cose di casa a caso

Da qualche parte devo aver già parlato delle mie Stapelie.

Me ne sono invaghita vedendole sul web e ho iniziato a cercarle nei negozi e nei mercatini. Ne ho trovata una l’anno scorso ad una fiera e poi quest’anno la fortuna di scovarne per caso quattro piantine di diverse specie.

Le tratto come delle regine.
Mi preoccupo che abbiano la giusta luce, la giusta temperatura e la giusta quantità d’acqua.
Se piove le sposto perchè non si bagnino troppo. Se c’è vento le riparo perchè son delicate. Se c’è troppo sole le ombreggio perchè non si brucino.

Do il concime, rabbocco il terriccio specifico, tolgo gli animalini che le scambiano per alberghi.

Sono cresciute tantissimo e pur essendo giovanissima una un mese fa ha messo tre boccioli.

Non vi dico come ho passato l’attesa del loro sbocciare perchè temo di aver rasentato il ridicolo.

Non sapendo cosa aspettarmi ho sperato si trattasse di una stellina maculata tipo queste: Ma grazie alla mia innata modestia mi sarei accontentata anche di una stella monocolore tipo queste altre: E invece non so se vi rendete conto della mia sfortuna perchè la mia pianta è quella del primo scatto in alto.

Questa per intenderci:Ma cos’è ?!!
Ma dove accidenti è finita la mia stellina ?!!
Questa è una campanella del cavolo che non viene nemmeno bene in foto.

Io non ho parole. Tutti i santi giorni le guardo (perchè poi nel frattempo le ho pure messe dentro casa per timore del freddo notturno) e non mi capacito di quanto una cosa così piccola possa incosapevolmente creare una delusione così grande.

Ovviamente mi sono trattenuta dallo sbatterla contro il muro e continuerò ad accudirla nonostante il tradimento, ma non posso negare che a questo punto tutte le mie speranze sono rivolte alle sue tre socie che però sembrano lontanissime dalla fioritura.

L’attesa continua. Sob.Ma in fondo posso definirmi una donna fortunata visto che da qualche mese ho questa fantastica amichetta che si è accasata nella stanza sul retro.

L’asciugatrice è l’elettrodomestico che fa la differenza.

Son sempre stata prevenuta nei suoi confronti perchè mia madre ne diceva peste e corna (la roba esce che puzza, consuma corrente, non funziona, eccetera…) e mia suocera, che è una donna vecchio stampo, sostiene che i panni vanno asciugati all’aria aperta senza se e senza ma.

Facile se vivi sola.
Un po’ meno facile se si è in quattro e di quei quattro due sono adolescenti.

Insomma io mi ero stufata di aver sempre gli stendini carichi davanti ai termosifoni e così quest’estate è arrivata lei.

Visto il clima sfavorevole ho iniziato a usarla solo in queste ultime settimane ma ne sono totalmente entusiasta.

Non solo per la qualità dell’asciugatura e la comodità di tirar fuori la roba e riporla nel giro di poco tempo.

A me la cosa che fa più impressione è la morbidezza che prendono gli asciugamani e gli accappatoi.

Io non uso l’ammorbidente, quindi con le mie salviette ci si può praticamente fare lo scrub, inoltre alcune hanno davvero gli anni di Noè ma mi dispiace buttarle perchè si tratta di regali di nozze…e invece incredibilmente escono da questa macchinina così soffici da fare impressione.

Ma proprio impressione eh ! 🙂

Di già che eravamo in ballo a sistemar la stanza per far posto all’asciugatrice ho anche rivisto il mio angolo dell’hobbistica.

E tah-daaaaah.

Obiettivo 2018: imparare a cucire !

Che la macchina ce l’ho da quindici anni ormai ma a parte gli orli, le robe dritte e qualche piccolo accessorio, non ho mai confezionato nulla di serio.

Ogni tanto compro un libro, una rivista, ma poi finisco con l’accantonare tutto e procrastinare all’infinito.

Ora che mi sono iscritta a tutta una serie di gruppi specifici su Facebook mi sto caricando e mi sento quasi pronta a tagliare i miei pantaloni di flanella che a quanto pare sono il primo progetto universale per chi si avvicina al mondo del cucito.

Avrete presto dei comici aggiornamenti ! Ma non è che sto mani in mano.

Sono all’ultimo pezzo di manica di questo maglione della Kraemer che un po’ un ripiego perchè avevo comprato la lana per fare un maglione tutto traforato bellissimo ma dopo averlo dovuto disfare per ben due volte, ho capito che il pizzo a maglia non fa proprio per me.

Non che non sia capace di farlo ma la concentrazione che serve per seguire lo schema io proprio non riesco a tenerla; mi vien di continuo da palare e guardare intorno e finisco sempre per non saper più dove sono arrivata…quindi niente….testa bassa e dritto e rovescio per adesso. In questo autunno che avanza qui a casa della Simo si è affermata la passione per le candele Yankee.

La mia prima Yankee l’ho avuta in regalo dal mio amico Stefano di ritorno dagli Stati Uniti. Una giara enorme al profumo di girasole che dopo più di vent’anni occupa ancora un posto speciale nella mia cucina.

A quei tempi credo che in Italia fossero una rarità costosissima, ora si trovano un po’ ovunque e da quando abbiamo scoperto che esiste il tipo “votivo” (senza giara) che ha un prezzo contenutissimo ed entra giusto giusto nel vasetto di vetro dello yogurt abbiamo iniziato una vera e propria collezione.

Casa nostra sa di cocco, di fragranze autunnali, di mango e anche un po’ di gelsomino.

Tra gli olii vaporizzati, gli incensi e le candele comincio a chiedermi se questa fissa per il profumo non sia una qualche specie di patologia psicologica ?!!
Chissà ?!!Faccio un rapido zoom sul ricamo incompleto che mi occhieggia dal camino.

In un momento di autoesaltazione ho spergiurato che sarebbe stato completato prima della fine dell’anno.
Ora mi sto un tantino ridimensionando.
Per quanto mi sforzi di dedicargli del tempo tutti i giorni gli avanzamenti non sono così clamorosi.
Non so quante migliaia di punti mi manchino ma rispetto a quelle che ho completato son poca cosa.

Quindi ce la posso fare e ce la farò !Ma la cosa più bella di questi giorni stava dentro questi pacchi arrivati dalla Germania.
Una strepitosa serra fredda per il ricovero invernale delle piante.

Ma non è bellissima ?!!

Non vi dico il lavoraccio per montarla e la sfiga di vederla portata via dal vento fortissimo la prima notte.

Ma ora che l’abbiamo rinforzata con degli angolari e siliconata ovunque sembra essere destinata a durare nel tempo ed è senza ombra di dubbio un posto fantastico dove andare a schiarirsi le idee armeggiando con le piante.

Essendo uno di quei progetti che ci piacciono molto lo stiamo tirando in lungo e non l’abbiamo ancora finita.

Sabato abbiam portato due scaffalini, qualche pianta grossa.
Ho aggiunto qualche decoro, una lucina.

E’ un luogo in divenire e penso sia un passetto verso il mio ben più ambizioso progetto di una serra calda ed enorme dove passare la vecchiaia a coltivare orchidee e cactus.

***

Molte altre fantastiche cose avrei da mostrarvi ma qui lo spazio è sempre più ristretto quindi la prossima volta ci vediamo al nuovo indirizzo

http://ilcasononesiste.altervista.org/

cominciate ad inserirlo tra i vostri preferiti 😉

A prestissimo

 

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being a mushroom

Finalmente le mie scarpe da bosco sono uscite dalla loro scatola e hanno visto luce e fango.

( Tra l’altro sono così comode che le vorrei mettere ogni giorno per ogni occasione ! )

Giusto un paio di uscite, per rifarsi gli occhi e sgranchire le gambe.

Per modo di dire, visto che rimango impacciata e insicura nonostante l’ambiente mi sia ormai quasi familiare.

Non c’è niente da fare, il richiamo della foresta in me è così forte che per muovermi in modo più agevole dovrei mettermi a quattro zampe !

Jung, lo psichiatra, diceva che il nostro inconscio alla nascita contiene delle impostazioni psichiche innate, informazioni trasmesse in modo ereditario, fin dall’inizio dei tempi e non c’è cosa a cui io creda di più.

Non si spiegano altrimenti questa mia improvvisa e incontenibile passione per la cura delle piante e la curiosità verso gli alberi e tutto ciò che vi cresce sotto.

Suppongo faccia parte del mio percorso di crescita e di ritrovamento.

Ma non posso dimenticare che “il bosco seleziona gli individui più forti e/o intelligenti inghiottendo, senza possibilità di appello,  tutti gli altri, rendendoli così immediatamente utili al ciclo biologico”, ragion per cui mi guarderò bene dall’andarci sola e giammai lascerò il braccio saldo del Capo che pazientemente mi sorregge ad ogni ombra di dislivello.

Una delle cose che mi pace di più dello stare in un bosco  è l’incredibile acuirsi dei sensi.

C’è innegabilmente un istinto sepolto dentro di me che, nonostante sia cecata come una talpa, mi permette di vedere ogni singola foglia su ogni singolo ramo e di percepire in modo nitido l’odore della decomposizione che aleggia un po’ ovunque.

Credo sia proprio questa sensazione qui a farmi venir voglia di tornarci, quell’essere presente con tutta me stessa in quello che sto facendo.

Poi ovviamente c’è la magia dei funghi, l’eccitazione di chi li vede per primo, la contemplazione del capolavoro che rappresentano.

Peccato aver trovato solo robetta smangiucchiata.

In vita mia non ho mai assaggiato nessun tipo di fungo ( così come in generale non mangio nulla il cui odore non mi piaccia) e non credo cambierò questa mia abitudine ma mi chiedo se oltre agli assatanati fungaioli col cestino di vimini esistano anche dei “contemplativi” come me, che raspan tra le foglie alla ricerca di miceti che sian solo fotogenici.

Da quando mi sono avvicinata a questo strano mondo del sottobosco, ho scoperto che esistono cose incredibili tipo queste: e ora lo scopo della mia vita, ovviamente, non può essere che trovarle e fotografarle !

***
Avrete visto nella testata del blog che c’è aria di cambiamento 😦

Detesto i traslochi ma proprio non posso restare qui e quindi ho già cominciato a spostare le mie cose anche se devo dire che c’è la scocciatura di non riuscire a metter tutto come era prima ed essendo allergica ai cambiamenti ho praticamente assunto il ritmo del bradipo.

Mi sono affibbiata una data precisa proprio per evitare di procrastinare all’infinito quindi quando poi verrà il momento metterò un link funzionante e cliccabile 😥
Eccome se lo farò.
Potesse colpirmi un asteroide se non lo facc

***
spostando i vecchi post mi sono accorta che sono secoli che non mostro le cose di casa, e visto che ho fatto anche un paio di acquisti determinanti, posso già anticipare che uno dei prossimi scottanti argomenti riguarderà la sostanziale importanza dell’asciugatrice nella mia vita !

A prestissimo

senza capo nè coda

Dicembre15 (9)Dicembre.
Intorno casa regna la desolazione delle foglie cadute e delle piante messe via.

Dicembre15 (8)Dicembre15 (7)Dicembre15 (6)Dicembre15 (5)Dicembre15 (4)fortunatamente in questi giorni c’è sempre stato un gran sole, che ha contribuito a rendere il tutto molto meno triste.

Dicembre15 (14)abbiamo avuto anche un bell’anticipo di vacanze, trascorso in parte a fare delle gran nanne dentro le lenzuola felpate e in parte a zonzo per mercatini tipici.

Dicembre15 (13)Dicembre15 (15)Dicembre15 (12)Dicembre15 (10)Dicembre15 (11)Dicembre15 (17)nelle foto di questo post è raffigurato l’abero di Fano che da queste parti ha suscitato qualche polemica per la sua presunta bruttezza ( ma mi sembra che anche a livello nazionale quest’anno il dar contro agli alberi di natale sia parecchio di moda ).

io ho trovato molto più brutte le cose messe in vendita nelle bancarelle della piazza, ma questo è un altro discorso e non mi macchierò di cattiveria proprio in questo periodo 😉

Dicembre15 (18)353453453534534543Dicembre15 (16)mi sono invece perdutamente innamorata di questo lampadario in stile gipsy che mi rimanda a tutta una serie di ambientazioni letterarie e cinematografiche che probabilmente andrebbero perdute una volta appeso al soffitto del nostro studio, ma ciò non toglie che si tratta di un oggetto bello di per sè e decisamente desiderabile.
non fosse per il prezzo e per l’oggettiva constatazione che più che illuminare fa quello che mia madre chiama “il  chiarino dei morti”.

ovviamente ora sto meditando di farmelo da sola ma sento che finirà con l’essere uno dei tanti progetti in coda da anni.

Dicembre15 (1)Dicembre15 (2)Dicembre15 (3)una cosa bellissima invece è che io e il Capo abbiamo preso la sana abitudine di piazzare i figli a cena dalla nonna la domenica sera per andarcene al cinema come due morosini.

il cinema d’inverno per quel che mi riguarda è abbastanza vitale e non m’importa poi molto di quale film si tratti, l’importante è andare a sentire quell’odorino, quel teporino…
fortuna che non t’importa direbbe il Capo, perchè in effetti abbiam beccato una serie di film parecchio deludenti, che ci hanno dato molto da discutere ma che cadranno ben presto nel dimenticatoio.

resta invece la sensazione bella del farsi scaldare le mani e del cercarsi con lo sguardo nella calca dell’atrio, consapevoli del fatto che essere innamorati proietta su ogni cosa la luce giusta.

Dicembre15 (22)Dicembre15 (21)Dicembre15 (20)Dicembre15 (19)c’è stata anche la consegna del mio auto-regalo di compleanno che consiste in un kit di incensi purissimi con i quali sto ormai da giorni fumigando tutta la famiglia.

credo sia già ampiamente trapelata la mia passione per i profumi che bruciano.
candele, incensi, conetti non mancano mai nel nostro salotto.
l’olfatto è fra tutti il senso che più ho affinato negli anni e che mi dà le gioie più grandi.

confesso però che ignoravo completamente le proprietà e le tradizioni che stanno dietro quella che viene chiamata l’arte della fumigazione.

me ne sono invaghita seguendo lo scrittore Aldo Nove su un social network e osservando il suoi quotidiani rituali legati agli incensi.

ora, ovviamente io sono lontanissima ( per adesso 😉 ) dal trarre benefici intellettuali e fisici dall’esposizione a questo fumo miracoloso, ma lo trovo gradevole e insolito.
e comunque sto studiando.

un po’ meno sereni mi appaiono gli altri membri della famiglia, che girano col maglione tirato fin sopra il naso e sborbottano lamentandosi della nebbia che aleggia intorno alla tv.043che altro raccontarvi in questo post senza capo nè coda ?!

bè, di certo non ho posato i ferri e dopo aver prodotto a tempo di record lo scaldacollo per la bambina, aver finito le maniche del maglione ( prima o poi riuscirò a fotografarli, lo prometto ) mi sono buttata su uno scialle per me.

Square_medium2si chiama Kala ed è bellissimo !
io ho scelto un filato merino piuttosto grosso perchè volevo finirlo per natale, ma con tutti quei buchini son costretta a stare attentissima e a dire il vero non procedo spedita come vorrei.

concludo con un aneddoto che mostra in modo lampante quanto io sia ingenua e sprovveduta…
ultimamente mi è capitato spesso di sorprendere mia figlia a rovistare nel mio cesto da lavoro.
ho fatto finta di niente perchè mi aspettavo che venisse a chiedere il permesso di usare le mie cose per farsi qualcosa da sola…magari vuol fare un regalo handmade alle sue amiche, mi son detta.

invece niente.
ho scoperto che usa il mio righello forato
(questo qui per intenderci)accessori-di-lavoro-maglia-47099637per misurare il calibro dei piercing che usa per devastarsi le orecchie.

fatevi voi due conti su come sto messa !

macro life

yeppa ! piatto ricco, mi ci ficco ! my favorite flower nella fase iniziale del mio approccio alla fotografia ho preso una sbandata per il macro.

mi affascinavano i mondi nascosti, la pazienza che ci vuole per ottenere uno scatto insolito, i colori e i particolari che si nascondono nelle cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

hey, what are you doingcoming soonmi sono comprata un obiettivo economico e ho passato ore ed ore inginocchiata un po’ ovunque, ad attendere insetti, gocce di brina, raggi di sole.

facevo foto come quelle qui sopra.
foto molto alterate che ora non mi piacciono più.

perchè dietro il macro c’è una fregatura grossa che i libri di fotografia non raccontano mai, ed è che quando guardi bene nelle cose ci trovi soprattutto schifezze…muffe, sporcizia, marciumi e tante altri elementi di disturbo che poi ti devi prendere la briga di eliminare con un buon programma di fotoritocco.
003è per tutta quella fatica del togliere che ho un po’ messo da parte questo genere di fotografia e le ho preferito quella di ampio repiro, anche se certi giorni mi impongo di ritirar fuori il mio obiettivo e avvicinarmi alle cose.
qweqweqweqche poi, a ben guardare io, nella vita in generale, ho un’ottica molto macro e sono sempre e comunque inevitabilmente attratta dalle cose più nascoste e meno appariscenti.
qweqwewqdi sicuro a guardare il mio quotidiano recente con una bella lente, di schifezze ne trovereste tante!
una micro frammentazione di minuscoli eventi nefasti i cui effetti difficilmente si possono eliminare a computer.
wqeqweqwil mio cane sta ancora male.
ha questa “malassezia” che non gli dà pace e lo costringe a continue visite dal veterinario.
l’effetto secondario di questa malattia (il primo è il prurito) è un’incredibile puzza di rancido che ormai pervade me, la mia macchina e il mio portico.
e un po’ anche l’ambulatorio del dottore, che ho notato ci accoglie con la finestra aperta e ha sempre una gran fretta di liquidarci !
fortunatamente la Zelda vive fuori casa ma vi assicuro che qui attorno aleggia una nube tossica.
passo le mie giornate a lavare tutto quello che mi capita sottomano ed essendo la persona che più le sta accanto mi tocca cambiarmi i vestiti di continuo.

qweqweqed ecco che nell’inesorabile catena della sfiga mi si rompe la lavatrice.
tredici anni di onorato servizio e poi quando più avevo bisogno di lei mi ha lasciata.
quella nuova la consegneranno venerdì, quindi è più di una settimana che non faccio il bucato.
inutile dire che sto mettendo anche i vestiti dark punk che indossavo negli anni ottanta e che tenevo nell’armadio come un cimelio!

mia figlia tenta di consolarmi ricordandomi che anche il Leopardi puzzava parecchio ma questo non scalfisce in alcun modo l’alta opinione che abbiamo di lui.

qweqweqegià, mia figlia…
una bambina segnata dal suo essere brava e buona.
una ragazza con un percorso scolastico eccellente che l’avrebbe portata dritta dritta dal liceo all’università proprio come io avevo sognato per lei e che invece in questi giorni mi ha comunicato di aver deciso che nella vita vuole fare la pasticcera e che quindi ha intenzione di iscriversi all’alberghiero.

l’alberghiero ?!

no ma allora ditelo che la legge di Murphy ha un fondamento scientifico, ditemelo che così son pronta per quello che ancora deve venire.

e lo so che i sogni dei giovani vanno rispettati e tutte quelle menate lì ma rendetevi conto che ho una certa età e che il correggerle i compiti mi porterà ad avere dei picchi di colesterolo che neanche mia nonna aveva !

qewqwewqe'0'0ìe non sto a raccontarvi che accendiamo la tele a manate perchè si è rotta anche quella e che la mia macchina da quando ha cominciato a piovere fischia di un fischio molesto e sinistro.

e non vi dico nemmeno di quanto sono preoccupata per la salute di mia madre e dell’ansia per l’imminenza di un natale incerto.

qwewqeqwevi lascio con un altro macro.
uno scatto che vede me e il Capo, stretti stretti nel divano, sotto una copertina non ancora finita a chiacchierare fitto e a sbaciucchiarci, invincibili e inattaccabili.

nonostante Murphy !

into the wild

wrwrwrew56546546dgdsgdsgdertertretre001rte345eterdel mio neonato rapporto con il verde ho già parlato svariate volte.

l’età matura mi ha regalato una curiosità insaziabile verso tutto ciò che per anni ho snobbato
e si tratta di un regalo bellissimo perchè mi consente di non annoiarmi mai e di vivere ogni giorno con un certo friccico nel cuore.

sfsdfsfsfsfewrwerwrerwerwerwerdgdsgdsgds565654654il bosco è stata per me una vera scoperta.

vittima di una serie di paure e di infiniti pregiudizi nei suoi confronti, credo di non essermici mai avvicinata fino all’anno scorso, quando ho scoperto che si tratta di un luogo incredibile e bellissimo, dove ogni passo coincide con un’emozione diversa.

il bosco risucchia ogni pensiero e lo sostituisce con l’immagine di sè,
cosicchè non si possa far altro
se non ascoltarlo e viverlo.

immagino ci sia qualcosa di atavico in questo, altrimenti non si spiega il mio totale coinvolgimento !

sfsfsdfssfsfsdfsferwerwrwewsrwrwrwrsfswerwerewrertet4556edfgdsgdsgreterte65656etertetdsgdsgsdgdquest’anno i funghi erano davvero tantissimi ( anche se per la maggior parte non commestibili ) e mi sono resa conto che hanno su di me lo stesso effetto di un cucciolo !

i funghi mi inteneriscono e mi sanno di miracolo,
anche quelli che fanno le puzzette ( vescie ),
quelli tossici ( amanita pantherina )
e quelli classificati come senza valore ( cortinarius ).

sfsfsdfdsfdswerwrwrsf055wrwrwrsfsfdgdgdgdswrwrwrwedgdsgdsgdsggdsgdsgdsgdfgdfgdfla gita di quest’anno è stata una gita di massa
e per me che ho un approccio abbastanza solitario alla vita e alle esperienze non è stato facile muovermi in gruppo ma devo ammettere ( anche con me stessa ) che da qualche tempo sto riscoprendo il piacere della socialità.

è bello ogni tanto lasciare che siano gli altri a trascinarci nelle loro passioni e condividere a cuor leggero chiacchiere e risate.

( è innegabile che la vecchiaia mi rende più docile e cancella le mie intolleranze…sento di avere davanti un futuro ricco di sorprese e mutamenti ! )

etetetretetetertdgdgdgfdgwrwrwerwrwxvxvxvxvxwerwrwerwerwerwerwerwrwerwrwrwewrwerwtwerwrcvxvxvxvvxzvxzvzdopo tanta natura selvaggia però si è sentito davvero il bisogno di respirare un po’ di civiltà e quindi abbiamo fatto tappa a Frontino, considerato ( non so in base a quale criterio ) uno tra i borghi più belli d’Italia.

non posso dire che mi abbia entusiasmata ma di sicuro la presenza di numerosi bellissimi gatti me lo ha reso meno indifferente.

e insomma,
tutti quei piegamenti per scattar foto ai funghi mi hanno lasciato un discreto mal di gambe,
ma sono abbastanza carica per affrontare il nuovo mese !

nessuno osi contraddirmi quando dico che questo è un autunno m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o !

Firenze, la più dannata città italiana dove non c’è posto per sedersi, stare in piedi o camminare. (Ezra Pound)

402 copia396 copia442 copia440 copia428433 copiafirenze è la mia città del cuore.

lo è da quando ero ragazza e ci andavo insieme alle amiche con una frequenza quasi ossessiva.

è stata la nostra città delle vacanze, delle esperienze, delle prime libertà conquistate a fatica nel turbolento periodo dell’adolescenza.

367rrr380rrrrr390rrrrrr363fdfdf360 copia362dfd526trtrtper anni ho sognato di viverci e da sempre mi porto dentro le emozioni che mi hanno regalato i suoi scorci e le sue piazze.

465 copia484 copia457 copia692 copia668 copiaè rimasta uguale firenze.
la stessa di venti anni fa.

e questa cosa il primo giorno mi è sembrata straordinaria, sopraffatta com’ero dalla felicità di trovare un bagno di ricordi dentro cui crogiolarmi.

557dd535fff517rtrtpoi però ho cominciato a guardarmi intorno e mi è apparso chiaro che l’immobilità non è poi un gran pregio per una città di questo calibro.
erwerwrwsfsfsf242wrwrqrwrwerwrwrewweeeeeewrwrwrwer776 copia787788792safsafsa256798 copial’attività museale è ferma ad una concezione che risale come minimo all’anteguerra e non mi sembra ci sia un gran fermento in atto.
754 copiadtrtreterterteteteretertretrrrrrtertre446 copia453 copiadetetetetetergli spettacoli degli artisti di strada, momento irrinunciabile delle serate fiorentine, sono stati banditi dall’amministrazione comunale che ha concesso un numero di permessi decisamente risicato e lo ha fatto sulla base di un criterio di anzianità, col risultato che ad esibirsi sono artisti locali che è bellissimo rivedere dopo vent’anni ma vederli replicare anche gli stessi identici spettacoli ha un non so che di inquietante.
653 copia639 copia635 copia108 copia103 copia152 copia132 copia134 copia147 copia113 copia060 copia071 copia072 copia076 copia572gfgf566trtr593 copiaper fortuna ci sono le chiese,
a cui non si può chiedere nulla di meglio che un’immobile eternità,
ed è esattamente quella che ci hanno donato ( a dire il vero, il Capo mi ha fatto notare che ce l’han fatta pagare cara ! ) Santa Croce, Santa Maria Novella, e San Miniato con il loro impietrito incanto…
807 copia835 copia001 copia034 copia260 copia264 copia292 copia 274 copia 275 copia 298 copia 302 copia 305 copia 306 copia 308 copia 310 copia 316 copia 319 copia 321 copia 327 copiae Boboli, che rimarrà nel cuore dei miei ragazzi soprattutto per la clamorosa scarpinata che li ho costretti a fare !824 copia827 copiaerteterteNelly Nero Pop etetete
ioiioipi 506 erwerwr sfsfsdfds sdfsfsfed altre mille cose avrei da contestare ma non voglio diventare pesante…
e insomma è dura accettare il fatto che la mia città preferita non abbia intrapreso il mio stesso percorso evolutivo e che difficilmente riuscirò ad identificarmi con questa sua strana dimensione statica,
ma resta sempre il mio luogo dell’anima, il posto ideale dove tornare a ritemprarsi e a stordire di ricordi tutti quelli che hanno la sventura di accompagnarmi !

***

siamo tornati
ma già ripartiamo…
Milano aspettaci !

fame

dicdicembre (6)fame.
convivo con un paio di piccole persone in crescita che hanno sempre fame.
a pranzo mi chiedono cosa ci sarà per cena e a cena mi chiedono cosa ci sarà per pranzo.

dicembre (13)dicembre (4)IMG_7612i gatti han sempre fame anche loro, e appena mi azzardo a socchiudere la porta sul retro me li ritrovo tutti dentro a caccia di crocchette.

il cane poi non ne parliamo, che lui si porta dietro un bagaglio di fame atavica incrostato nei suoi geni di lupo.

dicembre (1)dicembre (7)dicembre (8)dicembresarà il freddo, mi dico.
o sarà che i figli a volte non ci somigliano,
perchè io quando ero piccola non mangiavo niente ed ero la dannazione di mia madre.

dic (1)dicembre (9)sarà che mia figlia quest’anno ha deciso di lasciar perdere la danza e buttarsi sulla pallavolo ed esce dagli allenamenti completamente regredita ad uno stato primitivo con un vocabolario di sole due parole: doccia e cibo.

sarà che la casa quando c’è profumo di cibo sembra ancora più accogliente e certi odori ne fanno il posto migliore al mondo.

dicembre (5)dicembre (3)anche il calore ha un suo ruolo fondamentale.
tornare in una casa calda è quanto di meglio ci si possa augurare e il massimo è riuscire a portarsi addosso un po’ di quel calore per tutto il giorno.

lode eterna a chi scoprì il fuoco e la lana !

dicembre (11)( e la cioccolata calda ! )

dicembre (10)dicembre (12)dicembre (2)ma ci sono anche un calore e una sazietà che vengono da dentro e sono legati alle  emozioni che ci regalano certi colori, certi gingilli e certi occhi.

sarà per questo che io son satolla !

la cattedrale

fine ott. 2013 (13)fine ott. 2013 (9)fine ott. 2013 (12)non fosse per gli indizi che mi fornisce il mio giardino,
per i colori e l’odore umido dell’aria,
nemmeno mi accorgerei di questo autunno garbato.

mia figlia viaggia ancora in maniche corte e credo che da queste parti, l’ultimo week end, sia stato nuovamente dedicato al mare e alla tintarella.

fine ott. 2013 (8)fine ott. 2013fine ott. 2013 (10)fine ott. 2013 (15)fine ott. 2013 (20)fine ott. 2013 (18)a me invece piace gironzolare intorno a casa,
sempre seguita dai miei affezionati felini.

fine ott. 2013 (16)fine ott. 2013 (17)tra le foglie cadute si trovano muschi e funghetti ma altrove verdeggiano ancora i residui delle verdure estive.

fine ott. 2013 (14)fine ott. 2013 (7)il loto si è definitivamente congedato, lasciando la sua benedizione a metà.
ma ho grandi pregetti per lui e non mi resta che aspettare la primavera per affondarci le mani.

fine ott. 2013 (1)fine ott. 2013 (2)fortunatamente dentro casa le orchidee fioriscono.

fine ott. 2013 (23)fine ott. 2013 (27)fine ott. 2013 (24)fine ott. 2013 (26)fine ott. 2013 (25)e noi ci viziamo ogni giorno
perchè i ritmi della scuola, dello sport e del lavoro ci portano spesso fuori casa e il tempo che riusciamo a starci lo vogliamo sfruttare per bene, rimpinzando la pancia e cuore !

fine ott. 2013 (3)fine ott. 2013 (5)fine ott. 2013 (6)fine ott. 2013 (21)fine ott. 2013 (22)e così mentre i pargoli mi addobbano casa con disegni di pipistrelli e dita mozzate, io metto di nuovo mano al Fimo, per circondarmi di gingillini teneri da tenere tra le dita e da appuntare al cappotto.

ci aspetta un lungo fine settimana di vacanza ed è proprio quello che ci voleva per godersi appieno queste temperature meravigliose.

vi lascio con questo brano letto nel blog di Daniela ( Il coltello di Banjas ) che coincide perfettamente col mio stato d’animo attuale ma che è anche un bel concetto su cui meditare.

“Medioevo, durante dei lavori di costruzione, a due spaccapietre che stavano lavorando allo stesso modo venne chiesto:Che cosa stai facendo?”.
Il primo rispose, senza neppure sollevare la testa: “ Lo vedi, sto spaccando queste pietre per renderle perfettamente quadrate”.
Il secondo uomo, che stava lavorando le pietre esattamente come il primo, alzò la testa e rispose sorridendo: “Sto costruendo una cattedrale”

buone vacanze

sospesa

perchè questo benedetto autunno in fondo non è mai veramente arrivato e io me ne sto sospesa, tra un pizzicore di gola e una maglietta leggera, tra una passeggiata nel sole e il camino acceso, tra il buttarmi in letargo e l’aver voglia di uscire.

di sicuro sono riprese tutte le attività tra cui ci barcameniamo quotidianamente e che spesso ci lasciano spossati e distanti.

sarà per questo che sono caduta nel tunnell della sciarpa ?
sì, intendo quell’incontrollato meccanismo per cui i figli, vedendoti sferruzzare una sciarpa per il consorte, a turno avanzano richieste analoghe (anche se leggermente più estrose…vedi i colori potteriani!) e tu ti ritrovi a ripetere lo stesso noiosissimo punto sera dietro sera, conscia del fatto che a volte una sciarpa che odora di mamma può essere un ottimo surrogato di coccole per chi ne ha bisogno.

così riprendo il mio posto, dopo un lieve sbandamento emotivo, torno ad essere il punto saldo e sicuro a cui far ritorno,

per ritrovare l’odore buono della torta,

la sorpresa di un fiore speciale,

la maniacale attenzione a certi piccoli miracoli del giardino.

ed è incredibile quanto sappia essere meraviglioso il mondo intorno se impariamo a guardarlo con “glittering eyes”*

*And above all, watch with glittering eyes the whole world around you because the greatest secrets are always hidden in the most unlikely places. Those who don’t believe in magic will never find it. Roald Dahl

quel che resta del natale

ho memoria di bellissimi natali, passati a zonzo per milano, a rimirare le lucine, senza nemmeno sentir freddo.

o natali di me bambina, sopraffatta dall’entusiasmo per un regalo atteso mesi e la voglia di leggerlo tutto in un giorno.

il natale è stato sempre una gran corsa a regalare e a far gli auguri, la gioia di non dover andare a scuola e il miraggio di poter passare giorni interi con gli amici a guardare vecchi film tutti insieme nel divano.

poi è diventato qualcosa di diverso.
qualcosa di strettamente legato a quello che vedevo negli occhi dei miei bambini.
le recite all’asilo, le poesie a memoria, scoprire quanto è buono il panettone e quanto è meravigliosa la casa vestita a festa.

adesso, che i bambini sono cresciuti, siamo decisamente in una fase di disequilibrio.

il mio è un natale senza troppi entusiasmi.

non ho altro desiderio che veder realizzati i loro.
non ho nessuna ispirazione per lavoretti a tema e cose del genere.
non ho nulla nella mente che sia attinente a queste feste e fatico a mostrare una gioia sincera.

un po’ mi sento in colpa.

e allora mi gioco tutto con gli odori, che sono un elemento fondamentale nelle nostre esistenze.

con il piacere di essere circondati da profumi buoni e tipici, che si fisseranno nella memoria olfattiva mia e dei miei pargoli e che tra vent’anni avranno il magico potere di riportarci tutti ad un’infanzia serena e spensierata.

e così la mia casa sa di vaniglia, di giacinti in fiore, di torte speziate con zenzero e cannella ( in onore alla zia Betta !), di aghi di pino e pigne puzzolenti, di mele cotte nel forno e crema di cocco spalmata sulla pelle calda nel vapore denso del bagno.

certi giorni, giorni di incontinenza, c’è anche un vago odore di pipì di gatto ma anche quello diverrà un piacevole ricordo.

buon natale a tutti !