la cuochina sopraffina

fine aprile (6)Speravate la smettessi con questi post pieni di fiori e verzura ?!
fine aprile (13)Niente da fare, quest’anno non ne esco !fine aprile (12)E come potrei, vista la magnificenza del mio glicine e l’esuberanza di tutto ciò che gli gira intorno?!
fine aprile (11)fine aprile (16)fine aprile (14)fine aprile (2)fine aprile (10)C’è davvero una magia nell’attesa della bellezza che i fiori disvelano e in questi anni di evoluzione personale ho sviluppato una vera e propria venerazione per chi di questo incanto ha fatto una scelta di vita.

Pia_Pera_1100Pia Pera è una specialista di letteratura russa che ad un certo punto della sua vita ha scelto di dedicarsi a ciò che più la rendeva felice: occuparsi dell’orto e del giardino.

Trattandosi di un’anima speciale e preziosa, alla fatica fisica della coltivazione ha affiancato quelle della riflessione e della scrittura.

I suoi libri a tratti li ho trovati un po’ noiosi ma mi hanno comunque portata ad uno stato di empatia totale con la loro autrice.

Al giardino ancora non l'ho detto (AL)Ora è uscito questo suo nuovo libro che racconta della terribile malattia che l’ha colpita ( la sla ) ed è considerato una sorta di congedo, di addio…e io sono qui che ancora non ho trovato il coraggio di iniziarlo perchè anche solo la vista del titolo ( che è bellissimo) mi fa stare male.

Non leggerlo sarebbe un tradimento nei confronti di chi ha avuto il coraggio di essere felice e la generosità di mettermi a conoscenza del segreto per farlo.

Pia Pera è come un’amica e con le amiche non si condividono solo le cose belle, ma affrontare l’assenza di speranza è una cosa che in questo momento non riesco a fare nel migliore dei modi.

Spero lo leggiate voi per me intanto e che mi diciate che dentro una speranza c’è comunque.sfrsrewrewfine aprile (9)fine aprile (5)fine aprile (4)A tirarmi su ci sono però tante piccole cose.

La mia cuochina che dopo esser stata “male come un cane” per una intera settimana è tornata a scuola piena di energie e voglia di fare.

Inutile dire che ancora non ho mandato giù la scelta scolastica di mia figlia ma vederla stendere la pasta e tirar fuori dal nulla un vassoio di tagliatelle che si sono rivelate perfette e buonissime, mi ha finalmente convinta che qualcosa di buono lo sta imparando.
E non è solo una questione di abilità manuale…si tratta piuttosto del poter constatare che è avvenuta in lei una maturazione lontanissima da quella che mi aspettavo io ( che i ragazzi li vorrei tutti con la testa sui libri) ma non per questo meno importante e prodigiosa.

Io davvero non ci potevo credere quando l’ho vista affaticata dalla stesura dell’impasto e concentratissima nel taglio, perchè mi è sembrato per la prima volta di vedere mia figlia per quello che realmente è.
Non più la mia proiezione di tutto ciò è stata da bambina e di quello che mi aspettavo diventasse, ma una ragazza abile e concreta con cui è bello passare il tempo e che sta imparando a fare cose che vorrei saper fare anche io, tanto da ritrovarmi improvvisamente uno scalino più sotto, piena di ammirazione e di orgoglio.

20160416_184840E’ un buon periodo questo con i miei figli.

So che i turbamenti dell’adolescenza sono lontani dall’essere terminati ma mi sono resa conto che spesso ero arrabbiata con loro e i consigli che davo erano carichi di rabbia, giudizi e rimprovero.
Tutta quella disapprovazione che tentavo di nascondere mi scappava fuori negli sguardi e nel tono delle parole.
Ho pensato molto a questa cosa e al fatto che non riuscivo a controllarla, fin quando mi sono resa conto che affrontavo i miei figli carica non solo delle mie aspettative ma di tutte quelle degli altri e vedevo il loro voler essere diversi come un affronto al mio ruolo di educatrice.
Che poi pensare a me come ad un’educatrice mi fa solo ridere !
Comunque mi sono fatta un bell’esame di coscienza ( praticamente la mia attività principale di questi tempi ) e ho pensato molto a quello che ero e che provavo quando avevo la loro età.
Sono così giunta ad una visone illuminante che mi ha tolto il peso di molte angosce ed ha avuto effetti immediati e positivi sui rapporti familiari.

Ho capito che i miei figli non sono un mio “prodotto” ma sono liberi di essere diversi da come mi aspetto e non devo vivere questa cosa come un affronto personale, ma come una risorsa e un incentivo ad affrontare la fatica di scoprirli e conoscerli per quello che sono.

Certo, tutto questo risulta molto più facile quando ci si trova di fronte al mare con uno Spritz e una serie di porcherie buonissime da far sparire 😉 !fine aprile (15)fine aprile (3)fine aprile (7)Tutto questo pensare non mi distoglie però dall’agire !

Ho interrato tutta una serie di bulbi e rizomi che daranno i loro frutti tra qualche mese e di cui controllo la crescita con una costanza quasi maniacale.

Sto portando avanti un maglione di alpaca con scollo a V  che misteriosamente è venuto di due taglie superiore alle aspettative e quindi mi sembra non finire mai, ma adoro questa sua inaspettata morbida abbondanza, quindi ho optato per portarlo a termine così come sta venendo anche se mi ci vorrà il doppio del tempo.

image_medium2 La grande novità è che mi sto per imbarcare nella realizzazione di una nuova coperta ( un’altra !).

Ho perso la testa per i mandala all’uncinetto e quando ho visto che venivano utilizzati come basi per delle coperte pazzesche ho deciso che assolutamente dovevo farne una.

tr DSC_0274_medium2 image_medium2 20151109_075802_medium2 2015-11-09_15.16.44_B_medium2 5th_Inning_Blues_medium2Ancora sto decidendo i colori e mi sto lentamente rassegnando all’idea di dover utilizzare il cotone ( che non amo per niente) in quanto dona un maggior risalto all’infinità di punti che compongono questi copriletti.

Ma non trovate che siano incredibilmente belli ?
(le foto le ho prese da Ravelry e qui, qui e qui ci sono i link dei pattern ).fine aprile (1)Vi lascio col mio barattolo di lucciole ecologico ( si tratta di  minuscoli led ad energia solare ) che mi ricorda “il paradiso” tante volte raccontato da mia madre che quando era piccolissima, come un Dio impietoso, catturava tante lucciole e dopo aver sputato per terra le spalmava con un sasso sul cemento del cortile, creando così un suo crudelissimo paradiso luminescente.

Buon fine settimana lungo !

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Il mio guru si chiama Zelda

IMG_9752Avessi delle foto da mostrare, le mostrerei.
Avessi storie da raccontare, le racconterei.
se avessi più fantasia me le inventereiiii…
e invece niente….

mi perdonerà Ivano Fossati per avergli storpiato l’idea di questa melodia (che tra l’altro appartiene a quella che in assoluto è una delle canzoni della mia vita) ma sono stati giorni difficili e il mio neurone solitario tenta di tirarsi su come meglio può !

DSCF0021ddoèopSono stati giorni di principesse influenzate, di gatti castrati, di Zelde malatissime, di colesteroli, panini integrali e fili d’olio a crudo.

Sono stati giorni di magoni e riflessioni.

Sono stati anche giorni di freddo, quando tutto quello di cui ho bisogno è un po’ di sano calore solare.

E proprio il freddo ha fregato la fanciulla di casa, che sull’onda del clima primaverile aveva dismesso sciarpa e maglione in favore di un decolletè in bella vista!

Fortuna che mia figlia quando è malata si rabbonisce e diventa tollerante persino con il fratello, tanto che abbiamo passato dei bei pomeriggi spensierati e ridanciani come non ci capitava più da mesi ormai.

DSCF0025DSCF0024E se in questi malanni passeggeri riesco a trovare anche il lato positivo, poco c’è da stare allegri con i risultati dell’ecografia fatta alla Zelda che sta malissimo ma non lo sa, tanto che continua ad essere il cane più pazzo del mondo.
DSCF0004DSCF0022Invece sarebbe bene che si desse una calmata visto che da come è messo il suo cuore pare sia a rischio d’infarto improvviso.
E così il mio mantra è diventato ” NON FATE AGITARE IL CANE “, comprensivo dell’esaudimento immediato di ogni suo desiderio in modo da evitarle qualsiasi tipo di stress.

DSCF0041A ciò si aggiunge il categorico verdetto delle analisi del Capo, che all’alba dei cinquant’anni ha deciso di sottoporsi a revisione ed è saltato fuori che come un umano qualsiasi ha dei problemini col colesterolo.
Una cosa minima che però ci spinge ad interrogarci prima di ogni pasto e che ha magicamente fatto apparire sulla nostra tavola i tristissimi panini integrali e le verdure condite a crudo 😦 .

DSCF0010Ho anche tutta una serie di grattacapi familiari, che mi portano ad un inutile ed insano rimuginare.

Ma tutto questo non mi toglie la voglia di stare serena e anzi mi spinge ad aprire meglio gli occhi e il cuore, alla ricerca di cose belle che compensino i pensieri tristi.

La mia fortuna è che di cose belle se ne trovano ancora a bizzeffe !

238-2278-2272-2Il piacere di fare delle foto insolite per un allestimento matrimoniale ( con annessa panzata di confetti 🙂 )006Quello di ritrovare le fragole buone dopo un lungo anno di privazione e compiacersi della meravigliosa ciclicità dell’esistenza.
MrTurner_Finalanother_year_748140274Incappare in una serie di bei bel film.
covercover2E in un paio di libri capolavoro.

Il mio guaio quando sono triste è che tendo a leggere tantissimo.
Mi fa comodo avere un mondo in cui scappare quando nel mio c’è troppo caos e incontrare personaggi di cui innamorarmi, altri da odiare spudoratamente, vivere vite parallele e lontanissime.

Fino a qualche anno fa scrivere era l’attività a cui dedicavo in assoluto più tempo.
Ho sempre girato con un quadernetto dentro la borsa.
Un meraviglioso appiglio contro la solitudine, la noia o l’imbarazzo.
Mi bastava aprirlo per sentirmi a casa ovunque mi trovassi e non c’era giorno in cui non sapessi cosa scriverci.

Poi ad un tratto il bisogno di mettere le parole sulla carta è come evaporato.

Sono stata risucchiata dal vortice di un quotidiano che evidentemente mi appaga da ogni punto di vista.

O forse sono semplicemente diventata troppo pigra.
003Ma quando ho visto questo quaderno coi gatti neri e la penna con il fenicottero ho pensato fosse un segno del destino e li ho presi ripromettendomi di mettere da parte la vergogna e il senso di colpa in favore di una sorta di autodisciplina con la quale mi spingerò a scrivere più spesso e più intimamente.

Diciamo che questo è il mio personale impegno per la primavera duemilaesedici.

Il vostro qual è ?!

chilometri in salute

007Il Grande Capo è arrivato all’anno della svolta !
Da sempre lo sento rimandare le cose sgradevoli al fatidico compimento dei 50 e ora che quella temuta data è stata raggiunta, l’elenco delle cose da fare mette quasi paura !
Al di là degli esami del sangue e del cambiare gli occhiali, quello che più mi piace e mi coinvolge è il bisogno di movimento.

Diciamo BASTA al divano, alla poltrona e alla sdraio.
Non lasciamoci intimorire dall’aria frescolina.

Armiamoci e partiamo...questo è il nostro motto duemilaesedici !parco febb (2)
parco febb (3)parco febb (12)parco febb (6)Va detto che nel mio immaginario (ma è ormai un immaginario che appartiene al mio passato 😉 ) i parchi son stati fatti per andarsi a sedere sulle panchine con un buon libro e un po’ di cioccolata. Fine.

Ora però che ho preso coscienza del fatto che anche lo scrigno dei miei pensieri ha un valore e un’importanza, mi sono caduti gli occhi su quei simpatici cartelli che ti guidano a svolgere ridicoli esercizi ginnici lungo un bel percorso che si snoda infinito dentro il parco.

Hop, hop ci siamo detti io e il Capo, l’umiliazione degli esercizi in pubblico è un po’ troppo per la prima volta, espieremo con un triplo giro !

parco febb (1)parco febb (4)parco febb (5)parco febb (11)E così, pur essendoci stata un milone di volte, anche aggregandomi a delle visite guidate, ho scoperto che il Parco Miralfiore, è proprio un bel parco !

Al di là del suo nucleo più vivo e frequentato possiede una sorta di periferia sconosciuta ma bella.

parco febb (7)parco febb (8)parco febb (9)parco febb (10)parco febb (21)La zona delle gattare è inevitabilmente la mia preferita, soprattutto per l’incredibile varietà dei gatti che la popolano.

parco febb (14)parco febb (15)parco febb (17)parco febb (16)parco febb (18)Completamente nuovo per noi è stato invece l’approdo al fiume, che ci ha regalato immagini inedite da aggiungere alla mappa mentale di una Pesaro che in realtà conosciamo poco.

parco febb (20)parco febb (22)parco febb (23)parco febb (24)Ma la cosa più bella, di questa lunga camminata, è stata la constatazione di quanto ancora ci piaccia passare il tempo in due e delle mille prospettive che la neo-indipendenza dei nostri ragazzi ci regala.gffdfgBè…sempre tenendo conto che a casa ci sono un sacco di cose da fare…soprattutto dopo il passaggio di un simpatico corriere 😉 !
werwerwerMa non è tutto rosa e fiori come può sembrare !

La settimana appena trascorsa è stata uno strazio di tosse e raffreddore che ci siamo passati a turno per poi ricominciare più volte il giro.

E’ stata la dolorosa scoperta del fatto che il mio bambino peloso si è fatto uomo e me lo ha fatto capire pisciando un po’ in tutti gli angoli di casa, tanto che appena mi si è riaperto il naso mi è venuto un colpo per la puzza che aleggiava.
Per non parlare poi delle serenate notturne.

Detto fatto, ho sintentizzato al massimo la solita manfrina che mi faccio ogni volta sui pro e i contro della sterilizzazione e mi son fiondata dal veterinario.
Il povero gatto Incognito detto Cogny è stato fulmineamente privato dei suoi attributi e attendiamo con ansia che gli ormoni che ancora ha in circolo finiscano la loro carica.coverA tirarmi su il morale ci ha pensato questo libro bellissimo che vi consiglio di cuore perchè vi regalerà un personaggio tanto insolito quanto indimenticabile, destinato ad accompagnarvi per molto tempo.

E con piacere mi rendo conto che grazie a questi scrittori miei coetanei, muniti di uno sguardo inusuale e prezioso, sto lentamente facendo pace con i romanzi italiani, banditi per lungo tempo dalle mie preferenze.

lrdg_grandeLa_Ricompensa_del_Gatto_Poster_Giappone_midMeno bene vanno le cose con la Ghibli che mi spaccia per evento ( facendomi pagare un salasso di biglietto ) un film bello ma troppo breve per approfondire temi e personaggi, e che mi costringe a sfogare il nervoso sul cibo spazzatura del Burger accanto al cinema.
51411Quello che ci vuole per far pace col Giappone è un film straordinario come Little Sister, che parla di sentimenti importanti con una freschezza e una ingenuità che solo gli orientali possiedono.
Vi straconsiglio anche questo !

Mi pare evidente che questa nostra svolta salutista ( ahahah…mi vien da ridere !) non può che partire camminando accanto a quelle che sono le nostre passioni di sempre e quindi sarà difficile che la voglia di movimento mi tolga dalle mani i libri o il biglietto del cinema…mi togliesse le troppe fette di torta questo sarebbe già abbastanza !

Buona Settimana !

ossessioni d’autunno

ottobre15 (1)L’autunno è una stagione MERAVIGLIOSA che a casa nostra è iniziata ufficialmente con la produzione della prima torta di mele ! ott (1)ottobre15 (4) e sta proseguendo con le minestre, il gulash de noantri  e tanti altri piatti invernali che ci fa piacere ritrovare nel piatto e nel pancino.

Soprattutto al piccolo di casa che non ama molto le “crudità” dell’estate e arriva a settembre notevolmente alleggerito e smunto.

ott15il calo delle temperature in realtà è stato lieve.
io ovviamente ho già messo su il maglione di lana ma la mattina davanti a scuola c’è ancora gente che gira allegramente in calzoni corti e maglietta.

ottobre15 (6)ottobre15 (15)006 (3)i miei gatti ( che mi somigliano in maniera clamorosa )  hanno cominciato la loro lenta azione di logoramento della padrona, che consiste nel mostrarsi affamati e infreddoliti davanti al vetro della finestra, cosicchè ella, in preda all’affetto e al senso di colpa, finisce con l’aprir loro le porte di casa e della dispensa, pentendosene poi quasi immediatamente vista l’incredibile sfacciataggine e invadenza mostrata da questi brutti ceffi.

ottobre15 (7)ottobre15 (12)ottobre15 (10)ottobre15 (11)ottobre15 (8)ottobre15 (14)ottobre15 (13)c’è da dire che le gatte più anziane, che vantano ormai una decina di anni di esperienza sulle spallucce, sono quelle che meglio si adattano ai cambi di stagione e a parte un leggero aumento dell’appetito non mostrano nessun segno di insofferenza o disagio rispetto alla diminuzione delle temperature.

ottobre15 (9)la Zelda invece ha tirato giù le tendine della sua cuccia e la mattina non si fa viva prima delle nove.

ottobre15 (3)dentro casa invece l’autunno è la stagione delle ossessioni.

non so com’è ma mi prendono delle manie che non mi lasciano scampo.

suppongo sia un trucco del mio cervello per evitarmi la caduta in letargo, che ancora non è propria della nostra specie ma che come ho già spiegato altre volte, la natura sta sperimentando su di me affinchè io mi trasformi nell’anello di congiunzione con una nuova tipologia di essere umano 😉

ottobre15 (5)la mia copertina granny è quasi terminata.
a giorni aspetto la consegna delle scorte invernali di lana e porto a termine la parte più noiosa che è quella dell’assemblaggio.

ottobre15 (2)amigurumi dolls (7)amigurumi dolls (6)amigurumi dolls (4)amigurumi dolls (8)nel frattempo però mi sono innamorata perdutamente di queste meravigliose dolls e quindi, nonostante sia lontano il tempo in cui mia figlia giocava con le bambole ( e ancor più lontano quello in cui ci giovavo io ), ho deciso di costruirne un paio per il solo piacere di farlo.

le prime che vedete sono di DiBlossom che vive in Kuwait ed è bravissima.

Da quello che ho capito si ispira al libro di Isabelle Kessedjian e ai suoi schemi, di cui però ha notevolmente migliorato la fattura e l’espressività dei visi, rendendoli molto più dolci e simpatici.

amigurumi dolls (3)amigurumi dolls (2)amigurumi dolls (1)ancora più particolari sono le dolls di Mint Bunny che hanno gli occhi ricamati, simili a quelli delle protagoniste dei manga e abiti molto più ricercati e alla moda.

ma non sono bellissime ?!
tumblr_mrdom2KlJ61qa44bwo1_12806c307c69080f3dc0e0370632c398986811892317_805011479618703_1675113151392663651_o12072765_1063375007020318_6807896318593233905_n1891134_1014080691949750_3651713486883501878_npoi mi ha preso la fissa delle scritte ricamate lasciate dentro i telai, come fossero cornici.
ne dovrei produrre almeno una dozzina che starebbero benissimo sopra il mio letto, messe un po’ alla rinfusa.
il problema è che pur non essendo malaccio come ricamatrice ( secoli fa ho anche frequentato un corso ) credo di non avere abbastanza esperienza per mettere assieme delle sfumature così strepitose e perfette come quelle delle foto.
quindi ben che vada ne farò due o tre che resteranno lì a fissarmi e a ricordarmi che non sono poi così brava come credo.
11216805_1016537721711706_6069311210821433170_n11923603_1012112182154260_1689116267188019665_n12046722_1027094390656039_3654301386797656828_nanche le ghirlande sono una bella ossessione.
soprattutto in questo periodo di colori autunnali.
quelle delle foto sopra sono di AboutGarden, la mia è quella qui sotto.
Notate pure quanto è evidente lo scarto netto tra aspettativa e realtà.ott (4)ott (3)non tralascio di raccontarvi che il melograno si è staccato praticamente subito e ho quindi dovuto porre rimedio con un’abbondante colata di colla a caldo, che fa poco natura e raccoglitrice dei boschi ma tanto…2_Stephen-King_22.11.63_copertinacovercover lumanche i libri sono una bella ricetta anti-letargo.

ho trovato bellissimo quello di Stephen King sull’omicidio Kennedy, tanto che poi mi sono ufficialmente votata al culto dell’autore e dopo essermi riletta un paio di suoi classici horror, dopo aver scoperto che mi piacerebbe partecipare al tour del Maine sulle tracce dei suoi libri, dopo aver divorato la sua biografia e tutto il resto, mi sono sparata Cose Preziose in meno di due giorni e sul finale ho capito che dovevo fare basta.

Quindi per disintossicarmi sono passata al pluripremiato I luminari.
Per ora non ci sto capendo niente ma suppongo sia a causa del deterioramento del mio unico neurone.
Se tutti hanno detto che è bellissimo DEVE esserlo e il fatto che io non riesca a tenere a mente i nomi dei personaggi, la loro professione e i loro legami è probabilmente un problema mio.
Ma sono sicura che presto arriverò al punto in cui tutto lo schema narrativo mi apparirà chiaro e lampante nella sua genialità e finalmente riuscirò a tirare le fila dell’intreccio restandone folgorata come tutti.050wrwerwerwrrewe445ott (2)molte altre cose affollano i miei giorni ma questo tempo grigio non mi consente foto decenti e quindi mi vedo costretta a censurare parecchi scatti.

Mia figlia, dopo essersi tinta i capelli di viola, ha finalmente fatto ritorno a scuola e questo rende le nostre giornate molto più normali, anche se gli orari sono completamente sballati rispetto agli anni scorsi.

Sono riprese le attività sportive e anche il Capo ha voluto dare una svolta salutista alla sua vita, tanto che ogni sabato e domenica ci concediamo lunghissssssime camminate nella campagna, rigenerandoci e aiutando la circolazione e tutte quelle robe da anzianotti che ormai ci portiamo dietro.

la cosa che più mi stupisce del Capo è che dopo tutti questi anni non si è ancora stancato di ascoltare le mie chiacchiere ed è contento di avermi accanto che ciarlo anche mentre si occupa della sua salute.
E’ proprio un grande amore il nostro 😉 !

ott (5)
Bene.
Dopo questo post caotico e senza logica, vi lascio con questo scatto emblematico.
Non ho resistito alla fettuccia dell’emporio cinese e ho dato il via ad un nuovo tappeto, consapevole del fatto che arriverò alla fine con un polso mezzo slogato.

Buon autunno ossessivo compulsivo a tutti voi.

e allora ?!

maggio 15 (5)quando alla prima domenica di caldo il mare si popola di bagnanti e tutto intorno si diffonde il chiaro profumo della spensieratezza e della vacanza, io non posso fare a meno di stupirmi del fatto che da ormai moltissimi anni abito in una città turistica.

maggio 15 (6)maggio 15 (3)maggio 15 (4)per me che il mare lo “vivo” quasi esclusivamente fuori stagione,
la magia e l’incanto dei bar che si ripopolano, degli hotel che si danno una spolverata, delle bici che sciamano lungo il viale e delle voci allegre che risuonano un po’ ovunque, sono ogni anno un miracolo che si ripete.

perchè è innegabile che certi entusiasmi sono contagiosi e là dove un mucchio di persone ha atteso silenzioso e sofferente che arrivasse il momento di liberarsi dei vestiti, per darsi in pasto al sole e alle onde, annegando ogni traccia di legame con la realtà…
bè, quando finalmente quel momento arriva, secondo me si libera un’energia cosmica di potenza clamorosa a cui nessuno può restare indifferente, nemmeno io.

poi nei mesi a venire tutto diventerà routine ma i primi fine settimana sono un evento unico, capace di galvanizzare anche l’animo più ostile .

maggio 15 (1)maggio 15 (2)potrei passare giornate intere ad osservare “il popolo del mare”,  soprattutto la parte anziana con le sue peculiarità e la sua infinita bellezza.

magg (14)magg (20)magg (15)magg (12)e lo farei…non fosse che a casa ho due baldi giovani nel pieno del tormento adolescenziale,
e se una interrompe il suo cantare solo per rimbrottarmi o affidarmi consegne inderogabili, l’altro ha fatto dell’alzata di spalle accompagnata dall’ “e allora?!” il suo mantra di crescita.

inutile negare che se alla canzone ad oltranza posso resistere ( d’altronde non l’ho chiamata Cecilia a caso ), quell’ “e allora ?!” tira fuori i miei più beceri istinti omicidi e mi strappa dalla bocca toni che credevo essere prerogativa di mia madre.

magg (21)magg (16)magg (18)magg (19)maggio (2)maggio (1)rtertmagg (13)per fortuna l’ambiente che mi circonda garantisce una costante fornitura di pace ed equilibrio e così finisce che la terribile punizione che minaccio a destra e a manca, si trasforma in sedute di lettura coatta, dove la sottoscritta se ne sta spaparanzata nella sdraio a fare la maglia e l’adolescente inquieto mi legge Manolito che è un libro bellissimo che ci costringe a ridere e a ridere e a volerci bene nonostante gli scorni.

545353ma quanto è bella la vita in primavera?!

nel mio mondo

marzo 15 (6)nel mio mondo la primavera sta arrivando a sprazzi.

marzo 15 (13)marzo 15 (14)marzo 15 (10)marzo 15 (12)marzo 15 (9)marzo 15 (11)lo vedo dalle prime sparute fioriture

marzo 15 (16)marzo 15 (15)marzo 15 (23)e dalla luce nuova che investe gli oggetti quotidiani,
mostrandomeli insolitamente belli e preziosi.

marzo 15 (22)marzo 15 (21)marzo 15 (20)nel mio mondo è arrivato un pacco che ha compiuto un lunghissimo viaggio e che conteneva un meraviglioso giocattolo con cui mi trastulllo da giorni, pervasa da un sentimento che pochi possono comprendere.

marzo 15 (8)marzo 15 (7)marzo 15 (1)il mio mondo ( per mia grande fortuna ) è popolato da felini entusiasti che accolgono questi inaspettati pomeriggi di sole con intrepidi atti di coraggio, lasciandomi divertita e stupefatta di fronte all’ingenua perfezione dalla loro felicità.

marzo 15 (2)marzo 15 (3)marzo 15 (5)marzo 15 (4)nel mio mondo si vanno a stendere le lenzuola nel sole e ci si perde ad ascoltare il cinguettio degli uccelli, che sembrano aver fatto ritorno in massa.

marzo 15 (17)marzo 15 (18)marzo 15 (19)dearnel mondo di tutti invece le cose sembrano proprio non voler prendere la giusta piega e io mi ritrovo ad osservare impotente il lento e doloroso srotolarsi degli eventi.
Processed with VSCOcam with g3 presetmi punisco leggendo libri tristissimi, terminati a notte fonda in assoluta solitudine, per evitarmi l’umiliazione di lacrime che proprio non posso trattenere.

questo di Peano racconta in modo decisamente spietato la morte di una madre e le terribili lacerazioni che il distacco crea nel figlio.

non so se a farmi male è stata più la storia in sè o l’assoluta consapevolezza dell’assenza ( o della mancata percezione) di un legame così profondo nella mia vita,
fatto sta che da giorni mi macero nell’incontrollato bisogno di rimettere ordine dentro la mia “soffitta” emotiva e niente più del sole caldo contro gli occhi chiusi mi può aiutare.

Catturadatemi ancora un po’ di tempo…e poi sarò pronta per ardere e splendere !

il libro sul comodino: elogio dell’audiobook

audiolibro-mon-amour_graficasapevo sin dall’inizio che non avrei avuto la costanza necessaria per gestire una rubrica settimanale.

sì, l’idea era accattivante e io mi sono lasciata subito prendere dall’entusiasmo dell’appuntamento fisso, ma poi tra una cosa e un’altra finisce sempre che rimando la stesura del post e intanto i libri mi si accavallano creandomi un blocco da selezione che si trascina fiacco giustificando ulteriori posticipi.

e quindi niente...il libro sul comodino non sparisce ma diventa una rubrica incostante e inaffidabile, tanto quanto la persona che se ne occupa.

120611010642-AEDA_giugno_mese_audiolibroin questi ultimi due mesi ho letto molti bei libri e molti altri son pronti ad uscire dalla lista d’attesa, ma non è di un titolo in particolare che voglio parlare oggi.

oggi vi voglio parlare di una categoria.

da lettrice fanatica e intransigente quale sono sempre stata, io gli audiolibri li ho sempre disprezzati.

avendo la puzza intellettualistica sotto il naso, li consideravo roba per signore pigre e ignoranti che pur di vantare dei best seller nel curriculum si sprecavano a dedicare qualche attimo all’ascolto.

maxresdefaultun primo dubbio sulla validità dei miei pregiudizi mi era venuto già nel lontano ‘novantasette, quando a Radio Rai Baricco lesse Furore di Steinbeck.
per me, che lo ascoltavo nel buio e nella solitudine, fu un’esperienza mistica che ancora ricordo con piacere.
ma lì si trattava di una diretta e la lettura aveva un sapore tutto particolare che ho non mai più ritrovato.

81QyWuAhWUL71sIWUltkvLora però che sono grande e che mi son tolta di dosso un sacco di pregiudizi stupidi, di questi famigerati audiolibri sono diventata una grande fan.

avendo decisamente meno tempo per leggere mi vedo costretta a scegliere bene i testi a cui dedicarmi anima e cuore e così finisco col perdermi un sacco di altri libri che mi incuriosiscono ma che per questioni pratiche finiscono in seconda linea nella famosa lista d’attesa.

il-ballo_794839dickinson_mezzogiorno_emons-752x510o meglio, così era fino a quando non mi sono decisa ad alzare il volume del mio lettore mp3.

già perchè la musica e la radio mi piacciono tantissimo ma spesso ho bisogno di qualcosa che mi scaldi i pensieri e così ho preso questa sana abitudine di ascoltare persone famose che leggono per me.

posso farlo mentre cucino, mentre sbrigo le faccende e soprattutto la sera, quando tutti sono andati a letto e io mi attardo sul divano a fare la maglia.

inutile dire che l’atmosfera che si crea è magica.

land-rover-emons-audiolibri-insieme-per-la-cultura-ogni-strada-ha-una-storia-da-raccontare-lr_immagine_ragazza-con-orecchino-di-perlai titoli a disposizione sono tantissimi.
il costo è più o meno quello di un libro cartaceo ed esistono sia le versioni mp3, che si scaricano da internet, che quelle su cd che si comprano in libreria.
ovviamente molto si trova anche gratuitamente ma si tratta per lo più dei grandi classici che non sempre si rivelano il sottofondo migliore per i lavoretti della sera ;).

questo post è dedicato a FrancaRita che vorrebbe leggere di più ma anche continuare a fare le mille cose che fa, ringraziandola di cuore per tutte le cose belle che mi insegna.

buone letture e buon ascolto !

il libro sul comodino: “Affari di famiglia” di Francesco Muzzopappa

coveroggi avrei voluto parlare di un libro che mi ha rubato il cuore e ha fermato il tempo,
un libro il cui protagonista resterà impresso nella mia memoria per sempre,
un libro che mi ha fatta ridere e piangere senza vergogna in giro per la città.

ma proprio a causa di tutte le lacrime che ho versato, ho deciso di rimandare la sua recensione
in quanto, vista la conclusione del post precedente, non voglio fare la figura della piagnona ad oltranza, quindi aspetto che il clima sia favorevole e poi farò in modo che diventi il libro più letto del secolo !

immagine_oggetto_editoriale_850x600dunque oggi vi racconterò di un altro libro,
leggero e divertente,
scritto da un giovane talento italiano, rivelatosi con il romanzo “Una posizione scomoda” ( geniale anche quello).

la storia è quella di una Contessa torinese alle prese con la crisi economica e con un figlio che dimostra senza troppa fatica di essere tanto bello quanto «una specie di creatura acefala cui al massimo dare compiti semplici come rispondere chi è? al citofono» e prende i contorni del giallo quando la protagonista viene ‘rapita’ da un ladro gentile.

64195_365593106887241_484029008_nMuzzopappa si ispira ai grandi scrittori comici inglesi e utilizza un linguaggio pulito e mai volgare.

persino nel primo libro, dove si narrano le vicende di un giovane finito per caso a scrivere sceneggiature porno, non ci sono cadute di stile e la lettura scorre piacevolmente tra le ingegnose avventure dei protagonisti.

in questo caso la Contessa è dotata di un’ironia micidiale e il suo modo di guardare al mondo è di una straordinaria vitalità, tanto che riuscirà ad affrontare situazioni completamente surreali senza nemmeno scomporsi troppo.

muzzopappapostinsomma questo Muzzopappa ci sa fare ed è davvero una voce nuova per quel che riguarda il romanzo italiano
( dove la tendenza generale è volta verso il pessimismo cosmico e la psiconalisi più spinta )
e i suoi libri sono l’ideale per passare qualche ora spensierata e ridanciana…così…tra un mattone e l’altro !

oltretutto si dà il caso che l’autore sia attualmente in tour, quindi se capita dalle vostre parti, vi consiglio caldamente di andare a sentire cosa racconta !

buon divertimento e buona lettura !

il libro sul comodino: “Maschio bianco etero” di John Niven

coverdi John Niven avevo già parlato qui.

il suo primo libro è stato uno dei più belli che ho letto negli ultimi anni e quando ho visto che ne era uscito un altro l’ho comprato senza starmi troppo ad interrogare sulla trama e i contenuti.

Niven_John_Gott_Bewahre_Heyne_FensterbankNiven ha uno stile così particolare che da solo basta a fare un romanzo e anche questa volta non mi ha delusa.

la storia è quella di Kennedy Marr, sceneggiatore ricco e arrogante, approdato negli States sull’onda del suo strepitoso successo.
alle spalle si è lasciato una figlia, un matrimonio fallito e una madre malata.
sull’orlo del fallimento economico si vedrà costretto ad accettare un incarico da insegnante proprio nel paese dove è cresciuto e dove dovrà fare i conti con le mancanze del suo passato.

Kennedy è una carogna patentata.
un uomo dedito ad eccessi di ogni tipo.
è egoista, maschilista, presuntuoso, detestabile e tutto il peggio che vi viene in mente…ma non so come, finisce per rubare il cuore del lettore.

John-Niven-2dev’essere la bravura di Niven nel mostrarci lentamente le sue fragilità e le sue paure,
nello svelarci un passato non proprio invidiabile,
fatto sta che si inizia odiandolo e si finisce parteggiando clamorosamente per lui.

9780099592150nonostante qualche lacrima da trattenere, si tratta soprattutto di un libro comico,
caratterizzato però da un umorismo a volte parecchio scurrile e da un linguaggio estremamente esplicito.

ammetto che inizialmente può persino dare fastidio, ma una volta entrati nella storia il tutto diventa una sorta di ritmo narrativo e si finisce per apprezzarne le incredibili evoluzioni.

447495300_640insomma io per ‘sto Niven ho proprio una cotta e credo di potergli perdonare tutto, anche gli eccessi.

buon fine settimana

il libro sul comodino: “Odessa Star” di Herman Koch

es Odessa star_Layout 1di Herman Koch mi piace tutto !

mi piacciono il suo stile narrativo, le ambientazioni olandesi, la sottile analisi dei personaggi.
mi piacciono i suoi occhi buoni e quell’aspetto anonimo che ce lo fanno apparire per quello che non è.

RETRAT DE L ESCRIPTOR HERMANN KOCH.Odessa Star è stato scritto prima dei suoi due grandi romanzi di successo ( La cena e Villetta con piscina ) e  questo in un certo senso giustifica il suo stato acerbo, l’insistenza su certe descrizioni e lo stile un po’ pulp che fortunatamente andrà perso nei libri successivi.

boekenhermankochdentro però troviamo già tutti i tratti che caratterizzano la scrittura di Koch: i personaggi cinici e superficiali, il crescendo noir della vicenda, la falsità di tutte le relazioni interpersonali comprese quelle familiari e un senso della morale completamente distorto.

31_herman-koch-stephanie-noritz55a0901-cc’è un sacco di roba brutta nei suoi romanzi e davvero non mi spiego com’è che mi piacciano così tanto.

dev’essere che il lato oscuro delle persone mi affascina, soprattutto quando è celato dietro facciate perfette.

Odessa Star è un gran bel libro,
come lo sono tutti i suoi altri
e quindi ve li consiglio in massa.

sentitevi obbligati a leggerne almeno uno !

buona lettura