Aspettando un fagiolo

onferno (51)Da quando siamo andati a visitare le Grotte di Frasassi ci è rimasta dentro una frustrata ambizione alla speleologia.

Per me che non avevo mai visto una grotta in vita mia, quello è immediatamente diventato un luogo del cuore, ovvero uno di quei posti dove mi piace tornare con la mente quando sono triste e ho bisogno di allontanarmi.
onferno (32)-2onferno (52)onferno (31)Ovviamente da quel lontano agosto ho cercato sul web tutte le grotte visitabili sia all’estero che in Italia ma purtroppo le più belle sono parecchio distanti.

Però poi son saltate fuori ad un tiro di schioppo queste Grotte di Onferno. Niente a che vedere con Frasassi, diciamolo pure ma comunque molto suggestive.

A parte il museo didattico che è decisamente pensato per un utenza molto molto giovane e lo sbandierato ma inesistente giardino botanico, ci è piaciuto molto calcarci i caschetti sulla testa e affrontare la lunga discesa che dal bosco porta all’ingresso delle grotte ( poi quando quei duecento scalini è toccato risalirli l’entusiasmo è un po’ calato 😉 )

La grotta era scivolosa a causa dell’umidità e alcuni tratti erano decisamente difficoltosi ma l’eccitazione per l’avvistamento di alcuni dei seimila pipistrelli che la abitano ci ha motivati a proseguire.

La guida, ordinandoci di spegnere la luce dei caschi, ci ha anche fatto fare la prova del buio assoluto che è una cosa affascinante ma allo stesso tempo piuttosto inquietante.

Insomma le grotte continuano ad attrarci e credo che questa attrazione potrebbe in futuro portarci ad intraprendere le vie del turismo speleologico ma vedo durissima una mia evoluzione verso percorsi di maggiore difficoltà perchè davvero mi rendo conto di essere fisicamente piuttosto impedita e goffa (non so quante craniate ho dato a destra e a manca e quanto ho ringraziato il mio caschetto protettivo ! ) e non voglio certo sfidare la natura con i minimi e sgraziati strumenti di cui mi ha dotata.
Terminata la visita abbiamo approfittato della bella giornata per vagabondare senza troppa fretta nei paesini vicini.

Abbiamo accarezzato gatti, cacciato il naso dentro orti e giardini, fatto silenzio dentro le chiese e abbiamo fatto scorta di cose semplici e bellissime.

La gita l’abbiamo conclusa con la visita al castello di Montefiore Conca, dove il povero Attilio ha patito il freddo e si è buscato il mal di gola del secolo ma che comunque ci ha regalato un sacco di belle cartoline da archiviare nella testa e sul computer.

Casa invece, a dispetto del freddo che fa adesso mentre scrivo, è un trionfo di fioriture e di vita primaverile.

E oggi che ho dovuto recuperare nell’armadio il giubbotto più pesante ripenso con nostalgia a quando solo pochi giorni fa me ne stavo stesa al sole a far la maglia.

Dentro la casa invece abbiamo due simpatiche novità !

La Cecina mi ha regalato un fagiolo magico di cui da giorni attendiamo invano lo spuntare.
( E io non vedo l’ora di vedere e fotografare come si deve questo cuoricino tatuato sulle foglie ! )Mentre io stessa medesima mi sono regalata questo meraviglioso diffusore di essenze che ogni giorno spande per le stanze un inconfondibile profumo di cocco ( e vaniglia, e patchouli…).

Ho deciso di acquistarlo dopo le mille lamentele che seguivano il mio bruciare incensi ( a quanto pare molto poco graditi dal resto della famiglia 😦 ), perchè mio malgrado credo che l’aromaterapia abbia su di me degli effetti strabilianti e davvero non posso rinunciarvi.

Sono fortemente contraria a tutte le varie branche di medicina alternativa e compagnia bella ma da sempre ho mostrato una particolare sensibilità agli odori e mi sono accorta che determinate essenze influiscono notevolmente sul mio umore e sui miei pensieri e quindi perchè non sfruttare questa cosa a mio favore ?!
***
Tutto questo accadeva prima di Pasqua,
ma io come sempre sono un po’ in ritardo !

Buon fine settimana !

“Ancona: per le strade non si cammina, ci si arrampica.”

Tra le seimiladuecento cose che abbiamo in programma quest’anno c’è anche il buon proposito di visitare le città delle Marche, tralasciate in questi anni a favore di borghi e paeselli in festa.

Ovviamente siam partiti dal capoluogo di regione Ancona.
( Che è anche la più vicina e quella con cui il Capo ha una maggiore dimestichezza )

Inutile dire che mi è piaciuta tantissimo.

Una città splendida, che profuma di antico e che offre decine di ambientazioni diverse, una più bella dell’altra.

La zona del centro propone tanti bei locali e negozi “che noi a Pesaro ci sogniamo” , alternati a zone verdi e inaspettati scorci vista mare.

Chiese da visitare ne abbiamo trovate in abbondanza, ma nessuna mi ha fatta innamorare, penso soprattutto a causa delle infinite scale che tocca affrontare per raggiungerle.

Il Duomo poi, sorge addirittura “in scenografica posizione”, anche se devo dire che io l’ho trovato più suggestivo visto dal basso

( e qui aprirei una parentesi sul sadico piacere che si son concessi i nostri antenati piazzando praticamente TUTTE le chiese in cima a scalinate ripide e lunghissime, in grado si stroncare vite giovani e meno giovani o quantomeno di avvicinarle all’infarto prematuro )

Il porto è uno dei più grandi di Italia e sembra decisamente un mondo a se stante con il suo brulicare di navi di ogni misura e camion e uomini e merci.

Un mondo bellissimo da osservare in quella che è la nostra posizione privilegiata e che ci ha fatti riflettere su quanto lavoro c’è dietro ogni singolo oggetto che abita nelle nostre case.

Altro luogo magico è quello della Mole Vanvitelliana nata come Lazzaretto e ora riconvertita a zona di iniziative culturali.

La ricorderemo per il vento che sembra nascere dai suoi stessi muri e che soffia prepotente e incessante. Dopo pranzo ci siamo avventurati nella zona del Passetto che è una spiaggia rocciosa ( molto rocciosa per chi gira con le scarpettine di tela ! ) caratterizzata dalla presenza delle famose grotte dentro cui ci siamo divertiti a cacciare il naso.

Insomma, una gran bella gita finalmente e non fosse stato per l’umore malmostoso della principessa, portata un po’ per forza, azzarderei addirittura l’aggettivo “perfetta”.

Certo, il giorno dopo un mal di gambe portentoso ma di sicuro ne è valsa la pena, tanto che già progetto una replica dedicata alla visita dei musei che questo giro abbiam dovuto saltare per questioni di tempo. A casa invece la primavera esplode giorno dopo giorno e già ci lascia intravedere qualche acerba fioritura.

Le serre sono state smontate e il giardino torna piano piano a vivere.

Penso davvero di non poter chiedere di più…
…se non un bel pacco di lana profumatissima.

l’ennesima bomba da bagno ( la mia droga del momento) e una golosissima torta alle fragole.

Quasi mi vergogno di quanto son viziata !

Buona settimana

imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

“Non mi inquieta, la collina di cui non vedo fine. Il futuro non è più quello di una volta”

feb-5Eccomi qua

…son giá indietro di un week end ma sento dentro tutto il friccicore della primavera !

feb-4-2feb-3-4 febb-38Primo fine settimana di sole e voglia di andare a zonzo, ma tocca partire con calma, senza strafare.

Iniziative in giro ancora non ce ne sono dunque abbiamo optato per un giretto in collina, a caccia di panorami.

feb-2-2 febb-10-2 febb-41 febb-11-2Da ragazza e studentessa ero costretta ad imparare a memoria decine e decine di versi di poeti italiani che sembravano trovare fantastici certi paesaggi collinari, gli uomini che vi lavoravano sopra e tutta la flora e la fauna del circondario.

Io, che ero nel pieno dello struggimento interiore, preferivo le poesie dell’anima, quelle degli amori impossibili, dei tormenti e dei vuoti e da quelle immagini bucoliche non riuscivo a cavar niente di buono se non la fatica di tenerle a mente.

Ora che mi sento molto più vicina a quei vecchi poeti, per una strana legge del contrappasso, non ricordo più una sola parola di quel che hanno scritto e mi ritrovo a contemplare una bellezza che mi incanta e mi solleva ma che mi rende muta.

febb-35Trovo cose bellissime dentro quella stanza buia che ho nella testa ma scopro anche di averne perse molte per una sorta di indolente incuria.

Le avessi custodite meglio probabilmente avrei un tesoro a disposizione, invece son costretta a ricominciare sempre daccapo… ma ho il sospetto che uno dei segreti del vivere si nasconda proprio in questo ricominciare.

febb-46 febb-19 febb-45 febb-17-3 febb-15 febb-16febb-42E non è solo una cosa interiore però.
E’ giunta l’ora di rimboccarsi le maniche e mettere mano al giardino.

febb-31 febb-30 febb-54 febb-50 febb-49 febb-48Il grande Capo mi ha costruito questo fantastico semenzaio dentro il quale prenderanno il via i miei esperimenti con i semi.

Oltre ai classici fiori da giardino ho tutta una serie di piante rare ed insolite che aspettano di prender vita sotto i miei occhi.

Incrociate le dite per loro e per me 😉 !

febb-47 febb-51 febb-53 febb-27Intanto inganniamo l’attesa godendoci il sole, i gatti e tutto il fantasticare che facciamo attorno ai nostri progetti.

febb-2 febb-32 febb-33Il mio regalo di Natale è stato questo meraviglioso Ginkgo Biloba, che desideravo fortissimamente e che mi ero messa in testa di far crescere dal frutto.

Poi invece ( sempre grazie al Santo Capo ) è apparso un omino con un camion che mi ha portato questo strepitoso esemplare di sei metri.

Inutile dire che lo guardo come un’ innamorata e aspetto trepidante che spuntino le prime foglie.

febb-37 febb-55ricfebbMa non mi limito a contemplare e rimuginare, sia chiaro, le mie mani restano operose.

Sto portando avanti con metodicità e costanza il mio ricamo.

Ho finito finalmente il maglione a righe (sia mai che un’altra volta io mi imbarchi nell’inferno delle righe!) e ne ho cominciato un altro dal sapore un po’ retrò di cui ancora non ho foto.

(Ovviamente ne ho almeno altri tre in cantiere e sta per partire un bell’ordine di lana e cotone al mio negozio preferito.)

Ho anche rimesso le mani ai colori acrilici e vediamo cosa salta fuori nei prossimi giorni.

Vi lascio con una foto che anticipa il prossimo post e che è l’emblema della strana piega che sta prendendo la mia vita, perchè l’altro ieri, io, che detesto la neve e la temo più delle locuste e delle tenebre, mi trovavo esattamente qui:

neve
Buona settimana !

talee

finemaggio16 (28)Non so se è perchè sto attraversando un periodo di inquietudine e ho bisogno di proiettarmi altrove o se semplicemente mi diverte, ma mi capita spesso di ritrovarmi a sognare le vite che avrei potuto vivere compiendo scelte diverse.

finemaggio16 (30)finemaggio16 (27)finemaggio16 (26)finemaggio16 (24)finemaggio16 (21)finemaggio16 (7)finemaggio16 (5)Quando col Capo siamo andati alla manifestazione di fine anno dell’Istituto Agrario, la cui sede tra l’altro si trova in una meravigliosa villa, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato bello avere la testa di oggi trent’anni fa.

Avrei messo da parte le ambizioni letterarie e le fantasie da artista inutile e mi sarei umilmente iscritta all’agrario.

Non per fare la contadina, che ho le braccia deboline, ma per occuparmi di fiori e giardini ♥

finemaggio16 (6)finemaggio16 (25)finemaggio16 (23)finemaggio16 (22)finemaggio16 (29)A quest’ora avevo messo su un bel vivaio e sistemato tutta la famiglia !018024finemaggio16 (9)Invece niente, mi devo accontentare del premio come “miglior cliente” anche se da quando ho scoperto la magia delle talee per me è iniziato un nuovo corso.

Il Capo un po’ si vergogna e dice che gli ricordo sua madre, perchè ogni volta che andiamo a spasso e vedo una bella pianta, guardo a destra e a sinistra e se non vedo nessuno nei paraggi prelevo un piccolo rametto e rapida lo nascondo nell’apposito sacchettino che tengo in borsa.

Rapida forse è un po’ estremo come aggettivo, visto che quei maledetti rametti il più delle volte non ne vogliono sapere di staccarsi e io sudo sette camicie per tirarli via senza dare nell’occhio.

(Ma ora che mi sono munita di apposite forbicine questo non accadrà più 😉 )

finemaggio16 (8)finemaggio16 (10)finemaggio16 (12)finemaggio16 (11)finemaggio16 (13)finemaggio16 (14)finemaggio16 (19)013Poi basta metterli per un po’ nell’acqua e aspettare di veder comparire le radicine nuove, una spolverata di magica polvere radicante, terra, vaso e via…una piantina nuova è pronta !

Certo ci vuole la pazienza di aspettare che cresca ma io ho scoperto che di quella pazienza lì ne ho in abbondanza, quindi ho allestito un reparto bulbi e talee che non vi dico !

033finemaggio16 (18)finemaggio16 (17)finemaggio16 (3)finemaggio16 (16)finemaggio16 (15)A pensarci bene,
a pensarci fino in fondo, anche tutto questo verde e questi fiori sono inutili.
Superflui oserei dire.
Eppure l’appagamento che ne traggo è così concreto che ormai ne sono totalmente dipendente.

L’amore per le cose inutili è il mio super potere e se trovassi un modo per trasmetterlo anche agli altri vivremmo in un mondo più sereno.

002038L’altro mio super potere risiede nel mitico uncinetto blu, che macina filo su filo e produce la prima parte di quello che è destinato ad essere il copriletto più bello di tutto il globo terracqueo.
Modestia a parte.

Per il resto sono qui.
Attaccata alle telefonate tristi del mio papà, che mi racconta quanto ogni giorno aumenti la fame d’aria che si sta portando via mia madre.

Sarà un’estate difficile questa.
Ma non posso lasciarla passare senza vivermela.
Nonostante tutto.

la cuochina sopraffina

fine aprile (6)Speravate la smettessi con questi post pieni di fiori e verzura ?!
fine aprile (13)Niente da fare, quest’anno non ne esco !fine aprile (12)E come potrei, vista la magnificenza del mio glicine e l’esuberanza di tutto ciò che gli gira intorno?!
fine aprile (11)fine aprile (16)fine aprile (14)fine aprile (2)fine aprile (10)C’è davvero una magia nell’attesa della bellezza che i fiori disvelano e in questi anni di evoluzione personale ho sviluppato una vera e propria venerazione per chi di questo incanto ha fatto una scelta di vita.

Pia_Pera_1100Pia Pera è una specialista di letteratura russa che ad un certo punto della sua vita ha scelto di dedicarsi a ciò che più la rendeva felice: occuparsi dell’orto e del giardino.

Trattandosi di un’anima speciale e preziosa, alla fatica fisica della coltivazione ha affiancato quelle della riflessione e della scrittura.

I suoi libri a tratti li ho trovati un po’ noiosi ma mi hanno comunque portata ad uno stato di empatia totale con la loro autrice.

Al giardino ancora non l'ho detto (AL)Ora è uscito questo suo nuovo libro che racconta della terribile malattia che l’ha colpita ( la sla ) ed è considerato una sorta di congedo, di addio…e io sono qui che ancora non ho trovato il coraggio di iniziarlo perchè anche solo la vista del titolo ( che è bellissimo) mi fa stare male.

Non leggerlo sarebbe un tradimento nei confronti di chi ha avuto il coraggio di essere felice e la generosità di mettermi a conoscenza del segreto per farlo.

Pia Pera è come un’amica e con le amiche non si condividono solo le cose belle, ma affrontare l’assenza di speranza è una cosa che in questo momento non riesco a fare nel migliore dei modi.

Spero lo leggiate voi per me intanto e che mi diciate che dentro una speranza c’è comunque.sfrsrewrewfine aprile (9)fine aprile (5)fine aprile (4)A tirarmi su ci sono però tante piccole cose.

La mia cuochina che dopo esser stata “male come un cane” per una intera settimana è tornata a scuola piena di energie e voglia di fare.

Inutile dire che ancora non ho mandato giù la scelta scolastica di mia figlia ma vederla stendere la pasta e tirar fuori dal nulla un vassoio di tagliatelle che si sono rivelate perfette e buonissime, mi ha finalmente convinta che qualcosa di buono lo sta imparando.
E non è solo una questione di abilità manuale…si tratta piuttosto del poter constatare che è avvenuta in lei una maturazione lontanissima da quella che mi aspettavo io ( che i ragazzi li vorrei tutti con la testa sui libri) ma non per questo meno importante e prodigiosa.

Io davvero non ci potevo credere quando l’ho vista affaticata dalla stesura dell’impasto e concentratissima nel taglio, perchè mi è sembrato per la prima volta di vedere mia figlia per quello che realmente è.
Non più la mia proiezione di tutto ciò è stata da bambina e di quello che mi aspettavo diventasse, ma una ragazza abile e concreta con cui è bello passare il tempo e che sta imparando a fare cose che vorrei saper fare anche io, tanto da ritrovarmi improvvisamente uno scalino più sotto, piena di ammirazione e di orgoglio.

20160416_184840E’ un buon periodo questo con i miei figli.

So che i turbamenti dell’adolescenza sono lontani dall’essere terminati ma mi sono resa conto che spesso ero arrabbiata con loro e i consigli che davo erano carichi di rabbia, giudizi e rimprovero.
Tutta quella disapprovazione che tentavo di nascondere mi scappava fuori negli sguardi e nel tono delle parole.
Ho pensato molto a questa cosa e al fatto che non riuscivo a controllarla, fin quando mi sono resa conto che affrontavo i miei figli carica non solo delle mie aspettative ma di tutte quelle degli altri e vedevo il loro voler essere diversi come un affronto al mio ruolo di educatrice.
Che poi pensare a me come ad un’educatrice mi fa solo ridere !
Comunque mi sono fatta un bell’esame di coscienza ( praticamente la mia attività principale di questi tempi ) e ho pensato molto a quello che ero e che provavo quando avevo la loro età.
Sono così giunta ad una visone illuminante che mi ha tolto il peso di molte angosce ed ha avuto effetti immediati e positivi sui rapporti familiari.

Ho capito che i miei figli non sono un mio “prodotto” ma sono liberi di essere diversi da come mi aspetto e non devo vivere questa cosa come un affronto personale, ma come una risorsa e un incentivo ad affrontare la fatica di scoprirli e conoscerli per quello che sono.

Certo, tutto questo risulta molto più facile quando ci si trova di fronte al mare con uno Spritz e una serie di porcherie buonissime da far sparire 😉 !fine aprile (15)fine aprile (3)fine aprile (7)Tutto questo pensare non mi distoglie però dall’agire !

Ho interrato tutta una serie di bulbi e rizomi che daranno i loro frutti tra qualche mese e di cui controllo la crescita con una costanza quasi maniacale.

Sto portando avanti un maglione di alpaca con scollo a V  che misteriosamente è venuto di due taglie superiore alle aspettative e quindi mi sembra non finire mai, ma adoro questa sua inaspettata morbida abbondanza, quindi ho optato per portarlo a termine così come sta venendo anche se mi ci vorrà il doppio del tempo.

image_medium2 La grande novità è che mi sto per imbarcare nella realizzazione di una nuova coperta ( un’altra !).

Ho perso la testa per i mandala all’uncinetto e quando ho visto che venivano utilizzati come basi per delle coperte pazzesche ho deciso che assolutamente dovevo farne una.

tr DSC_0274_medium2 image_medium2 20151109_075802_medium2 2015-11-09_15.16.44_B_medium2 5th_Inning_Blues_medium2Ancora sto decidendo i colori e mi sto lentamente rassegnando all’idea di dover utilizzare il cotone ( che non amo per niente) in quanto dona un maggior risalto all’infinità di punti che compongono questi copriletti.

Ma non trovate che siano incredibilmente belli ?
(le foto le ho prese da Ravelry e qui, qui e qui ci sono i link dei pattern ).fine aprile (1)Vi lascio col mio barattolo di lucciole ecologico ( si tratta di  minuscoli led ad energia solare ) che mi ricorda “il paradiso” tante volte raccontato da mia madre che quando era piccolissima, come un Dio impietoso, catturava tante lucciole e dopo aver sputato per terra le spalmava con un sasso sul cemento del cortile, creando così un suo crudelissimo paradiso luminescente.

Buon fine settimana lungo !

il mio hanami personale

hanami (28)L’hanami è la tradizione giapponese del guardare i fiori.

Conosciuta ormai universalmente, viene spesso replicata anche dalle nostre parti, perdendo però tutto il suo significato e gran parte del fascino.

hanami (32)hanami (23)hanami (31)hanami (15)I giapponesi passano il periodo dell’hanami a gozzovigliare sotto i ciliegi, alternando i pic nic familiari con cene a lume di lanterna o aperitivi festaioli.

Due settimane stesi nei parchi sulle coperte o accovacciati sotto tavolini improvvisati per un rituale che si ripete da secoli e secoli.
hanami (36)hanami (22)hanami (34)hanami (33)hanami (20)hanami (5)hanami (6)hanami (17)hanami (25)Ovviamente non si tratta solo di un evento frivolo (visto che non esiste nulla di frivolo nella cultura giapponese ) ma di una tradizione legata alla contemplazione e alla meditazione, in cui la fioritura dei ciliegi assume il significato di una metafora della vita e ci invita a guardare non solo la bellezza dei fiori ma anche quella che ci portiamo dentro e che abbiamo il compito di far sbocciare.

hanami (16)hanami (26)hanami (8)hanami (18)hanami (30)In attesa di realizzare il sogno di un viaggio nella terra del Sol Levante ho deciso che potevo cominciare ad addentrarmi nella mentalità giapponica partendo proprio dall’aspetto più profondo della contemplazione dei fiori.

Detta così potrebbe sembrare una cosa facile, ma vi assicuro che non lo è.

E non tanto per le difficoltà date da una formazione culturale diversa, quanto piuttosto per una serie di inghippi tecnico-pratici che si interpongono tra me e la mia elevazione spirituale.

Va detto innanzitutto che la zona alberata del nostro giardino viene chiamata anche “La grande lettiera” ed è quindi vivamente sconsigliato stendersi direttamente sull’erba, perchè si potrebbero avere incontri ravvicinati con elementi della natura decisamente poco poetici.

Allora tocca munirsi di sdraione, il cui trasporto giù per il greppo è tutt’altro che agevole, aprirlo sotto il ciliegio ( che è un ciliegio vero, non come quello Giapponese che ha i fiori rosa ed è una specie solo ornamentale ) e piazzarvisi di buzzo buono, fingendo di non sentire certi cattivi odori.

hanami (38)hanami (37)hanami (27)hanami (1)hanami (2)hanami (3)hanami (10)hanami (14)hanami (11)hanami (29)hanami (35)hanami (7)hanami (13)Poi però mentre una è lì che cerca la sua bellezza interiore ( che secondo me coincide un po’ con l’appisolarsi ) si accorge che i quadrupedi di casa ( un grosso hachiko e numerosi maneki neko ), allarmati dall’insolita invasione di territorio, le si sono piazzati un po’ ovunque in un vano tentativo di rianimazione e hanno creato una bella coperta di pelo e di ciccia che porta la meditante vicina ai sudori della morte.

Svegliandosi così in una condizione di completo disagio, la contemplatrice si renderà conto, in una visione quasi mistica, che il ciliegio è un mondo, un universo parallelo popolato da creature ronzanti e affamate e la potatura bassa, che lei tanto predilige, fa sì che se le ritrovi così vicine alla faccia da riuscire addirittura a guardarle negli occhi.

E così l’haname de noantri finisce con una fuga vigliacca e confusa e la consapevolezza che la via della saggezza è irta di difficoltà 😦 .

hanami (9)hanami (12)hanami (4)hanami (19)Ma grazie al cielo non serve essere orientali per comprendere quanto è meravigliosa questa stagione di fiori, cinguettii e spensieratezza.

Io son tutta frizzantina !

Buona primavera

azzurro

Senigallia0316 (36)un incredibile cielo azzurro.
ecco cosa ci ha regalato la prima domenica di primavera.

Senigallia0316 (34)Senigallia0316 (12)Senigallia0316 (32)Senigallia0316 (2)e noi ( tutti meno una ), l’abbiamo trascorsa a Senigallia, cantando “una rotonda sul mare” in modalità tormentone.

Senigallia0316 (41)Senigallia0316 (10)Senigallia0316 (37)Senigallia0316 (35)Senigallia0316 (17)Senigallia è incredibilmente simile a Pesaro.
stesso mare, stessa rocca, stessa fontana orribile…

Senigallia0316 (19)Senigallia0316 (9)stessa voglia di stare al sole e di scaldarsi le ossa.Senigallia0316 (42)Senigallia0316 (31)Senigallia0316 (38)Senigallia0316 (30)Senigallia0316 (43)Senigallia0316 (11)la zona del porto però è davvero bellissima, con i suoi grandi spazi e le panchine più bizzarre e comode del mondo.Senigallia0316 (29)Senigallia0316 (26)Senigallia0316 (27)Senigallia0316 (25)Senigallia0316 (28)Senigallia0316 (24)Senigallia0316 (23)come è giusto che sia, abbiamo macinato parecchi chilometri, abbiamo mangiato benissimo e ci siamo lasciati incantare da quella che ci è parsa la vera differenza con la nostra città, ovvero il fatto che Senigallia è pensata soprattutto per una fascia di turismo “giovane”.
pub, ristorantini di tendenza, locali e ampie zone per stare all’aperto ascoltando musica.

da noi l’estate è fatta soprattutto di un turismo “maturo”, amante della tranquillità, del silenzio e dei giochi a carte davanti agli alberghi.

io e il Capo siamo ancora qui a domandarci in quale fascia rientriamo !

Senigallia0316 (8)Senigallia0316 (4)Senigallia0316 (46)Senigallia0316 (5)Senigallia0316 (6)la zona del centro storico era affollatissima di bambini con ogni tipo di mezzo a rotelle e ci è sembrata molto viva, perlomeno fino a quando non è arrivata l’ora del pranzo !

Senigallia0316 (1)Senigallia0316 (7)Senigallia0316 (45)Senigallia0316 (33)Senigallia0316 (22)Senigallia0316 (15)Senigallia0316 (14)Senigallia0316 (16)Senigallia0316 (20)Senigallia0316 (21)purtroppo la piazza del duomo era chiusa per il rifacimento della pavimentazione e questo ci è parecchio dispiaciuto, tanto che ci siamo ripromessi di tornare per constatare quanto sarà bella una volta terminati i lavori.

Senigallia0316 (18)009 (2)007 (2)017 (3)a casa invece il giardino è tutto un fermento !

ho pulito la mia sdraio e mi sono schiaffata la prima dormita nel sole !

ho iniziato a metter fuori le piante e ho dato il via alla conta dei tulipani in fiore.

mi sono ritemprata con un tè favoloso  e ho finalmente finito le maniche del mio cardigan.
ero così lanciata che ho messo mano al fimo e mi sono anche autoprodotta i bottoni….non sono bellissimi ?!

042047certo, oggi fuori è così, ma io ormai sono in modalità primaverile e nulla può fermarmi.

poi se penso che da domani iniziano le vacanze non posso fare a meno di sorridere !

Buona Pasqua !

i mali del mondo

marzo16 (5)Faccio fatica a spiegarmi il motivo per cui ultimamente il tempo sembra sfuggirmi velocissimo tra le mani.
Più mi ingegno per trattenerlo, più rapido lui fugge.

E così finisco per tirare tardi tutte le sante sere, come se questo potesse veramente allungare i giorni, mentre so benissimo che il debito di sonno finisce col rendermi uno zombie.

marzo16 (4)Fortuna che c’è un abbozzo di primavera a riempirmi gli occhi, anche se poi non coincide quasi per nulla col mio bisogno di sole e calore.

108Il mio stupido cane da tavola è stato malissimo i giorni scorsi e temo di aver perso almeno un paio d’anni di vita quando, dopo averla cercata invano con la torcia nel buio fitto del giardino, l’ho ritrovata nascosta e immobile sotto la siepe.
Il veterinario dice che è vecchia. Ma lui non sa niente della mia cucciolona.
E’ bastata una bella curetta-bomba e stamattina quando son tornata era festaiola e saltellante.

Lei è il mio supereroe !marzo16 (18)marzo16 (17)marzo16 (19)marzo16 (20)Oltre all’anomalia nello scorrere del tempo, in quest’ultimo periodo ho riscontrato un netto scollamento tra me e il mondo.

Raramente parlo di cronaca nazionale qua sopra, e non lo farò nemmeno oggi, ma non posso ignorare l’insolita inquietudine che mi attraversa i pensieri, quando prendo atto dell’immane quantità di cattiveria che entra in circolo ogni santo giorno e che ammorba quasi ogni ambiente.

Faccio fatica a capire se sono io ad essere diventata maggiormente impressionabile o se davvero qualcosa è cambiato nel modo di pensare della gente, pronta a scagliarsi su qualunque argomento, evento o persona per farne brandelli.

marzo16 (13)marzo16 (21)marzo16 (12)So già che non appena il clima sarà diventato stabile quel tanto da consentirmi finalmente di cavar fuori le piante dalla serra e di rimetter le mani alla sistemazione del giardino, i mali del mondo si faranno più lontani.

Ma non sono sicura che il mio desiderio di isolamento sia la risposta migliore.

marzo16 (6)marzo16 (7)marzo16 (8)marzo16 (9)Intanto il Capo mi regala delle vere e proprie sedute di chiacchiere e spensieratezza, spronandomi a lunghissime camminate che stanno diventando una costante dei nostri fine settimana.marzo16 (10)marzo16 (1)Questa cosa però, invece di aiutarmi con la svolta salutista della mia alimentazione, mi risospinge ad una condizione quasi primitiva, dove il bisogno di calorie si trasforma nell’immediato procacciamento di cibo, che nel mio caso però passa prima dal forno !

E non posso fare a meno di consigliarvi questa straordinaria e semplice torta al cioccolato, morbida e leggera come una nuvola, grazie alla lunga lavorazione delle uova e alla presenza della fecola.
Io ne faccio solo metà dose per preservarmi dai miei istinti più bassi, ma voi potete anche raddoppiare il tutto.marzo16 (16)marzo16 (15)marzo16 (14)Il resto scorre regolare, come la lana sui ferri 😉

marzo16 (3)marzo16 (2)12800393_997120760375739_5194756562486356990_nComprese le mirabolanti avventure dei miei figli, che se riescono a rimanere come sono, riusciranno a salvare il mondo.

Buona settimana

e allora ?!

maggio 15 (5)quando alla prima domenica di caldo il mare si popola di bagnanti e tutto intorno si diffonde il chiaro profumo della spensieratezza e della vacanza, io non posso fare a meno di stupirmi del fatto che da ormai moltissimi anni abito in una città turistica.

maggio 15 (6)maggio 15 (3)maggio 15 (4)per me che il mare lo “vivo” quasi esclusivamente fuori stagione,
la magia e l’incanto dei bar che si ripopolano, degli hotel che si danno una spolverata, delle bici che sciamano lungo il viale e delle voci allegre che risuonano un po’ ovunque, sono ogni anno un miracolo che si ripete.

perchè è innegabile che certi entusiasmi sono contagiosi e là dove un mucchio di persone ha atteso silenzioso e sofferente che arrivasse il momento di liberarsi dei vestiti, per darsi in pasto al sole e alle onde, annegando ogni traccia di legame con la realtà…
bè, quando finalmente quel momento arriva, secondo me si libera un’energia cosmica di potenza clamorosa a cui nessuno può restare indifferente, nemmeno io.

poi nei mesi a venire tutto diventerà routine ma i primi fine settimana sono un evento unico, capace di galvanizzare anche l’animo più ostile .

maggio 15 (1)maggio 15 (2)potrei passare giornate intere ad osservare “il popolo del mare”,  soprattutto la parte anziana con le sue peculiarità e la sua infinita bellezza.

magg (14)magg (20)magg (15)magg (12)e lo farei…non fosse che a casa ho due baldi giovani nel pieno del tormento adolescenziale,
e se una interrompe il suo cantare solo per rimbrottarmi o affidarmi consegne inderogabili, l’altro ha fatto dell’alzata di spalle accompagnata dall’ “e allora?!” il suo mantra di crescita.

inutile negare che se alla canzone ad oltranza posso resistere ( d’altronde non l’ho chiamata Cecilia a caso ), quell’ “e allora ?!” tira fuori i miei più beceri istinti omicidi e mi strappa dalla bocca toni che credevo essere prerogativa di mia madre.

magg (21)magg (16)magg (18)magg (19)maggio (2)maggio (1)rtertmagg (13)per fortuna l’ambiente che mi circonda garantisce una costante fornitura di pace ed equilibrio e così finisce che la terribile punizione che minaccio a destra e a manca, si trasforma in sedute di lettura coatta, dove la sottoscritta se ne sta spaparanzata nella sdraio a fare la maglia e l’adolescente inquieto mi legge Manolito che è un libro bellissimo che ci costringe a ridere e a ridere e a volerci bene nonostante gli scorni.

545353ma quanto è bella la vita in primavera?!