“Vado in montagna più per la paura di non vivere che per quella di morire”

mtenerone-2Posso annoverare tra le mie poche qualità caratteriali una scarsa propensione alla paura.

mtenerone-24mtenerone-25mtenerone-23Ringrazio tutti quelli che mi hanno pensata e si sono preoccupati per me e per la mia famiglia e posso dire che qui fortunatamente il terremoto è stato solo un eco della tragedia che ha investito paesi che ho amato ( e fotografato ) moltissimo.

mtenerone-21 mtenerone-11-2mtenerone-26 mtenerone-28 Non sono capace di convivere con la paura e non sono in grado di mantenere uno stato di allerta costante.

Su di me queste calamità hanno il bizzarro effetto collaterale di spingermi a vivere, guardare e far man bassa di orizzonti che gonfiano il cuore.mtenerone-4-2mtenerone-22mtenerone-7-2mtenerone-13-2mtenerone-30Questo che vedete nelle foto è il Monte Nerone che grazie alla presenza dei ripetitori Rai è facilmente raggiungibile con la macchina, quindi adattissimo alle scalatrici mammolette come me !

Si tratta di un luogo straordinario, dove la contemplazione del paesaggio assume caratteri quasi religiosi e dove non c’è assolutamente spazio per i pensieri pesanti.

nerone-2Non posso negare che questo mio sconosciuto e tardivo amore per gli ambienti naturali mi sta dando grandi emozioni e soddisfazioni e mi apre davanti così tante possibili forme di viaggio da lasciarmi senza fiato.

piobbico-3-2Niente però può cancellare la mia passione per tutto ciò che l’uomo costruisce e Piobbico è un paesino incredibile, simile ai tanti accartocciati dal sisma, dove le porte sono aperte e all’ora di pranzo signore in parannanza si affacciano all’uscio gridando un “è prontooooo” che risuona nella valle come una minaccia.

piobbico-10 piobbico-15 piobbico-14 piobbico-13piobbico-37Penso che abitare in posti come questo significhi utilizzare il tempo della vita in un modo che è strettamente legato a dimensioni del passato, inaccessibili a chi non vi è nato o vissuto da sempre.

piobbico-11 piobbico-9 piobbico-8piobbico-12piobbico-16piobbico-3piobbico-10-2piobbico-35piobbico-36piobbico-11-2piobbico-4Ovviamente abbiamo trovato da scarpinare e nella più calda giornata di Novembre degli ultimi cinquant’anni io, Il Capo e un adolescente riottoso, ci siam trascinati su per ‘sto sentiero dei folletti che pare sia stato pensato per i bambini ma che mi ha dato l’ennesima prova della mia inettitudine fisica rispetto alle salite. piobbico-6 piobbico-5piobbico-7ner-2piobbico-24-2piobbico-22-2piobbico-26-2piobbico-40piobbico-27-2Tra attacchi di risa, scivoloni e copioso sudare siamo arrivati in quello che è considerato il “best view” di Piobbico dove la mia fatica è stata ampiamente ripagata dallo spettacolare panorama che la valle ci ha offerto.

piobbico-2 castellobrancaleoni-1 castellobrancaleoni-26 castellobrancaleoni-25 castellobrancaleoni-2A concludere la nostra giornata, dopo un pranzo poco memorabile, è stata la visita al Castello Brancaleoni.
castellobrancaleoni-24 castellobrancaleoni-23 castellobrancaleoni-22 castellobrancaleoni-21 castellobrancaleoni-20 castellobrancaleoni-19 castellobrancaleoni-18Accompagnati da una simpaticissima guida che ci ha fatti sgambettare velocissimi nelle centotrenta stanze che compongono l’edificio, abbiamo potuto rapidamente ammirare i vari musei che vi sono ospitati e ascoltare l’affascinante storia della famiglia Brancaleoni.

castellobrancaleoni-16 castellobrancaleoni-17 castellobrancaleoni-15 castellobrancaleoni-14 castellobrancaleoni-13 castellobrancaleoni-3 castellobrancaleoni-12 castellobrancaleoni-4 castellobrancaleoni-10 castellobrancaleoni-9 castellobrancaleoni-8 castellobrancaleoni-7 castellobrancaleoni-6 castellobrancaleoni-11 castellobrancaleoni-5Inutile dire che essendo io dama del passato, non ho potuto fare a meno di sentirmi a casa di fronte alle panchette che poste nel vano delle finestre venivano usate per sfruttare al massimo la luce necessaria al ricamo e ad altri lavori manuali.

E che dire di fronte alle ceste zeppe di lana grezza, ai barattolini dei coloranti naturali o alle macchine per fare i guanti ?!

Niente, solo che sono nata nell’epoca sbagliata….ma sotto sotto ci sto tanto bene lo stesso !

A prestissimo

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4 thoughts on ““Vado in montagna più per la paura di non vivere che per quella di morire”

  1. magari tu non avrai preso dimestichezza con la tua nuova macchina fotografica, ma le tue fotografie regalano talmente tanto, MI regalano talmente tanto che non so che altro dirti.
    i luoghi, i boschi, la mia terra, il tuo sguardo su tutto ciò.
    Anche gli adolescenti riottosi…
    sai, quando i miei figli erano bambini andavamo, in agosto, in un meraviglioso piccolo, microscopico paese dell’alta val badia.
    Camminate da paura….partenza alle 7 del mattino e rientro a metà pomeriggio. Eravamo un gruppo di almeno 20 persone, amici con figli, i più piccoli, Eugenio e mattia, ancora nello zainetto.
    Quelli più grandi, pre-adolescenti, facevano ogni sera la danza della pioggia, sperando così di non dover fare ” la gita” e poter rimanere nel prato sotto casa a suonare la chitarra, cantare, pranzare a tavola…
    ora che sono tutti grandi, molti con figli ( come la mia Giulia e Marta) , ora che sono, almeno anagraficamente, diventati adulti…chiedono a gran voce e tutti di rifare, almeno per una volta, la vacanza a Longiarù tutti assieme e, magari, rifarsi il sentiero dell’Antersasch, che era davvero un incubo….
    Da adolescenti riottosi- che è meglio lasciare a casa, che sono veramente dei rompiballe cosmici – si trasformano, magicamente, in persone ragionevoli.
    Non si sa come, ma tutto ciò che, di bello, state trasmettendo e regalando loro, gli resta dentro e si sedimenta.
    Uno zoccolo duro di bellezza, interesse, attenzioni, risate, salite faticose, rotture di scatole, chiacchiere….
    ti voglio un mondo di bene.
    Lela

    • Grazie Lela !
      E’ bello sapere che le mie foto ti riportano a dei bei ricordi.
      Conto molto su quella cosa del “sedimentare” di cui parli, perchè so per certo che ‘ste cose se non sedimentano finiscono di sicuro per rivoltarmisi contro !
      Come va con il cappello ? Hai ripreso i corsi di maglia ?
      E il tuo cucciolo meraviglioso ?
      A presto
      un abbraccio grande

  2. Questo post è immenso come sono immense le immagini delle foto e io in quelle immensità ci vedo l’IMMENSO e il paradiso….!!!
    Quando ho visto le foto di questo post …tanti pensieri mi si sono affollati nella mente, volevo rispondere subito, ancor prima di leggere …ma avevo poco tempo e sopratutto avrei scritto pagine e pagine….Un pensiero ricorrente era ed è… perché non sono brava come lei ….da questo mi tornava in mente quel post dove Cinciarella aveva fatto la ghirlanda con il luppolo (mi sembra) …l’avevi fatta anche tu ma ti lamentavi perché la tua non era bella come la sua ….e accusavi i gatti ….(io ogni volta sorrido)………..
    Ricordo eccome la fiorita di Castelluccio….anche quel post era incantevole….
    Io invece ho tanta paura di ammalarmi ….e do’, ma in parte è vero, la colpa al mio lavoro vedo che ci si ammala …dopo lungo peregrinare si arriva all’ossigeno …poi… E poi si rincomincia di nuovo …..c’è sempre chi rimpiazza….
    Questa mattina a letto, (le persone anziane dormono di meno di quelle più giovani) (io dormo poco ma mio marito giusto) comunque chiedevo a mio marito se conosceva quel bellissimo paese ma stranamente non lo conosceva …ma subito si è informato …e continuava…continuava a parlarmi …forse mi diceva …il paese dei brutti…l’orologio al contrario….ma questa famiglia Brancaleoni è quella dell’Armata Brancaleone .. . e del Brancaleone alle crociate? Comunque che bella posizione , che bel castello che avevano!!! 130 stanze ….immagino gli intrighi le storie ….gli amori e quanta gente a servizio… quante dame che ricamavano alla luce delle finestre …..
    Peccato che “l’incubo senza fine” così e stato definito il tremare della terra che sembra non finire distrugge questi paesi che benché si ricostruiscano non sono più gli stessi !!!
    Il 2 novembre sono stata anche io a fare una camminata tra i monti (Simbruini) per la tradizionale visita al santuario della SS Trinità …una bella scarpinata , in discesa all’andata …in salita al ritorno …Mio marito si è arreso prima di incominciare … al ritorno ne ho approfittato anche io per farmi riportare fino alla macchina….
    Comunque le tue foto sono proprio da mostra fotografica …sono troppo belle!!! Un caro saluto

    • Francarita, io adoro le tue foto e il tuo mondo di cose belle !

      Ti dirò che con certi panorami è inevitabile che lo scatto sia spettacolare. Ma la cosa più bella è quella sensazione di fiato mozzo che ti prende quando ti affacci dall’alto e il vento ti avvolge. Credo sia quel momento preciso a farmi venir voglia di montagna, potrei fare chilometri e chilometri per quel brivido che dura una manciata di secondi.

      In effetti Piobbico è famoso anche per l’orologio al contrario ( che tra l’altro si vede in una delle foto ) ma la cosa più affascinante è sapere che la signora Brancaleoni lo guardava dal suo balconcino stando di spalle e con l’aiuto di uno specchio, perchè a volte le cose bizzarre non sono poi così comode !

      Io con le salite son proprio una pappamolla e quindi capisco benissimo tuo marito.
      Ho un cuore sensibile e gli sforzi lo mettono a dura prova ma avendo anche una testa caparbia finisce sempre che troviamo un compromesso e quando c’è da salire saliamo !

      Un abbraccio grande grande

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