Aspettando un fagiolo

onferno (51)Da quando siamo andati a visitare le Grotte di Frasassi ci è rimasta dentro una frustrata ambizione alla speleologia.

Per me che non avevo mai visto una grotta in vita mia, quello è immediatamente diventato un luogo del cuore, ovvero uno di quei posti dove mi piace tornare con la mente quando sono triste e ho bisogno di allontanarmi.
onferno (32)-2onferno (52)onferno (31)Ovviamente da quel lontano agosto ho cercato sul web tutte le grotte visitabili sia all’estero che in Italia ma purtroppo le più belle sono parecchio distanti.

Però poi son saltate fuori ad un tiro di schioppo queste Grotte di Onferno. Niente a che vedere con Frasassi, diciamolo pure ma comunque molto suggestive.

A parte il museo didattico che è decisamente pensato per un utenza molto molto giovane e lo sbandierato ma inesistente giardino botanico, ci è piaciuto molto calcarci i caschetti sulla testa e affrontare la lunga discesa che dal bosco porta all’ingresso delle grotte ( poi quando quei duecento scalini è toccato risalirli l’entusiasmo è un po’ calato 😉 )

La grotta era scivolosa a causa dell’umidità e alcuni tratti erano decisamente difficoltosi ma l’eccitazione per l’avvistamento di alcuni dei seimila pipistrelli che la abitano ci ha motivati a proseguire.

La guida, ordinandoci di spegnere la luce dei caschi, ci ha anche fatto fare la prova del buio assoluto che è una cosa affascinante ma allo stesso tempo piuttosto inquietante.

Insomma le grotte continuano ad attrarci e credo che questa attrazione potrebbe in futuro portarci ad intraprendere le vie del turismo speleologico ma vedo durissima una mia evoluzione verso percorsi di maggiore difficoltà perchè davvero mi rendo conto di essere fisicamente piuttosto impedita e goffa (non so quante craniate ho dato a destra e a manca e quanto ho ringraziato il mio caschetto protettivo ! ) e non voglio certo sfidare la natura con i minimi e sgraziati strumenti di cui mi ha dotata.
Terminata la visita abbiamo approfittato della bella giornata per vagabondare senza troppa fretta nei paesini vicini.

Abbiamo accarezzato gatti, cacciato il naso dentro orti e giardini, fatto silenzio dentro le chiese e abbiamo fatto scorta di cose semplici e bellissime.

La gita l’abbiamo conclusa con la visita al castello di Montefiore Conca, dove il povero Attilio ha patito il freddo e si è buscato il mal di gola del secolo ma che comunque ci ha regalato un sacco di belle cartoline da archiviare nella testa e sul computer.

Casa invece, a dispetto del freddo che fa adesso mentre scrivo, è un trionfo di fioriture e di vita primaverile.

E oggi che ho dovuto recuperare nell’armadio il giubbotto più pesante ripenso con nostalgia a quando solo pochi giorni fa me ne stavo stesa al sole a far la maglia.

Dentro la casa invece abbiamo due simpatiche novità !

La Cecina mi ha regalato un fagiolo magico di cui da giorni attendiamo invano lo spuntare.
( E io non vedo l’ora di vedere e fotografare come si deve questo cuoricino tatuato sulle foglie ! )Mentre io stessa medesima mi sono regalata questo meraviglioso diffusore di essenze che ogni giorno spande per le stanze un inconfondibile profumo di cocco ( e vaniglia, e patchouli…).

Ho deciso di acquistarlo dopo le mille lamentele che seguivano il mio bruciare incensi ( a quanto pare molto poco graditi dal resto della famiglia 😦 ), perchè mio malgrado credo che l’aromaterapia abbia su di me degli effetti strabilianti e davvero non posso rinunciarvi.

Sono fortemente contraria a tutte le varie branche di medicina alternativa e compagnia bella ma da sempre ho mostrato una particolare sensibilità agli odori e mi sono accorta che determinate essenze influiscono notevolmente sul mio umore e sui miei pensieri e quindi perchè non sfruttare questa cosa a mio favore ?!
***
Tutto questo accadeva prima di Pasqua,
ma io come sempre sono un po’ in ritardo !

Buon fine settimana !

imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

vacanze di natale ( parte prima )

maredinverno-17-2Le vacanze di Natale sono senza ombra di dubbio il periodo più bello dell’anno e una volta terminato tutti noi ci ritroviamo immancabilmente a rimpiangerlo per mesi e mesi.

maredinverno-18-2 maredinverno-26 maredinverno-27 maredinverno-19 maredinverno-24Abbiamo avuto giorni caldi e pieni di sole che ci hanno permesso di fare lunghe e rigeneranti passeggiate in riva al mare.

maredinverno-13-2 maredinverno-28 058-2maredinverno-20E pensare che quando ero più giovane speravo sempre nella neve per avere un’atmosfera più natalizia.

Ora come ora non desidero niente di diverso dalle cosiddette temperature “fuori dalla norma”, che mi consentono di passare più tempo a zonzo senza minarmi la salute precaria.

maredinverno-23 maredinverno-28 maredinverno-22Anche la luce insolita di un dicembre soleggiato mi é sembrata un dono del cielo e non c’è stato giorno che non mi sia messa d’impegno per “catturarla” con la mia macchinina.

urbinogiochiamo-34 urbinogiochiamo-33 urbinogiochiamo-59 urbinogiochiamo-29-2urbinogiochiamo-31E se i giorni di festa li abbiamo passati a gozzovigliare in famiglia, godendoci appieno la presenza del nonno e dello zio, venuti da Milano dopo tanto tempo…il resto della vacanza lo abbiamo passato a smaltire calorie e ad assimilare cose belle, che siamo andati a cercare qua e lá, tra Marche e Romagna.

urbinogiochiamo-58 urbinogiochiamo-57 urbinogiochiamo-56 urbinogiochiamo-24-2 urbinogiochiamo-55 urbinogiochiamo-54 urbinogiochiamo-53 urbinogiochiamo-52 urbinogiochiamo-51A Urbino abbiamo visitato la mostra “Giochiamo” che si é rivelata decisamente al di sotto delle aspettative ma il cui biglietto era dignitosamente abbinato a quello della pinacoteca, così abbiamo approfittato per rivederla senza la classica confusione di turisti che la caratterizza.

urbinogiochiamo-50 urbinogiochiamo-49 urbinogiochiamo-48 urbinogiochiamo-47 urbinogiochiamo-46 urbinogiochiamo-45 urbinogiochiamo-12-2 urbinogiochiamo-44 urbinogiochiamo-43 urbinogiochiamo-9-2 urbinogiochiamo-41Che dire…ogni volta mi incanto davanti alla meraviglia di certi dipinti che riproducono stoffe e abiti d’altri tempi con una meticolositá che lascia senza parole.

( Certo non é il caso della famosa Venere di Urbino che di vestiti addosso non ne ha per nulla ma ammicca bellissima e immobile nel suo lettino rosso )

urbinogiochiamo-40 urbinogiochiamo-39 urbinogiochiamo-38 urbinogiochiamo-37 urbinogiochiamo-35 urbinogiochiamo-36Urbino cittá invece sembra quasi perduta senza la chiassosa allegria degli studenti universitari.

I locali sono pieni ugualmente ma sui tavoli mancano i dorsi dei libri a cui sbirciare il titolo.

forlisalgado-1 pixel-square-mostra-salgado-1Sebastião Salgado: Genesissalgado-milano-3007In una sorta di replica dello scorso anno, siamo tornati a Forlì per la mostra di Salgado ( consiglio a tutti la visione del film “Il sale della terra” che Wim Wenders ha girato su di lui ).

La mostra é allestita benissimo ed é davvero ricca di immagini.

Amo molto il lavoro di Salgado, anche se mi sento più vicina al concetto che alla tecnica.
(Il bianco e nero é fantastico ma personalmente dopo un po’ mi stanca.)

forlisalgado-22 forlisalgado-21 forlisalgado-20 forlisalgado-19 forlisalgado-18 forlisalgado-17 forlisalgado-16 forlisalgado-15 forlisalgado-14 forlisalgado-13 forlisalgado-11 forlisalgado-6 forlisalgado-5 forlisalgado-4Quindi una volta fuori sono stata ben contenta di immergermi nei colori di una Forlì che mi é sembrata decisamente più bella e interessante della scorsa volta.

forlisalgado-10 forlisalgado-7 Credo che il suo Duomo sia in assoluto il più bello che io abbia mai visitato e non parlo dell’aspetto artistico o architettonico ma dell’incredibile luce calda che lo inonda e che lo fa sembrare il miglior posto possibile per fermarsi a pregare o a pensare.

forlisalgado-9 forlisalgado-8Averlo visitato nel periodo natalizio ci ha anche consentito di ammirare un presepe straordinario ed originale, grazie alla riproduzione di scene bibliche che vanno dall’ultima cena con gli apostoli alla mano di Mosé che scende dal cielo per consegnare le tavole, passando per la resurrezione di Lazzaro, l’Arca di Noé e decine di altre incredibili ambientazioni.

***
Devo ammettere con me stessa che ho un problema quantitativo per quel che riguarda le foto in quest’ultimo periodo.
Adoro il suono che la mia nuova macchina produce ogni volta che pigio quel bottoncino e questo fa si che io non mi contenga in alcun modo 🙂

Il guaio poi è selezionare e scartare.

E visto che faccio molta molta fatica, onde evitare di venirvi a noia rimando ad un nuovo post il resto dei miei scatti festivi.

Ma intanto vi rinnovo i miei auguri di buon anno nuovo e spero abbiate anche voi passato delle belle vacanze !

lasimo ♥ brodo

ott16-14Per il Capo e per me questa è stata l’estate delle camminate.

Hop, hop, hop…temerari abbiamo sfidato il caldo, la sete e il sudore.

ott16-16ott16-10ott16-7ott16-6Ci sono state una costanza e una metodicità nel nostro adempiere il buon proposito che quasi non mi ci riconosco.ott16-27 ott16-13 ott16-12Confesso però che ultimamente avevo cominciato ad arrancare.

Se c’è una cosa che m’ammazza è il caldo e quest’anno di caldo ne ha fatto parecchio.

Il mio improvviso ammutolire è di solito il segnale che il Capo coglie e traduce con un pragmatico “forse oggi è il caso che ci fermiamo qui” e il “qui” è tradizionalmente un baretto del mare.

Diciamo che negli ultimi tempi bramavo il mio bar come un disperso nel deserto brama un’oasi.

ott16-11 ott16-9 ott16-25-2 ott16-17-2 ott16-26Ma ora è scoppiato l’autunno: la campagna è satura di colori straordinari e profuma di umido e fermentazione e io di camminare non mi stanco mai.

E’ come se il mondo fosse tornato ad essere un posto bellissimo, con gli alberi carichi di mele e il sole che filtra poetico tra le nuvole della sera.

003-3In questa mia ciclica fase di esaltato amore per la natura, mi capita spesso di andare a salutare l’unico Ginkgo Biloba presente in città e non posso fare a meno di chiedermi se la mia ossessiva passione infantile per Marcovaldo non stia in qualche modo dando i suoi frutti ( un po’ malati 😉 !)

004 007-3 005 024-2 ottobre16-7Ad aspettarci in centro poi c’era l’ennesima Festa dei Fiori.
Un po’ più popolare e meno ricercata rispetto a quella di Rimini ma comunque ben allestita e molto godibile.

ott16-2013 ottobre16-8 ottobre16-5 sfg 018-3 020-2 ottobre16-6Il mio stand preferito resta quello dei bonsai, anche se poi finisco sempre col fare i miei acquisti da un simpatico signore che ha un’esposizione variegata e caotica in perfetto stile col mio giardino.

ottobre16-2 ottobre16-3 ottobre16-4 Fermo resta anche il mio amore per le orchidee, che però ultimamente evito di acquistare perchè mi sembra di far torto alle mie “survivors” da cui aspetto una fioritura coi fiocchi più o meno da un anno 😦

ottobre16-10 ottobre16-13 ottobre16-12 ott16-21 ottobre16-11 ott16-19 ott16-18 ott16-24 ott16-20 ott16-3C’è da dire che incredibilmente il mio giardino in versione autunnale è ancora ricco di fioriture.

Il mio impegno costante nell’annaffiatura, portato avanti in spregio a quella piaga d’Egitto che sono le zanzare, sta dando i suoi frutti e questo mi rende molto orgogliosa !

Se penso poi al fantastico semenzaio che il Capo mi ha costruito sento che il mio pollice verde ha davanti a sè un futuro radioso !

ott16-23 ott16-22Un’altra cosa fantastica che ci è successa è stato il ritorno a casa di questo micino di nome Brodo,  misteriosamente sparito un paio di mesi fa.

In preda al pessimismo cosmico, lo avevo dato per morto, investito, azzannato, schiacciato…invece un bel giorno me lo sono ritrovato sulla finestra con lo sguardo di uno che è contento di rivederti.

Penso che una contentezza così erano secoli che non mi prendeva.
Ed è proprio una bella sensazione !ottobre16-14

ottobre16-16 ottobre16-15 ottobre16-1Ma non penserete che io me ne stia tutto il giorno mani in mano a contemplare verzure ?!

Giammai !

E infatti ecco i miei progressi sui tre progetti in corso.

Il maglione ( che è l’Hint of summer della Kraemer ) andava a rilento fino a quando gli ho fatto questa foto.
Ora sono partita in quarta e i progressi sono lampanti ( anche se immagino che quando lo avrò finito sarà troppo freddo per indossarlo ).

Il ricamo va pianino, che tutto quel nero mi annoia ma stringo i denti per finirlo e mi aiuto lavorando con la fantasia.

Il copriletto invece giace abbandonato causa esaurimento cotone.
Appena mi riesce di spianare le esigenze faccio partire un ordine clamoroso di filati !

ott16-5 ott16-4Ma non sono solo io a darmi da fare !

La ragazza dell’alberghiero affronta i compiti di pasticceria sostenuta dal tifo di tutta la famiglia che non vede l’ora di affondare i denti nella zuppa inglese !

erer-3Ma come potete vedere troviamo anche il tempo per rilassarci,
state tranquilli 😉

A presto !
buon autunno
di

random estivo

estate16 (19)Questa, per noi, è stata la prima estate senza vacanze da non so quanti lustri.

Non che in passato ci fossimo dati ai grandi viaggi, ma un giretto spezza-routine lo avevamo sempre fatto.

estate16 (9)estate16 (11)estate16 (18)Quest’anno per svariati motivi, tra cui la mia totale mancanza di iniziativa, abbiamo optato per restarcene a casina, divisi tra lavori di muratura e gitarelle spensierate.

estate16 (17)est estate16 (13) estate16 (10) estate16 (20) estate16 (15) sfsfstrtr estate16 (22) sftrtretreStare a casa non ci pesa mai.

Certo, ora che possiedo una reflex nuovissima e fiammante, mi assale un po’ il rimpianto delle foto non fatte, ma tenuto conto di quanto ancora devo imparare sul suo funzionamento, posticipare un ipotetico viaggio è stata probabilmente una scelta vincente.

estate16 (4)Non ho particolari ricordi da condividere o eventi memorabili da postare.

Solo scatti di uscite normali ( tra l’altro parecchio sperimentali, visto che ancora non so usare la macchina 😦 ) selezionati in modo grossolano e frettoloso.

estate16 (2) estate16 (3) estate16 (5) estate16 (6) estate16 (24) estate16 (25)Questa per me è stata un po’ un’estate di riflessioni, di litigi e riappacificazioni.

Avevo da fare un po’ di ordine dentro di me e l’ho fatto.

estate16 (27) estate16 (26)La cosa che più mi ha aiutato a ritrovare la serenità è stato innanzitutto il liberarmi da tutta una serie di assurdi sensi di colpa.

E immediatamente dopo c’è stato lo smettere di aspettarmi che le persone si comportino come io credo si debbano comportare.
Annullare le aspettative sugli altri è senza dubbio il modo migliore per salvarsi il fegato

estate16 (28)Mi dispiace di aver trascurato il blog e anche le persone a cui scrivo in posta.

estate16 (42) estate16 (29) estate16 (30) estate16 (31) estate16 (32) estate16 (33) estate16 (34) estate16 (35) estate16 (36)Ma ora sono qui, fresca, pimpante e pronta a ricominciare !

estate16 (37) estate16 (38) estate16 (39) estate16 (40) estate16 (7) estate16 (8)Domani si torna a scuola e noi qui a casa siamo ancora con la roba negli scatoloni !

In effetti non so bene cosa ci sia saltato in mente ma sull’onda di alcuni lavori che dovevamo fare in salotto ci è presa una insana voglia di cambiamento.

Abbiamo eliminato dei mobili, sostituito i divani, cambiato i colori delle pareti…una bella boccata di novità e fatica fisica.

Il guaio è che ancora non abbiamo finito.

E soprattutto le cose nuove non sono ancora arrivate, quindi siamo un po’ accampati dentro casa nostra, ma devo dire che questo ci ricorda i primi tempi di convivenza e non ci dispiace affatto !

sept-11 sept-10 Ovviamente non appena tutto avrà trovato la sua giusta collocazione verrete tartassati di fotografie !

sept-6 sept-3 sept-7 sept-4 sept-5 sept-2Vi anticipo solo che malgrado le vibranti proteste dei miei figli, finalmente ( spero non per anzianità )  ho conquistato il diritto ad una poltrona tutta mia e so che non mi fa onore come ambizione, ma erano anni ed anni che la desideravo !

Ci vorranno solo ( SOLO ?! ) sei settimane prima di vederla posizionata in salotto e il Capo la sta usando a mo’ di carota con l’asino, per spronarmi lavorare nonostante il caldo.

“Pensa a quest’inverno” mi dice ” quando sarai nella tua poltrona a fare la maglia, coi piedini poggiati sul pouf, il gatto in braccio e il camino acceso…” e intanto cremiamo imbiancando gli angoli sopra la scala meno a norma che esiste in Italia !

estate16 (41)E’ bella la sensazione di avere intorno delle persone che mi vogliono bene per come sono.

A volte me lo dimentico ma questi mesi di vacanza me lo hanno ribadito giorno dopo giorno.

sept-9 sept-8 sept-1 sept-12Vi lascio con una sorta di appendice fotografica, fatta di scatti molto meno patinati ( che sono poi quelli che invio a mio padre col cellulare ) che danno un’idea del quotidiano che stiamo vivendo.

Mi aspetto comprensione 🙂

20160830_11051120160906_17045020160905_16194420160907_17381520160912_15161720160902_12112120160820_19541220160824_19150820160910_112424
A prestissimo

w la mamma

Maggio (6)“Ecco, tutti i miei contatti di facebook oggi hanno pubblicato la foto con la mamma e gli auguri strappalacrime e tu niente…?!”

“Mamma, siamo obiettivi, in tutte le foto che ho di te, o fai la scema, o dormi. Non mi è sembrato il caso.”

Maggio (2)Maggio (5)Maggio (3)Di fronte a questa imbarazzante verità, mi son dovuta accontentare di un bacino e qualche frase di circostanza 😉

Ma per la festa della mamma ci siamo anche concessi una gitarella a Fiorenzuola tutti insieme.

Il borgo lo avevamo già visitato diverse volte e quindi abbiamo risparmiato ai pargoli il saliscendi per le viuzze, ma non abbiamo potuto fare a meno di lasciarci ancora una volta incantare dal panorama mozzafiato.

8 maggio (3)8 maggio (2)8 maggio (1)Abbiamo mangiato maluccio in un bel ristorante del posto e poi abbiamo deciso di avventurarci verso la Baia Vallugola .

8 maggio (5)8 maggio (6)Maggio (4)8 maggio (13)Maggio (1)Inutile dire che non son passati neanche cinque minuti e il meteo si è fatto decisamente avverso, tirando su delle corpose raffiche di vento.

Una pacchia per quelli del windsurf, un po’ meno per noi signorine dalla fragile messa in piega.

8 maggio (11)8 maggio (10)8 maggio (12)8 maggio (8)8 maggio (7)8 maggio (14)8 maggio (15)C’è da dire che questa Baia è davvero bellissima, soprattutto in questa sua versione spopolata.

Nel mio progressivo avvicinamento al mare posso affermare con certezza che finora due sono le caratteristiche fondamentali che me lo fanno piacere:
l’assenza di bagnanti e l’assenza di sabbia.

Adoro i sassi e i sassolini sotto i piedi, anche se suppongo che ad agosto si trasformino in pietre refrattarie !

maggio16 (6)maggio16 (7)maggio16 (4)maggio16 (9)maggio16 (12)maggio16 (5)A casa prosegue l’incanto del giardino, che in Maggio diventa davvero un posto che mi rende migliore, insieme alle fragole e a tutte le altre cose buone che cominciano ad apparire nell’orto di mia suocera.

maggio16 (11)maggio16 (14)maggio16 (2)maggio16 (1)maggio16 (3)maggio16 (13)Poco altro in questa mia settimana.

Il Capo si è concesso qualche giorno di ferie e subito ci siamo calati in un meraviglioso clima di vacanza, anche se la fine della scuola si sta avvicinando a suon di verifiche ed interrogazioni e ci vuole proprio poco a tornare coi piedi per terra.

Buon fine settimana !

la cuochina sopraffina

fine aprile (6)Speravate la smettessi con questi post pieni di fiori e verzura ?!
fine aprile (13)Niente da fare, quest’anno non ne esco !fine aprile (12)E come potrei, vista la magnificenza del mio glicine e l’esuberanza di tutto ciò che gli gira intorno?!
fine aprile (11)fine aprile (16)fine aprile (14)fine aprile (2)fine aprile (10)C’è davvero una magia nell’attesa della bellezza che i fiori disvelano e in questi anni di evoluzione personale ho sviluppato una vera e propria venerazione per chi di questo incanto ha fatto una scelta di vita.

Pia_Pera_1100Pia Pera è una specialista di letteratura russa che ad un certo punto della sua vita ha scelto di dedicarsi a ciò che più la rendeva felice: occuparsi dell’orto e del giardino.

Trattandosi di un’anima speciale e preziosa, alla fatica fisica della coltivazione ha affiancato quelle della riflessione e della scrittura.

I suoi libri a tratti li ho trovati un po’ noiosi ma mi hanno comunque portata ad uno stato di empatia totale con la loro autrice.

Al giardino ancora non l'ho detto (AL)Ora è uscito questo suo nuovo libro che racconta della terribile malattia che l’ha colpita ( la sla ) ed è considerato una sorta di congedo, di addio…e io sono qui che ancora non ho trovato il coraggio di iniziarlo perchè anche solo la vista del titolo ( che è bellissimo) mi fa stare male.

Non leggerlo sarebbe un tradimento nei confronti di chi ha avuto il coraggio di essere felice e la generosità di mettermi a conoscenza del segreto per farlo.

Pia Pera è come un’amica e con le amiche non si condividono solo le cose belle, ma affrontare l’assenza di speranza è una cosa che in questo momento non riesco a fare nel migliore dei modi.

Spero lo leggiate voi per me intanto e che mi diciate che dentro una speranza c’è comunque.sfrsrewrewfine aprile (9)fine aprile (5)fine aprile (4)A tirarmi su ci sono però tante piccole cose.

La mia cuochina che dopo esser stata “male come un cane” per una intera settimana è tornata a scuola piena di energie e voglia di fare.

Inutile dire che ancora non ho mandato giù la scelta scolastica di mia figlia ma vederla stendere la pasta e tirar fuori dal nulla un vassoio di tagliatelle che si sono rivelate perfette e buonissime, mi ha finalmente convinta che qualcosa di buono lo sta imparando.
E non è solo una questione di abilità manuale…si tratta piuttosto del poter constatare che è avvenuta in lei una maturazione lontanissima da quella che mi aspettavo io ( che i ragazzi li vorrei tutti con la testa sui libri) ma non per questo meno importante e prodigiosa.

Io davvero non ci potevo credere quando l’ho vista affaticata dalla stesura dell’impasto e concentratissima nel taglio, perchè mi è sembrato per la prima volta di vedere mia figlia per quello che realmente è.
Non più la mia proiezione di tutto ciò è stata da bambina e di quello che mi aspettavo diventasse, ma una ragazza abile e concreta con cui è bello passare il tempo e che sta imparando a fare cose che vorrei saper fare anche io, tanto da ritrovarmi improvvisamente uno scalino più sotto, piena di ammirazione e di orgoglio.

20160416_184840E’ un buon periodo questo con i miei figli.

So che i turbamenti dell’adolescenza sono lontani dall’essere terminati ma mi sono resa conto che spesso ero arrabbiata con loro e i consigli che davo erano carichi di rabbia, giudizi e rimprovero.
Tutta quella disapprovazione che tentavo di nascondere mi scappava fuori negli sguardi e nel tono delle parole.
Ho pensato molto a questa cosa e al fatto che non riuscivo a controllarla, fin quando mi sono resa conto che affrontavo i miei figli carica non solo delle mie aspettative ma di tutte quelle degli altri e vedevo il loro voler essere diversi come un affronto al mio ruolo di educatrice.
Che poi pensare a me come ad un’educatrice mi fa solo ridere !
Comunque mi sono fatta un bell’esame di coscienza ( praticamente la mia attività principale di questi tempi ) e ho pensato molto a quello che ero e che provavo quando avevo la loro età.
Sono così giunta ad una visone illuminante che mi ha tolto il peso di molte angosce ed ha avuto effetti immediati e positivi sui rapporti familiari.

Ho capito che i miei figli non sono un mio “prodotto” ma sono liberi di essere diversi da come mi aspetto e non devo vivere questa cosa come un affronto personale, ma come una risorsa e un incentivo ad affrontare la fatica di scoprirli e conoscerli per quello che sono.

Certo, tutto questo risulta molto più facile quando ci si trova di fronte al mare con uno Spritz e una serie di porcherie buonissime da far sparire 😉 !fine aprile (15)fine aprile (3)fine aprile (7)Tutto questo pensare non mi distoglie però dall’agire !

Ho interrato tutta una serie di bulbi e rizomi che daranno i loro frutti tra qualche mese e di cui controllo la crescita con una costanza quasi maniacale.

Sto portando avanti un maglione di alpaca con scollo a V  che misteriosamente è venuto di due taglie superiore alle aspettative e quindi mi sembra non finire mai, ma adoro questa sua inaspettata morbida abbondanza, quindi ho optato per portarlo a termine così come sta venendo anche se mi ci vorrà il doppio del tempo.

image_medium2 La grande novità è che mi sto per imbarcare nella realizzazione di una nuova coperta ( un’altra !).

Ho perso la testa per i mandala all’uncinetto e quando ho visto che venivano utilizzati come basi per delle coperte pazzesche ho deciso che assolutamente dovevo farne una.

tr DSC_0274_medium2 image_medium2 20151109_075802_medium2 2015-11-09_15.16.44_B_medium2 5th_Inning_Blues_medium2Ancora sto decidendo i colori e mi sto lentamente rassegnando all’idea di dover utilizzare il cotone ( che non amo per niente) in quanto dona un maggior risalto all’infinità di punti che compongono questi copriletti.

Ma non trovate che siano incredibilmente belli ?
(le foto le ho prese da Ravelry e qui, qui e qui ci sono i link dei pattern ).fine aprile (1)Vi lascio col mio barattolo di lucciole ecologico ( si tratta di  minuscoli led ad energia solare ) che mi ricorda “il paradiso” tante volte raccontato da mia madre che quando era piccolissima, come un Dio impietoso, catturava tante lucciole e dopo aver sputato per terra le spalmava con un sasso sul cemento del cortile, creando così un suo crudelissimo paradiso luminescente.

Buon fine settimana lungo !

il mio hanami personale

hanami (28)L’hanami è la tradizione giapponese del guardare i fiori.

Conosciuta ormai universalmente, viene spesso replicata anche dalle nostre parti, perdendo però tutto il suo significato e gran parte del fascino.

hanami (32)hanami (23)hanami (31)hanami (15)I giapponesi passano il periodo dell’hanami a gozzovigliare sotto i ciliegi, alternando i pic nic familiari con cene a lume di lanterna o aperitivi festaioli.

Due settimane stesi nei parchi sulle coperte o accovacciati sotto tavolini improvvisati per un rituale che si ripete da secoli e secoli.
hanami (36)hanami (22)hanami (34)hanami (33)hanami (20)hanami (5)hanami (6)hanami (17)hanami (25)Ovviamente non si tratta solo di un evento frivolo (visto che non esiste nulla di frivolo nella cultura giapponese ) ma di una tradizione legata alla contemplazione e alla meditazione, in cui la fioritura dei ciliegi assume il significato di una metafora della vita e ci invita a guardare non solo la bellezza dei fiori ma anche quella che ci portiamo dentro e che abbiamo il compito di far sbocciare.

hanami (16)hanami (26)hanami (8)hanami (18)hanami (30)In attesa di realizzare il sogno di un viaggio nella terra del Sol Levante ho deciso che potevo cominciare ad addentrarmi nella mentalità giapponica partendo proprio dall’aspetto più profondo della contemplazione dei fiori.

Detta così potrebbe sembrare una cosa facile, ma vi assicuro che non lo è.

E non tanto per le difficoltà date da una formazione culturale diversa, quanto piuttosto per una serie di inghippi tecnico-pratici che si interpongono tra me e la mia elevazione spirituale.

Va detto innanzitutto che la zona alberata del nostro giardino viene chiamata anche “La grande lettiera” ed è quindi vivamente sconsigliato stendersi direttamente sull’erba, perchè si potrebbero avere incontri ravvicinati con elementi della natura decisamente poco poetici.

Allora tocca munirsi di sdraione, il cui trasporto giù per il greppo è tutt’altro che agevole, aprirlo sotto il ciliegio ( che è un ciliegio vero, non come quello Giapponese che ha i fiori rosa ed è una specie solo ornamentale ) e piazzarvisi di buzzo buono, fingendo di non sentire certi cattivi odori.

hanami (38)hanami (37)hanami (27)hanami (1)hanami (2)hanami (3)hanami (10)hanami (14)hanami (11)hanami (29)hanami (35)hanami (7)hanami (13)Poi però mentre una è lì che cerca la sua bellezza interiore ( che secondo me coincide un po’ con l’appisolarsi ) si accorge che i quadrupedi di casa ( un grosso hachiko e numerosi maneki neko ), allarmati dall’insolita invasione di territorio, le si sono piazzati un po’ ovunque in un vano tentativo di rianimazione e hanno creato una bella coperta di pelo e di ciccia che porta la meditante vicina ai sudori della morte.

Svegliandosi così in una condizione di completo disagio, la contemplatrice si renderà conto, in una visione quasi mistica, che il ciliegio è un mondo, un universo parallelo popolato da creature ronzanti e affamate e la potatura bassa, che lei tanto predilige, fa sì che se le ritrovi così vicine alla faccia da riuscire addirittura a guardarle negli occhi.

E così l’haname de noantri finisce con una fuga vigliacca e confusa e la consapevolezza che la via della saggezza è irta di difficoltà 😦 .

hanami (9)hanami (12)hanami (4)hanami (19)Ma grazie al cielo non serve essere orientali per comprendere quanto è meravigliosa questa stagione di fiori, cinguettii e spensieratezza.

Io son tutta frizzantina !

Buona primavera

…in questo mare

24 gennaio (17)12540700_931889106904748_1207211106499008211_nogni volta che la mattina metto piede fuori casa e mi ritrovo davanti un mondo ghiaccio ed ostile, cerco di trattenermi dal sacramentare e ripenso a questo simpatico schemino che la dice lunga su quello che non voglio diventare.
prendermi cura della bambina che sono stata e che ancora vive dentro me è uno dei miei obiettivi sacri e a costo di raschiare il fondo, un po’ di entusiasmo per lei lo riesco sempre a scovare.

24 gennaio (14)24 gennaio (12)24 gennaio (11)24 gennaio (13)24 gennaio (26)che in fondo basta superare quei primi tragici trenta minuti…poi scoppiano delle giornate così meravigliosamente soleggiate da lasciare senza fiato.

24 gennaio (1)24 gennaio (7)24 gennaio (27)è incredibile come ogni inverno io dimentichi completamente di vivere in una città di mare.
probabilmente il mio unico neurone buono pensa di stare ancora a Milano e quando lo trascino di fronte allo spettacolo del mare quasi non ci può credere che esista una cosa così bella.

24 gennaio (10)24 gennaio (9)24 gennaio (18)24 gennaio (21)24 gennaio (23)e la zona del porto, che è in assoluto la mia preferita, è anche quella che a parer mio racchiude gli scorci più belli.

24 gennaio (3)24 gennaio (4)24 gennaio (5)24 gennaio (2)24 gennaio (22)la figura del pescatore solitario è così affascinante che come al solito ho tentato di convincere il Capo a darsi alla pesca il più presto possibile ma non c’è stato niente da fare.

24 gennaio (19)24 gennaio (8)24 gennaio (24)24 gennaio (25)24 gennaio (29)24 gennaio (6)nemmeno Attilio ne ha voluto sapere.
ai miei uomini il pesce piace già bell’e pronto nel piatto e nulla gli importa dei sovrumani silenzi e della profondissima quiete 😦

24 gennaio (15)24 gennaio (30)24 gennaio (16)io di mio, contravvenendo a qualsiasi imperativo di dieta, ma tenendo fede al buon proposito di migliorare negli impasti e nei lievitati, passo del gran tempo a seguire le evoluzioni dei miei golosi malloppi e dopo numerosi esperimenti condotti in prima persona posso affermare che sì, la cannella è una droga e crea una dipendenza dalla quale difficilmente ci si affranca 😉

24 gennaio (31)24 gennaio (32)017 (2)24 gennaio (34)24 gennaio (33)questi ultimi scatti invece mi son costati cari, che le modelle oggigiorno non si trovano tanto a buon mercato, ma volevo mostrare i miei ultimi lavori terminati perchè mi son resa conto che parlo tanto del mio sferruzzare ma poi non posto mai nulla di finito.
*Il primo è un collo fatto a tempo di record ma di grande effetto.
Corposo, caldo e non banale.
*Il secondo è il famoso Boxy, maglione scatola, che mi è venuto un capolavoro, tanto che dopo la sessione fotografica mi è stato sottratto per sempre dalla fanciulla, che ha constatato quanto fosse splendido e quanto le stesse bene [ cit.]
*Il terzo è il Viajante che mi piaceva un sacco nelle foto di Ravelry ma che a dire il vero non ho ancora mai messo perchè mi fa un po’ troppo vampira.
Alla pupa sta molto stretto…infatti i punti sul braccio non dovrebbero essere così tirati …e quindi ha subito scartato l’idea di farlo suo.

E’ una cosa che mi capita spesso quella di mettere da parte una capo appena fatto e innamorarmene poi l’anno successivo…speriamo capiti anche in questo caso perchè con tutta la fatica che mi è costato mi dispiacerebbe davvero lasciarlo nell’armadio.

nkora sto lavorando al Criss Cross della Isabell Kraemer ma la croce sulla schiena ho deciso di non farla perchè non è molto nel mio stile…invece il modello del cardigan, che sa un po’ di golfino rubato al nonno, mi piace tantissimo.simocome potete vedere io e miei aiutanti ci stiamo dando un sacco da fare !

Buona settimana !

le foto degli altri

988548_982841908416621_206068832384601564_nIl rientro dalle vacanze è stato particolarmente lento e drammatico.

Abbandonare i ritmi molli dei giorni senza tempo e senza pensieri è stato parecchio difficile, ma da bravi soldatini abbiamo rimesso la sveglia e siamo ripartiti.

IMG_7228Certo , lo strato di ghiaccio che mi aspetta sulla macchina la mattina non è un grande incentivo all’ottimismo ma farò l’abitudine anche a quello 😉

florence welch vogue may 2013 houseLa cosa che più mi inquieta in questo inizio d’anno è che non ho scattato nemmeno una foto.
Neppure una.

Di solito il distacco dalla mia macchina fotografica ( altresì detta la Gigia ) è indice di malattia o malessere.

Io sono di quelle che per guardare la vita hanno bisogno di una schermatura.
Il mirino della macchina, la pagina di un libro, il vetro della finestra.
Suppongo sia una questione di vigliaccheria, o forse di eccessiva sensibilità, non so.

Fatto sta che è come se mi fossi presa una vacanza da tutto… e me la sono anche goduta a dire il vero, ma adesso mi sembra di avere un vuoto alle spalle e non è una bella sensazione.
nor toma house bohemian sitting living roomNon ho fotografato niente, non ho scritto niente, non ho nemmeno avuto grandi idee.

out4Un inizio d’anno decisamente passivo,
non lo posso negare.

nor toma house bohemian dining roomMa pur non avendo nulla da raccontare e da mostrare, ho sentito che dovevo rimettere i piedi qui dentro per riprendere in mano la situazione.

kitchen emily katz at home bohemian homeE allora vi mostro qualche foto delle centinaia contenute nella mia cartella “Case”, rubate da svariati siti web e raccolte con dedizione e meticolosità per tornare a sfogliarle ogni qual volta mi prende l’incontrollato bisogno di progettualità.6a00d8341c469c53ef0191041d9a8d970cma ora che osservo in modo oggettivo quelle cho ho scelto, mi rendo conto che il mio è soprattutto un disperato bisogno di verde e di calore !

Bentornati !