Somewhere Over The Rainbow

Vabbè dai, portate pazienza, scrivo un altro post velocissimo sull’estate e poi passo oltre…
Queste foto si riferiscono alla nostra ennesima sortita all’acquario di Cattolica.

A dire il vero avevamo un po’ messo il veto sulle gite ai parchi tematici e simili, sia per il costo che per l’età raggiunta dai nostri pargoli, ma Attilio ha scelto questo come regalo di compleanno e quindi non si é potuto dire di no. Io poi a dire il vero lo capisco perfettamente perchè probabilmente riuscirei a viverci dentro un acquario e molti dei ricordi piacevoli della nostra famiglia sono legati a vacanze in città acquario-munite !

Mi sto interrogando a fondo su questo timore di avere desideri che sembrano essere inadatti alla sua nuova età.

L’adolescenza è proprio una fregatura.

Si è così impegnati ad essere come si aspettano gli altri che si finisce per perdere di vista quello che realmente ci piace e ci fa stare bene.

Io non ho avuto una bella adolescenza… stavo sempre a tormentarmi per cose che ora mi sembrano prive di qualsiasi interesse.

Pare che il principino di casa stia seguendo le mie orme e io non posso fare a meno di crucciarmi con lui, perchè sarei felice se tutto questo suo lavorio interiore sfociasse in qualcosa di bello e positivo.

Facile eh ?!

Giuro che se trovo la ricetta giusta poi la pubblico 😉

(E comunque non c’é cosa più bella del vederli complici almeno una volta !)

Poi ovviamente dentro un’estate torrida e arida come non se ne ricordavano da decenni il giorno del suo compleanno è venuto giù il mondo…ma noi ci siamo divertiti lo stesso.

( Notate la teatralità della sorpresa per i regali che lui stesso si è comprato !)

Tra le tante gitarelle che abbiamo fatto, voglio ricordare quella a Pergola che è famosa per i suoi bronzi dorati, ritrovati per caso e oggetto da sempre di un’aspra contesa con Ancona.

Immagino che la cittadina abbia avuto dei fondi speciali per l’allestimento del museo, perchè è davvero molto curato e moderno.

C’è una preparatissima guida volontaria che parla piano piano ma con una passione che coinvolge.

La cosa buffa che ci é capitata é stata di finire in gruppo con due contestatori incontenibili che di fronte alle correzioni apportate a penna da Vittorio Sgarbi sulle descrizioni murali, pretendevano a gran voce di parlare con ” il  sovraintendente ” per manifestare il loro veemente dissenso. Giuro che erano così infervorati che per un attimo abbiamo temuto che si mettessero a sfasciare tutto!

A me le persone appassionate e passionali piacciono molto e le guardo sempre con occhio invidioso, perché io difficilmente trovo cose per cui valga la pena scaldarsi o attaccar briga, però in questo caso ho potuto constatare che sconfinare nella cafoneria é un attimo proprio!

Ci sono state anche parecchie rievocazioni storiche nella nostra estate.

A dire il vero ho pochissime foto perchè vista la caldazza e l’affollamento spesso ho messo da parte la reflex e ho preferito scattare con il cellulare ma la qualità è talmente bassa che non mi sono nemmeno impegnata a trasferire le foto e a dargli una sistemata.

Non so se sia il fatto che si tratta sempre di una fotocopia di quelle dell’anno precedente o la massiccia presenza di gente che le rende meno fruibili, di sicuro  c’è che siam rientrati a casa sempre meno convinti di tornare e questo è per me un gran dispiacere.

Queste sagre erano uno dei punti fermi della mia vita da “immigrata”.
Prima di trasferirmi nelle Marche non avevo mai visto delle feste di paese così straordinarie.
Spero davvero di ritrovare lo stupore e l’entusiasmo che mi spingevano a non perderne nemmeno una.

Il mio personale simbolo Summer 2017 è inevitabilmente questo girasole rosso, che ho curato come un figlio e che mi ha ricambiata con fiori bellissimi che mi sono portata in casa nonostante l’allergia e che a tutt’oggi mi deliziano con la loro presenza.

Indimenticabile sarà anche l’invasione di grilli che ci ha investiti come una piaga biblica.

Centinaia di grilli silenziosi che ci hanno affollato casa entrando da ogni pertugio.

Memore dell’infinito rispetto che queste creature godono dall’altro capo del mondo e intenerita dal loro girovagare pacifico ho optato per la convivenza.

( Diversamente l’hanno pensata i miei gatti, che ne hanno torturata, sterminata e ingoiata una notevole quantità. )

Poi però é ricominciata la scuola e il nostro primo giorno è iniziato così…speriamo sia di buon auspicio !

Buon rientro nel mondo !

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Toc toc…

…c’é ancora qualcuno da queste parti ?

Spero di sì perchè ho un sacco di foto arretrate nel mio archivio e ho intenzione di postarle tutte, anche se cominciano ad essere un po’ datate rispetto a questo settembre arrivato quatto quatto.

Il riccio Sloppy è stato senza dubbio il personaggio della nostra estate.

Rimasto orfano in tenerissima età e trovato per caso ( ma sappiamo bene che il caso non esiste) nel nostro giardino, lo abbiamo sfamato, pesato, e coccolato fin quando ha raggiunto un livello di autonomia che lo ha riportato al suo stato selvatico e gli ha cancellato dalla memoria la nostra amorevole presenza, spezzandoci il cuore.

Ora lo ascoltiamo arrivare con il buio per rubare il cibo ai gatti e a malincuore ci teniamo alla larga per non disturbarlo, e mentre il Capo tenta di consolarmi dicendo che la sua natura è quella, io dentro di me non posso non pensare a quanta ingratitudine racchiudono quei piccoli aculei.

(Lo penso con affetto però 😉 )jamboree (61)

Un’altra cosa che mi ricorderò di questa estate 2017 é l’incredibile caldazza che ci ha tenuti sempre sotto scacco e che ha evidenziato una mia insana dipendenza dall’elettrodomestico più odiato dai miei coinquilini.

Tre mesi passati a litigare per il forno sempre acceso mi hanno messa davanti alla dura realtà: io non sopporto le crudità.

Ad un giorno di insalata ne faccio seguire tre di verdure gratinate; se a pranzo ci sono i pomodori mi spetta di diritto una cena di patate.

Se poi qualcuno fa l’errore di azzardare un complimento per la mia torta salata se la ritroverà proposta settimanalmente e non avrà altra via di scampo che proporre di cenar fuori ! Cosa che in effetti è stata fatta abbastanza spesso !

Bé ma non ho solo rotto le scatole, giuro.

Siamo anche andati parecchio a spasso !

Le foto di questo post si riferiscono al famoso Summer Jamboree di Senigallia che è un festival ispirato alla cultura e alla musica dell’America anni ’40 e ’50.

Pur non essendo una fanatica devo dire che amo molto l’atmosfera di quegli anni e vederla rivivere addosso agli appassionati veri mi fa sempre un certo effetto.

Abiti, acconciature, balli e musica sono stati la parte più interessante del festival e anche se il mio è un approccio legato più ai romanzi e alla letteratura, devo dire che mi sono divertita un sacco alla gara di ballo e al concerto finale.

La parte migliore di queste manifestazioni restano comunque e senza ombra di dubbio le persone che le popolano e le animano a loro insaputa.

Nota dolente (oltre ai prezzi di praticamente tutto) é quello che noi chiamiamo il “magna magna“, ovvero la sovrabbondanza di offerta alimentare e commerciale rispetto a quella di eventi ed intrattenimento.

Capisco che la gente debba mangiare e comprare, ma temo che questa cosa stia sfuggendo di mano, soprattutto in quegli eventi che vengono spacciati come culturali.

Spesso di fronte a queste considerazioni negative penso di essere io ad avere troppe aspettative, ma giuro che non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa ho imparato dell’America anni ’40 e ’50 durante la mia permanenza al festival e la risposta è stata “poco“.

E quel poco riguarda la straordinaria bellezza della musica Swing e del Boogie Woogie, che mi hanno totalmente conquistata e ad avere il fiato necessario non ci penserei due volte a buttarmi in pista.

(Massimo rispetto per certe signore non più giovani che svolazzano e capriolano senza nemmeno spettinarsi)

***
Buon inizio di settembre,
ci rivediamo a breve per la seconda puntata dell’estate più placida del secolo.

“La traversata dell’estate, l’amore eterno dell’inverno, con passione e coraggio farò questo viaggio…”

notte rosa (13)Non so da voi, ma qui l’estate brucia e soffoca e a tratti si fa persino odiare.

Le mie povere piante soffrono ed io passo del gran tempo ad innaffiare, vaporizzare e dispiegare inutili teli ombreggianti.

Trascorriamo le giornate aspettando la vivibilità della sera che ci consente di tornare ad essere gli esseri pensanti che siamo e non gli zombie sudati e scorbutici in cui ci trasformiamo nelle ore più calde.

Nonostante il disagio portato dalla caldazza non posso negare che questa stagione senza tempo mi regala una gioiosa spensieratezza a cui non rinuncerei per nessun motivo.

Ci son cose che ( non so perché ) facciamo solo d’estate e che so per certo resteranno ricordo indelebile nella testa di ognuno di noi.

Io d’estate faccio un sacco di robe “da vecchia”.

L’uncinetto, il giardinaggio, la lettura, le carte, le parole crociate.

Adoro fare le parole crociate!
Ricordo che quando ero piccola veneravo mio fratello che con poco sforzo riusciva a completare quelle griglie mentre io combinavo solo pasticci.
Ora, non so per quale bislacco meccanismo, il mio cervello sembra aver trovato le giuste sinapsi e non c’é schema che io non riesca a completare !

Mi piace quel brivido di soddisfazione che mi prende quando finalmente riesco a ricavare le ultime parole e stando a quanto dice questo articolo  tutto questo ragionare fa pure bene alla salute del mio piccolo cervello provato dallo scorrere del tempo.

E poi d’estate c’é la meraviglia del Cinema all’aperto che ha quell’odore e quell’atmosfera solo suoi.

Se non l’avete ancora visto vi consiglio spassionatamente il film Indivisibili che é di una bellezza rara e preziosa e anche se c’é la scocciatura dei sottotitoli ( per chi come me non capisce il napoletano stretto ) va visto perchè é davvero un grande regalo che il cinema italiano ci ha fatto.

luglio2017 (1)-2luglio2017 (2)-2Alla faccia della mia vecchitudine c’é stato il concerto di Tiziano Ferro che ci ha messe a dura prova con una lunghissima e cocente attesa ma che ci ha ripagate ampiamente con uno spettacolo bello ed emozionante.

Tiziano é in assoluto il mio cantante preferito, l’unico che seguo in modo continuativo da anni senza delusioni o ripensamenti, ma ora che l’ho visto dal vivo posso dire che nella mia personale classifica di gradimento é salito sino a raggiungere il livello divinità !

E poi dentro la nostra estate ci sono le mille iniziative che la riviera offre ogni giorno e che noi non ci facciamo certo sfuggire.

Bellissimo il concerto di Teresa De Sio, che io personalmente ho sempre sottovalutato sbagliando di grosso perché sentirla cantare Pino Daniele accompagnata da una band strepitosa è stata davvero una bella esperienza, gioiosa e colorata.   La Notte Rosa di Riccione invece é stata un filino più impegnativa, perché la bolgia mi mette sempre un po’ a disagio ma devo ammettere che il clima era davvero bello e nonostante i grandi numeri e l’elevato consumo di alcool non ci sono stati episodi sgradevoli e le persone mi sono sembrate incredibilmente tranquille ed educate.

A volte mi chiedo dove sia esattamente questo mondo di incivili ed arroganti che popola i social perché io in giro ho la fortuna di incontrare solo belle persone.
Belle persone come i miei figli, che mi lavano la macchina quasi spontaneamente ed é bastato un piccolo ricatto perchè lo facessero per bene !

***

Tante altre cose belle ho visto, fatto e fotografato… ma WordPress mi ricorda (con toni ancora abbastanza amichevoli) che il mio spazio sta per esaurirsi, quindi mi do un limite nell’attesa di metter su un nuovo blog su un’altra piattaforma…:(

Spero che la vostra estate vi stia regalando dei gran bei giorni !

1/2 notte bianca dei bambini

Lo abbiamo giurato e spergiurato anno dopo anno…”vabbé questa é l’ultima volta che veniamo, affrontare tutta ‘sta bolgia che ormai son grandi, non vale più la pena…”

Invece evidentemente la bolgia ci piace perché anche questa volta una capatina alla festa dei bambini l’abbiamo fatta e non ce ne siamo nemmeno pentiti.

Anzi, ci é parso evidente che finiremo con l’andarci anche quando nessuno dei nostri due figli sarà più disposto ad accompagnarci.

Da ormai diverse edizioni i laboratori sembrano aver preso il sopravvento sugli spettacoli, quindi non siam più costretti a scapicollarci da un capo all’altro del centro all’inseguimento del guitto di turno…ora che siam grandi ci scegliamo un paio di spettacoli sul programma e cerchiamo anche di far saltar fuori una cena da consumare senza fretta.

Non so bene cosa mi attiri in questa manifestazione, forse ci vado un po’ per abitudine, eppure non mi stanco mai di osservare i bambini e la loro incantevole socievolezza.

Per non parlare di quella pazzesca concentrazione che riescono a mettere in tutto ciò che fanno e che osservano.

Essere usciti definitivamente dal mondo dell’infanzia é una di quelle cose che ti permette di rientrarci ogni tanto con la giusta carica di curiosità e nostalgia.

Esistesse il premio per lo spettatore più entusiasta probabilmente lo vincerei io, che mi sono stupita e divertita come una ragazzina !

In assoluto lo spettacolo più bello ce lo ha regalato Toi Ahi,  artista del fuoco, che oltre ai classici numeri di giocoleria si é esibito in qualcosa di assolutamente inedito e spettacolare che ha lasciato tutti a bocca aperta.

 E la festa dei bambini è solo uno dei tanti eventi che si stanno susseguendo in città e che ci tirano fuori di casa nonostante il caldo e l’istinto all’ozio.
Ma anche dentro casa abbiamo avuto il nostro piccolo evento !

Quella che una volta era la mia bambina ha incredibilmente compiuto sedici anni e io e il Capo ( come ogni santo anno) abbiamo festeggiato il nostro esser diventati genitori, raccontando per l’ennesima volta tutti gli episodi salienti ( e spassosi) della nostra gravidanza.

Mi chiedo quando arriverà il momento in cui queste cose mi verranno rinfacciate al cospetto di qualche psicologo !

***

Sono un po’ di corsa e suppongo lo sarò per tutta l’estate ma si tratta di quella fretta euforica che ti porta a godere di ogni singola ora di sole e di pace come fosse l’unico scopo della vita.

Di nuovo buona estate a tutti !

Mi chiedo che cosa sarebbe vivere in un mondo in cui è sempre giugno. (LM Montgomery)

Giugno è arrivato alla velocità della luce e ci ha letteralmente rapiti !

La città è tutta un brulicare di turisti ed eventi e noi ci siamo immediatamente calati nell’andazzo generale, fatto di aperitivi e concertini sul lungomare.

La vita da spiaggia non mi interessa ma amo follemente quel momento della giornata in cui il sole si ritira dentro una scia di luce e lascia spazio alle illuminazioni artificiali degli alberghi e dei baretti.

Sono consapevole di avere la fortuna di abitare in un posto meraviglioso e non c’è giorno in cui io non ringrazi il destino che mi ha portata qui.

In questi primi giorni di Giugno, oltre ad avere alzato il tasso alcolico e pure quello calorico, ci siamo dati alla progettualità ( il Capo sta costruendo un fantasmagorico vialetto nel giardino ma ancora non ho il permesso di fare foto poichè i lavori non sono terminati ) e all’avventura ( Attilio mi ha trascinata in un’escursione verso uno dei suoi luoghi del cuore, dove di solito va in bicicletta col padre, ma vista la mia scarsa agilità ho deciso a malincuore di lasciare a casa la macchina fotografica onde evitare incidenti e quindi non ci sono le prove di quanto io sia stata brava e coraggiosa e nemmeno di quanto sia stato bravo il Capo che senza troppe lamentele si è caricato sulla groppa una bella mucchia di sassi che ho voluto a tutti i costi raccogliere sul greto del fiume )

Col sopraggiungere della caldazza ho messo da parte i gomitoli di lana e ho ritirato fuori il mio infinito copriletto all’uncinetto !

Questa è la volta buona che lo porto a termine, giuro…in fondo mi mancano solo i giri semplici di riempimento che servono per raggiungere la dimensione giusta…un gioco da ragazzi e il crochet è così divertente che certi giorni non vedo l’ora di mettermi giù a far le maglie basse !

Pubblico anche qualche foto del backstage che è denso di buonumore ed allegria visto il raggiungimento della fine della scuola che è il più atteso ed agognato dei punti fermi della nostra vita.

( Quasi quanto l’imminente concerto di Tiziano Ferro a Bologna a cui io e la principessa di casa parteciperemo cariche e accanite come non mai 😉 ) Insomma, Giugno per adesso sembra avere le caratteristiche di un mese del “fare e brigare”.

Ma state tranquilli che appena si alzano le temperature vedrò bene di trasformarlo nel mese del “contemplare” !

Ho già cominciato a concedermi qualche stravizio:
tipo la Spuma di Baladin a metà pomeriggio coi piedi sul tavolo…e questo simpatico aggeggino tecnologico arrivato dalla Cina, che dovrebbe aiutarmi ad essere più costante nella scrittura vista la comodità del poterlo portare dappertutto ma che per adesso non sta funzionando perchè incredibilmente sembro sempre avere qualcosa di più urgente da fare.

Buona estate

Coltivo il mio giardino, e il mio giardino mi coltiva.

Ebbene sì !
Anche quest’anno giunge immancabile il temuto momento del pallosissimo post sul verde.

Che poi a dirla tutta mi sa che ultimamente, pur senza rendermene troppo conto, questa cosa delle piante mi ha un po’ preso la mano e la spalmo qua e là e dappertutto senza nemmeno più il timore di apparire vecchia.

E’ una di quelle passioni ancora in crescita, piena di soddisfazioni e di sorprese che mi danno un appagamento sia estetico che emotivo.

Le mie piante ( anche il solo pensarle ) sono diventate un bisogno simile a quello del mangiare e del dormire e non esiste giorno in cui nel mio camminare io non m’incanti a rimirare i giardini degli altri.

C’è come un’energia che mi attrae e mi fa stare meglio.

Perchè poi la questione è tutta qui.
Fin quando le piante mi morivano o vivevan male erano solo un cruccio, un plateale insuccesso che mi rodeva e mi sversava.

Ora che dopo anni e anni di lavoro abbiamo sviluppato un linguaggio comune in grado di garantirci una comunicazione soddisfacente, io mi rendo conto di trarne un beneficio senza pari.
E  fortunatamente è un bisogno così comune da garantirci una gran quantità di fiere e mercatini dove andare a cercare le rarità di cui mi innamoro sfogliando le gallerie sui social.

Negli ultimi tempi ho sviluppato un amore abbastanza corrisposto per le piante grasse (succulente soprattutto).

Non ne ho tantissime ma conto piano piano di metter su una bella collezione e tra gli esemplari da me più desiderati ci sono i vari tipi di Stapelie, che danno questo meraviglioso fiore a stellina:Trovarle non è semplice ma a Cattolica in Fiore ho avuto un colpo di fortuna e me ne sono portata a case ben quattro !

Sono piccolissime e temo che ci vorranno secoli prima di veder spuntare la mia stella, ma la pazienza certo non mi manca !

Nell’attesa, ho un sacco di altre creature in crescita su cui posare gli occhi.

Grazie alle piogge e alle temperature fresche di Maggio anche quest’anno fuori casa c’è un incredibile mare verde.

Con il Capo abbiamo in mente ( a dire il vero la mente sono io ma lui è l’abile braccio 😉 ) tutta una serie di lavoretti di recupero e rivalutazione a cui pian piano stiamo dando vita.

Di mio ho imparato a fare i cesti per appendere le piante e poichè mi piacciono molto, ora ho un sacco di vasi sparsi qua e là a cui dare distratte capocciate.Ma il giardinaggio è fatto anche di sudore e fatica, dunque armata di zappa e rastrello ho seminato tutte le buste acquistate durante l’ultimo viaggio a Milano… ma si sa che ai gatti la terra smossa piace assai, dunque ho dovuto coprire tutto per evitare che rivangassero i miei semi a modo loro.

Lì sotto ora è pieno zeppo di germoglini, stiamo a vedere come si evolvono.

L’attesa del fagiolo direi che si è conclusa bene visto che se n’è uscito con questa foglia tatuata.

Certo, sapendolo uno non è che resta poi tanto sorpreso, ma aspettarlo è stato bello e visto e considerato che l’ho dovuto trasferire in un vaso più grande perchè è diventato gigantesco, sento che ancora mi riserva qualcosa di imprevedibile!

***

Molto altro avrei da raccontare ma il tempo è quel che è, ed io mi riprometto come al solito di passar di qua più spesso, così come mi riprometto un sacco di altre cose che poi fatico persino a ricordare.

E’ che il mondo là fuori è proprio un posto bellissimo !

 

Aspettando un fagiolo

onferno (51)Da quando siamo andati a visitare le Grotte di Frasassi ci è rimasta dentro una frustrata ambizione alla speleologia.

Per me che non avevo mai visto una grotta in vita mia, quello è immediatamente diventato un luogo del cuore, ovvero uno di quei posti dove mi piace tornare con la mente quando sono triste e ho bisogno di allontanarmi.
onferno (32)-2onferno (52)onferno (31)Ovviamente da quel lontano agosto ho cercato sul web tutte le grotte visitabili sia all’estero che in Italia ma purtroppo le più belle sono parecchio distanti.

Però poi son saltate fuori ad un tiro di schioppo queste Grotte di Onferno. Niente a che vedere con Frasassi, diciamolo pure ma comunque molto suggestive.

A parte il museo didattico che è decisamente pensato per un utenza molto molto giovane e lo sbandierato ma inesistente giardino botanico, ci è piaciuto molto calcarci i caschetti sulla testa e affrontare la lunga discesa che dal bosco porta all’ingresso delle grotte ( poi quando quei duecento scalini è toccato risalirli l’entusiasmo è un po’ calato 😉 )

La grotta era scivolosa a causa dell’umidità e alcuni tratti erano decisamente difficoltosi ma l’eccitazione per l’avvistamento di alcuni dei seimila pipistrelli che la abitano ci ha motivati a proseguire.

La guida, ordinandoci di spegnere la luce dei caschi, ci ha anche fatto fare la prova del buio assoluto che è una cosa affascinante ma allo stesso tempo piuttosto inquietante.

Insomma le grotte continuano ad attrarci e credo che questa attrazione potrebbe in futuro portarci ad intraprendere le vie del turismo speleologico ma vedo durissima una mia evoluzione verso percorsi di maggiore difficoltà perchè davvero mi rendo conto di essere fisicamente piuttosto impedita e goffa (non so quante craniate ho dato a destra e a manca e quanto ho ringraziato il mio caschetto protettivo ! ) e non voglio certo sfidare la natura con i minimi e sgraziati strumenti di cui mi ha dotata.
Terminata la visita abbiamo approfittato della bella giornata per vagabondare senza troppa fretta nei paesini vicini.

Abbiamo accarezzato gatti, cacciato il naso dentro orti e giardini, fatto silenzio dentro le chiese e abbiamo fatto scorta di cose semplici e bellissime.

La gita l’abbiamo conclusa con la visita al castello di Montefiore Conca, dove il povero Attilio ha patito il freddo e si è buscato il mal di gola del secolo ma che comunque ci ha regalato un sacco di belle cartoline da archiviare nella testa e sul computer.

Casa invece, a dispetto del freddo che fa adesso mentre scrivo, è un trionfo di fioriture e di vita primaverile.

E oggi che ho dovuto recuperare nell’armadio il giubbotto più pesante ripenso con nostalgia a quando solo pochi giorni fa me ne stavo stesa al sole a far la maglia.

Dentro la casa invece abbiamo due simpatiche novità !

La Cecina mi ha regalato un fagiolo magico di cui da giorni attendiamo invano lo spuntare.
( E io non vedo l’ora di vedere e fotografare come si deve questo cuoricino tatuato sulle foglie ! )Mentre io stessa medesima mi sono regalata questo meraviglioso diffusore di essenze che ogni giorno spande per le stanze un inconfondibile profumo di cocco ( e vaniglia, e patchouli…).

Ho deciso di acquistarlo dopo le mille lamentele che seguivano il mio bruciare incensi ( a quanto pare molto poco graditi dal resto della famiglia 😦 ), perchè mio malgrado credo che l’aromaterapia abbia su di me degli effetti strabilianti e davvero non posso rinunciarvi.

Sono fortemente contraria a tutte le varie branche di medicina alternativa e compagnia bella ma da sempre ho mostrato una particolare sensibilità agli odori e mi sono accorta che determinate essenze influiscono notevolmente sul mio umore e sui miei pensieri e quindi perchè non sfruttare questa cosa a mio favore ?!
***
Tutto questo accadeva prima di Pasqua,
ma io come sempre sono un po’ in ritardo !

Buon fine settimana !

“Ancona: per le strade non si cammina, ci si arrampica.”

Tra le seimiladuecento cose che abbiamo in programma quest’anno c’è anche il buon proposito di visitare le città delle Marche, tralasciate in questi anni a favore di borghi e paeselli in festa.

Ovviamente siam partiti dal capoluogo di regione Ancona.
( Che è anche la più vicina e quella con cui il Capo ha una maggiore dimestichezza )

Inutile dire che mi è piaciuta tantissimo.

Una città splendida, che profuma di antico e che offre decine di ambientazioni diverse, una più bella dell’altra.

La zona del centro propone tanti bei locali e negozi “che noi a Pesaro ci sogniamo” , alternati a zone verdi e inaspettati scorci vista mare.

Chiese da visitare ne abbiamo trovate in abbondanza, ma nessuna mi ha fatta innamorare, penso soprattutto a causa delle infinite scale che tocca affrontare per raggiungerle.

Il Duomo poi, sorge addirittura “in scenografica posizione”, anche se devo dire che io l’ho trovato più suggestivo visto dal basso

( e qui aprirei una parentesi sul sadico piacere che si son concessi i nostri antenati piazzando praticamente TUTTE le chiese in cima a scalinate ripide e lunghissime, in grado si stroncare vite giovani e meno giovani o quantomeno di avvicinarle all’infarto prematuro )

Il porto è uno dei più grandi di Italia e sembra decisamente un mondo a se stante con il suo brulicare di navi di ogni misura e camion e uomini e merci.

Un mondo bellissimo da osservare in quella che è la nostra posizione privilegiata e che ci ha fatti riflettere su quanto lavoro c’è dietro ogni singolo oggetto che abita nelle nostre case.

Altro luogo magico è quello della Mole Vanvitelliana nata come Lazzaretto e ora riconvertita a zona di iniziative culturali.

La ricorderemo per il vento che sembra nascere dai suoi stessi muri e che soffia prepotente e incessante. Dopo pranzo ci siamo avventurati nella zona del Passetto che è una spiaggia rocciosa ( molto rocciosa per chi gira con le scarpettine di tela ! ) caratterizzata dalla presenza delle famose grotte dentro cui ci siamo divertiti a cacciare il naso.

Insomma, una gran bella gita finalmente e non fosse stato per l’umore malmostoso della principessa, portata un po’ per forza, azzarderei addirittura l’aggettivo “perfetta”.

Certo, il giorno dopo un mal di gambe portentoso ma di sicuro ne è valsa la pena, tanto che già progetto una replica dedicata alla visita dei musei che questo giro abbiam dovuto saltare per questioni di tempo. A casa invece la primavera esplode giorno dopo giorno e già ci lascia intravedere qualche acerba fioritura.

Le serre sono state smontate e il giardino torna piano piano a vivere.

Penso davvero di non poter chiedere di più…
…se non un bel pacco di lana profumatissima.

l’ennesima bomba da bagno ( la mia droga del momento) e una golosissima torta alle fragole.

Quasi mi vergogno di quanto son viziata !

Buona settimana

imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

piccolissimo post

febb-6Piccolo e miserrimo visto che ho giusto quattro foto e pochi pensieri.

febb-7Ero rimasta ferma alle vacanze di natale e invece siam già a metà febbraio e io son di nuovo qui a chiedermi com’è che il tempo ha preso a correre lasciandomi clamorosamente indietro.

Abbiamo avuto il sacro compleanno del Capo, che ha spento cinquantuno candeline senza troppi propositi salutisti ( poichè sta eroicamente mantenendo quelli dello scorso anno) ma nel frattempo ha cambiato lavoro, settore e compagnia bella.

Questa cosa ci ha un po’ destabilizzato visto che avevamo fatto grandi progetti per riempire i primi mesi di disoccupazione… ma evidentemente non era destino e quindi ricominciamo il nostro solito tran tran, con un pizzico di allegria in più grazie al fortissimo profumo di primavera che c’è nell’aria !

febb-5 febb-8La cuochina sopraffina ha fatto degli strozzapreti fenomenali, tanto che abbiamo deciso di avviare una produzione costante e mensile, dimodoché nel nostro freezer non manchi mai una bella dose di pasta all’uovo.

Tra poco meno di un mese la vedremo partire per l’Inghilterra e questa cosa mi smuove dentro tutta una serie di gioie che fatico a contenere.

Avere dei figli non era nei miei progetti fino a quando non ho incontrato il Capo e mentre li aspettavo me li immaginavo già grandi, con la valigia sempre pronta e la voglia di vedere il mondo e godersi la vita.

Ora che è arrivato il momento c’è quella paura di non essere più lì per proteggerli, ma la contentezza di saperli liberi è così grande che surclassa tutto il resto.

E non vedo l’ora di programmare il prossimo viaggio e quello dopo ancora 😉

tre56ete5 5656t6565Io invece, oltre ad un’altra velocissima capatina in Lombardia, son stata e sono malaticcia.
Mi è persino venuto un febbrone.
Evento raro e devastante.
Ora mi trascino la tosse e un po’ di malessere generale ma conto di rimettermi in fretta vista la fantastica luce che ci invade da un paio di giorni.

Son stata così male che non ho combinato niente di buono ma in compenso conosco a memoria tutte le canzoni dell’ultimo Sanremo 😛

4564tete ertertert5eI gatti mi han fatto da coperta tutte le sante sere e davvero non mi spiego il sottile filo magico che mi lega a questo pazzo della foto, che mi possiede fino al midollo e che con un solo sguardo è capace di svoltarmi al meglio la giornata.

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Visto come è andato finora questo nuovo anno mi ripropongo di ricominciare con più grinta verso marzo.

Questo che arriva però deve assolutamente essere un week end coi fiocchi perchè me lo merito proprio !

A prestissimo