in tutt’altre faccende affaccendata

dddddddddfgfgdddddella nostra fulminea salita a Milano è rimasta giusto qualche foto.

scalpore ha fatto il ritrovamento di un enorme e meraviglioso nido di api cartonaie (visto tale e quale al museo delle scienze di firenze !) dentro un albero del nonno, che troppo preso a cercar fichi, non si era accorto di ciò che avveniva sopra la sua testa.

ffggfggffffffffffcbcbvc011poca roba è rimasta anche dei nostri ultimi pellegrinaggi nei paesini delle colline circostanti,
spopolati dalle vacanze estive e silenziosi in modo quasi molesto.

fsfsdfdfdsfsfsfsdei lavori che ci eravamo promessi di fare durante l’estate non ricordo quasi nulla.
quel che è fatto è fatto, per il resto se ne parla a primavera.

sfdddddddddsett (5)sett (4)sdddddddfdfsdil giardino si è arricchito di una nuova tinozza ancora in fase sperimentale.
non appena si sarà creato il clima giusto conto di metterci un paio di carpe tarocche, che quel chiodo lì dalla testa non me lo toglie nessuno !

sddddddddddddddddfdddddsfdsfsdfse insomma, l’estate mi è praticamente scivolata via dalle mani,
lasciandomi una sensazione di incompiutezza.

non mi è bastata.

ce ne vorrebbero un’altra e un’altra ancora.

così mi ritrovo parecchio impreparata a rientrare nei ranghi,
tanto che la testa viaggia decisamente su altri binari e fatico a ritrovare il filo logico che solitamente mi guida nel pensare e nell’agire.

ci penserà l’inizio della scuola a riportarmi coi piedi per terra !

epperò settembre è un mese davvero meraviglioso

inquietudini

con il nostro ultimo viaggetto a milano (dove l’avvenimento clou è stato l’avvistare un coniglio tra le tombe del cimitero !) si è chiusa definitivamente la parentesi vacanziera dentro cui continuavamo a trastullarci,  grazie anche al meteo favorevole.

quest’anno stranamente fatico a rientrare nei ritmi di vita “normale”.
sono inquieta, irritabile e vagamente triste.
tutti stati d’animo che solitamente non mi appartengono e che non sopporto di ritrovarmi appiccicati addosso.

troppe cose sono venute a turbare il mio piccolo mondo in questo inizio stagione ed è davvero impossibile per me metabolizzarle in tempi rapidi, quindi mi ritrovo a fare i conti con un “intoppo” emotivo di notevoli dimensioni che fatico a gestire in modo equilibrato.

cerco di focalizzare l’attenzione sulle cose piacevoli che la mia quotidianità mi riserva e spremo ogni alito di serenità che sono in grado di emanare ma non è sempre facile.

così mi ritrovo a correr dietro ai miei fili terapeutici, aspettando che la quiete torni e mi avvolga.

immagino sia solo una questione di tempo e di attesa.

ed io paziente aspetto.