindi ricominciamo il nostro solito tran tran, con un pizzico di allegria in più grazie al fortissimo profumo di primavera che c’è nell’aria !

febb-5 febb-8La cuochina sopraffina ha fatto degli strozzapreti fenomenali, tanto che abbiamo deciso di avviare una produzione costante e mensile, dimodoché nel nostro freezer non manchi mai una bella dose di pasta all’uovo.

Tra poco meno di un mese la vedremo partire per l’Inghilterra e questa cosa mi smuove dentro tutta una serie di gioie che fatico a contenere.

Avere dei figli non era nei miei progetti fino a quando non ho incontrato il Capo e mentre li aspettavo me li immaginavo già grandi, con la valigia sempre pronta e la voglia di vedere il mondo e godersi la vita.

Ora che è arrivato il momento c’è quella paura di non essere più lì per proteggerli, ma la contentezza di saperli liberi è così grande che surclassa tutto il resto.

E non vedo l’ora di programmare il prossimo viaggio e quello dopo ancora 😉

tre56ete5 5656t6565Io invece, oltre ad un’altra velocissima capatina in Lombardia, son stata e sono malaticcia.
Mi è persino venuto un febbrone.
Evento raro e devastante.
Ora mi trascino la tosse e un po’ di malessere generale ma conto di rimettermi in fretta vista la fantastica luce che ci invade da un paio di giorni.

Son stata così male che non ho combinato niente di buono ma in compenso conosco a memoria tutte le canzoni dell’ultimo Sanremo 😛

4564tete ertertert5eI gatti mi han fatto da coperta tutte le sante sere e davvero non mi spiego il sottile filo magico che mi lega a questo pazzo della foto, che mi possiede fino al midollo e che con un solo sguardo è capace di svoltarmi al meglio la giornata.

***

Visto come è andato finora questo nuovo anno mi ripropongo di ricominciare con più grinta verso marzo.

Questo che arriva però deve assolutamente essere un week end coi fiocchi perchè me lo merito proprio !

A prestissimo

lasimo ♥ brodo

ott16-14Per il Capo e per me questa è stata l’estate delle camminate.

Hop, hop, hop…temerari abbiamo sfidato il caldo, la sete e il sudore.

ott16-16ott16-10ott16-7ott16-6Ci sono state una costanza e una metodicità nel nostro adempiere il buon proposito che quasi non mi ci riconosco.ott16-27 ott16-13 ott16-12Confesso però che ultimamente avevo cominciato ad arrancare.

Se c’è una cosa che m’ammazza è il caldo e quest’anno di caldo ne ha fatto parecchio.

Il mio improvviso ammutolire è di solito il segnale che il Capo coglie e traduce con un pragmatico “forse oggi è il caso che ci fermiamo qui” e il “qui” è tradizionalmente un baretto del mare.

Diciamo che negli ultimi tempi bramavo il mio bar come un disperso nel deserto brama un’oasi.

ott16-11 ott16-9 ott16-25-2 ott16-17-2 ott16-26Ma ora è scoppiato l’autunno: la campagna è satura di colori straordinari e profuma di umido e fermentazione e io di camminare non mi stanco mai.

E’ come se il mondo fosse tornato ad essere un posto bellissimo, con gli alberi carichi di mele e il sole che filtra poetico tra le nuvole della sera.

003-3In questa mia ciclica fase di esaltato amore per la natura, mi capita spesso di andare a salutare l’unico Ginkgo Biloba presente in città e non posso fare a meno di chiedermi se la mia ossessiva passione infantile per Marcovaldo non stia in qualche modo dando i suoi frutti ( un po’ malati 😉 !)

004 007-3 005 024-2 ottobre16-7Ad aspettarci in centro poi c’era l’ennesima Festa dei Fiori.
Un po’ più popolare e meno ricercata rispetto a quella di Rimini ma comunque ben allestita e molto godibile.

ott16-2013 ottobre16-8 ottobre16-5 sfg 018-3 020-2 ottobre16-6Il mio stand preferito resta quello dei bonsai, anche se poi finisco sempre col fare i miei acquisti da un simpatico signore che ha un’esposizione variegata e caotica in perfetto stile col mio giardino.

ottobre16-2 ottobre16-3 ottobre16-4 Fermo resta anche il mio amore per le orchidee, che però ultimamente evito di acquistare perchè mi sembra di far torto alle mie “survivors” da cui aspetto una fioritura coi fiocchi più o meno da un anno 😦

ottobre16-10 ottobre16-13 ottobre16-12 ott16-21 ottobre16-11 ott16-19 ott16-18 ott16-24 ott16-20 ott16-3C’è da dire che incredibilmente il mio giardino in versione autunnale è ancora ricco di fioriture.

Il mio impegno costante nell’annaffiatura, portato avanti in spregio a quella piaga d’Egitto che sono le zanzare, sta dando i suoi frutti e questo mi rende molto orgogliosa !

Se penso poi al fantastico semenzaio che il Capo mi ha costruito sento che il mio pollice verde ha davanti a sè un futuro radioso !

ott16-23 ott16-22Un’altra cosa fantastica che ci è successa è stato il ritorno a casa di questo micino di nome Brodo,  misteriosamente sparito un paio di mesi fa.

In preda al pessimismo cosmico, lo avevo dato per morto, investito, azzannato, schiacciato…invece un bel giorno me lo sono ritrovato sulla finestra con lo sguardo di uno che è contento di rivederti.

Penso che una contentezza così erano secoli che non mi prendeva.
Ed è proprio una bella sensazione !ottobre16-14

ottobre16-16 ottobre16-15 ottobre16-1Ma non penserete che io me ne stia tutto il giorno mani in mano a contemplare verzure ?!

Giammai !

E infatti ecco i miei progressi sui tre progetti in corso.

Il maglione ( che è l’Hint of summer della Kraemer ) andava a rilento fino a quando gli ho fatto questa foto.
Ora sono partita in quarta e i progressi sono lampanti ( anche se immagino che quando lo avrò finito sarà troppo freddo per indossarlo ).

Il ricamo va pianino, che tutto quel nero mi annoia ma stringo i denti per finirlo e mi aiuto lavorando con la fantasia.

Il copriletto invece giace abbandonato causa esaurimento cotone.
Appena mi riesce di spianare le esigenze faccio partire un ordine clamoroso di filati !

ott16-5 ott16-4Ma non sono solo io a darmi da fare !

La ragazza dell’alberghiero affronta i compiti di pasticceria sostenuta dal tifo di tutta la famiglia che non vede l’ora di affondare i denti nella zuppa inglese !

erer-3Ma come potete vedere troviamo anche il tempo per rilassarci,
state tranquilli 😉

A presto !
buon autunno
di

Le cose belle

giardini-dautore-rimini-1Ho fatto una rapida due giorni a Milano tutta sola e credo che in quindici anni questa sia la prima volta che copro, senza la compagnia di almeno un membro della mia famiglia, una distanza tanto grande.

Nonostante le paranoie che sempre mi colgono prima di una partenza posso solo constatare che ce la siamo cavata tutti benissimo.

Io ho avuto il piacere di passare qualche ora con mio padre e i miei fratelli, i miei figli invece si son goduti un Capo cuoco sopraffino e ancora mi raccontano nostalgici di tutto il pesce che si son sbafati in mia assenza.

giardini-dautore-33giardini-dautore-32giardini-dautore-31Prendere il treno da sola mi riporta piacevolmente a quando ero ragazza e mi facevo ore e ore di interregionale per raggiungere il mio innamorato.

Mi sa che in fondo non è cambiato molto.

Compresi i ritardi assurdi, la gente che dà di testa e i bambini meravigliosi che popolano le carrozze.
giardini-dautore-30giardini-dautore-29giardini-dautore-28La parte più bella del viaggio però è da sempre il ritorno, con quella sensazione di gratitudine che mi prende di prepotenza non appena dal finestrino scorgo tre paia di occhi che mi cercano !

giardini-dautore-27giardini-dautore-26giardini-dautore-25giardini-dautore-34Questo è un periodo abbastanza adrenalinico per me.
Non so se sono stati i lavori in casa ( ancora aspettiamo la consegna dei nuovi elementi del salotto 😦  ), l’aria di cambiamento, fatto sta che son tutta un ribollire di cose da fare e da finire.

giardini-dautore-24giardini-dautore-23giardini-dautore-22giardini-dautore-21giardini-dautore-20Al primo posto tra tutto vorrei mettere lo studio approfondito di questo mio nuovo gingillo fotografico, che come potete vedere dalle foto che posto oggi, ancora non padroneggio per nulla.

Io e la mia vecchia Gigia eravamo ormai una coppia affiatata. Non c’erano segreti tra noi e lei non faceva nulla di diverso da quello che io le comandavo.

Questo nuovo modello invece mi dà del filo da torcere.
Tutta questa sua sensibilità alla luce per ora non fa che rivoltarmisi contro, regalandomi foto dai colori fluorescenti, piene zeppe di chiasmo e riverbero.

Eppure ne sono innamoratissima. Adoro persino il rumore sordo e discreto dell’otturatore che scatta.
Proprio per questo, il numero di foto che faccio, ha subito un’impennata che dovrò decidermi a ridimensionare.

E comunque ho scaricato un manuale d’istruzioni grosso quanto un dizionario ma credo che per imparare il Capo si dovrà prendere la briga di portarmi molto a spasso.

Chi ha orecchio per intendere … 😉

giardini-dautore-19giardini-dautore-18giardini-dautore-17Intanto domenica siamo andati a visitare Giardini d’Autore che è un’esposizione bellissima, fatta di piante fuori dal comune e di persone entusiaste che si aggirano ( come me del resto ) incantate da tanta meraviglia.

giardini-dautore-15giardini-dautore-14giardini-dautore-13Ma la cosa più bella che mi è successa in assoluto domenica è stata quella di incontrare Daniela, una lettrice del mio blog, che ha riconosciuto mia figlia e ha attirato la mia attenzione chiamando “ilcasononesiste”.

Non so spiegare quanto questa cosa, insieme a tutte le parole belle che mi ha detto, mi abbia emozionata.

Direi tanto, visto che come il Capo mi ha rinfacciato dopo più volte, ho dimenticato le buone creanze e non le ho presentato nessuno ma sono stata lì impalata a prendermi i complimenti  ripetendo “grazie, grazie, grazie” a manetta.

Perdonami Daniela, ma tu non sai quanto mi hai fatta felice e per quanto io mi sia portata dietro l’emozione bella che mi hai regalato.

Grazie davvero e speriamo di incrociarci di nuovo visto che probabilmente percorriamo le stesse strade.

giardini-dautore-16giardini-dautore-12giardini-dautore-36giardini-dautore-37002Non so cosa si sia portata a casa Daniela, io avrei tirato su praticamente tutto ma in vista di un’altra fiera dei fiori che si terrà a breve a Pesaro mi sono limitata ad un po’ di bulbi e a questa simpatica tartaruga di coccio, che a breve riceverà una mano di colore e assumerà un aspetto più realistico.

giardini-dautore-11giardini-dautore-9giardini-dautore-8giardini-dautore-7giardini-dautore-6Dopo un lungo periodo triste e difficile mi sembra che la mia vita si stia ripopolando di cose belle e sensazioni positive.
O forse è solo che io ho ricominciato a vederle.

giardini-dautore-5giardini-dautore-39giardini-dautore-4Ho sognato mia madre una sola volta.
Mi accompagnava con la macchina da qualche parte, come era solita fare quando non avevo la patente, mi diceva di aspettarla lì che andava a sbrigare un’altra commissione e poi tornava a prendermi.
Invece non tornava e nel sogno io mi rendevo perfettamente conto che non sarebbe mai più tornata, che me la dovevo cavare da sola.
E così farò.081 087077074E anche il mio papà, tra alti e bassi, con l’aiuto di mio fratello sembra se la stia cavando quel tanto che basta da farmi stare tranquilla

giardini-dautore-38giardini-dautore-3giardini-dautore-2giardini-dautore-1La vita è proprio una bellissima avventura e io ho una gran voglia di camminarci dentro e stupirmi ed emozionarmi e acchiappare tutti i sogni che posso.foto-reparti-29-3-13-005_1024x768Intanto Sabato a Pesaro inaugurano una delle più grandi mercerie che si sia mai vista da queste parti.
E non so da quanti anni, di fronte ai cartelli “prossima apertura”, ho pregato si trattasse di una bella merceria.

Il Capo dice che mi accompagna lì al mattino e mi torna a prendere la sera quando chiudono ma io mi sono ripromessa di non comprare nulla fin quando non avrò terminato i progetti in corso, che sono molti e decisamente impegnativi.
018-2
Il copriletto è a buon punto, mi mancano solo i giri di riempimento.

Ma ho sui ferri un bel maglione e da quando abbiamo dipinto il camino di rosso mi è venuta la fretta di terminare il mio quadro a punto croce, che con una bella cornice dorata ci starebbe proprio a pennello.

Quindi farò solo un giro di ricognizione.
Prometto.

Certo, c’è da dire che da quando mi sono iscritta alla pagina Facebook della Heaven and earth mi son venute delle strane idee…
dear-alicesample_1_by_tiltoncrafts-d70asd5 sample_8_by_tiltoncrafts-d70awpnTipo realizzare quest’altro quadro, di cui mi sono già procurata lo schema…quindi ci sarebbe da prendere giusto quelle cento matassine di filo da ricamo….

😉

A prestissimo

gatti, feste e giochi di carte…un’estate fatta di niente.

giugno 16e25 (32)Anche quest’anno, come tutti gli anni del resto, son qui che faccio i conti con la mia incapacità di stazionare in zona computer.

Per quanto me lo sia ripromesso più e più volte, proprio non riesco ad essere costante e concentrata.

In compenso però sto diventando una super-campionessa di scala quaranta e Uno e tutti quei giochi che tiriamo fuori dal cassetto solo ed esclusivamente durante le vacanze.

giugno 16e25 (58)giugno 16e25 (57)giugno 16e25 (56)giugno 16e25 (55)giugno 16e25 (54)Contravvenendo alle mie buone abitudini, ultimamente non faccio altro che lamentarmi col Capo del fatto che questa estate triste passerà velocissima senza lasciarmi niente di positivo.

E fortunatamente lui è così paziente da mettersi di buzzo buono e fare la conta delle cose belle e indimenticabili che inevitabilmente ci circondano.

Prima fra tutte: l’entusiasmo contagioso dei gattini che scoprono il mondo e la vita in un instancabile moto di gioia e stupore.

giugno 16e25 (5)Mentre la Micia invece, alla sua veneranda età, ha scoperto le calde magie della connessione internet e passa le giornate abbracciata al modem, sfruttando le sue qualità divine per entrare in contatto con altri mondo a noi preclusi.

giugno 16e25 (31)giugno 16e25 (60)Abbiamo mestamente festeggiato il traguardo dei quindici per la principessa di casa.giugno 16e25 (47)giugno 16e25 (52)

giugno 16e25 (53)giugno 16e25 (1)giugno 16e25 (33)giugno 16e25 (51)giugno 16e25 (50)Ci siamo avventurati, più per tradizione che per passione, nella Mezzanotte Bianca dei Bambini che ha perso un po’ lo smalto e la vivacità dei primi anni per ridursi ad una bolgia di laboratori un po’ triti e ripetitivi ma che conserva la magia dell’affollamento sereno che la caratterizza.giugno 16e25 (59)

giugno 16e25 (49)giugno 16e25 (48)giugno 16e25 (45)giugno 16e25 (46)giugno 16e25 (34)giugno 16e25 (43)giugno 16e25 (44)E’ bello (una volta l’anno, sia chiaro 😉 ) camminare lenti tra centinaia di bambini issati sulle spalle provate dei padri e vederli stupiti per un niente fatto di bolle o palloncini colorati.

Quell’incanto che mi trasmettono, io ho sempre paura di perderlo e l’unico modo che ho di accertarmi che ancora mi stia accompagnando è di andarmelo a cercare in serate come questa, anche se sono innegabilmente fuori tempo e fuori luogo.giugno 16e25 (8)giugno 16e25 (9)giugno 16e25 (7)giugno 16e25 (19)giugno 16e25 (10)giugno 16e25 (20)La Festa delle Streghe di San Giovanni in Marignano ci si addice di più, tanto che è ormai un appuntamento fisso della nostra estate e ci vede partecipi in formazione completa.

giugno 16e25 (4)giugno 16e25 (3)giugno 16e25 (2)giugno 16e25 (30)giugno 16e25 (16)Spettacoli belli e inediti, mercatino di qualità, e tanti begli angoli da rimirare e fotografare.giugno 16e25 (14)giugno 16e25 (13)giugno 16e25 (17)giugno 16e25 (15)giugno 16e25 (18)giugno 16e25 (21)giugno 16e25 (23)giugno 16e25 (24)giugno 16e25 (22)giugno 16e25 (28)Anche in questa edizione erano presenti degli artisti di strada Giapponesi, che ormai sono così frequenti da non stupirmi più !

giugno 16e25 (25)giugno 16e25 (29)giugno 16e25 (26)giugno 16e25 (27)Il prestigioso riconoscimento di “mio artista preferito” però quest’anno è andato ad un messicano di nome Rulas che ha fatto un incredibile e molto scenografico spettacolo di fuoco, che inevitabilmente diventerà la pietra di paragone per tutti quelli che verranno e che difficilmente riusciranno a superarlo.

giugno 16e25 (41)

giugno 16e25 (35)giugno 16e25 (36)giugno 16e25 (37)giugno 16e25 (38)giugno 16e25 (39)giugno 16e25 (40)giugno 16e25 (42)Vabbè, poi c’è il mio giardino che bello come quest’anno non lo è stato mai ma non vi tedierò con un altro monologo sul mio amore per la verzura.

giugno 16e25 (6)Solo una cosa voglio aggiungere ed è l’emozione che mi ha dato la Carmen, il bonsai, iniziando a metter su dei minuscoli fiorellini bianchi che durano un giorno ma mi fanno felice come poche altre cose.

Non avrei finito ma una vocina di bambino quasi ragazzo mi sta già chiamando da fuori ed è un richiamo a cui non posso resistere !

Cercherò di tornare il prima possibile.

Nel frattempo godetevi l’estate più che potete !

talee

finemaggio16 (28)Non so se è perchè sto attraversando un periodo di inquietudine e ho bisogno di proiettarmi altrove o se semplicemente mi diverte, ma mi capita spesso di ritrovarmi a sognare le vite che avrei potuto vivere compiendo scelte diverse.

finemaggio16 (30)finemaggio16 (27)finemaggio16 (26)finemaggio16 (24)finemaggio16 (21)finemaggio16 (7)finemaggio16 (5)Quando col Capo siamo andati alla manifestazione di fine anno dell’Istituto Agrario, la cui sede tra l’altro si trova in una meravigliosa villa, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato bello avere la testa di oggi trent’anni fa.

Avrei messo da parte le ambizioni letterarie e le fantasie da artista inutile e mi sarei umilmente iscritta all’agrario.

Non per fare la contadina, che ho le braccia deboline, ma per occuparmi di fiori e giardini ♥

finemaggio16 (6)finemaggio16 (25)finemaggio16 (23)finemaggio16 (22)finemaggio16 (29)A quest’ora avevo messo su un bel vivaio e sistemato tutta la famiglia !018024finemaggio16 (9)Invece niente, mi devo accontentare del premio come “miglior cliente” anche se da quando ho scoperto la magia delle talee per me è iniziato un nuovo corso.

Il Capo un po’ si vergogna e dice che gli ricordo sua madre, perchè ogni volta che andiamo a spasso e vedo una bella pianta, guardo a destra e a sinistra e se non vedo nessuno nei paraggi prelevo un piccolo rametto e rapida lo nascondo nell’apposito sacchettino che tengo in borsa.

Rapida forse è un po’ estremo come aggettivo, visto che quei maledetti rametti il più delle volte non ne vogliono sapere di staccarsi e io sudo sette camicie per tirarli via senza dare nell’occhio.

(Ma ora che mi sono munita di apposite forbicine questo non accadrà più 😉 )

finemaggio16 (8)finemaggio16 (10)finemaggio16 (12)finemaggio16 (11)finemaggio16 (13)finemaggio16 (14)finemaggio16 (19)013Poi basta metterli per un po’ nell’acqua e aspettare di veder comparire le radicine nuove, una spolverata di magica polvere radicante, terra, vaso e via…una piantina nuova è pronta !

Certo ci vuole la pazienza di aspettare che cresca ma io ho scoperto che di quella pazienza lì ne ho in abbondanza, quindi ho allestito un reparto bulbi e talee che non vi dico !

033finemaggio16 (18)finemaggio16 (17)finemaggio16 (3)finemaggio16 (16)finemaggio16 (15)A pensarci bene,
a pensarci fino in fondo, anche tutto questo verde e questi fiori sono inutili.
Superflui oserei dire.
Eppure l’appagamento che ne traggo è così concreto che ormai ne sono totalmente dipendente.

L’amore per le cose inutili è il mio super potere e se trovassi un modo per trasmetterlo anche agli altri vivremmo in un mondo più sereno.

002038L’altro mio super potere risiede nel mitico uncinetto blu, che macina filo su filo e produce la prima parte di quello che è destinato ad essere il copriletto più bello di tutto il globo terracqueo.
Modestia a parte.

Per il resto sono qui.
Attaccata alle telefonate tristi del mio papà, che mi racconta quanto ogni giorno aumenti la fame d’aria che si sta portando via mia madre.

Sarà un’estate difficile questa.
Ma non posso lasciarla passare senza vivermela.
Nonostante tutto.

w la mamma

Maggio (6)“Ecco, tutti i miei contatti di facebook oggi hanno pubblicato la foto con la mamma e gli auguri strappalacrime e tu niente…?!”

“Mamma, siamo obiettivi, in tutte le foto che ho di te, o fai la scema, o dormi. Non mi è sembrato il caso.”

Maggio (2)Maggio (5)Maggio (3)Di fronte a questa imbarazzante verità, mi son dovuta accontentare di un bacino e qualche frase di circostanza 😉

Ma per la festa della mamma ci siamo anche concessi una gitarella a Fiorenzuola tutti insieme.

Il borgo lo avevamo già visitato diverse volte e quindi abbiamo risparmiato ai pargoli il saliscendi per le viuzze, ma non abbiamo potuto fare a meno di lasciarci ancora una volta incantare dal panorama mozzafiato.

8 maggio (3)8 maggio (2)8 maggio (1)Abbiamo mangiato maluccio in un bel ristorante del posto e poi abbiamo deciso di avventurarci verso la Baia Vallugola .

8 maggio (5)8 maggio (6)Maggio (4)8 maggio (13)Maggio (1)Inutile dire che non son passati neanche cinque minuti e il meteo si è fatto decisamente avverso, tirando su delle corpose raffiche di vento.

Una pacchia per quelli del windsurf, un po’ meno per noi signorine dalla fragile messa in piega.

8 maggio (11)8 maggio (10)8 maggio (12)8 maggio (8)8 maggio (7)8 maggio (14)8 maggio (15)C’è da dire che questa Baia è davvero bellissima, soprattutto in questa sua versione spopolata.

Nel mio progressivo avvicinamento al mare posso affermare con certezza che finora due sono le caratteristiche fondamentali che me lo fanno piacere:
l’assenza di bagnanti e l’assenza di sabbia.

Adoro i sassi e i sassolini sotto i piedi, anche se suppongo che ad agosto si trasformino in pietre refrattarie !

maggio16 (6)maggio16 (7)maggio16 (4)maggio16 (9)maggio16 (12)maggio16 (5)A casa prosegue l’incanto del giardino, che in Maggio diventa davvero un posto che mi rende migliore, insieme alle fragole e a tutte le altre cose buone che cominciano ad apparire nell’orto di mia suocera.

maggio16 (11)maggio16 (14)maggio16 (2)maggio16 (1)maggio16 (3)maggio16 (13)Poco altro in questa mia settimana.

Il Capo si è concesso qualche giorno di ferie e subito ci siamo calati in un meraviglioso clima di vacanza, anche se la fine della scuola si sta avvicinando a suon di verifiche ed interrogazioni e ci vuole proprio poco a tornare coi piedi per terra.

Buon fine settimana !

il mio hanami personale

hanami (28)L’hanami è la tradizione giapponese del guardare i fiori.

Conosciuta ormai universalmente, viene spesso replicata anche dalle nostre parti, perdendo però tutto il suo significato e gran parte del fascino.

hanami (32)hanami (23)hanami (31)hanami (15)I giapponesi passano il periodo dell’hanami a gozzovigliare sotto i ciliegi, alternando i pic nic familiari con cene a lume di lanterna o aperitivi festaioli.

Due settimane stesi nei parchi sulle coperte o accovacciati sotto tavolini improvvisati per un rituale che si ripete da secoli e secoli.
hanami (36)hanami (22)hanami (34)hanami (33)hanami (20)hanami (5)hanami (6)hanami (17)hanami (25)Ovviamente non si tratta solo di un evento frivolo (visto che non esiste nulla di frivolo nella cultura giapponese ) ma di una tradizione legata alla contemplazione e alla meditazione, in cui la fioritura dei ciliegi assume il significato di una metafora della vita e ci invita a guardare non solo la bellezza dei fiori ma anche quella che ci portiamo dentro e che abbiamo il compito di far sbocciare.

hanami (16)hanami (26)hanami (8)hanami (18)hanami (30)In attesa di realizzare il sogno di un viaggio nella terra del Sol Levante ho deciso che potevo cominciare ad addentrarmi nella mentalità giapponica partendo proprio dall’aspetto più profondo della contemplazione dei fiori.

Detta così potrebbe sembrare una cosa facile, ma vi assicuro che non lo è.

E non tanto per le difficoltà date da una formazione culturale diversa, quanto piuttosto per una serie di inghippi tecnico-pratici che si interpongono tra me e la mia elevazione spirituale.

Va detto innanzitutto che la zona alberata del nostro giardino viene chiamata anche “La grande lettiera” ed è quindi vivamente sconsigliato stendersi direttamente sull’erba, perchè si potrebbero avere incontri ravvicinati con elementi della natura decisamente poco poetici.

Allora tocca munirsi di sdraione, il cui trasporto giù per il greppo è tutt’altro che agevole, aprirlo sotto il ciliegio ( che è un ciliegio vero, non come quello Giapponese che ha i fiori rosa ed è una specie solo ornamentale ) e piazzarvisi di buzzo buono, fingendo di non sentire certi cattivi odori.

hanami (38)hanami (37)hanami (27)hanami (1)hanami (2)hanami (3)hanami (10)hanami (14)hanami (11)hanami (29)hanami (35)hanami (7)hanami (13)Poi però mentre una è lì che cerca la sua bellezza interiore ( che secondo me coincide un po’ con l’appisolarsi ) si accorge che i quadrupedi di casa ( un grosso hachiko e numerosi maneki neko ), allarmati dall’insolita invasione di territorio, le si sono piazzati un po’ ovunque in un vano tentativo di rianimazione e hanno creato una bella coperta di pelo e di ciccia che porta la meditante vicina ai sudori della morte.

Svegliandosi così in una condizione di completo disagio, la contemplatrice si renderà conto, in una visione quasi mistica, che il ciliegio è un mondo, un universo parallelo popolato da creature ronzanti e affamate e la potatura bassa, che lei tanto predilige, fa sì che se le ritrovi così vicine alla faccia da riuscire addirittura a guardarle negli occhi.

E così l’haname de noantri finisce con una fuga vigliacca e confusa e la consapevolezza che la via della saggezza è irta di difficoltà 😦 .

hanami (9)hanami (12)hanami (4)hanami (19)Ma grazie al cielo non serve essere orientali per comprendere quanto è meravigliosa questa stagione di fiori, cinguettii e spensieratezza.

Io son tutta frizzantina !

Buona primavera