cose di casa a caso

Da qualche parte devo aver già parlato delle mie Stapelie.

Me ne sono invaghita vedendole sul web e ho iniziato a cercarle nei negozi e nei mercatini. Ne ho trovata una l’anno scorso ad una fiera e poi quest’anno la fortuna di scovarne per caso quattro piantine di diverse specie.

Le tratto come delle regine.
Mi preoccupo che abbiano la giusta luce, la giusta temperatura e la giusta quantità d’acqua.
Se piove le sposto perchè non si bagnino troppo. Se c’è vento le riparo perchè son delicate. Se c’è troppo sole le ombreggio perchè non si brucino.

Do il concime, rabbocco il terriccio specifico, tolgo gli animalini che le scambiano per alberghi.

Sono cresciute tantissimo e pur essendo giovanissima una un mese fa ha messo tre boccioli.

Non vi dico come ho passato l’attesa del loro sbocciare perchè temo di aver rasentato il ridicolo.

Non sapendo cosa aspettarmi ho sperato si trattasse di una stellina maculata tipo queste: Ma grazie alla mia innata modestia mi sarei accontentata anche di una stella monocolore tipo queste altre: E invece non so se vi rendete conto della mia sfortuna perchè la mia pianta è quella del primo scatto in alto.

Questa per intenderci:Ma cos’è ?!!
Ma dove accidenti è finita la mia stellina ?!!
Questa è una campanella del cavolo che non viene nemmeno bene in foto.

Io non ho parole. Tutti i santi giorni le guardo (perchè poi nel frattempo le ho pure messe dentro casa per timore del freddo notturno) e non mi capacito di quanto una cosa così piccola possa incosapevolmente creare una delusione così grande.

Ovviamente mi sono trattenuta dallo sbatterla contro il muro e continuerò ad accudirla nonostante il tradimento, ma non posso negare che a questo punto tutte le mie speranze sono rivolte alle sue tre socie che però sembrano lontanissime dalla fioritura.

L’attesa continua. Sob.Ma in fondo posso definirmi una donna fortunata visto che da qualche mese ho questa fantastica amichetta che si è accasata nella stanza sul retro.

L’asciugatrice è l’elettrodomestico che fa la differenza.

Son sempre stata prevenuta nei suoi confronti perchè mia madre ne diceva peste e corna (la roba esce che puzza, consuma corrente, non funziona, eccetera…) e mia suocera, che è una donna vecchio stampo, sostiene che i panni vanno asciugati all’aria aperta senza se e senza ma.

Facile se vivi sola.
Un po’ meno facile se si è in quattro e di quei quattro due sono adolescenti.

Insomma io mi ero stufata di aver sempre gli stendini carichi davanti ai termosifoni e così quest’estate è arrivata lei.

Visto il clima sfavorevole ho iniziato a usarla solo in queste ultime settimane ma ne sono totalmente entusiasta.

Non solo per la qualità dell’asciugatura e la comodità di tirar fuori la roba e riporla nel giro di poco tempo.

A me la cosa che fa più impressione è la morbidezza che prendono gli asciugamani e gli accappatoi.

Io non uso l’ammorbidente, quindi con le mie salviette ci si può praticamente fare lo scrub, inoltre alcune hanno davvero gli anni di Noè ma mi dispiace buttarle perchè si tratta di regali di nozze…e invece incredibilmente escono da questa macchinina così soffici da fare impressione.

Ma proprio impressione eh ! 🙂

Di già che eravamo in ballo a sistemar la stanza per far posto all’asciugatrice ho anche rivisto il mio angolo dell’hobbistica.

E tah-daaaaah.

Obiettivo 2018: imparare a cucire !

Che la macchina ce l’ho da quindici anni ormai ma a parte gli orli, le robe dritte e qualche piccolo accessorio, non ho mai confezionato nulla di serio.

Ogni tanto compro un libro, una rivista, ma poi finisco con l’accantonare tutto e procrastinare all’infinito.

Ora che mi sono iscritta a tutta una serie di gruppi specifici su Facebook mi sto caricando e mi sento quasi pronta a tagliare i miei pantaloni di flanella che a quanto pare sono il primo progetto universale per chi si avvicina al mondo del cucito.

Avrete presto dei comici aggiornamenti ! Ma non è che sto mani in mano.

Sono all’ultimo pezzo di manica di questo maglione della Kraemer che un po’ un ripiego perchè avevo comprato la lana per fare un maglione tutto traforato bellissimo ma dopo averlo dovuto disfare per ben due volte, ho capito che il pizzo a maglia non fa proprio per me.

Non che non sia capace di farlo ma la concentrazione che serve per seguire lo schema io proprio non riesco a tenerla; mi vien di continuo da palare e guardare intorno e finisco sempre per non saper più dove sono arrivata…quindi niente….testa bassa e dritto e rovescio per adesso. In questo autunno che avanza qui a casa della Simo si è affermata la passione per le candele Yankee.

La mia prima Yankee l’ho avuta in regalo dal mio amico Stefano di ritorno dagli Stati Uniti. Una giara enorme al profumo di girasole che dopo più di vent’anni occupa ancora un posto speciale nella mia cucina.

A quei tempi credo che in Italia fossero una rarità costosissima, ora si trovano un po’ ovunque e da quando abbiamo scoperto che esiste il tipo “votivo” (senza giara) che ha un prezzo contenutissimo ed entra giusto giusto nel vasetto di vetro dello yogurt abbiamo iniziato una vera e propria collezione.

Casa nostra sa di cocco, di fragranze autunnali, di mango e anche un po’ di gelsomino.

Tra gli olii vaporizzati, gli incensi e le candele comincio a chiedermi se questa fissa per il profumo non sia una qualche specie di patologia psicologica ?!!
Chissà ?!!Faccio un rapido zoom sul ricamo incompleto che mi occhieggia dal camino.

In un momento di autoesaltazione ho spergiurato che sarebbe stato completato prima della fine dell’anno.
Ora mi sto un tantino ridimensionando.
Per quanto mi sforzi di dedicargli del tempo tutti i giorni gli avanzamenti non sono così clamorosi.
Non so quante migliaia di punti mi manchino ma rispetto a quelle che ho completato son poca cosa.

Quindi ce la posso fare e ce la farò !Ma la cosa più bella di questi giorni stava dentro questi pacchi arrivati dalla Germania.
Una strepitosa serra fredda per il ricovero invernale delle piante.

Ma non è bellissima ?!!

Non vi dico il lavoraccio per montarla e la sfiga di vederla portata via dal vento fortissimo la prima notte.

Ma ora che l’abbiamo rinforzata con degli angolari e siliconata ovunque sembra essere destinata a durare nel tempo ed è senza ombra di dubbio un posto fantastico dove andare a schiarirsi le idee armeggiando con le piante.

Essendo uno di quei progetti che ci piacciono molto lo stiamo tirando in lungo e non l’abbiamo ancora finita.

Sabato abbiam portato due scaffalini, qualche pianta grossa.
Ho aggiunto qualche decoro, una lucina.

E’ un luogo in divenire e penso sia un passetto verso il mio ben più ambizioso progetto di una serra calda ed enorme dove passare la vecchiaia a coltivare orchidee e cactus.

***

Molte altre fantastiche cose avrei da mostrarvi ma qui lo spazio è sempre più ristretto quindi la prossima volta ci vediamo al nuovo indirizzo

http://ilcasononesiste.altervista.org/

cominciate ad inserirlo tra i vostri preferiti 😉

A prestissimo

 

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In déu

Ok.

Dichiaro l’estate ufficialmente finita e confermo il nostro quasi totale rientro nei ritmi del sistema e del mondo.

Che poi non è mica così male !

Il giardino ha finalmente tirato un sospiro di sollievo e grazie alla pioggia e alle temperature più vivibili,  il verde è tornato ad essere abbagliante ed ipnotico.

Il figlio del mio lampone mi sta regalando frutti deliziosi.
Pochini eh…e mai più di tre per volta… ma di un buono !
E pensare che la pianta vera sta da un’altra parte. L’avevamo spostata in ombra per darle una posizione migliore, ma nel vecchio posto ( sotto lo schioppo del sole ) è spuntato un rametto che piano piano è diventato rovo e che nonostante le condizioni climatiche avverse ha prosperato e si è riempito di grappoli squisiti.
La pianta vera invece ad un certo punto sembrava quasi morta, poi ha rimesso un po’ di foglie ma stenta a crescere e sembra chiedermi ogni santo giorno di tornare là dov’era prima, che anche se a me non sembrava la posizione giusta lei ci stava bene lo stesso.

E suppongo che è da faccende come questa che dovrei trarre una bella lezione di vita, invece niente, mi limito a sguazzare nei sensi di colpa.

Mi sento in colpissima anche per tutte le mele cadute, che sono così buone ma il verme dentro mi fa schifo proprio e quindi mi sono ripromessa che il prossimo anno mi metterò di buzzo buono e farò il trattamento giusto al momento opportuno, tanto che il 2018 sarà l’anno del mio primo vero raccolto di mele con tutto ciò che ne consegue ( torte, confetture, eccetera ).

(Lo scrivo qui, a imperitura memoria, così eventualmente qualcuno potrà rinfacciarmelo)Questo invece dovrebbe essere l’autunno dei funghi (da fotografare of course).

Le mie scarpe da bosco scalpitano dentro la loro scatola e io finora ho immortalato solo muffacce che crescono un po’ ovunque nel nostro giardino… ma sono fiduciosa.

Il nostro parco gatti si è arricchito di una nuova misteriosa presenza.

Una intoccabile micina tricolore, arrivata da chissà dove, che abbiamo tentato di  conquistare in tutti i modi ma senza successo.

Non c’è verso di avvicinarla ma un nome se lo è guadagnato lo stesso e quel nome è Margot I  la superba.

E mentre io divago, osservo e contemplo c’è chi si rimbocca le maniche, calza gli stivaloni e fa davvero quello che si deve fare in campagna !

Il mio Capo ♥

Il mio Capo, che oltre ad essere la persona più meravigliosa del mondo, è anche mio marito e quindi talvolta gli toccano delle bizzarre incombenze, che porta a termine nonostante la loro intrinseca assurdità, data dal semplice fatto che le ho pensate io.

Tipo questa fantastica fish tower che mi ha installato nel laghetto.

Sembrava bellissima.
Finalmente un faccia a faccia quotidiano col mio pesce Haruki e per lui l’occasione di buttare un occhio al mio mondo.
Un’incredibile opportunità per evolverci.
Invece niente.
Ho giusto ‘ste due foto sbiadite fatte col cellulare.

Non so se è colpa del gatto che lo ha terrorizzato o se semplicemente non ha trovato nulla di interessante per cui valesse la pena infilarsi nell’ascensore, fatto sta che non ci ha più messo piede, nemmeno per sbaglio, e giorno dopo giorno dentro la torre han preso piede le alghe e l’acqua è diventata di un torbido inquietante.

Così la mia tanto ambita tower è stata momentaneamente rimossa ma non mi arrenderò e appena l’avrò ripulità la rimetterò al suo posto e io e il Capo ci piazzeremo di nuovo a distanza di sicurezza aspettando che accada qualcosa.Che io al Capo, ogni minuto che passiamo insieme, mi accorgo che gli voglio un bene che è difficile spiegare.

Domenica siamo andati a teatro e abbiamo visto uno spettacolo molto bello dove si recitavano anche delle poesie in dialetto.

Il dialetto Romagnolo non lo capisco proprio benissimo ma ascoltarlo è un piacere ed io mi sono innamorata di questa poesia e di questo poeta che da giorni leggo e rileggo ritrovandomi in ogni pagina.

In déu

A l déggh sémpra ènca mè, in déu l’è e’ masum,
par stè insén, s’ t vu stè insén, in dis, in véint,
cmè t fé a stè insén?
la zénta invíci u i pis d’ès una masa,
“A sérmi una trantéina,
senza cuntè i burdéll”, e i è cuntént,
“A stémm insén”,
ch’u n vó dí gnént, t staré tachèd, no insén,
piò ch’a séi e pézz l’è,
stè insén l’è un’èlta roba, ta n t n’incórz?
no, i n s  n’incórz,
lòu, ès in póch l’è cmè no èsi, lòu
i à bsògn da ès in tint, in zént, in mélla,
in dismélla, in zentmélla,
che mè, a i so stè ’nca mè,
par San Martéin, ma la festa dla Piva,
magnè, bai, t chènt, t réid, t rógg,
parchè t chin rógg, l’è tótt un rugiadézz,
se no ta n t sint, e par lòu l’è alegréa,
ch’ l’ era un caséin, e mè alè zétt te mèz,
’s’ut ch’a t dégga, u m pareva, mo dabón,
d’ès da par mè,

invíci in deu, tè e li, la sàira, ad chèsa,
a un zért mumént t smórt la televisiòun,
t ciacàr un pó, li la va ’dla, la tòurna,
sorpresa! du gelè,
t vu crema o cecolèta?
pu d’ogni tènt u s scapa, u s va ti póst,
a magnè fura, e’ cino,
e’ cino l’è una roba,
cmè da burdéll al fóli,
u s sta lè tótt disdài, zétt, incantèd,
s’u t vén dal vólti da dì quèl, di dri
u i è sémpra éun che ragna: ssst! silenzio!
pu Fine, u s zènd al luci,
l’è cmè svigés, t sté sò, e e’ basta un gnént,
che ta i tén e’ capòt, che la s l’inféila,
ch’ta la strènz, no una masa, sno sintéila.

*

In due.   Lo dico sempre anch’io, in due è il massimo, | per stare insieme, se vuoi stare insieme, in dieci, in venti, | come fai a stare insieme? | la gente invece gli piace d’essere in tanti, | «Eravamo una trentina, | senza contare i bambini», e sono contenti, | «Stiamo insieme», | che non vuol dir niente, starai attaccato, non insieme, | più siete e peggio è, | stare insieme è un’altra cosa, non te n’accorgi? | no, non se n’accorgono, | per loro, essere in pochi è come non esserci, loro | hanno bisogno d’essere in molti, in cento, in mille, | in diecimila, in centomila, | che io, ci sono stato anch’io, | per San Martino, alla festa della Pieve, | mangiare, bere, canti, ridi, urli, | perché devi urlare, è tutto un urlío, | se no non ti senti, e per loro è allegria, | che era un casino, e io lí zitto in mezzo, | cosa vuoi che dica, mi pareva, ma davvero, | d’essere solo, || invece in due, tu e lei, la sera, in casa, | a un certo momento spegni la televisione, | chiacchieri un po’, lei va di là,  torna, | sorpresa! due gelati, | vuoi crema o cioccolato? | poi ogni tanto si esce, si va nei posti, | a mangiare fuori, al cinema, | il cinema è una roba, | come da bambini le favole, | si sta lí tutti a sedere, zitti, incantati, | se ti viene delle volte da dir qualcosa, dietro | c’è sempre uno che protesta: ssst! silenzio! | poi Fine, si accendono le luci, | è come svegliarsi, ti alzi, e basta un niente, | che le tieni il cappotto, che se l’infila, | che la stringi, non molto, solo sentirla.

E niente, Raffaello Baldini ha questo modo di guardare il mondo che mi commuove e mi fa sentire a casa.

Buon fine settimana !

***
Se avete un paio di ore libere, sempre a proposito di poesia, vi consiglio questo film bellissimo

“La traversata dell’estate, l’amore eterno dell’inverno, con passione e coraggio farò questo viaggio…”

notte rosa (13)Non so da voi, ma qui l’estate brucia e soffoca e a tratti si fa persino odiare.

Le mie povere piante soffrono ed io passo del gran tempo ad innaffiare, vaporizzare e dispiegare inutili teli ombreggianti.

Trascorriamo le giornate aspettando la vivibilità della sera che ci consente di tornare ad essere gli esseri pensanti che siamo e non gli zombie sudati e scorbutici in cui ci trasformiamo nelle ore più calde.

Nonostante il disagio portato dalla caldazza non posso negare che questa stagione senza tempo mi regala una gioiosa spensieratezza a cui non rinuncerei per nessun motivo.

Ci son cose che ( non so perché ) facciamo solo d’estate e che so per certo resteranno ricordo indelebile nella testa di ognuno di noi.

Io d’estate faccio un sacco di robe “da vecchia”.

L’uncinetto, il giardinaggio, la lettura, le carte, le parole crociate.

Adoro fare le parole crociate!
Ricordo che quando ero piccola veneravo mio fratello che con poco sforzo riusciva a completare quelle griglie mentre io combinavo solo pasticci.
Ora, non so per quale bislacco meccanismo, il mio cervello sembra aver trovato le giuste sinapsi e non c’é schema che io non riesca a completare !

Mi piace quel brivido di soddisfazione che mi prende quando finalmente riesco a ricavare le ultime parole e stando a quanto dice questo articolo  tutto questo ragionare fa pure bene alla salute del mio piccolo cervello provato dallo scorrere del tempo.

E poi d’estate c’é la meraviglia del Cinema all’aperto che ha quell’odore e quell’atmosfera solo suoi.

Se non l’avete ancora visto vi consiglio spassionatamente il film Indivisibili che é di una bellezza rara e preziosa e anche se c’é la scocciatura dei sottotitoli ( per chi come me non capisce il napoletano stretto ) va visto perchè é davvero un grande regalo che il cinema italiano ci ha fatto.

luglio2017 (1)-2luglio2017 (2)-2Alla faccia della mia vecchitudine c’é stato il concerto di Tiziano Ferro che ci ha messe a dura prova con una lunghissima e cocente attesa ma che ci ha ripagate ampiamente con uno spettacolo bello ed emozionante.

Tiziano é in assoluto il mio cantante preferito, l’unico che seguo in modo continuativo da anni senza delusioni o ripensamenti, ma ora che l’ho visto dal vivo posso dire che nella mia personale classifica di gradimento é salito sino a raggiungere il livello divinità !

E poi dentro la nostra estate ci sono le mille iniziative che la riviera offre ogni giorno e che noi non ci facciamo certo sfuggire.

Bellissimo il concerto di Teresa De Sio, che io personalmente ho sempre sottovalutato sbagliando di grosso perché sentirla cantare Pino Daniele accompagnata da una band strepitosa è stata davvero una bella esperienza, gioiosa e colorata.   La Notte Rosa di Riccione invece é stata un filino più impegnativa, perché la bolgia mi mette sempre un po’ a disagio ma devo ammettere che il clima era davvero bello e nonostante i grandi numeri e l’elevato consumo di alcool non ci sono stati episodi sgradevoli e le persone mi sono sembrate incredibilmente tranquille ed educate.

A volte mi chiedo dove sia esattamente questo mondo di incivili ed arroganti che popola i social perché io in giro ho la fortuna di incontrare solo belle persone.
Belle persone come i miei figli, che mi lavano la macchina quasi spontaneamente ed é bastato un piccolo ricatto perchè lo facessero per bene !

***

Tante altre cose belle ho visto, fatto e fotografato… ma WordPress mi ricorda (con toni ancora abbastanza amichevoli) che il mio spazio sta per esaurirsi, quindi mi do un limite nell’attesa di metter su un nuovo blog su un’altra piattaforma…:(

Spero che la vostra estate vi stia regalando dei gran bei giorni !

Mi chiedo che cosa sarebbe vivere in un mondo in cui è sempre giugno. (LM Montgomery)

Giugno è arrivato alla velocità della luce e ci ha letteralmente rapiti !

La città è tutta un brulicare di turisti ed eventi e noi ci siamo immediatamente calati nell’andazzo generale, fatto di aperitivi e concertini sul lungomare.

La vita da spiaggia non mi interessa ma amo follemente quel momento della giornata in cui il sole si ritira dentro una scia di luce e lascia spazio alle illuminazioni artificiali degli alberghi e dei baretti.

Sono consapevole di avere la fortuna di abitare in un posto meraviglioso e non c’è giorno in cui io non ringrazi il destino che mi ha portata qui.

In questi primi giorni di Giugno, oltre ad avere alzato il tasso alcolico e pure quello calorico, ci siamo dati alla progettualità ( il Capo sta costruendo un fantasmagorico vialetto nel giardino ma ancora non ho il permesso di fare foto poichè i lavori non sono terminati ) e all’avventura ( Attilio mi ha trascinata in un’escursione verso uno dei suoi luoghi del cuore, dove di solito va in bicicletta col padre, ma vista la mia scarsa agilità ho deciso a malincuore di lasciare a casa la macchina fotografica onde evitare incidenti e quindi non ci sono le prove di quanto io sia stata brava e coraggiosa e nemmeno di quanto sia stato bravo il Capo che senza troppe lamentele si è caricato sulla groppa una bella mucchia di sassi che ho voluto a tutti i costi raccogliere sul greto del fiume )

Col sopraggiungere della caldazza ho messo da parte i gomitoli di lana e ho ritirato fuori il mio infinito copriletto all’uncinetto !

Questa è la volta buona che lo porto a termine, giuro…in fondo mi mancano solo i giri semplici di riempimento che servono per raggiungere la dimensione giusta…un gioco da ragazzi e il crochet è così divertente che certi giorni non vedo l’ora di mettermi giù a far le maglie basse !

Pubblico anche qualche foto del backstage che è denso di buonumore ed allegria visto il raggiungimento della fine della scuola che è il più atteso ed agognato dei punti fermi della nostra vita.

( Quasi quanto l’imminente concerto di Tiziano Ferro a Bologna a cui io e la principessa di casa parteciperemo cariche e accanite come non mai 😉 ) Insomma, Giugno per adesso sembra avere le caratteristiche di un mese del “fare e brigare”.

Ma state tranquilli che appena si alzano le temperature vedrò bene di trasformarlo nel mese del “contemplare” !

Ho già cominciato a concedermi qualche stravizio:
tipo la Spuma di Baladin a metà pomeriggio coi piedi sul tavolo…e questo simpatico aggeggino tecnologico arrivato dalla Cina, che dovrebbe aiutarmi ad essere più costante nella scrittura vista la comodità del poterlo portare dappertutto ma che per adesso non sta funzionando perchè incredibilmente sembro sempre avere qualcosa di più urgente da fare.

Buona estate

Coltivo il mio giardino, e il mio giardino mi coltiva.

Ebbene sì !
Anche quest’anno giunge immancabile il temuto momento del pallosissimo post sul verde.

Che poi a dirla tutta mi sa che ultimamente, pur senza rendermene troppo conto, questa cosa delle piante mi ha un po’ preso la mano e la spalmo qua e là e dappertutto senza nemmeno più il timore di apparire vecchia.

E’ una di quelle passioni ancora in crescita, piena di soddisfazioni e di sorprese che mi danno un appagamento sia estetico che emotivo.

Le mie piante ( anche il solo pensarle ) sono diventate un bisogno simile a quello del mangiare e del dormire e non esiste giorno in cui nel mio camminare io non m’incanti a rimirare i giardini degli altri.

C’è come un’energia che mi attrae e mi fa stare meglio.

Perchè poi la questione è tutta qui.
Fin quando le piante mi morivano o vivevan male erano solo un cruccio, un plateale insuccesso che mi rodeva e mi sversava.

Ora che dopo anni e anni di lavoro abbiamo sviluppato un linguaggio comune in grado di garantirci una comunicazione soddisfacente, io mi rendo conto di trarne un beneficio senza pari.
E  fortunatamente è un bisogno così comune da garantirci una gran quantità di fiere e mercatini dove andare a cercare le rarità di cui mi innamoro sfogliando le gallerie sui social.

Negli ultimi tempi ho sviluppato un amore abbastanza corrisposto per le piante grasse (succulente soprattutto).

Non ne ho tantissime ma conto piano piano di metter su una bella collezione e tra gli esemplari da me più desiderati ci sono i vari tipi di Stapelie, che danno questo meraviglioso fiore a stellina:Trovarle non è semplice ma a Cattolica in Fiore ho avuto un colpo di fortuna e me ne sono portata a case ben quattro !

Sono piccolissime e temo che ci vorranno secoli prima di veder spuntare la mia stella, ma la pazienza certo non mi manca !

Nell’attesa, ho un sacco di altre creature in crescita su cui posare gli occhi.

Grazie alle piogge e alle temperature fresche di Maggio anche quest’anno fuori casa c’è un incredibile mare verde.

Con il Capo abbiamo in mente ( a dire il vero la mente sono io ma lui è l’abile braccio 😉 ) tutta una serie di lavoretti di recupero e rivalutazione a cui pian piano stiamo dando vita.

Di mio ho imparato a fare i cesti per appendere le piante e poichè mi piacciono molto, ora ho un sacco di vasi sparsi qua e là a cui dare distratte capocciate.Ma il giardinaggio è fatto anche di sudore e fatica, dunque armata di zappa e rastrello ho seminato tutte le buste acquistate durante l’ultimo viaggio a Milano… ma si sa che ai gatti la terra smossa piace assai, dunque ho dovuto coprire tutto per evitare che rivangassero i miei semi a modo loro.

Lì sotto ora è pieno zeppo di germoglini, stiamo a vedere come si evolvono.

L’attesa del fagiolo direi che si è conclusa bene visto che se n’è uscito con questa foglia tatuata.

Certo, sapendolo uno non è che resta poi tanto sorpreso, ma aspettarlo è stato bello e visto e considerato che l’ho dovuto trasferire in un vaso più grande perchè è diventato gigantesco, sento che ancora mi riserva qualcosa di imprevedibile!

***

Molto altro avrei da raccontare ma il tempo è quel che è, ed io mi riprometto come al solito di passar di qua più spesso, così come mi riprometto un sacco di altre cose che poi fatico persino a ricordare.

E’ che il mondo là fuori è proprio un posto bellissimo !

 

vacanze di natale ( parte prima )

maredinverno-17-2Le vacanze di Natale sono senza ombra di dubbio il periodo più bello dell’anno e una volta terminato tutti noi ci ritroviamo immancabilmente a rimpiangerlo per mesi e mesi.

maredinverno-18-2 maredinverno-26 maredinverno-27 maredinverno-19 maredinverno-24Abbiamo avuto giorni caldi e pieni di sole che ci hanno permesso di fare lunghe e rigeneranti passeggiate in riva al mare.

maredinverno-13-2 maredinverno-28 058-2maredinverno-20E pensare che quando ero più giovane speravo sempre nella neve per avere un’atmosfera più natalizia.

Ora come ora non desidero niente di diverso dalle cosiddette temperature “fuori dalla norma”, che mi consentono di passare più tempo a zonzo senza minarmi la salute precaria.

maredinverno-23 maredinverno-28 maredinverno-22Anche la luce insolita di un dicembre soleggiato mi é sembrata un dono del cielo e non c’è stato giorno che non mi sia messa d’impegno per “catturarla” con la mia macchinina.

urbinogiochiamo-34 urbinogiochiamo-33 urbinogiochiamo-59 urbinogiochiamo-29-2urbinogiochiamo-31E se i giorni di festa li abbiamo passati a gozzovigliare in famiglia, godendoci appieno la presenza del nonno e dello zio, venuti da Milano dopo tanto tempo…il resto della vacanza lo abbiamo passato a smaltire calorie e ad assimilare cose belle, che siamo andati a cercare qua e lá, tra Marche e Romagna.

urbinogiochiamo-58 urbinogiochiamo-57 urbinogiochiamo-56 urbinogiochiamo-24-2 urbinogiochiamo-55 urbinogiochiamo-54 urbinogiochiamo-53 urbinogiochiamo-52 urbinogiochiamo-51A Urbino abbiamo visitato la mostra “Giochiamo” che si é rivelata decisamente al di sotto delle aspettative ma il cui biglietto era dignitosamente abbinato a quello della pinacoteca, così abbiamo approfittato per rivederla senza la classica confusione di turisti che la caratterizza.

urbinogiochiamo-50 urbinogiochiamo-49 urbinogiochiamo-48 urbinogiochiamo-47 urbinogiochiamo-46 urbinogiochiamo-45 urbinogiochiamo-12-2 urbinogiochiamo-44 urbinogiochiamo-43 urbinogiochiamo-9-2 urbinogiochiamo-41Che dire…ogni volta mi incanto davanti alla meraviglia di certi dipinti che riproducono stoffe e abiti d’altri tempi con una meticolositá che lascia senza parole.

( Certo non é il caso della famosa Venere di Urbino che di vestiti addosso non ne ha per nulla ma ammicca bellissima e immobile nel suo lettino rosso )

urbinogiochiamo-40 urbinogiochiamo-39 urbinogiochiamo-38 urbinogiochiamo-37 urbinogiochiamo-35 urbinogiochiamo-36Urbino cittá invece sembra quasi perduta senza la chiassosa allegria degli studenti universitari.

I locali sono pieni ugualmente ma sui tavoli mancano i dorsi dei libri a cui sbirciare il titolo.

forlisalgado-1 pixel-square-mostra-salgado-1Sebastião Salgado: Genesissalgado-milano-3007In una sorta di replica dello scorso anno, siamo tornati a Forlì per la mostra di Salgado ( consiglio a tutti la visione del film “Il sale della terra” che Wim Wenders ha girato su di lui ).

La mostra é allestita benissimo ed é davvero ricca di immagini.

Amo molto il lavoro di Salgado, anche se mi sento più vicina al concetto che alla tecnica.
(Il bianco e nero é fantastico ma personalmente dopo un po’ mi stanca.)

forlisalgado-22 forlisalgado-21 forlisalgado-20 forlisalgado-19 forlisalgado-18 forlisalgado-17 forlisalgado-16 forlisalgado-15 forlisalgado-14 forlisalgado-13 forlisalgado-11 forlisalgado-6 forlisalgado-5 forlisalgado-4Quindi una volta fuori sono stata ben contenta di immergermi nei colori di una Forlì che mi é sembrata decisamente più bella e interessante della scorsa volta.

forlisalgado-10 forlisalgado-7 Credo che il suo Duomo sia in assoluto il più bello che io abbia mai visitato e non parlo dell’aspetto artistico o architettonico ma dell’incredibile luce calda che lo inonda e che lo fa sembrare il miglior posto possibile per fermarsi a pregare o a pensare.

forlisalgado-9 forlisalgado-8Averlo visitato nel periodo natalizio ci ha anche consentito di ammirare un presepe straordinario ed originale, grazie alla riproduzione di scene bibliche che vanno dall’ultima cena con gli apostoli alla mano di Mosé che scende dal cielo per consegnare le tavole, passando per la resurrezione di Lazzaro, l’Arca di Noé e decine di altre incredibili ambientazioni.

***
Devo ammettere con me stessa che ho un problema quantitativo per quel che riguarda le foto in quest’ultimo periodo.
Adoro il suono che la mia nuova macchina produce ogni volta che pigio quel bottoncino e questo fa si che io non mi contenga in alcun modo 🙂

Il guaio poi è selezionare e scartare.

E visto che faccio molta molta fatica, onde evitare di venirvi a noia rimando ad un nuovo post il resto dei miei scatti festivi.

Ma intanto vi rinnovo i miei auguri di buon anno nuovo e spero abbiate anche voi passato delle belle vacanze !

Tempus fugit

rwerwerweQuando ho visto l’immane quantità di cappelli e guantini sfornati dalla Francarita in questo ultimo mese mi è venuto un colpo !

E se penso che io sono ancora dietro alle maniche del maglione a righe mi viene anche un po’ da piangere.

Ci deve essere in casa mia una sorta di buco nero mangiatempo, che risucchia le mie ore e mi accorcia i giorni lasciandoli vuoti e sbrindellati.

natal16-13 natal16-10 natal16-11Fotuna che c’è il Capo a bilanciare il mio letargo !

Un Capo laborioso e produttivo che in quattro e quatr’otto ha costruito questo fantastico telaio a scroll con cui finalmente riesco a ricamare in modo comodo senza sgualcire tutta la tela.

Purtroppo, ora che il lavoro è ben teso, appare in tutta la sua evidenza l’ENOOORME mole di crocette che mi manca per terminare il quadro (sigh!).

L’ho messo sul camino proprio per averlo sempre davanti agli occhi, monito concreto alla mia pigrizia ma anche stimolo a combatterla.

E infatti finisco col tirar tardi tutte le sere per ritrovarmi stanca, assonnata e pentita ogni santa mattina.

natal16-12 natal16-7 wrewrew 028Ci sono state anche una nuova produzione di birra, un sacco di belle partite ai nostri giochi da tavola preferiti ( e questa è una cosa che fa tanto vacanza di natale ), molti sotterfugi per trovare i regali giusti per tutti e coccole a non finire.natal16-2 natal16-3 natal16-4natal16-1Abbiamo fatto anche qualche uscita ma quest’anno lo spirito del Natale sembra volermi stare lontano e l’unica cosa che mi son portata a casa dai mercatini è il profumo buono delle caldarroste e del brulè.

Poca magia in queste sagre sempre uguali e soprattutto troppa calca per i miei gusti da eremita.

natal16-9 natal16-8A casa invece i figli si sono lamentati a lungo di quanto l’albero si stia rimpicciolendo anno dopo anno e per l’ennesima volta ne hanno richiesto uno più grande, snobbando completamente il mio attaccamento emotivo a ciò che rappresenta quel piccolo abete di plastica, comprato per il nostro primo Natale da famiglia.

rteterteInsomma, pur non essendo ai massimi livelli di buon umore, mi sento pronta per queste agognate vacanze e sto cercando di prepararmi ad affrontare il nuovo anno mettendomi alle spalle le cose brutte per continuare a vivere nel mio modo consueto.

Auguro delle Buone Feste a tutti voi e spero che possiate fare tutte le cose che vi piacciono fino ad esserne satolli !

A prestissimo

le buone abitudini

pesarocentro-5Per quanto vada ostinatamente in giro a spergiurare il contrario, qui che siam tra noi, devo confessare che in fondo io sono una pericolosa abitudinaria.pesarocentro-1pesarocentro-2pesarocentro-4pesarocentro-3Faccio sempre le stesse strade, vado negli stessi negozi, guardo pure le stesse cose senza stancarmene mai.

E non tanto per il timore di cambiare o incappare nel nuovo ma penso più per il sottile legame affettivo che tendo a stringere con i luoghi e le situazioni.portops16-18 portops16-19 portops16-21 portops16-20 portops16-26 portops16-16E così quando il Capo finge di chiedermi dove voglio andare a fare la nostra camminata rituale, io rispondo sempre “al porto” che è in assoluto il posto più bello della nostra cittàportops16-22 portops16-13 portops16-15 portops16-14 portops16-7 portops16-4 portops16-3 portops16-2Lungo le strade che lo percorrono si svolgono vite così diverse dalla mia che non posso non esserne affascinata.

Persone che hanno fatto del mare un compagno e una risorsa, mentre io vi ho sempre e solo visto un pericoloso e indecifrabile nemico.

Ho tanto da imparare ancora nella vita e lo faccio anche così, semplicemente camminando.
portops16-25 portops16-24 portops16-23portops16-12 portops16-10 portops16-8 portops16-6 portops16-9yoshimoto-mareHo avuto qualche delusione in questi ultimi giorni, niente di terribile, se non la netta percezione di non esistere per quello che sono agli occhi di qualcuno che invece dovrebbe conoscermi bene.

E’ sempre la solita storia dell’imparare a non aspettarsi troppo dagli altri.

Credevo di aver raggiunto un buon livello ma evidentemente, se ancora ci resto così male, significa che ho bisogno di un potenziamento.

portops16-5Ma è bastato riprendere il treno e tornare a casa per sentirmi meno persa e vulnerabile.

Il mio posto è qui, perchè è qui che mi sento libera di essere quello che sono senza dover essere giudicata e quantificata.

E’ qui che si trovano il mio faro e le mie irrinunciabili abitudini.

lasimo ♥ brodo

ott16-14Per il Capo e per me questa è stata l’estate delle camminate.

Hop, hop, hop…temerari abbiamo sfidato il caldo, la sete e il sudore.

ott16-16ott16-10ott16-7ott16-6Ci sono state una costanza e una metodicità nel nostro adempiere il buon proposito che quasi non mi ci riconosco.ott16-27 ott16-13 ott16-12Confesso però che ultimamente avevo cominciato ad arrancare.

Se c’è una cosa che m’ammazza è il caldo e quest’anno di caldo ne ha fatto parecchio.

Il mio improvviso ammutolire è di solito il segnale che il Capo coglie e traduce con un pragmatico “forse oggi è il caso che ci fermiamo qui” e il “qui” è tradizionalmente un baretto del mare.

Diciamo che negli ultimi tempi bramavo il mio bar come un disperso nel deserto brama un’oasi.

ott16-11 ott16-9 ott16-25-2 ott16-17-2 ott16-26Ma ora è scoppiato l’autunno: la campagna è satura di colori straordinari e profuma di umido e fermentazione e io di camminare non mi stanco mai.

E’ come se il mondo fosse tornato ad essere un posto bellissimo, con gli alberi carichi di mele e il sole che filtra poetico tra le nuvole della sera.

003-3In questa mia ciclica fase di esaltato amore per la natura, mi capita spesso di andare a salutare l’unico Ginkgo Biloba presente in città e non posso fare a meno di chiedermi se la mia ossessiva passione infantile per Marcovaldo non stia in qualche modo dando i suoi frutti ( un po’ malati 😉 !)

004 007-3 005 024-2 ottobre16-7Ad aspettarci in centro poi c’era l’ennesima Festa dei Fiori.
Un po’ più popolare e meno ricercata rispetto a quella di Rimini ma comunque ben allestita e molto godibile.

ott16-2013 ottobre16-8 ottobre16-5 sfg 018-3 020-2 ottobre16-6Il mio stand preferito resta quello dei bonsai, anche se poi finisco sempre col fare i miei acquisti da un simpatico signore che ha un’esposizione variegata e caotica in perfetto stile col mio giardino.

ottobre16-2 ottobre16-3 ottobre16-4 Fermo resta anche il mio amore per le orchidee, che però ultimamente evito di acquistare perchè mi sembra di far torto alle mie “survivors” da cui aspetto una fioritura coi fiocchi più o meno da un anno 😦

ottobre16-10 ottobre16-13 ottobre16-12 ott16-21 ottobre16-11 ott16-19 ott16-18 ott16-24 ott16-20 ott16-3C’è da dire che incredibilmente il mio giardino in versione autunnale è ancora ricco di fioriture.

Il mio impegno costante nell’annaffiatura, portato avanti in spregio a quella piaga d’Egitto che sono le zanzare, sta dando i suoi frutti e questo mi rende molto orgogliosa !

Se penso poi al fantastico semenzaio che il Capo mi ha costruito sento che il mio pollice verde ha davanti a sè un futuro radioso !

ott16-23 ott16-22Un’altra cosa fantastica che ci è successa è stato il ritorno a casa di questo micino di nome Brodo,  misteriosamente sparito un paio di mesi fa.

In preda al pessimismo cosmico, lo avevo dato per morto, investito, azzannato, schiacciato…invece un bel giorno me lo sono ritrovato sulla finestra con lo sguardo di uno che è contento di rivederti.

Penso che una contentezza così erano secoli che non mi prendeva.
Ed è proprio una bella sensazione !ottobre16-14

ottobre16-16 ottobre16-15 ottobre16-1Ma non penserete che io me ne stia tutto il giorno mani in mano a contemplare verzure ?!

Giammai !

E infatti ecco i miei progressi sui tre progetti in corso.

Il maglione ( che è l’Hint of summer della Kraemer ) andava a rilento fino a quando gli ho fatto questa foto.
Ora sono partita in quarta e i progressi sono lampanti ( anche se immagino che quando lo avrò finito sarà troppo freddo per indossarlo ).

Il ricamo va pianino, che tutto quel nero mi annoia ma stringo i denti per finirlo e mi aiuto lavorando con la fantasia.

Il copriletto invece giace abbandonato causa esaurimento cotone.
Appena mi riesce di spianare le esigenze faccio partire un ordine clamoroso di filati !

ott16-5 ott16-4Ma non sono solo io a darmi da fare !

La ragazza dell’alberghiero affronta i compiti di pasticceria sostenuta dal tifo di tutta la famiglia che non vede l’ora di affondare i denti nella zuppa inglese !

erer-3Ma come potete vedere troviamo anche il tempo per rilassarci,
state tranquilli 😉

A presto !
buon autunno
di

Le cose belle

giardini-dautore-rimini-1Ho fatto una rapida due giorni a Milano tutta sola e credo che in quindici anni questa sia la prima volta che copro, senza la compagnia di almeno un membro della mia famiglia, una distanza tanto grande.

Nonostante le paranoie che sempre mi colgono prima di una partenza posso solo constatare che ce la siamo cavata tutti benissimo.

Io ho avuto il piacere di passare qualche ora con mio padre e i miei fratelli, i miei figli invece si son goduti un Capo cuoco sopraffino e ancora mi raccontano nostalgici di tutto il pesce che si son sbafati in mia assenza.

giardini-dautore-33giardini-dautore-32giardini-dautore-31Prendere il treno da sola mi riporta piacevolmente a quando ero ragazza e mi facevo ore e ore di interregionale per raggiungere il mio innamorato.

Mi sa che in fondo non è cambiato molto.

Compresi i ritardi assurdi, la gente che dà di testa e i bambini meravigliosi che popolano le carrozze.
giardini-dautore-30giardini-dautore-29giardini-dautore-28La parte più bella del viaggio però è da sempre il ritorno, con quella sensazione di gratitudine che mi prende di prepotenza non appena dal finestrino scorgo tre paia di occhi che mi cercano !

giardini-dautore-27giardini-dautore-26giardini-dautore-25giardini-dautore-34Questo è un periodo abbastanza adrenalinico per me.
Non so se sono stati i lavori in casa ( ancora aspettiamo la consegna dei nuovi elementi del salotto 😦  ), l’aria di cambiamento, fatto sta che son tutta un ribollire di cose da fare e da finire.

giardini-dautore-24giardini-dautore-23giardini-dautore-22giardini-dautore-21giardini-dautore-20Al primo posto tra tutto vorrei mettere lo studio approfondito di questo mio nuovo gingillo fotografico, che come potete vedere dalle foto che posto oggi, ancora non padroneggio per nulla.

Io e la mia vecchia Gigia eravamo ormai una coppia affiatata. Non c’erano segreti tra noi e lei non faceva nulla di diverso da quello che io le comandavo.

Questo nuovo modello invece mi dà del filo da torcere.
Tutta questa sua sensibilità alla luce per ora non fa che rivoltarmisi contro, regalandomi foto dai colori fluorescenti, piene zeppe di chiasmo e riverbero.

Eppure ne sono innamoratissima. Adoro persino il rumore sordo e discreto dell’otturatore che scatta.
Proprio per questo, il numero di foto che faccio, ha subito un’impennata che dovrò decidermi a ridimensionare.

E comunque ho scaricato un manuale d’istruzioni grosso quanto un dizionario ma credo che per imparare il Capo si dovrà prendere la briga di portarmi molto a spasso.

Chi ha orecchio per intendere … 😉

giardini-dautore-19giardini-dautore-18giardini-dautore-17Intanto domenica siamo andati a visitare Giardini d’Autore che è un’esposizione bellissima, fatta di piante fuori dal comune e di persone entusiaste che si aggirano ( come me del resto ) incantate da tanta meraviglia.

giardini-dautore-15giardini-dautore-14giardini-dautore-13Ma la cosa più bella che mi è successa in assoluto domenica è stata quella di incontrare Daniela, una lettrice del mio blog, che ha riconosciuto mia figlia e ha attirato la mia attenzione chiamando “ilcasononesiste”.

Non so spiegare quanto questa cosa, insieme a tutte le parole belle che mi ha detto, mi abbia emozionata.

Direi tanto, visto che come il Capo mi ha rinfacciato dopo più volte, ho dimenticato le buone creanze e non le ho presentato nessuno ma sono stata lì impalata a prendermi i complimenti  ripetendo “grazie, grazie, grazie” a manetta.

Perdonami Daniela, ma tu non sai quanto mi hai fatta felice e per quanto io mi sia portata dietro l’emozione bella che mi hai regalato.

Grazie davvero e speriamo di incrociarci di nuovo visto che probabilmente percorriamo le stesse strade.

giardini-dautore-16giardini-dautore-12giardini-dautore-36giardini-dautore-37002Non so cosa si sia portata a casa Daniela, io avrei tirato su praticamente tutto ma in vista di un’altra fiera dei fiori che si terrà a breve a Pesaro mi sono limitata ad un po’ di bulbi e a questa simpatica tartaruga di coccio, che a breve riceverà una mano di colore e assumerà un aspetto più realistico.

giardini-dautore-11giardini-dautore-9giardini-dautore-8giardini-dautore-7giardini-dautore-6Dopo un lungo periodo triste e difficile mi sembra che la mia vita si stia ripopolando di cose belle e sensazioni positive.
O forse è solo che io ho ricominciato a vederle.

giardini-dautore-5giardini-dautore-39giardini-dautore-4Ho sognato mia madre una sola volta.
Mi accompagnava con la macchina da qualche parte, come era solita fare quando non avevo la patente, mi diceva di aspettarla lì che andava a sbrigare un’altra commissione e poi tornava a prendermi.
Invece non tornava e nel sogno io mi rendevo perfettamente conto che non sarebbe mai più tornata, che me la dovevo cavare da sola.
E così farò.081 087077074E anche il mio papà, tra alti e bassi, con l’aiuto di mio fratello sembra se la stia cavando quel tanto che basta da farmi stare tranquilla

giardini-dautore-38giardini-dautore-3giardini-dautore-2giardini-dautore-1La vita è proprio una bellissima avventura e io ho una gran voglia di camminarci dentro e stupirmi ed emozionarmi e acchiappare tutti i sogni che posso.foto-reparti-29-3-13-005_1024x768Intanto Sabato a Pesaro inaugurano una delle più grandi mercerie che si sia mai vista da queste parti.
E non so da quanti anni, di fronte ai cartelli “prossima apertura”, ho pregato si trattasse di una bella merceria.

Il Capo dice che mi accompagna lì al mattino e mi torna a prendere la sera quando chiudono ma io mi sono ripromessa di non comprare nulla fin quando non avrò terminato i progetti in corso, che sono molti e decisamente impegnativi.
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Il copriletto è a buon punto, mi mancano solo i giri di riempimento.

Ma ho sui ferri un bel maglione e da quando abbiamo dipinto il camino di rosso mi è venuta la fretta di terminare il mio quadro a punto croce, che con una bella cornice dorata ci starebbe proprio a pennello.

Quindi farò solo un giro di ricognizione.
Prometto.

Certo, c’è da dire che da quando mi sono iscritta alla pagina Facebook della Heaven and earth mi son venute delle strane idee…
dear-alicesample_1_by_tiltoncrafts-d70asd5 sample_8_by_tiltoncrafts-d70awpnTipo realizzare quest’altro quadro, di cui mi sono già procurata lo schema…quindi ci sarebbe da prendere giusto quelle cento matassine di filo da ricamo….

😉

A prestissimo