being a mushroom

Finalmente le mie scarpe da bosco sono uscite dalla loro scatola e hanno visto luce e fango.

( Tra l’altro sono così comode che le vorrei mettere ogni giorno per ogni occasione ! )

Giusto un paio di uscite, per rifarsi gli occhi e sgranchire le gambe.

Per modo di dire, visto che rimango impacciata e insicura nonostante l’ambiente mi sia ormai quasi familiare.

Non c’è niente da fare, il richiamo della foresta in me è così forte che per muovermi in modo più agevole dovrei mettermi a quattro zampe !

Jung, lo psichiatra, diceva che il nostro inconscio alla nascita contiene delle impostazioni psichiche innate, informazioni trasmesse in modo ereditario, fin dall’inizio dei tempi e non c’è cosa a cui io creda di più.

Non si spiegano altrimenti questa mia improvvisa e incontenibile passione per la cura delle piante e la curiosità verso gli alberi e tutto ciò che vi cresce sotto.

Suppongo faccia parte del mio percorso di crescita e di ritrovamento.

Ma non posso dimenticare che “il bosco seleziona gli individui più forti e/o intelligenti inghiottendo, senza possibilità di appello,  tutti gli altri, rendendoli così immediatamente utili al ciclo biologico”, ragion per cui mi guarderò bene dall’andarci sola e giammai lascerò il braccio saldo del Capo che pazientemente mi sorregge ad ogni ombra di dislivello.

Una delle cose che mi pace di più dello stare in un bosco  è l’incredibile acuirsi dei sensi.

C’è innegabilmente un istinto sepolto dentro di me che, nonostante sia cecata come una talpa, mi permette di vedere ogni singola foglia su ogni singolo ramo e di percepire in modo nitido l’odore della decomposizione che aleggia un po’ ovunque.

Credo sia proprio questa sensazione qui a farmi venir voglia di tornarci, quell’essere presente con tutta me stessa in quello che sto facendo.

Poi ovviamente c’è la magia dei funghi, l’eccitazione di chi li vede per primo, la contemplazione del capolavoro che rappresentano.

Peccato aver trovato solo robetta smangiucchiata.

In vita mia non ho mai assaggiato nessun tipo di fungo ( così come in generale non mangio nulla il cui odore non mi piaccia) e non credo cambierò questa mia abitudine ma mi chiedo se oltre agli assatanati fungaioli col cestino di vimini esistano anche dei “contemplativi” come me, che raspan tra le foglie alla ricerca di miceti che sian solo fotogenici.

Da quando mi sono avvicinata a questo strano mondo del sottobosco, ho scoperto che esistono cose incredibili tipo queste: e ora lo scopo della mia vita, ovviamente, non può essere che trovarle e fotografarle !

***
Avrete visto nella testata del blog che c’è aria di cambiamento 😦

Detesto i traslochi ma proprio non posso restare qui e quindi ho già cominciato a spostare le mie cose anche se devo dire che c’è la scocciatura di non riuscire a metter tutto come era prima ed essendo allergica ai cambiamenti ho praticamente assunto il ritmo del bradipo.

Mi sono affibbiata una data precisa proprio per evitare di procrastinare all’infinito quindi quando poi verrà il momento metterò un link funzionante e cliccabile 😥
Eccome se lo farò.
Potesse colpirmi un asteroide se non lo facc

***
spostando i vecchi post mi sono accorta che sono secoli che non mostro le cose di casa, e visto che ho fatto anche un paio di acquisti determinanti, posso già anticipare che uno dei prossimi scottanti argomenti riguarderà la sostanziale importanza dell’asciugatrice nella mia vita !

A prestissimo

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In déu

Ok.

Dichiaro l’estate ufficialmente finita e confermo il nostro quasi totale rientro nei ritmi del sistema e del mondo.

Che poi non è mica così male !

Il giardino ha finalmente tirato un sospiro di sollievo e grazie alla pioggia e alle temperature più vivibili,  il verde è tornato ad essere abbagliante ed ipnotico.

Il figlio del mio lampone mi sta regalando frutti deliziosi.
Pochini eh…e mai più di tre per volta… ma di un buono !
E pensare che la pianta vera sta da un’altra parte. L’avevamo spostata in ombra per darle una posizione migliore, ma nel vecchio posto ( sotto lo schioppo del sole ) è spuntato un rametto che piano piano è diventato rovo e che nonostante le condizioni climatiche avverse ha prosperato e si è riempito di grappoli squisiti.
La pianta vera invece ad un certo punto sembrava quasi morta, poi ha rimesso un po’ di foglie ma stenta a crescere e sembra chiedermi ogni santo giorno di tornare là dov’era prima, che anche se a me non sembrava la posizione giusta lei ci stava bene lo stesso.

E suppongo che è da faccende come questa che dovrei trarre una bella lezione di vita, invece niente, mi limito a sguazzare nei sensi di colpa.

Mi sento in colpissima anche per tutte le mele cadute, che sono così buone ma il verme dentro mi fa schifo proprio e quindi mi sono ripromessa che il prossimo anno mi metterò di buzzo buono e farò il trattamento giusto al momento opportuno, tanto che il 2018 sarà l’anno del mio primo vero raccolto di mele con tutto ciò che ne consegue ( torte, confetture, eccetera ).

(Lo scrivo qui, a imperitura memoria, così eventualmente qualcuno potrà rinfacciarmelo)Questo invece dovrebbe essere l’autunno dei funghi (da fotografare of course).

Le mie scarpe da bosco scalpitano dentro la loro scatola e io finora ho immortalato solo muffacce che crescono un po’ ovunque nel nostro giardino… ma sono fiduciosa.

Il nostro parco gatti si è arricchito di una nuova misteriosa presenza.

Una intoccabile micina tricolore, arrivata da chissà dove, che abbiamo tentato di  conquistare in tutti i modi ma senza successo.

Non c’è verso di avvicinarla ma un nome se lo è guadagnato lo stesso e quel nome è Margot I  la superba.

E mentre io divago, osservo e contemplo c’è chi si rimbocca le maniche, calza gli stivaloni e fa davvero quello che si deve fare in campagna !

Il mio Capo ♥

Il mio Capo, che oltre ad essere la persona più meravigliosa del mondo, è anche mio marito e quindi talvolta gli toccano delle bizzarre incombenze, che porta a termine nonostante la loro intrinseca assurdità, data dal semplice fatto che le ho pensate io.

Tipo questa fantastica fish tower che mi ha installato nel laghetto.

Sembrava bellissima.
Finalmente un faccia a faccia quotidiano col mio pesce Haruki e per lui l’occasione di buttare un occhio al mio mondo.
Un’incredibile opportunità per evolverci.
Invece niente.
Ho giusto ‘ste due foto sbiadite fatte col cellulare.

Non so se è colpa del gatto che lo ha terrorizzato o se semplicemente non ha trovato nulla di interessante per cui valesse la pena infilarsi nell’ascensore, fatto sta che non ci ha più messo piede, nemmeno per sbaglio, e giorno dopo giorno dentro la torre han preso piede le alghe e l’acqua è diventata di un torbido inquietante.

Così la mia tanto ambita tower è stata momentaneamente rimossa ma non mi arrenderò e appena l’avrò ripulità la rimetterò al suo posto e io e il Capo ci piazzeremo di nuovo a distanza di sicurezza aspettando che accada qualcosa.Che io al Capo, ogni minuto che passiamo insieme, mi accorgo che gli voglio un bene che è difficile spiegare.

Domenica siamo andati a teatro e abbiamo visto uno spettacolo molto bello dove si recitavano anche delle poesie in dialetto.

Il dialetto Romagnolo non lo capisco proprio benissimo ma ascoltarlo è un piacere ed io mi sono innamorata di questa poesia e di questo poeta che da giorni leggo e rileggo ritrovandomi in ogni pagina.

In déu

A l déggh sémpra ènca mè, in déu l’è e’ masum,
par stè insén, s’ t vu stè insén, in dis, in véint,
cmè t fé a stè insén?
la zénta invíci u i pis d’ès una masa,
“A sérmi una trantéina,
senza cuntè i burdéll”, e i è cuntént,
“A stémm insén”,
ch’u n vó dí gnént, t staré tachèd, no insén,
piò ch’a séi e pézz l’è,
stè insén l’è un’èlta roba, ta n t n’incórz?
no, i n s  n’incórz,
lòu, ès in póch l’è cmè no èsi, lòu
i à bsògn da ès in tint, in zént, in mélla,
in dismélla, in zentmélla,
che mè, a i so stè ’nca mè,
par San Martéin, ma la festa dla Piva,
magnè, bai, t chènt, t réid, t rógg,
parchè t chin rógg, l’è tótt un rugiadézz,
se no ta n t sint, e par lòu l’è alegréa,
ch’ l’ era un caséin, e mè alè zétt te mèz,
’s’ut ch’a t dégga, u m pareva, mo dabón,
d’ès da par mè,

invíci in deu, tè e li, la sàira, ad chèsa,
a un zért mumént t smórt la televisiòun,
t ciacàr un pó, li la va ’dla, la tòurna,
sorpresa! du gelè,
t vu crema o cecolèta?
pu d’ogni tènt u s scapa, u s va ti póst,
a magnè fura, e’ cino,
e’ cino l’è una roba,
cmè da burdéll al fóli,
u s sta lè tótt disdài, zétt, incantèd,
s’u t vén dal vólti da dì quèl, di dri
u i è sémpra éun che ragna: ssst! silenzio!
pu Fine, u s zènd al luci,
l’è cmè svigés, t sté sò, e e’ basta un gnént,
che ta i tén e’ capòt, che la s l’inféila,
ch’ta la strènz, no una masa, sno sintéila.

*

In due.   Lo dico sempre anch’io, in due è il massimo, | per stare insieme, se vuoi stare insieme, in dieci, in venti, | come fai a stare insieme? | la gente invece gli piace d’essere in tanti, | «Eravamo una trentina, | senza contare i bambini», e sono contenti, | «Stiamo insieme», | che non vuol dir niente, starai attaccato, non insieme, | più siete e peggio è, | stare insieme è un’altra cosa, non te n’accorgi? | no, non se n’accorgono, | per loro, essere in pochi è come non esserci, loro | hanno bisogno d’essere in molti, in cento, in mille, | in diecimila, in centomila, | che io, ci sono stato anch’io, | per San Martino, alla festa della Pieve, | mangiare, bere, canti, ridi, urli, | perché devi urlare, è tutto un urlío, | se no non ti senti, e per loro è allegria, | che era un casino, e io lí zitto in mezzo, | cosa vuoi che dica, mi pareva, ma davvero, | d’essere solo, || invece in due, tu e lei, la sera, in casa, | a un certo momento spegni la televisione, | chiacchieri un po’, lei va di là,  torna, | sorpresa! due gelati, | vuoi crema o cioccolato? | poi ogni tanto si esce, si va nei posti, | a mangiare fuori, al cinema, | il cinema è una roba, | come da bambini le favole, | si sta lí tutti a sedere, zitti, incantati, | se ti viene delle volte da dir qualcosa, dietro | c’è sempre uno che protesta: ssst! silenzio! | poi Fine, si accendono le luci, | è come svegliarsi, ti alzi, e basta un niente, | che le tieni il cappotto, che se l’infila, | che la stringi, non molto, solo sentirla.

E niente, Raffaello Baldini ha questo modo di guardare il mondo che mi commuove e mi fa sentire a casa.

Buon fine settimana !

***
Se avete un paio di ore libere, sempre a proposito di poesia, vi consiglio questo film bellissimo

Mi chiedo che cosa sarebbe vivere in un mondo in cui è sempre giugno. (LM Montgomery)

Giugno è arrivato alla velocità della luce e ci ha letteralmente rapiti !

La città è tutta un brulicare di turisti ed eventi e noi ci siamo immediatamente calati nell’andazzo generale, fatto di aperitivi e concertini sul lungomare.

La vita da spiaggia non mi interessa ma amo follemente quel momento della giornata in cui il sole si ritira dentro una scia di luce e lascia spazio alle illuminazioni artificiali degli alberghi e dei baretti.

Sono consapevole di avere la fortuna di abitare in un posto meraviglioso e non c’è giorno in cui io non ringrazi il destino che mi ha portata qui.

In questi primi giorni di Giugno, oltre ad avere alzato il tasso alcolico e pure quello calorico, ci siamo dati alla progettualità ( il Capo sta costruendo un fantasmagorico vialetto nel giardino ma ancora non ho il permesso di fare foto poichè i lavori non sono terminati ) e all’avventura ( Attilio mi ha trascinata in un’escursione verso uno dei suoi luoghi del cuore, dove di solito va in bicicletta col padre, ma vista la mia scarsa agilità ho deciso a malincuore di lasciare a casa la macchina fotografica onde evitare incidenti e quindi non ci sono le prove di quanto io sia stata brava e coraggiosa e nemmeno di quanto sia stato bravo il Capo che senza troppe lamentele si è caricato sulla groppa una bella mucchia di sassi che ho voluto a tutti i costi raccogliere sul greto del fiume )

Col sopraggiungere della caldazza ho messo da parte i gomitoli di lana e ho ritirato fuori il mio infinito copriletto all’uncinetto !

Questa è la volta buona che lo porto a termine, giuro…in fondo mi mancano solo i giri semplici di riempimento che servono per raggiungere la dimensione giusta…un gioco da ragazzi e il crochet è così divertente che certi giorni non vedo l’ora di mettermi giù a far le maglie basse !

Pubblico anche qualche foto del backstage che è denso di buonumore ed allegria visto il raggiungimento della fine della scuola che è il più atteso ed agognato dei punti fermi della nostra vita.

( Quasi quanto l’imminente concerto di Tiziano Ferro a Bologna a cui io e la principessa di casa parteciperemo cariche e accanite come non mai 😉 ) Insomma, Giugno per adesso sembra avere le caratteristiche di un mese del “fare e brigare”.

Ma state tranquilli che appena si alzano le temperature vedrò bene di trasformarlo nel mese del “contemplare” !

Ho già cominciato a concedermi qualche stravizio:
tipo la Spuma di Baladin a metà pomeriggio coi piedi sul tavolo…e questo simpatico aggeggino tecnologico arrivato dalla Cina, che dovrebbe aiutarmi ad essere più costante nella scrittura vista la comodità del poterlo portare dappertutto ma che per adesso non sta funzionando perchè incredibilmente sembro sempre avere qualcosa di più urgente da fare.

Buona estate

imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

piccolissimo post

febb-6Piccolo e miserrimo visto che ho giusto quattro foto e pochi pensieri.

febb-7Ero rimasta ferma alle vacanze di natale e invece siam già a metà febbraio e io son di nuovo qui a chiedermi com’è che il tempo ha preso a correre lasciandomi clamorosamente indietro.

Abbiamo avuto il sacro compleanno del Capo, che ha spento cinquantuno candeline senza troppi propositi salutisti ( poichè sta eroicamente mantenendo quelli dello scorso anno) ma nel frattempo ha cambiato lavoro, settore e compagnia bella.

Questa cosa ci ha un po’ destabilizzato visto che avevamo fatto grandi progetti per riempire i primi mesi di disoccupazione… ma evidentemente non era destino e quindi ricominciamo il nostro solito tran tran, con un pizzico di allegria in più grazie al fortissimo profumo di primavera che c’è nell’aria !

febb-5 febb-8La cuochina sopraffina ha fatto degli strozzapreti fenomenali, tanto che abbiamo deciso di avviare una produzione costante e mensile, dimodoché nel nostro freezer non manchi mai una bella dose di pasta all’uovo.

Tra poco meno di un mese la vedremo partire per l’Inghilterra e questa cosa mi smuove dentro tutta una serie di gioie che fatico a contenere.

Avere dei figli non era nei miei progetti fino a quando non ho incontrato il Capo e mentre li aspettavo me li immaginavo già grandi, con la valigia sempre pronta e la voglia di vedere il mondo e godersi la vita.

Ora che è arrivato il momento c’è quella paura di non essere più lì per proteggerli, ma la contentezza di saperli liberi è così grande che surclassa tutto il resto.

E non vedo l’ora di programmare il prossimo viaggio e quello dopo ancora 😉

tre56ete5 5656t6565Io invece, oltre ad un’altra velocissima capatina in Lombardia, son stata e sono malaticcia.
Mi è persino venuto un febbrone.
Evento raro e devastante.
Ora mi trascino la tosse e un po’ di malessere generale ma conto di rimettermi in fretta vista la fantastica luce che ci invade da un paio di giorni.

Son stata così male che non ho combinato niente di buono ma in compenso conosco a memoria tutte le canzoni dell’ultimo Sanremo 😛

4564tete ertertert5eI gatti mi han fatto da coperta tutte le sante sere e davvero non mi spiego il sottile filo magico che mi lega a questo pazzo della foto, che mi possiede fino al midollo e che con un solo sguardo è capace di svoltarmi al meglio la giornata.

***

Visto come è andato finora questo nuovo anno mi ripropongo di ricominciare con più grinta verso marzo.

Questo che arriva però deve assolutamente essere un week end coi fiocchi perchè me lo merito proprio !

A prestissimo

Tempus fugit

rwerwerweQuando ho visto l’immane quantità di cappelli e guantini sfornati dalla Francarita in questo ultimo mese mi è venuto un colpo !

E se penso che io sono ancora dietro alle maniche del maglione a righe mi viene anche un po’ da piangere.

Ci deve essere in casa mia una sorta di buco nero mangiatempo, che risucchia le mie ore e mi accorcia i giorni lasciandoli vuoti e sbrindellati.

natal16-13 natal16-10 natal16-11Fotuna che c’è il Capo a bilanciare il mio letargo !

Un Capo laborioso e produttivo che in quattro e quatr’otto ha costruito questo fantastico telaio a scroll con cui finalmente riesco a ricamare in modo comodo senza sgualcire tutta la tela.

Purtroppo, ora che il lavoro è ben teso, appare in tutta la sua evidenza l’ENOOORME mole di crocette che mi manca per terminare il quadro (sigh!).

L’ho messo sul camino proprio per averlo sempre davanti agli occhi, monito concreto alla mia pigrizia ma anche stimolo a combatterla.

E infatti finisco col tirar tardi tutte le sere per ritrovarmi stanca, assonnata e pentita ogni santa mattina.

natal16-12 natal16-7 wrewrew 028Ci sono state anche una nuova produzione di birra, un sacco di belle partite ai nostri giochi da tavola preferiti ( e questa è una cosa che fa tanto vacanza di natale ), molti sotterfugi per trovare i regali giusti per tutti e coccole a non finire.natal16-2 natal16-3 natal16-4natal16-1Abbiamo fatto anche qualche uscita ma quest’anno lo spirito del Natale sembra volermi stare lontano e l’unica cosa che mi son portata a casa dai mercatini è il profumo buono delle caldarroste e del brulè.

Poca magia in queste sagre sempre uguali e soprattutto troppa calca per i miei gusti da eremita.

natal16-9 natal16-8A casa invece i figli si sono lamentati a lungo di quanto l’albero si stia rimpicciolendo anno dopo anno e per l’ennesima volta ne hanno richiesto uno più grande, snobbando completamente il mio attaccamento emotivo a ciò che rappresenta quel piccolo abete di plastica, comprato per il nostro primo Natale da famiglia.

rteterteInsomma, pur non essendo ai massimi livelli di buon umore, mi sento pronta per queste agognate vacanze e sto cercando di prepararmi ad affrontare il nuovo anno mettendomi alle spalle le cose brutte per continuare a vivere nel mio modo consueto.

Auguro delle Buone Feste a tutti voi e spero che possiate fare tutte le cose che vi piacciono fino ad esserne satolli !

A prestissimo

le buone abitudini

pesarocentro-5Per quanto vada ostinatamente in giro a spergiurare il contrario, qui che siam tra noi, devo confessare che in fondo io sono una pericolosa abitudinaria.pesarocentro-1pesarocentro-2pesarocentro-4pesarocentro-3Faccio sempre le stesse strade, vado negli stessi negozi, guardo pure le stesse cose senza stancarmene mai.

E non tanto per il timore di cambiare o incappare nel nuovo ma penso più per il sottile legame affettivo che tendo a stringere con i luoghi e le situazioni.portops16-18 portops16-19 portops16-21 portops16-20 portops16-26 portops16-16E così quando il Capo finge di chiedermi dove voglio andare a fare la nostra camminata rituale, io rispondo sempre “al porto” che è in assoluto il posto più bello della nostra cittàportops16-22 portops16-13 portops16-15 portops16-14 portops16-7 portops16-4 portops16-3 portops16-2Lungo le strade che lo percorrono si svolgono vite così diverse dalla mia che non posso non esserne affascinata.

Persone che hanno fatto del mare un compagno e una risorsa, mentre io vi ho sempre e solo visto un pericoloso e indecifrabile nemico.

Ho tanto da imparare ancora nella vita e lo faccio anche così, semplicemente camminando.
portops16-25 portops16-24 portops16-23portops16-12 portops16-10 portops16-8 portops16-6 portops16-9yoshimoto-mareHo avuto qualche delusione in questi ultimi giorni, niente di terribile, se non la netta percezione di non esistere per quello che sono agli occhi di qualcuno che invece dovrebbe conoscermi bene.

E’ sempre la solita storia dell’imparare a non aspettarsi troppo dagli altri.

Credevo di aver raggiunto un buon livello ma evidentemente, se ancora ci resto così male, significa che ho bisogno di un potenziamento.

portops16-5Ma è bastato riprendere il treno e tornare a casa per sentirmi meno persa e vulnerabile.

Il mio posto è qui, perchè è qui che mi sento libera di essere quello che sono senza dover essere giudicata e quantificata.

E’ qui che si trovano il mio faro e le mie irrinunciabili abitudini.

“Vado in montagna più per la paura di non vivere che per quella di morire”

mtenerone-2Posso annoverare tra le mie poche qualità caratteriali una scarsa propensione alla paura.

mtenerone-24mtenerone-25mtenerone-23Ringrazio tutti quelli che mi hanno pensata e si sono preoccupati per me e per la mia famiglia e posso dire che qui fortunatamente il terremoto è stato solo un eco della tragedia che ha investito paesi che ho amato ( e fotografato ) moltissimo.

mtenerone-21 mtenerone-11-2mtenerone-26 mtenerone-28 Non sono capace di convivere con la paura e non sono in grado di mantenere uno stato di allerta costante.

Su di me queste calamità hanno il bizzarro effetto collaterale di spingermi a vivere, guardare e far man bassa di orizzonti che gonfiano il cuore.mtenerone-4-2mtenerone-22mtenerone-7-2mtenerone-13-2mtenerone-30Questo che vedete nelle foto è il Monte Nerone che grazie alla presenza dei ripetitori Rai è facilmente raggiungibile con la macchina, quindi adattissimo alle scalatrici mammolette come me !

Si tratta di un luogo straordinario, dove la contemplazione del paesaggio assume caratteri quasi religiosi e dove non c’è assolutamente spazio per i pensieri pesanti.

nerone-2Non posso negare che questo mio sconosciuto e tardivo amore per gli ambienti naturali mi sta dando grandi emozioni e soddisfazioni e mi apre davanti così tante possibili forme di viaggio da lasciarmi senza fiato.

piobbico-3-2Niente però può cancellare la mia passione per tutto ciò che l’uomo costruisce e Piobbico è un paesino incredibile, simile ai tanti accartocciati dal sisma, dove le porte sono aperte e all’ora di pranzo signore in parannanza si affacciano all’uscio gridando un “è prontooooo” che risuona nella valle come una minaccia.

piobbico-10 piobbico-15 piobbico-14 piobbico-13piobbico-37Penso che abitare in posti come questo significhi utilizzare il tempo della vita in un modo che è strettamente legato a dimensioni del passato, inaccessibili a chi non vi è nato o vissuto da sempre.

piobbico-11 piobbico-9 piobbico-8piobbico-12piobbico-16piobbico-3piobbico-10-2piobbico-35piobbico-36piobbico-11-2piobbico-4Ovviamente abbiamo trovato da scarpinare e nella più calda giornata di Novembre degli ultimi cinquant’anni io, Il Capo e un adolescente riottoso, ci siam trascinati su per ‘sto sentiero dei folletti che pare sia stato pensato per i bambini ma che mi ha dato l’ennesima prova della mia inettitudine fisica rispetto alle salite. piobbico-6 piobbico-5piobbico-7ner-2piobbico-24-2piobbico-22-2piobbico-26-2piobbico-40piobbico-27-2Tra attacchi di risa, scivoloni e copioso sudare siamo arrivati in quello che è considerato il “best view” di Piobbico dove la mia fatica è stata ampiamente ripagata dallo spettacolare panorama che la valle ci ha offerto.

piobbico-2 castellobrancaleoni-1 castellobrancaleoni-26 castellobrancaleoni-25 castellobrancaleoni-2A concludere la nostra giornata, dopo un pranzo poco memorabile, è stata la visita al Castello Brancaleoni.
castellobrancaleoni-24 castellobrancaleoni-23 castellobrancaleoni-22 castellobrancaleoni-21 castellobrancaleoni-20 castellobrancaleoni-19 castellobrancaleoni-18Accompagnati da una simpaticissima guida che ci ha fatti sgambettare velocissimi nelle centotrenta stanze che compongono l’edificio, abbiamo potuto rapidamente ammirare i vari musei che vi sono ospitati e ascoltare l’affascinante storia della famiglia Brancaleoni.

castellobrancaleoni-16 castellobrancaleoni-17 castellobrancaleoni-15 castellobrancaleoni-14 castellobrancaleoni-13 castellobrancaleoni-3 castellobrancaleoni-12 castellobrancaleoni-4 castellobrancaleoni-10 castellobrancaleoni-9 castellobrancaleoni-8 castellobrancaleoni-7 castellobrancaleoni-6 castellobrancaleoni-11 castellobrancaleoni-5Inutile dire che essendo io dama del passato, non ho potuto fare a meno di sentirmi a casa di fronte alle panchette che poste nel vano delle finestre venivano usate per sfruttare al massimo la luce necessaria al ricamo e ad altri lavori manuali.

E che dire di fronte alle ceste zeppe di lana grezza, ai barattolini dei coloranti naturali o alle macchine per fare i guanti ?!

Niente, solo che sono nata nell’epoca sbagliata….ma sotto sotto ci sto tanto bene lo stesso !

A prestissimo

lasimo ♥ brodo

ott16-14Per il Capo e per me questa è stata l’estate delle camminate.

Hop, hop, hop…temerari abbiamo sfidato il caldo, la sete e il sudore.

ott16-16ott16-10ott16-7ott16-6Ci sono state una costanza e una metodicità nel nostro adempiere il buon proposito che quasi non mi ci riconosco.ott16-27 ott16-13 ott16-12Confesso però che ultimamente avevo cominciato ad arrancare.

Se c’è una cosa che m’ammazza è il caldo e quest’anno di caldo ne ha fatto parecchio.

Il mio improvviso ammutolire è di solito il segnale che il Capo coglie e traduce con un pragmatico “forse oggi è il caso che ci fermiamo qui” e il “qui” è tradizionalmente un baretto del mare.

Diciamo che negli ultimi tempi bramavo il mio bar come un disperso nel deserto brama un’oasi.

ott16-11 ott16-9 ott16-25-2 ott16-17-2 ott16-26Ma ora è scoppiato l’autunno: la campagna è satura di colori straordinari e profuma di umido e fermentazione e io di camminare non mi stanco mai.

E’ come se il mondo fosse tornato ad essere un posto bellissimo, con gli alberi carichi di mele e il sole che filtra poetico tra le nuvole della sera.

003-3In questa mia ciclica fase di esaltato amore per la natura, mi capita spesso di andare a salutare l’unico Ginkgo Biloba presente in città e non posso fare a meno di chiedermi se la mia ossessiva passione infantile per Marcovaldo non stia in qualche modo dando i suoi frutti ( un po’ malati 😉 !)

004 007-3 005 024-2 ottobre16-7Ad aspettarci in centro poi c’era l’ennesima Festa dei Fiori.
Un po’ più popolare e meno ricercata rispetto a quella di Rimini ma comunque ben allestita e molto godibile.

ott16-2013 ottobre16-8 ottobre16-5 sfg 018-3 020-2 ottobre16-6Il mio stand preferito resta quello dei bonsai, anche se poi finisco sempre col fare i miei acquisti da un simpatico signore che ha un’esposizione variegata e caotica in perfetto stile col mio giardino.

ottobre16-2 ottobre16-3 ottobre16-4 Fermo resta anche il mio amore per le orchidee, che però ultimamente evito di acquistare perchè mi sembra di far torto alle mie “survivors” da cui aspetto una fioritura coi fiocchi più o meno da un anno 😦

ottobre16-10 ottobre16-13 ottobre16-12 ott16-21 ottobre16-11 ott16-19 ott16-18 ott16-24 ott16-20 ott16-3C’è da dire che incredibilmente il mio giardino in versione autunnale è ancora ricco di fioriture.

Il mio impegno costante nell’annaffiatura, portato avanti in spregio a quella piaga d’Egitto che sono le zanzare, sta dando i suoi frutti e questo mi rende molto orgogliosa !

Se penso poi al fantastico semenzaio che il Capo mi ha costruito sento che il mio pollice verde ha davanti a sè un futuro radioso !

ott16-23 ott16-22Un’altra cosa fantastica che ci è successa è stato il ritorno a casa di questo micino di nome Brodo,  misteriosamente sparito un paio di mesi fa.

In preda al pessimismo cosmico, lo avevo dato per morto, investito, azzannato, schiacciato…invece un bel giorno me lo sono ritrovato sulla finestra con lo sguardo di uno che è contento di rivederti.

Penso che una contentezza così erano secoli che non mi prendeva.
Ed è proprio una bella sensazione !ottobre16-14

ottobre16-16 ottobre16-15 ottobre16-1Ma non penserete che io me ne stia tutto il giorno mani in mano a contemplare verzure ?!

Giammai !

E infatti ecco i miei progressi sui tre progetti in corso.

Il maglione ( che è l’Hint of summer della Kraemer ) andava a rilento fino a quando gli ho fatto questa foto.
Ora sono partita in quarta e i progressi sono lampanti ( anche se immagino che quando lo avrò finito sarà troppo freddo per indossarlo ).

Il ricamo va pianino, che tutto quel nero mi annoia ma stringo i denti per finirlo e mi aiuto lavorando con la fantasia.

Il copriletto invece giace abbandonato causa esaurimento cotone.
Appena mi riesce di spianare le esigenze faccio partire un ordine clamoroso di filati !

ott16-5 ott16-4Ma non sono solo io a darmi da fare !

La ragazza dell’alberghiero affronta i compiti di pasticceria sostenuta dal tifo di tutta la famiglia che non vede l’ora di affondare i denti nella zuppa inglese !

erer-3Ma come potete vedere troviamo anche il tempo per rilassarci,
state tranquilli 😉

A presto !
buon autunno
di

Le cose belle

giardini-dautore-rimini-1Ho fatto una rapida due giorni a Milano tutta sola e credo che in quindici anni questa sia la prima volta che copro, senza la compagnia di almeno un membro della mia famiglia, una distanza tanto grande.

Nonostante le paranoie che sempre mi colgono prima di una partenza posso solo constatare che ce la siamo cavata tutti benissimo.

Io ho avuto il piacere di passare qualche ora con mio padre e i miei fratelli, i miei figli invece si son goduti un Capo cuoco sopraffino e ancora mi raccontano nostalgici di tutto il pesce che si son sbafati in mia assenza.

giardini-dautore-33giardini-dautore-32giardini-dautore-31Prendere il treno da sola mi riporta piacevolmente a quando ero ragazza e mi facevo ore e ore di interregionale per raggiungere il mio innamorato.

Mi sa che in fondo non è cambiato molto.

Compresi i ritardi assurdi, la gente che dà di testa e i bambini meravigliosi che popolano le carrozze.
giardini-dautore-30giardini-dautore-29giardini-dautore-28La parte più bella del viaggio però è da sempre il ritorno, con quella sensazione di gratitudine che mi prende di prepotenza non appena dal finestrino scorgo tre paia di occhi che mi cercano !

giardini-dautore-27giardini-dautore-26giardini-dautore-25giardini-dautore-34Questo è un periodo abbastanza adrenalinico per me.
Non so se sono stati i lavori in casa ( ancora aspettiamo la consegna dei nuovi elementi del salotto 😦  ), l’aria di cambiamento, fatto sta che son tutta un ribollire di cose da fare e da finire.

giardini-dautore-24giardini-dautore-23giardini-dautore-22giardini-dautore-21giardini-dautore-20Al primo posto tra tutto vorrei mettere lo studio approfondito di questo mio nuovo gingillo fotografico, che come potete vedere dalle foto che posto oggi, ancora non padroneggio per nulla.

Io e la mia vecchia Gigia eravamo ormai una coppia affiatata. Non c’erano segreti tra noi e lei non faceva nulla di diverso da quello che io le comandavo.

Questo nuovo modello invece mi dà del filo da torcere.
Tutta questa sua sensibilità alla luce per ora non fa che rivoltarmisi contro, regalandomi foto dai colori fluorescenti, piene zeppe di chiasmo e riverbero.

Eppure ne sono innamoratissima. Adoro persino il rumore sordo e discreto dell’otturatore che scatta.
Proprio per questo, il numero di foto che faccio, ha subito un’impennata che dovrò decidermi a ridimensionare.

E comunque ho scaricato un manuale d’istruzioni grosso quanto un dizionario ma credo che per imparare il Capo si dovrà prendere la briga di portarmi molto a spasso.

Chi ha orecchio per intendere … 😉

giardini-dautore-19giardini-dautore-18giardini-dautore-17Intanto domenica siamo andati a visitare Giardini d’Autore che è un’esposizione bellissima, fatta di piante fuori dal comune e di persone entusiaste che si aggirano ( come me del resto ) incantate da tanta meraviglia.

giardini-dautore-15giardini-dautore-14giardini-dautore-13Ma la cosa più bella che mi è successa in assoluto domenica è stata quella di incontrare Daniela, una lettrice del mio blog, che ha riconosciuto mia figlia e ha attirato la mia attenzione chiamando “ilcasononesiste”.

Non so spiegare quanto questa cosa, insieme a tutte le parole belle che mi ha detto, mi abbia emozionata.

Direi tanto, visto che come il Capo mi ha rinfacciato dopo più volte, ho dimenticato le buone creanze e non le ho presentato nessuno ma sono stata lì impalata a prendermi i complimenti  ripetendo “grazie, grazie, grazie” a manetta.

Perdonami Daniela, ma tu non sai quanto mi hai fatta felice e per quanto io mi sia portata dietro l’emozione bella che mi hai regalato.

Grazie davvero e speriamo di incrociarci di nuovo visto che probabilmente percorriamo le stesse strade.

giardini-dautore-16giardini-dautore-12giardini-dautore-36giardini-dautore-37002Non so cosa si sia portata a casa Daniela, io avrei tirato su praticamente tutto ma in vista di un’altra fiera dei fiori che si terrà a breve a Pesaro mi sono limitata ad un po’ di bulbi e a questa simpatica tartaruga di coccio, che a breve riceverà una mano di colore e assumerà un aspetto più realistico.

giardini-dautore-11giardini-dautore-9giardini-dautore-8giardini-dautore-7giardini-dautore-6Dopo un lungo periodo triste e difficile mi sembra che la mia vita si stia ripopolando di cose belle e sensazioni positive.
O forse è solo che io ho ricominciato a vederle.

giardini-dautore-5giardini-dautore-39giardini-dautore-4Ho sognato mia madre una sola volta.
Mi accompagnava con la macchina da qualche parte, come era solita fare quando non avevo la patente, mi diceva di aspettarla lì che andava a sbrigare un’altra commissione e poi tornava a prendermi.
Invece non tornava e nel sogno io mi rendevo perfettamente conto che non sarebbe mai più tornata, che me la dovevo cavare da sola.
E così farò.081 087077074E anche il mio papà, tra alti e bassi, con l’aiuto di mio fratello sembra se la stia cavando quel tanto che basta da farmi stare tranquilla

giardini-dautore-38giardini-dautore-3giardini-dautore-2giardini-dautore-1La vita è proprio una bellissima avventura e io ho una gran voglia di camminarci dentro e stupirmi ed emozionarmi e acchiappare tutti i sogni che posso.foto-reparti-29-3-13-005_1024x768Intanto Sabato a Pesaro inaugurano una delle più grandi mercerie che si sia mai vista da queste parti.
E non so da quanti anni, di fronte ai cartelli “prossima apertura”, ho pregato si trattasse di una bella merceria.

Il Capo dice che mi accompagna lì al mattino e mi torna a prendere la sera quando chiudono ma io mi sono ripromessa di non comprare nulla fin quando non avrò terminato i progetti in corso, che sono molti e decisamente impegnativi.
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Il copriletto è a buon punto, mi mancano solo i giri di riempimento.

Ma ho sui ferri un bel maglione e da quando abbiamo dipinto il camino di rosso mi è venuta la fretta di terminare il mio quadro a punto croce, che con una bella cornice dorata ci starebbe proprio a pennello.

Quindi farò solo un giro di ricognizione.
Prometto.

Certo, c’è da dire che da quando mi sono iscritta alla pagina Facebook della Heaven and earth mi son venute delle strane idee…
dear-alicesample_1_by_tiltoncrafts-d70asd5 sample_8_by_tiltoncrafts-d70awpnTipo realizzare quest’altro quadro, di cui mi sono già procurata lo schema…quindi ci sarebbe da prendere giusto quelle cento matassine di filo da ricamo….

😉

A prestissimo