imminenti primavere

L’altra domenica, invogliati da un articolo letto su internet, ci siam messi in macchina per andare a Pietrarubbia.

Si tratta di un antico borgo spopolato, recentemente “risorto” grazie all’intervento dell’artista Arnaldo Pomodoro che vi ha fondato una scuola per il trattamento dei metalli.

Storditi come siamo, che ci eravamo già stati di ritorno da una gita nel bosco, ce ne siamo accorti solo mentre parcheggiavamo l’auto !

Di già che eravam lì abbiamo rifatto un giretto e siamo saliti fino alle rovine della rocca poichè la giornata era magnifica e di luoghi così silenziosi e deserti se ne trovano sempre meno.

Certo, va detto che questa Pietrarubbia é molto carina ma non offre un granchè essendo completamente disabitata e sprangata in ogni suo pertugio.

E’ uno di quei posti dove si sta un’oretta in contemplazione del panorama e poi ci si ritrova a fremere per andare via.

Così il Capo, percepita la mia delusione, mi ha offerto una meta di riserva, raccontandomi sù una storia della sua infanzia, riguardo ad un eremo di montagna dove andava talvolta con la sua famiglia e dove c’era un VERO eremita.

Ecco, dovete sapere che io per i luoghi di meditazione, gli eremi e compagnia bella ho una vera e propria fissazione, quindi è facile convincermi a scegliere percorsi alternativi per andare a visitarne uno.

Poi, che nella descrizione di questo luogo magico e attraente sia stata omessa la presenza di una stazione sciistica, è un altro paio di maniche.

Un sospetto mi è venuto quando sulla strada ci siamo imbattuti in orizzonti innevati.

Ma era poca roba e il Capo mi ha assicurato che all’Eremo si arrivava assolutamente con la macchina.

(Perchè io, non so per quale arcaico motivo, per la neve ho una vera e propria fobia e non appena ci metto piede casco).

Una volta arrivati al parcheggio la dura realtà mi si è mostrata in tutta la sua evidenza di slittini, giacche a vento e doposci.

“Ormai siamo qui” ha cinguettato il Capo….e visto che poi alla fine a causa della neve con la macchina non si passava, ci siamo avventurati con le nostre scarpette da ginnastica su per la salita, io aggrappata come una cozza, lui intrepido e temerario.

E insomma…non c’era tanto silenzio in quest’eremo perché le piste son così vicine che arriva distintamente l’eco del turpiloquio di tutti quelli che cascano.

Non c’era nemmeno l’eremita ma un prete moderno e social-impegnato.

Però la chiesetta é davvero accogliente e calda.

Non si respira aria di un passato migliore ma é comunque un bel posto dove fermarsi a pensare, anche se non penso che mi verrá voglia di tornarci.

Gli Eremiti sono per me ben altra cosa e non mi piace contaminare i miei ideali.

Insomma, non comincia tanto bene la stagione delle gite ! 😉

Ma fortunatamente a casa questa settimana sono apparsi inconfutabili i segni di una primavera imminente.

Le violette, gli alberi in fiore, i panni stesi nel vento e gli animali che si godono il sole.
Io e il Capo progettiamo escursioni e lavori di giardinaggio che ci terranno impegnati per i prossimi quindici anni.

La principessa manda foto ( sempre troppo poche) da un’Inghilterra in cui sembra essersi ambientata benissimo.

E niente.

Io sono felice quel tanto che basta per sentirmi sempre leggera.

Buon Germinale !

“Vado in montagna più per la paura di non vivere che per quella di morire”

mtenerone-2Posso annoverare tra le mie poche qualità caratteriali una scarsa propensione alla paura.

mtenerone-24mtenerone-25mtenerone-23Ringrazio tutti quelli che mi hanno pensata e si sono preoccupati per me e per la mia famiglia e posso dire che qui fortunatamente il terremoto è stato solo un eco della tragedia che ha investito paesi che ho amato ( e fotografato ) moltissimo.

mtenerone-21 mtenerone-11-2mtenerone-26 mtenerone-28 Non sono capace di convivere con la paura e non sono in grado di mantenere uno stato di allerta costante.

Su di me queste calamità hanno il bizzarro effetto collaterale di spingermi a vivere, guardare e far man bassa di orizzonti che gonfiano il cuore.mtenerone-4-2mtenerone-22mtenerone-7-2mtenerone-13-2mtenerone-30Questo che vedete nelle foto è il Monte Nerone che grazie alla presenza dei ripetitori Rai è facilmente raggiungibile con la macchina, quindi adattissimo alle scalatrici mammolette come me !

Si tratta di un luogo straordinario, dove la contemplazione del paesaggio assume caratteri quasi religiosi e dove non c’è assolutamente spazio per i pensieri pesanti.

nerone-2Non posso negare che questo mio sconosciuto e tardivo amore per gli ambienti naturali mi sta dando grandi emozioni e soddisfazioni e mi apre davanti così tante possibili forme di viaggio da lasciarmi senza fiato.

piobbico-3-2Niente però può cancellare la mia passione per tutto ciò che l’uomo costruisce e Piobbico è un paesino incredibile, simile ai tanti accartocciati dal sisma, dove le porte sono aperte e all’ora di pranzo signore in parannanza si affacciano all’uscio gridando un “è prontooooo” che risuona nella valle come una minaccia.

piobbico-10 piobbico-15 piobbico-14 piobbico-13piobbico-37Penso che abitare in posti come questo significhi utilizzare il tempo della vita in un modo che è strettamente legato a dimensioni del passato, inaccessibili a chi non vi è nato o vissuto da sempre.

piobbico-11 piobbico-9 piobbico-8piobbico-12piobbico-16piobbico-3piobbico-10-2piobbico-35piobbico-36piobbico-11-2piobbico-4Ovviamente abbiamo trovato da scarpinare e nella più calda giornata di Novembre degli ultimi cinquant’anni io, Il Capo e un adolescente riottoso, ci siam trascinati su per ‘sto sentiero dei folletti che pare sia stato pensato per i bambini ma che mi ha dato l’ennesima prova della mia inettitudine fisica rispetto alle salite. piobbico-6 piobbico-5piobbico-7ner-2piobbico-24-2piobbico-22-2piobbico-26-2piobbico-40piobbico-27-2Tra attacchi di risa, scivoloni e copioso sudare siamo arrivati in quello che è considerato il “best view” di Piobbico dove la mia fatica è stata ampiamente ripagata dallo spettacolare panorama che la valle ci ha offerto.

piobbico-2 castellobrancaleoni-1 castellobrancaleoni-26 castellobrancaleoni-25 castellobrancaleoni-2A concludere la nostra giornata, dopo un pranzo poco memorabile, è stata la visita al Castello Brancaleoni.
castellobrancaleoni-24 castellobrancaleoni-23 castellobrancaleoni-22 castellobrancaleoni-21 castellobrancaleoni-20 castellobrancaleoni-19 castellobrancaleoni-18Accompagnati da una simpaticissima guida che ci ha fatti sgambettare velocissimi nelle centotrenta stanze che compongono l’edificio, abbiamo potuto rapidamente ammirare i vari musei che vi sono ospitati e ascoltare l’affascinante storia della famiglia Brancaleoni.

castellobrancaleoni-16 castellobrancaleoni-17 castellobrancaleoni-15 castellobrancaleoni-14 castellobrancaleoni-13 castellobrancaleoni-3 castellobrancaleoni-12 castellobrancaleoni-4 castellobrancaleoni-10 castellobrancaleoni-9 castellobrancaleoni-8 castellobrancaleoni-7 castellobrancaleoni-6 castellobrancaleoni-11 castellobrancaleoni-5Inutile dire che essendo io dama del passato, non ho potuto fare a meno di sentirmi a casa di fronte alle panchette che poste nel vano delle finestre venivano usate per sfruttare al massimo la luce necessaria al ricamo e ad altri lavori manuali.

E che dire di fronte alle ceste zeppe di lana grezza, ai barattolini dei coloranti naturali o alle macchine per fare i guanti ?!

Niente, solo che sono nata nell’epoca sbagliata….ma sotto sotto ci sto tanto bene lo stesso !

A prestissimo

Le cose belle

giardini-dautore-rimini-1Ho fatto una rapida due giorni a Milano tutta sola e credo che in quindici anni questa sia la prima volta che copro, senza la compagnia di almeno un membro della mia famiglia, una distanza tanto grande.

Nonostante le paranoie che sempre mi colgono prima di una partenza posso solo constatare che ce la siamo cavata tutti benissimo.

Io ho avuto il piacere di passare qualche ora con mio padre e i miei fratelli, i miei figli invece si son goduti un Capo cuoco sopraffino e ancora mi raccontano nostalgici di tutto il pesce che si son sbafati in mia assenza.

giardini-dautore-33giardini-dautore-32giardini-dautore-31Prendere il treno da sola mi riporta piacevolmente a quando ero ragazza e mi facevo ore e ore di interregionale per raggiungere il mio innamorato.

Mi sa che in fondo non è cambiato molto.

Compresi i ritardi assurdi, la gente che dà di testa e i bambini meravigliosi che popolano le carrozze.
giardini-dautore-30giardini-dautore-29giardini-dautore-28La parte più bella del viaggio però è da sempre il ritorno, con quella sensazione di gratitudine che mi prende di prepotenza non appena dal finestrino scorgo tre paia di occhi che mi cercano !

giardini-dautore-27giardini-dautore-26giardini-dautore-25giardini-dautore-34Questo è un periodo abbastanza adrenalinico per me.
Non so se sono stati i lavori in casa ( ancora aspettiamo la consegna dei nuovi elementi del salotto 😦  ), l’aria di cambiamento, fatto sta che son tutta un ribollire di cose da fare e da finire.

giardini-dautore-24giardini-dautore-23giardini-dautore-22giardini-dautore-21giardini-dautore-20Al primo posto tra tutto vorrei mettere lo studio approfondito di questo mio nuovo gingillo fotografico, che come potete vedere dalle foto che posto oggi, ancora non padroneggio per nulla.

Io e la mia vecchia Gigia eravamo ormai una coppia affiatata. Non c’erano segreti tra noi e lei non faceva nulla di diverso da quello che io le comandavo.

Questo nuovo modello invece mi dà del filo da torcere.
Tutta questa sua sensibilità alla luce per ora non fa che rivoltarmisi contro, regalandomi foto dai colori fluorescenti, piene zeppe di chiasmo e riverbero.

Eppure ne sono innamoratissima. Adoro persino il rumore sordo e discreto dell’otturatore che scatta.
Proprio per questo, il numero di foto che faccio, ha subito un’impennata che dovrò decidermi a ridimensionare.

E comunque ho scaricato un manuale d’istruzioni grosso quanto un dizionario ma credo che per imparare il Capo si dovrà prendere la briga di portarmi molto a spasso.

Chi ha orecchio per intendere … 😉

giardini-dautore-19giardini-dautore-18giardini-dautore-17Intanto domenica siamo andati a visitare Giardini d’Autore che è un’esposizione bellissima, fatta di piante fuori dal comune e di persone entusiaste che si aggirano ( come me del resto ) incantate da tanta meraviglia.

giardini-dautore-15giardini-dautore-14giardini-dautore-13Ma la cosa più bella che mi è successa in assoluto domenica è stata quella di incontrare Daniela, una lettrice del mio blog, che ha riconosciuto mia figlia e ha attirato la mia attenzione chiamando “ilcasononesiste”.

Non so spiegare quanto questa cosa, insieme a tutte le parole belle che mi ha detto, mi abbia emozionata.

Direi tanto, visto che come il Capo mi ha rinfacciato dopo più volte, ho dimenticato le buone creanze e non le ho presentato nessuno ma sono stata lì impalata a prendermi i complimenti  ripetendo “grazie, grazie, grazie” a manetta.

Perdonami Daniela, ma tu non sai quanto mi hai fatta felice e per quanto io mi sia portata dietro l’emozione bella che mi hai regalato.

Grazie davvero e speriamo di incrociarci di nuovo visto che probabilmente percorriamo le stesse strade.

giardini-dautore-16giardini-dautore-12giardini-dautore-36giardini-dautore-37002Non so cosa si sia portata a casa Daniela, io avrei tirato su praticamente tutto ma in vista di un’altra fiera dei fiori che si terrà a breve a Pesaro mi sono limitata ad un po’ di bulbi e a questa simpatica tartaruga di coccio, che a breve riceverà una mano di colore e assumerà un aspetto più realistico.

giardini-dautore-11giardini-dautore-9giardini-dautore-8giardini-dautore-7giardini-dautore-6Dopo un lungo periodo triste e difficile mi sembra che la mia vita si stia ripopolando di cose belle e sensazioni positive.
O forse è solo che io ho ricominciato a vederle.

giardini-dautore-5giardini-dautore-39giardini-dautore-4Ho sognato mia madre una sola volta.
Mi accompagnava con la macchina da qualche parte, come era solita fare quando non avevo la patente, mi diceva di aspettarla lì che andava a sbrigare un’altra commissione e poi tornava a prendermi.
Invece non tornava e nel sogno io mi rendevo perfettamente conto che non sarebbe mai più tornata, che me la dovevo cavare da sola.
E così farò.081 087077074E anche il mio papà, tra alti e bassi, con l’aiuto di mio fratello sembra se la stia cavando quel tanto che basta da farmi stare tranquilla

giardini-dautore-38giardini-dautore-3giardini-dautore-2giardini-dautore-1La vita è proprio una bellissima avventura e io ho una gran voglia di camminarci dentro e stupirmi ed emozionarmi e acchiappare tutti i sogni che posso.foto-reparti-29-3-13-005_1024x768Intanto Sabato a Pesaro inaugurano una delle più grandi mercerie che si sia mai vista da queste parti.
E non so da quanti anni, di fronte ai cartelli “prossima apertura”, ho pregato si trattasse di una bella merceria.

Il Capo dice che mi accompagna lì al mattino e mi torna a prendere la sera quando chiudono ma io mi sono ripromessa di non comprare nulla fin quando non avrò terminato i progetti in corso, che sono molti e decisamente impegnativi.
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Il copriletto è a buon punto, mi mancano solo i giri di riempimento.

Ma ho sui ferri un bel maglione e da quando abbiamo dipinto il camino di rosso mi è venuta la fretta di terminare il mio quadro a punto croce, che con una bella cornice dorata ci starebbe proprio a pennello.

Quindi farò solo un giro di ricognizione.
Prometto.

Certo, c’è da dire che da quando mi sono iscritta alla pagina Facebook della Heaven and earth mi son venute delle strane idee…
dear-alicesample_1_by_tiltoncrafts-d70asd5 sample_8_by_tiltoncrafts-d70awpnTipo realizzare quest’altro quadro, di cui mi sono già procurata lo schema…quindi ci sarebbe da prendere giusto quelle cento matassine di filo da ricamo….

😉

A prestissimo

Expo 2015

EXPO2015 (74)Probabilmente abbiamo scelto uno dei giorni più caldi ed affollati per andare a visitare l’Expo e questo, non posso negarlo, avrà un peso notevole su ciò che sto per scrivere 😉

EXPO2015 (78)EXPO2015 (77)EXPO2015 (1)EXPO2015 (73)EXPO2015 (75)Diciamo che la mattina mi è parso come un luogo meraviglioso, con le sue architetture sorprendenti, i profumi di cibo etnico, l’acqua fresca e gassata delle fontanelle, i bagni più puliti del mondo, l’incanto dello scoprire continuamente qualcosa di nuovo e stupefacente.

EXPO2015 (72)EXPO2015 (71)EXPO2015 (69)EXPO2015 (70)EXPO2015 (68)EXPO2015 (67)EXPO2015 (66)mi è piaciuto scavallare sulla rete del Brasile, fermarmi a guardare tutti i video che mostrano cibi e culture lontanissime, provare qualsiasi cosa avesse un aspetto interattivo. EXPO2015 (65)EXPO2015 (63)EXPO2015 (62)EXPO2015 (61)EXPO2015 (60)EXPO2015 (59)EXPO2015 (58)EXPO2015 (57)EXPO2015 (56)EXPO2015 (55)più di tutti ho amato il padiglione Cinese, che nonostante le critiche, a me è parso in assoluto uno dei più godibili e completi.

EXPO2015 (76)EXPO2015 (64)EXPO2015 (54)EXPO2015 (53)EXPO2015 (52)EXPO2015 (51)EXPO2015 (50)EXPO2015 (49)EXPO2015 (48)EXPO2015 (47)EXPO2015 (46)EXPO2015 (45)EXPO2015 (44)poi nel tardo pomeriggio abbiamo cominciato a perdere colpi.
le temperature si sono fatte roventi e le code di accesso sempre più lunghe.

EXPO2015 (42)EXPO2015 (41)EXPO2015 (40)EXPO2015 (38)EXPO2015 (39)EXPO2015 (37)entrare al padiglione Italia è stata un’impresa da supereroi !

EXPO2015 (43)EXPO2015 (36)EXPO2015 (34)EXPO2015 (33)EXPO2015 (32)EXPO2015 (31)EXPO2015 (30)EXPO2015 (29)EXPO2015 (28)EXPO2015 (27)EXPO2015 (26)tanto che poi abbiamo optato per i padiglioni meno affollati e abbiamo gironzolato spensierati nelle zone più ad est del mondo che però non avevano molto da offrirci al di là dell’impatto estetico.

EXPO2015 (25)EXPO2015 (24)EXPO2015 (23)EXPO2015 (22)EXPO2015 (21)EXPO2015 (20)EXPO2015 (19)EXPO2015 (17)EXPO2015 (16)EXPO2015 (15)EXPO2015 (14)EXPO2015 (35)EXPO2015 (18)siamo arrivati verso sera con la lingua che strisciava per terra e i dolori sparsi un po’ per tutto il corpo, in netto contrasto con le persone fresche di doccia che approfittavano dell’ingresso serale a pochi euro.

EXPO2015 (13)EXPO2015 (12)EXPO2015 (11)EXPO2015 (10)EXPO2015 (9)EXPO2015 (8)EXPO2015 (7)come colpo di coda abbiamo deciso di ricominciare a metterci in fila ma il destino ha voluto che non imbroccassimo più un padiglione decente.
il Nepal che ha un’architettura accattivante e bellissima si è rivelato praticamente vuoto nell’interno.
idem gli Stati Uniti.
un po’ meglio il Messico ma oramai eravamo allo sbando totale e non desideravamo altro che stendere un pochino le nostre stanche membra.

EXPO2015 (6)EXPO2015 (5)EXPO2015 (4)EXPO2015 (3)EXPO2015 (2)ci siamo riesumati dai materassini giusto in tempo per consumare una cena insolita al chioschetto indonesiano e ammirare folgorati lo spettacolo dell’Albero della Vita che ha abbattuto ogni mio pregiudizio e mi ha letteralmente conquistata, tanto che ho costretto tutti ad attendere lo spettacolo successivo per poterlo rivedere.

insomma l’expo è bellissimo se lo si prende con lo spirito giusto, che abbiamo appurato non essere “cerchiamo di vedere più cose che possiamo anche a costo di morire” !

vi consiglio, nel caso dobbiate ancora andarci, di regalarvi almeno due ingressi, magari uno serale per farvi un’idea di come è strutturato il sito, e poi uno a giornata selezionando un numero ristretto di padiglioni a cui dedicarvi anima e cuore senza rimpiangere il non visto.

milanoago15 (1)milanoago15 (23)milanoago15 (22)milanoago15 (21)milanoago15 (20)milanoago15 (19)milanoago15 (18)milanoago15 (17)milanoago15 (16)milanoago15 (13)milanoago15 (15)milanoago15 (14)per rilassarci e mantenere il ritmo ( non abbiamo mai camminato tanto come questa estate !) il giorno successivo siamo andati a zonzo per Milano.

ho trascinato tutti ad una visita istruttiva all’acquario che è uno dei miei tanti luoghi del cuore, dove andavo a schiarirmi le idee nel mio periodo universitario, sognando d’essere una medusa.

milanoago15 (12)milanoago15 (11)milanoago15 (10)milanoago15 (9)milanoago15 (8)e poi un doveroso giro in Brera, dove ci sono i negozi più belli di Milano, che sono gli stessi da sempre e da sempre mi ammaliano.

milanoago15 (7)milanoago15 (6)milanoago15 (5)milanoago15 (4)milanoago15 (3)milanoago15 (2)insomma ora tocca rassegnarsi all’idea che le vacanze sono terminate e il tran tran ci aspetta dietro l’angolo.

meno di una settimana alla riapertura delle scuole.

ce la posso fare !

viaggio a Torino

TORINO 2015 (156)Torino è esattamente come la volevano i Savoia: ordinata, elegante e pulita.

TORINO 2015 (152)TORINO 2015 (171) copiaTORINO 2015 (151)TORINO 2015 (139) copiaTORINO 2015 (1)TORINO 2015 (155)TORINO 2015 (154)TORINO 2015 (150)TORINO 2015 (141)TORINO 2015 (138)TORINO 2015 (131)La bellezza dei suoi palazzi è così rigorosa che nessuno sembra osare l’azzardo di un tocco insolito.

Il verde è prevalentemente pubblico ( ed è tantissimo ) e nel mio lungo scarpinare ho incontrato un unico meraviglioso balcone-foresta, tanto che mi sono convinta che i torinesi amino poco i fiori alle finestre.

TORINO 2015 (164)TORINO 2015 (160)TORINO 2015 (157)TORINO 2015 (162)TORINO 2015 (146)TORINO 2015 (145)TORINO 2015 (137)TORINO 2015 (125)TORINO 2015 (106)TORINO 2015 (103)Le piazze del centro sono enormi spazi silenziosi ed immoti, dove stare seduti per ore a guardarsi intorno ha un senso.

Nel flusso dei turisti in braghette e scarpe comode i torinesi, incredibilmente, si riconoscono subito per l’eleganza dei vestiti che li contraddistingue tutti.

etetetertreNelly Nero Pop Star35353534533535353eqrqwrew036etretetetertetrreeterTORINO 2015 (20)Meraviglioso polmone verde della città è il Parco Valentino ( con il suo farlocco Borgo Medievale ) che grazie alla numerosissima popolazione di scoiattoli che lo abita, è diventato da subito il luogo preferito dei miei figli, pazienti raccoglitori di ghiande e nocciole da tenere nelle mani  tese, sperando che un ladro intraprendente  se le venga a prendere.

TORINO 2015 (124)TORINO 2015 (122)TORINO 2015 (121)TORINO 2015 (119)TORINO 2015 (118)TORINO 2015 (117)Tappa imperdibile della nostra vacanza è stata il Museo Egizio il cui percorso è stato di recente rinnovato e ammodernato.

Ecco…non so se siamo noi che abbiamo poco feeling con gli Egizi ma devo confessare che mi sono annoiata esattamente come tutte le altre volte che l’ho visitato.

Nonostante la novità delle audio-video guide ( che a lungo andare diventano soporifere ) e la maggiore fluidità del percorso, io continuo a pensare che ci sia davvero troppa roba inutile sul percorso del visitatore che finisce per uscire abbastanza sfiancato dalla visita.

TORINO 2015 (169)TORINO 2015 (168)TORINO 2015 (167)TORINO 2015 (159)TORINO 2015 (142)Poco il tempo che abbiamo avuto da dedicare alle numerose chiese della città.

Mi restano giusto qualche foto del Duomo col suo meraviglioso organo e l’angolo blindatissimo dove viene conservata la Sacra Sindone

TORINO 2015 (116)TORINO 2015 (115)TORINO 2015 (113)TORINO 2015 (110)TORINO 2015 (104)TORINO 2015 (105)TORINO 2015 (108)Delle numerosissime e assolute bellezze in cui l’occhio incappa di continuo ho dovuto invece fare una cernita, così da non ammorbarvi.

I colori pastellosi dei palazzi, i mattoni cangianti, gli ori sparsi qua e là nei particolari più nascosti…tutto sembra venire rinnovato ogni giorno tanto è pulito e curato.
TORINO 2015 (99)TORINO 2015 (97)TORINO 2015 (98)TORINO 2015 (95)TORINO 2015 (94)TORINO 2015 (93)TORINO 2015 (92)TORINO 2015 (91)TORINO 2015 (90)TORINO 2015 (89)TORINO 2015 (88)TORINO 2015 (87)TORINO 2015 (86)Ma la cosa più bella, quella che in assoluto tutti dovrebbero visitare, è senza ombra di dubbio il Museo del Cinema che si trova all’interno della Mole Antonelliana.

Questo museo incarna appieno il mio ideale di museo perchè oltre all’incredibile impatto visivo dell’insieme, alla sua enormità e alla stupefacente distribuzione verticale è un luogo che non stanca mai e da cui non si vorrebbe mai uscire.

Ogni stanza sorprende e stupisce e lascia dietro di sè l’impressione di aver assistito ad una magia.

Inutile dire che in assoluto è quello che d’ora in avanti considereremo il nostro luogo del cuore per ciò che riguarda Torino.

TORINO 2015 (84)TORINO 2015 (83)TORINO 2015 (81)Dal Museo è poi possibile accedere al “tempietto” superiore della Mole grazie ad un futuristico ascensore e devo dire che il panorama vale assolutamente il tempo della fila.

TORINO 2015 (79)TORINO 2015 (76)TORINO 2015 (75)TORINO 2015 (74)TORINO 2015 (73)TORINO 2015 (72)TORINO 2015 (71)TORINO 2015 (68)TORINO 2015 (67)TORINO 2015 (63)TORINO 2015 (65)TORINO 2015 (61)TORINO 2015 (60)TORINO 2015 (59)Altro posto incredibile è la Reggia di Venaria, con l’immensità dei suoi tesori e la straordinaria bellezza delle sue sale, animate da proiezioni che rievocano scenari di vita passata.

TORINO 2015 (58)TORINO 2015 (56)TORINO 2015 (54)TORINO 2015 (50)TORINO 2015 (49)TORINO 2015 (47)TORINO 2015 (41)TORINO 2015 (39)TORINO 2015 (37) copiaTORINO 2015 (34)TORINO 2015 (32)L’immensità dei giardini e degli spazi all’aperto è destinata esclusivamente ai buoni camminatori, per noi mezze calzette fortunatamente c’è il trenino elettrico !

TORINO 2015 (45)TORINO 2015 (42)TORINO 2015 (44)TORINO 2015 (43)Di sicuro non dimenticheremo facilmente la maestosità della Barca Sublime con la sua storia di ricchezze e azzardi.

TORINO 2015 (135) copiaTORINO 2015 (133) copiaTORINO 2015 (3) copiaTORINO 2015 (2) copiaTORINO 2015 (6) copiaTORINO 2015 (18)TORINO 2015 (17)TORINO 2015 (16)TORINO 2015 (15)TORINO 2015 (14)TORINO 2015 (13)TORINO 2015 (12)TORINO 2015 (11)TORINO 2015 (10)TORINO 2015 (9)TORINO 2015 (8)TORINO 2015 (7)Qualche emozione ce l’ha regalata anche il Museo del Risorgimento ( ai ragazzi un po’ meno 😉 ) ma soprattutto per un mio personale legame affettivo con la figura di Garibaldi.

(Tra l’altro, tra i suoi oggetti personali esposti, spiccava una bellissima sciarpa di lana multicolore.)

TORINO 2015 (30)TORINO 2015 (28)TORINO 2015 (23)TORINO 2015 (24)E poi tante altre cose abbiamo visto e vissuto nello scenografico cambio di colore che il tramonto regala ai palazzi più belli.

Bei negozi, tanta folla, nessun eccesso ed un’educazione quasi fuori dal comune.

Torino è sicuramente la città più multietnica che io abbia mai visitato e la mescolanza delle culture sembra in questo caso aver prodotto qualcosa di estremamente buono.

TORINO 2015 (129)TORINO 2015 (128)TORINO 2015 (127)TORINO 2015 (80)Unica osservazione negativa che mi sento di fare riguarda l’incredibile mortorio che annega la città appena scende la notte.
Niente musica, niente artisti di strada, niente iniziative per i turisti.

Tutti a nanna presto, pronti per un nuovo giorno di intense scarpinate !

TORINO 2015 (70)
Grazie Torino.

Prossima tappa: Expo 2015.

La fiorita di Castelluccio di Norcia

castelluccio2015 (37)sono secoli che guardo le foto della fiorita di Castelluccio e smanio per andarci.

quel bagno di colori è una tappa obbligatoria per chiunque ami la fotografia e il Capo, nonostante la caldazza di queste ultime settimane,  quest’anno ha deciso di farmi contenta e sabato ci ha caricati in macchina verso una nuova avventura.

castelluccio2015 (36)castelluccio2015 (18)castelluccio2015 (11)castelluccio2015 (8)castelluccio2015 (7)castelluccio2015 (49)castelluccio2015 (48)castelluccio2015 (42)castelluccio2015 (38)castelluccio2015 (33)castelluccio2015 (6)-4il primo giorno lo abbiamo dedicato alla “civiltà” ( come dice mia figlia ) e abbiamo visitato Norcia e Cascia.

Norcia è una cittadina minuscola e graziosa, tutta raccolta nelle vie che portano alla sua piazza.
A giudicare dalla tipologia dei negozi sembra che null’altro si faccia se non mangiare insaccati e robe simili, tanto che probabilmente gli autoctoni sono tutti periti a causa dell’iperuricemia e hanno lasciato la città in totale balia dei turisti.

castelluccio2015 (32)castelluccio2015 (22)castelluccio2015 (21)castelluccio2015 (19)castelluccio2015 (20)anche Cascia sembra vivere esclusivamente grazie ai pellegrini che a vagonate si riversano nel bellissimo santuario dedicato a Santa Rita.castelluccio2015 (47)castelluccio2015 (51)castelluccio2015 (50)

insomma, rispetto ad altre città umbre che amo tantissimo e in cui torno sempre molto volentieri, questo angolo di regione mi ha dato l’impressione di essere poco vissuto e amato.

pezzi di storia, soprattutto di carattere religioso, tenuti in piedi ad uso e consumo di un turismo superficiale e sbrigativo, fatto di souvenirs e panini mangiati al volo.

castelluccio2015 (46)castelluccio2015 (34)castelluccio2015 (43)castelluccio2015 (41)castelluccio2015 (45)castelluccio2015 (14)castelluccio2015 (44)ma la fiorita ?!
che dire della fiorita?!

uno spettacolo indimenticabile !

ovviamente non ce l’abbiamo fatta ad arrivare per l’alba ma siamo partiti presto quel tanto che bastava per evitare la ressa e ci siamo fatti un bagno di colore senza eguali.

castelluccio2015 (40)castelluccio2015 (39)castelluccio2015 (31)castelluccio2015 (30)castelluccio2015 (29)castelluccio2015 (28)castelluccio2015 (24)castelluccio2015 (23)castelluccio2015 (17)castelluccio2015 (12)castelluccio2015 (9)castelluccio2015 (3)castelluccio2015 (4)werewcerto, ci è costata sudore e fatica ( e a qualcuno anche qualche scottatura 😉 ) ma ne è valsa assolutamente la pena !

castelluccio2015 (2)castelluccio2015 (27)castelluccio2015 (26)ora posso senza ombra di dubbio affermare che l’altopiano è il mio paesaggio preferito, quello che mi trasmette la vibrazione migliore.
mi piace la sensazione data dall’altitudine unita alla possibilità di spaziare con lo sguardo.
mi piacciono i colori caldi e gli alberi che si spandono come nuvole sulle superfici immense.
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castelluccio2015 (1)mi piace, più di ogni altra cosa, osservare per ore le pecore al pascolo.
012e ora voi penserete che sia tutto rose e fiori in questo stupefacente angolo di mondo ma è ovvio che il rovescio della medaglia è lì pronto a mostrarsi.

già perchè non penserete di essere i soli a voler godere di un siffatto spettacolo !

sappiate che dal primo pomeriggio in zona Castelluccio si scatena l’inferno !

centinaia di motociclisti e automobilisti indisciplinati danno vita ad ingorghi di proporzioni galattiche.
c’è gente che fa a cazzotti per salire sulle navette mentre altri montano gazebo dentro i campi e allestiscono barbecue abusivi.

ho visto cose che voi umani…

e insomma confesso che di fronte a certe situazioni il lato poetico dell’evento va un po’ a farsi friggere ma del resto mi basta riguardare le centinaia di foto che ho scattato per ritrovare la pace.

prossima tappa ?!
non lo dico perchè ci trascinerò anche mia cugina e non voglio spaventarla prima del tempo 😉 !

viva l’estate !

della nostra avventurosa ascesa al Monte Petrano

456564mia figlia è stata una bambina vomitosa fin da piccolissima.

bastava inclinarla un po’ troppo nel rimetterla in culla per veder tornare a galla tutto il prezioso fluido materno appena poppato.

anche solo il farla ridere o stupire nell’immediato dopo pranzo poteva portare al disastro

ai tempi la pediatra disse che non le si era ancora sviluppata bene una certa valvola che regola le entrate e le uscite nello stomaco…ma era solo questione di tempo.
4645645654645e in effetti con il raggiungimento della posizione eretta e il passaggio al cibo solido il problema si è in un certo senso ridotto ed è diventato esclusivamente una questione di spostamenti orizzontali.

mia figlia ha vomitato sulle auto di tutti coloro che hanno avuto la sventura di darci un passaggio ( ma soprattutto sulla mia ), ha vomitato sulle valigie dei malcapitati passeggeri della tratta eurostar pesaro-milano, ha vomitato nei parcheggi degli autogrill, sul camper, sul ciglio di molte strade, nel torpedone delle gite all’asilo, negli ingressi degli alberghi, sulle scale della fiera e in moltissime città d’Italia.5666666666ha vomitato nonostante le goccine omeopatiche, i braccialetti antinausea, il digiuno, i fazzoletti bagnati sui polsi, le cantate coatte per distrarla e mille altri stupidi rimedi della nonna.

inutile dire che tutto questo ha limitato parecchio il nostro desiderio di viaggiare, per non parlare delle snervanti accortezze prese per salvarci da quel minuscolo e adorabile idrante fuori controllo.
646353534poi con il raggiungimento dell’età idonea all’assunzione di sostanze chimiche pesanti la qualità della nostra vita è nettamente migliorata.

gite, viaggetti, week end.

recentemente, dopo che si è fatta dieci ore di pullman per la gita scolastica all’expo senza colpo ferire, ci siamo completamente ammattiti e abbiamo puntato alto, forse troppo alto.
6545456456Domenica.
Monte Petrano.
1162 metri.
sole, fioriture all’apice della loro bellezza, brioches della migliore pasticceria di Cagli in vista di un memorabile petit déjeuner sur l’herbe, abbigliamento da tintarella e voglia di svacco da prato.
01354645645645654ma mica sempre può andar bene 😦

eravamo giusto agli ultimi tornanti…quando abbiam dovuto metter le quattro frecce e tornare alla dura realtà del sacchetto di plastica cercato in fretta e furia.

ma di già che siamo arrivati fin qui, ci siam detti.
e siamo eroicamente ripartiti verso la vetta.
5456456456epperò poi in cima tirava un vento assassino e faceva un freddo becco.

non c’erano aquiloni o appassionati di landkite ma una più prosaica gara di cani da caccia che effettuavano la posta sulla quaglia.

così la colazione l’abbiamo fatta in macchina, tra i latrati dei cani e le bestemmie dei cacciatori, avvolti da una densa nube di odore acidulo.
45656435643554545442342342342che poi lo stare chiusa in macchina, mentre gli uomini affrontavano sprezzanti il clima avverso, non è stato neanche malaccio.

ho scoperto che il mondo è pieno di cacciatori giovani e aitanti che girano con delle auto supersoniche adattate al trasporto cani (che viaggiano sicuramente più comodi di noi) e che sul Petrano la gente si mette a fare il barbecue anche se gli tocca stare con la giacca a vento a pregare che non gli volino via le costarelle.
2015-05-10 14.47.01noi che per il pranzo non avevamo nulla abbiamo ripiegato su un ristorante molto paricolare, famoso per il cibo piccante e le salse al peperoncino.

il Capo che si è preso la briga di assaggiarle tutte ad un certo punto ha rischiato seriamente di morire ma se l’è cavata con un clamoroso singhiozzo e dei gran lacrimoni.

comunque abbiamo deciso che il prossimo fine settimana lo passiamo buonini a casa, che in campagna c’è sempre tanto da fare 😉

004 (3)infatti, come potete vedere, c’è gente che si fa allegramente il bidet mentre io sono nella mia postazione di lavoro.
006ma per fortuna c’è anche chi mette nel forno cose buone.
022 (3)chi si inventa un porta collane dando un po’ di colore ad un ramo trovato per strada.
008 (3)e chi proprio non riesce mettere la parola fine a ‘ste benedette maniche.
( e ho deciso che il mio prossimo acquisto saranno dei circolari per le piccole circonferenze, perchè il magic loop è una bella invenzione ma tutto quello spostare di maglie mi rende isterica !)

buona settimana !

splash

corinaldo 3 (1)le gite fuori porta sono la nostra passione e queste belle giornate di primavera sembrano fatte apposta per salire in macchina e lasciarsi portare.

corinaldo 3 (34)corinaldo 3 (33)corinaldo 3 (31)corinaldo 3 (28)corinaldo 3 (27)corinaldo 3 (23)domenica abbiamo scelto di visitare Corinaldo segnalato ovunque come uno dei borghi più belli d’Italia ma famoso soprattutto per aver dato i natali a Santa Maria Goretti.

corinaldo 3 (30)corinaldo 3 (18)corinaldo 3 (19)corinaldo 3 (16)corinaldo 3 (13)corinaldo 3 (12)corinaldo 3 (11)corinaldo 3 (9)la cosa più bella che ho imparato però poco ha a che fare con la santa ed è che Corinaldo era famoso anche per essere un paese di matti.

a testimoniarlo resti storici  e il libro di Mario Carafoli che raccoglie tutte le stramberie che fanno ormai parte del patrimonio culturale di questo borgo.

la più famosa quella che spiega l’origine del nome di quello che è il fulcro del paese, il Pozzo della Polenta:

“Posto al centro della via la piaggia, fu fatto costruire dal tiranno di Corinaldo Antonello Accattabriga, nella seconda metà del ‘400 per approvvigionare le abitazioni limitrofe, fu successivamente interrato con la ristrutturazione della scalinata nei primi anni del ‘900. Venne ricostruito nel 1980 a scenografia della Contesa del pozzo della Polenta che ogni anno vi rievoca la caduta del sacco di farina nel pozzo. E’ un’antica diceria che i corinaldesi usassero fare la “polenta nel pozzo”, la verità è che in tempi oramai lontani, un uomo saliva la bellissima, quanto lunga, scalinata del paese (via Piaggia) con un sacco di farina di granoturco sulle spalle. Giunto nei pressi del pozzo, sfinito, appoggiò il sacco sul bordo per riprendere fiato. Per colmo di sfortuna, il sacco cadde all’interno del pozzo. Il povero uomo nel tentativo di recuperarlo si calò nel pozzo, ciò non passò inosservato alle pettegole di paese, che non vedendolo riaffiorare, incominciarono a dire che si stava mangiando la polenta nel pozzo, alcune giuravano di aver visto buttare anche delle salsicce di maiale nel pozzo. La diceria che voleva far passare i corinaldesi come “picchiatelli” e “polentari”, superò in breve i confini dell’intera regione. Da “picchiatelli” a geniali il passo è breve. La storiella è presto diventata lo spunto per l’annuale rievocazione storica in costume del Cinquecento “La Contesa del pozzo della Polenta” che giunta alla sua trentesima edizione, si svolge la terza domenica di luglio ed è la più vecchia rievocazione storica della provincia di Ancona.”

la più simpatica quella del Cannone di Fico:

“La rivalità fra Corinaldo e Montenovo (Ostra Vetere) durava ormai da tempo, con le campane e tutto il resto.
Poichè i Corinaldesi volevano sempre primeggiare, ebbero un’idea geniale.
Presero un tronco di fico, lo scavarono e ne fecero un cannone. Il giorno dello sparo si radunarono sulle mura tutti i cittadini per assistere alla caduta di Montenovo. I sette più coraggiosi reggevano il cannone mentre il comandante dava fuoco alla miccia. Si udì un tremendo boato e quando il fumo si diradò, i sette erano a terra privi di vita.
Il comandante esclamò: “Se qui ne sono morti sette, figuriamoci a Montenovo!”.

la più bislacca quella della Casa dello Scuretto:

“Scuretto, al secolo Gaetano, era un uomo semplice, viveva risuolando le scarpe, e tra una scarpa e l’altra non disdegnava un buon bicchiere di vino.
Aveva un figlio, che per far fortuna era emigrato in America, ma aveva conservato uno stretto contatto con il padre, tanto che periodicamente gli mandava dei danari, con uno scopo specifico, costruire una casa a Corinaldo.
Questi danari però finivano sempre nelle diverse osterie di Corinaldo, tanto che il figlio insospettitosi dalla lungaggine dei lavori, chiede al padre una foto della nuova casa, ebbene Scuretto non si perde d’animo costruisce la facciata, ci mette anche il numero civico, si fa fotografare affacciato a una finestra, arrivano gli ultimi soldi, ma la casa rimase così totalmente priva di solai, di pareti di fondo e di tetto, a documentare la storia semplice ma simpatica di Scuretto. Il fatto e’ veramente avvenuto nei primi anni del XX secolo.
L’abitazione si trova in via pozzo della polenta.”

corinaldo 3 (26)corinaldo 3 (21)corinaldo 3 (17)corinaldo 3 (22)corinaldo 3 (15)corinaldo 3 (14)corinaldo 3 (10)corinaldo 3 (8)il paesino è molto bello, zeppo di usci stracarichi di vasi e fiori, ma il Capo ed io, che siamo ipercritici, abbiamo notato una serie di discrepanze tra le aspettative e la realtà.

ultimamente, per attrarre i turisti, si è sviluppata una tendenza all’esagerazione e le descrizioni di questi borghi storici abbondano di elementi accattivanti che spesso però si rivelano delle vere e proprie delusioni.

corinaldo 3 (7)corinaldo 3 (6)corinaldo 3 (5)corinaldo 3 (2)corinaldo 3 (4)e quindi insomma le mura, gli antichi camminamenti, le torri di guardia e tutto il resto…belle si ma niente di impegnativo, ecco.

corinaldo 3 (38)corinaldo 3 (37)corinaldo 3 (36)corinaldo 3 (40)corinaldo 3 (39)corinaldo 3 (35)corinaldo 3 (24)bellissime invece le due chiese dedicate alla Santa, dove si respirano ancora i fiati delle centinaia di persone che nel corso degli anni si sono inginocchiate a pregare e a chiedere grazie e perdono.

e sembra incredibile che la sua storia sia così recente e soprattutto che si tratti semplicemente del terribile omicidio di una bambina.

corinaldo 3 (3)anche a casa le giornate si sono fatte più lunghe e più intense.
3433401745545655656DFFFFFFSDFDDSFSDeril giardino riprende vita e si riempie di colori e profumi.

il nostro luppolo cresce che è una meraviglia  e di già che c’eravamo abbiamo interrato anche delle rose e dei lamponi.

DSFSDFS114 (2)SFSDFSil mio glicine si appresta ad una fioritura spettacolare e finalmente i bambini si degnano di passare un po’ di tempo con me in pacifica contemplazione del bello.ERTE
123150167079mi sono azzardata anche a tirar fuori attrezzature e cavalletto per fare qualche foto di splash che tanto andava di moda su Flickr quando io ho iniziato a fare foto.
093insomma, le mie attività parallele fervono: al mio maglione rosso mancano solo le maniche,
ho letto un libro straordinario, candidato quest’anno al premio Strega e ora mi sono tuffata nell’opera omnia di questo straordinario scrittore che è Fabio Genovesi (nel link che vi metto si dice che piace a Matteo Renzi ma questo non vi deve influenzare in alcun modo, soprattutto in negativo, perchè si tratta davvero di un libro perfetto ), ho sfornato dolci su dolci, capato fragole, ascoltato tutti quelli che avevano qualcosa da dirmi, dispensato coccole e risate e ho definitivamente ripreso possesso della consueta me.
169dovrebbe sempre esser primavera !

dai diari di una camminatrice isterica ;)

finemarzo15 (1)ho deciso di dividere le mie camminate in due parti.
la prima, di placido riscaldamento, la faccio andando giù fino al canneto portandomi dietro la Zelda, che ogni volta pare entusiasta di accompagnarmi e me lo dimostra trascinandomi dietro ogni gallina che incrociamo.

finemarzo15 (33)finemarzo15 (31)finemarzo15 (32)nella seconda parte invece faccio sul serio e mi sparo a passo spedito tutta la strada che taglia la campagna.

il primo giorno ho commesso l’errore di vestirmi troppo.
arrivata ad un certo punto ho cominciato a cavare un paio degli strati che mi ero messa e ho sperato di non svenire nel niente.

ho proseguito eroica con i livelli di isteria al massimo, sentendo tutti gli elastici stringermi, le ascelle pezzarsi e il cuoio capelluto liquefarsi.

ma ho comunque salutato cordiale e sorridente gli altri camminatori che incrociavo, stupendomi del fatto che non morissero dentro le loro tute di pile e i loro giubbottoni imbottiti.
forse sono io che sono pericolosamente vicina alla menopausa.

finemarzo15 (35)finemarzo15 (34)il secondo giorno “non mi faccio fregare” mi son detta e ho indossato giusto una canottierina con la felpa leggera.
dopo dieci minuti di pennotti e batter di denti son dovuta tornare a casa per mettermi una maglia e prendere un foulard che mi salvasse la gola.

di già che c’ero ho tirato su anche il Capo e insieme siamo partiti verso il nostro percorso di prevenzione per la vecchiaia.

finemarzo15 (29)finemarzo15 (30)inutile dire che abbiamo finito col litigare perchè sembra che la mia andatura sia esageratamente energica tanto che invece di chiacchierare amorevolmente e tenermi compagnia il Capo è ammutolito nel tentativo di risparmiare il fiato e non farsi venire una sincope.

ora ha giurato che non mi accompagnerà mai più e in effetti poi mi è venuto in mente che in tutti i libri che ho letto sull’argomento si dice, non a caso, che il camminare deve essere solitario e meditabondo.finemarzo15 (28)finemarzo15 (27)comunque sono molto soddisfatta di me, delle mie scarpe che sono davvero leggere e comode tanto che sembrano addirittura camminare un po’ per conto loro, e del mio bel contapassi che quantifica i miei sforzi e mi gratifica.

finemarzo15 (26)finemarzo15 (24)finemarzo15 (25)finemarzo15 (23)finemarzo15 (22)ma non di sola campagna vive l’uomo, quindi domenica ci siamo concessi una gitarella a Fermignano , famosa per il Palio della Rana e altre sagre storiche ma soprattutto per i resti dell’antica cartiera e del lanificio.

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