la frase che più mi rappresenta

1 aprile 2014 (16)1 aprile 2014 (17)qualche sera fa il piccolo di casa ci ha sottoposti ad un test tipo “vediamo quanto conosci i tuoi familiari”

1 aprile 2014 (18)1 aprile 2014 (19)1 aprile 2014 (20)1 aprile 2014 (21)è bello vedersi con gli occhi degli altri, scoprire che le tue finzioni sono così palesi da non convincere nessuno, accorgersi che i tuoi figli ti conoscono meglio di quanto tu creda.

1 aprile 20141 aprile 2014 (4)1 aprile 2014 (5)aprile (6)aprile (5)e se alle domande sul colore preferito, animale preferito, film preferito, cibo preferito eviaeccetera, nonostante le accese contestazioni, si è arrivati a risposte pressochè definitive, clamorosa è stata la ribellione di tutti al quesito “qual è la frase che dice più spesso?”.

1 aprile 2014 (8)1 aprile 2014 (10)1 aprile 2014 (13)aprile (2)aprile (1)aprile (3)aprileaprile (4)1 aprile 2014 (7)anni e anni di studio, meditazione, autoanalisi, apertura al mondo e alle sue bellezze, curiosità, amore, passioni…e la frase che mi contraddistingue sarebbe stavo tanto bene nel letto ?!!

giammai potrò accettarlo !

1 aprile 2014 (15)1 aprile 2014 (2)1 aprile 2014 (1)e non è che agli altri membri della famiglia sia andata tanto meglio, perchè anche le loro frasi  sono tutte legate ai bisogni primari del mangiare e del dormire.

e insomma ci abbiamo ovviamente molto scherzato e riso ma io davvero son qui che mi interrogo su cosa sto lasciando ai miei posteri !!

non citazioni shakspiriane, non perle di saggezza, non motti di vita da tatuarsi sulle braccia…no.

adagi sui bisogni primari.

roba tipo il bisognino fa trottar la vecchia.

1 aprile 2014 (3)siamo una famiglia schifosa !

sulle strade della pallavolo

18 marzo 2014 (13)il bello di questi tornei di pallavolo è che ti portano a visitare paesini sperduti in cui mai e poi mai metteresti piede in assenza di una sagra.

18 marzo 2014 (14)18 marzo 2014 (15)18 marzo 2014 (18)18 marzo 2014 (16)18 marzo 2014 (17)18 marzo 2014 (12)18 marzo 2014 (11)e invece val la pena di farci una passeggiata, la domenica all’alba delle nove, quando fuori ci sono solo i nonnetti che vanno al bar per leggere il giornale e dalle finestre si spande il profumo del soffritto messo su presto perchè a pranzo vengono i nipoti.

18 marzo 2014 (20)18 marzo 2014 (21)certo spararsi tre partite di seguito può essere terribilmente deleterio per noi anziani genitori, costretti a stare con le chiappe per terra giusto quelle quattro orette… ma se un gruppo di ragazzine impacciate ne vince ben due e ti regala emozioni completamente nuove, il mal di schiena che ti porti a casa ha un suo perchè.

18 marzo 2014 (23)18 marzo 2014 (24)18 marzo 2014 (22)vedere mia figlia che gioca a pallavolo mi sconvolge allo stesso modo di quando la vedo azzannare una fiorentina al sangue.
mi sembra incredibile che sia veramente lei e che sia così lontana da ciò che ero io alla sua età o da quello che desideravo che fosse.
ma la vivo come una scoperta straordinaria e continua, che mi entusiasma e riempie di domande e riflessioni.

18 marzo 2014 (19)e insomma mi sono presto rassegnata alla pragmaticità di mia figlia ma so che se voglio discorrere di concetti e principi filosofici posso sempre ripiegare sul piccolo che è il vero intellettuale di casa ed è l’unico bambino di dieci anni che ancora non sa andare in bicicletta ma che sa benissimo cosa vuol fare da grande ( il fumettista) e ogni giorno si applica ore e ore per avvicinarsi al suo sogno.

***
18 marzo 2014 (6)18 marzo 2014 (7)18 marzo 201418 marzo 2014 (1)18 marzo 2014 (5)18 marzo 2014 (2)18 marzo 2014 (4)a ridarmi il buonumore e la mia consueta flemma ci ha pensato poi il sole caldo che mi ha permesso di smontare le serre e ricollocare le piante a portata di occhi.

18 marzo 2014 (10)18 marzo 2014 (8)18 marzo 2014 (9)gli occhi belli dei miei mici, sterilizzati di fresco e malinconici come non mai.
e anche se il veterinario mi ha rassicurata mille volte sul fatto che faccio solo il loro bene, io continuo a non esserne del tutto convinta e macerandomi nel senso di colpa li vizio in ogni modo possibile e immaginabile.

buona primavera

random. ovvero cose a caso in casuale ordine.

24 febbraio 2014 (2)perchè mi sento molto random anche io in questo periodo e fatico non poco a mettere in fila i pensieri e ad andar via liscia come mio solito.

24 febbraio 2014me ne sono successe di cotte e di crude ma siccome per la maggior parte si tratta di cose da dimenticare, non voglio sporcare il mio diario con brutti ricordi e dunque per quel che riguarda il cotto mi limito a postare una ricetta che è diventata in assoluto la mia preferita.

24 febbraio 2014 (1)si tratta di un plum cake al limone e semi di papavero preso dal blog di Cucina&Cantina.

(suppongo che i semi di papavero siano una potentissima droga perchè io da quando ho iniziato consumarli in questa torta non ne posso più fare a meno e ho sviluppato una piacevolissima dipendenza !)

Ingredienti:
1 limone
90 gr di burro
2 uova
110 gr di zucchero di canna
160 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
2/3 cucchiai di semi di papavero
125 gr di yogurt alla vaniglia

In una ciotola lavorate il burro a temperatura ambiente con le due uova, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e lo yogurt.

Una volta formato un composto uniforme aggiungete poco a poco la farina, per non formare grumi e il lievito.

Infine aggiungete i semi di papavero e il succo di limone filtrato con un colino.  Riempite la forma per il plum cake, livellate e infornate in forno già caldo a 180° per 30 minuti.

i libri di polpette e cocotte invece li ho presi con la tessera punti della libreria e una volta sfogliati e vagliati mi sembrava di aver già cucinato e mangiato tutto, tanto che non ho ancora sperimentato nessuna ricetta.

24 febbraio 2014 (3)24 febbraio 2014 (4)la nostra pallavolista ha ufficialmente dato il via al suo primo campionato.
le sconfitte bruciano ma si gioca con grinta.

24 febbraio 2014 (11)24 febbraio 2014 (13)24 febbraio 2014 (10)io ovviamente per l’ansia da trasferta ( e soprattutto per la devastante levataccia domenicale) ho dimenticato la macchina fotografica, quindi non ho uno straccio di immagine decente ma solo qualche scatto rubato col cellulare.

imperdonabile lo so.
ma sintomatico della stranezza del periodo.

24 febbraio 2014 (9)non posso non sottolineare come l’antisportiva per eccellenza, cioè io, si sia improvvisamente trasformata nel peggiore degli ultras.
buttando al vento tutta la classe e l’aplomb di cui ero munita, sono regredita ad uno stadio primitivo, fatto di urla belluine, ringhi e parolacce.

a stare calmo, sfatto dalla noia, ci pensa il piccolo di casa che ci segue solo per poterci poi ricattare a suo piacimento.

24 febbraio 2014 (5)24 febbraio 2014 (7)24 febbraio 2014 (8)24 febbraio 2014 (6)24 febbraio 2014 (12)e quindi dopo ogni partita( per ora) gli dobbiamo un pranzo fuori, una passeggiata al mare, un gelato e un giro dai cinesi, il suo negozio preferito!

24 febbraio 2014 (14)24 febbraio 2014 (15)spero di rientrare presto nei binari del mio quieto tran tran, che è il solo posto dove io voglia davvero stare.