splash

corinaldo 3 (1)le gite fuori porta sono la nostra passione e queste belle giornate di primavera sembrano fatte apposta per salire in macchina e lasciarsi portare.

corinaldo 3 (34)corinaldo 3 (33)corinaldo 3 (31)corinaldo 3 (28)corinaldo 3 (27)corinaldo 3 (23)domenica abbiamo scelto di visitare Corinaldo segnalato ovunque come uno dei borghi più belli d’Italia ma famoso soprattutto per aver dato i natali a Santa Maria Goretti.

corinaldo 3 (30)corinaldo 3 (18)corinaldo 3 (19)corinaldo 3 (16)corinaldo 3 (13)corinaldo 3 (12)corinaldo 3 (11)corinaldo 3 (9)la cosa più bella che ho imparato però poco ha a che fare con la santa ed è che Corinaldo era famoso anche per essere un paese di matti.

a testimoniarlo resti storici  e il libro di Mario Carafoli che raccoglie tutte le stramberie che fanno ormai parte del patrimonio culturale di questo borgo.

la più famosa quella che spiega l’origine del nome di quello che è il fulcro del paese, il Pozzo della Polenta:

“Posto al centro della via la piaggia, fu fatto costruire dal tiranno di Corinaldo Antonello Accattabriga, nella seconda metà del ‘400 per approvvigionare le abitazioni limitrofe, fu successivamente interrato con la ristrutturazione della scalinata nei primi anni del ‘900. Venne ricostruito nel 1980 a scenografia della Contesa del pozzo della Polenta che ogni anno vi rievoca la caduta del sacco di farina nel pozzo. E’ un’antica diceria che i corinaldesi usassero fare la “polenta nel pozzo”, la verità è che in tempi oramai lontani, un uomo saliva la bellissima, quanto lunga, scalinata del paese (via Piaggia) con un sacco di farina di granoturco sulle spalle. Giunto nei pressi del pozzo, sfinito, appoggiò il sacco sul bordo per riprendere fiato. Per colmo di sfortuna, il sacco cadde all’interno del pozzo. Il povero uomo nel tentativo di recuperarlo si calò nel pozzo, ciò non passò inosservato alle pettegole di paese, che non vedendolo riaffiorare, incominciarono a dire che si stava mangiando la polenta nel pozzo, alcune giuravano di aver visto buttare anche delle salsicce di maiale nel pozzo. La diceria che voleva far passare i corinaldesi come “picchiatelli” e “polentari”, superò in breve i confini dell’intera regione. Da “picchiatelli” a geniali il passo è breve. La storiella è presto diventata lo spunto per l’annuale rievocazione storica in costume del Cinquecento “La Contesa del pozzo della Polenta” che giunta alla sua trentesima edizione, si svolge la terza domenica di luglio ed è la più vecchia rievocazione storica della provincia di Ancona.”

la più simpatica quella del Cannone di Fico:

“La rivalità fra Corinaldo e Montenovo (Ostra Vetere) durava ormai da tempo, con le campane e tutto il resto.
Poichè i Corinaldesi volevano sempre primeggiare, ebbero un’idea geniale.
Presero un tronco di fico, lo scavarono e ne fecero un cannone. Il giorno dello sparo si radunarono sulle mura tutti i cittadini per assistere alla caduta di Montenovo. I sette più coraggiosi reggevano il cannone mentre il comandante dava fuoco alla miccia. Si udì un tremendo boato e quando il fumo si diradò, i sette erano a terra privi di vita.
Il comandante esclamò: “Se qui ne sono morti sette, figuriamoci a Montenovo!”.

la più bislacca quella della Casa dello Scuretto:

“Scuretto, al secolo Gaetano, era un uomo semplice, viveva risuolando le scarpe, e tra una scarpa e l’altra non disdegnava un buon bicchiere di vino.
Aveva un figlio, che per far fortuna era emigrato in America, ma aveva conservato uno stretto contatto con il padre, tanto che periodicamente gli mandava dei danari, con uno scopo specifico, costruire una casa a Corinaldo.
Questi danari però finivano sempre nelle diverse osterie di Corinaldo, tanto che il figlio insospettitosi dalla lungaggine dei lavori, chiede al padre una foto della nuova casa, ebbene Scuretto non si perde d’animo costruisce la facciata, ci mette anche il numero civico, si fa fotografare affacciato a una finestra, arrivano gli ultimi soldi, ma la casa rimase così totalmente priva di solai, di pareti di fondo e di tetto, a documentare la storia semplice ma simpatica di Scuretto. Il fatto e’ veramente avvenuto nei primi anni del XX secolo.
L’abitazione si trova in via pozzo della polenta.”

corinaldo 3 (26)corinaldo 3 (21)corinaldo 3 (17)corinaldo 3 (22)corinaldo 3 (15)corinaldo 3 (14)corinaldo 3 (10)corinaldo 3 (8)il paesino è molto bello, zeppo di usci stracarichi di vasi e fiori, ma il Capo ed io, che siamo ipercritici, abbiamo notato una serie di discrepanze tra le aspettative e la realtà.

ultimamente, per attrarre i turisti, si è sviluppata una tendenza all’esagerazione e le descrizioni di questi borghi storici abbondano di elementi accattivanti che spesso però si rivelano delle vere e proprie delusioni.

corinaldo 3 (7)corinaldo 3 (6)corinaldo 3 (5)corinaldo 3 (2)corinaldo 3 (4)e quindi insomma le mura, gli antichi camminamenti, le torri di guardia e tutto il resto…belle si ma niente di impegnativo, ecco.

corinaldo 3 (38)corinaldo 3 (37)corinaldo 3 (36)corinaldo 3 (40)corinaldo 3 (39)corinaldo 3 (35)corinaldo 3 (24)bellissime invece le due chiese dedicate alla Santa, dove si respirano ancora i fiati delle centinaia di persone che nel corso degli anni si sono inginocchiate a pregare e a chiedere grazie e perdono.

e sembra incredibile che la sua storia sia così recente e soprattutto che si tratti semplicemente del terribile omicidio di una bambina.

corinaldo 3 (3)anche a casa le giornate si sono fatte più lunghe e più intense.
3433401745545655656DFFFFFFSDFDDSFSDeril giardino riprende vita e si riempie di colori e profumi.

il nostro luppolo cresce che è una meraviglia  e di già che c’eravamo abbiamo interrato anche delle rose e dei lamponi.

DSFSDFS114 (2)SFSDFSil mio glicine si appresta ad una fioritura spettacolare e finalmente i bambini si degnano di passare un po’ di tempo con me in pacifica contemplazione del bello.ERTE
123150167079mi sono azzardata anche a tirar fuori attrezzature e cavalletto per fare qualche foto di splash che tanto andava di moda su Flickr quando io ho iniziato a fare foto.
093insomma, le mie attività parallele fervono: al mio maglione rosso mancano solo le maniche,
ho letto un libro straordinario, candidato quest’anno al premio Strega e ora mi sono tuffata nell’opera omnia di questo straordinario scrittore che è Fabio Genovesi (nel link che vi metto si dice che piace a Matteo Renzi ma questo non vi deve influenzare in alcun modo, soprattutto in negativo, perchè si tratta davvero di un libro perfetto ), ho sfornato dolci su dolci, capato fragole, ascoltato tutti quelli che avevano qualcosa da dirmi, dispensato coccole e risate e ho definitivamente ripreso possesso della consueta me.
169dovrebbe sempre esser primavera !

la merlettaia di corte

456456456456le vacanze di Aprile, per tradizione, di solito le passiamo a Milano ma quest’anno a causa di problemi tecnico-pratici abbiamo deciso di rimandare la nostra salita e così, come Natale non ci era sembrato Natale, anche la Pasqua ha avuto un sapore decisamente diverso.

5464645656566666666456456634533453534324242534534535345345come se non bastasse, ha fatto pure un freddo becco.

6434343434564532453e4e6564565456456464però le giornate sono state luminose e anche se in numero dispari ci siamo azzardati a passare la Pasquetta fuori porta, regalandoci un pomeriggio ad Urbino, che ci ha visti passeggiare per le sue strade decine di volte ma mai durante le feste.

4534534534543453453454334534535544444444454456456464564646456Urbino è una cittadina bellissima, che si affaccia sui meravigliosi colli che caratterizzano questa regione ed è misteriosamente immobile nel suo ruolo di patrimonio dell’umanità.
53453453566565656545444444444545454534564565464564645645654ogni volta che ci andiamo il Capo mi ricorda di quando da morosi, carico di aspettative e orgoglio campanilistico, mi aveva portata a mangiare la famosissima piadina sfogliata di Urbino in un chiosco squallido ma rinomato ed io in risposta alle sue insistenti domande su come fosse e se mi piacesse avevo risposto con un laconico “mh”.

tanto che da allora ci dedichiamo soprattutto alle pizze, ma solo dopo esserci saziati la mente di arte e cultura ;) !

0945646465464545645645645654086464646546546666656565655555645645645a Palazzo Ducale è stata allestita la mostra “Lo studiolo del Duca”, che vede il ritorno dei ritratti di uomini illustri solitamente ripartiti in altri musei.

non sarebbe neanche male come mostra se venisse gestita meglio, perchè starsene ammassati in trenta dentro uno spazio che tollera massimo sei o sette persone per un tempo complessivo che non supera il minuto e mezzo, devo dire che non è proprio ciò che uno si aspetta, soprattutto visto il costo del biglietto e l’incredibile quantità di particolari che offrono i dipinti e le tarsie che arredano lo studiolo.

avrei una fila di aspre critiche rispetto a tutta la gestione dello spazio museale che è sullo stile tipicamente italiano e passivo ma mi piace troppo il camminare liberamente nelle ampie stanze dei palazzi rinascimentali e fantasticare su tutto ciò che vi è passato e vissuto.

non avendo io il piglio della nobildonna di corte, abbiamo stabilito che il mio ruolo sarebbe potuto essere quello di ricamatrice o merlettaia e avrei passato il mio tempo a rosolarmi davanti ad uno dei tanti camini, con un gatto tra i piedi, sfornando meravigliose gorgere e seguendo i racconti del filo

45645654646e insomma, avevamo tanto aspettato queste vacanze e loro se ne sono volate via in un soffio lasciandoci in totale debito di sonno.

ma ci rifaremo !

dai diari di una camminatrice isterica ;)

finemarzo15 (1)ho deciso di dividere le mie camminate in due parti.
la prima, di placido riscaldamento, la faccio andando giù fino al canneto portandomi dietro la Zelda, che ogni volta pare entusiasta di accompagnarmi e me lo dimostra trascinandomi dietro ogni gallina che incrociamo.

finemarzo15 (33)finemarzo15 (31)finemarzo15 (32)nella seconda parte invece faccio sul serio e mi sparo a passo spedito tutta la strada che taglia la campagna.

il primo giorno ho commesso l’errore di vestirmi troppo.
arrivata ad un certo punto ho cominciato a cavare un paio degli strati che mi ero messa e ho sperato di non svenire nel niente.

ho proseguito eroica con i livelli di isteria al massimo, sentendo tutti gli elastici stringermi, le ascelle pezzarsi e il cuoio capelluto liquefarsi.

ma ho comunque salutato cordiale e sorridente gli altri camminatori che incrociavo, stupendomi del fatto che non morissero dentro le loro tute di pile e i loro giubbottoni imbottiti.
forse sono io che sono pericolosamente vicina alla menopausa.

finemarzo15 (35)finemarzo15 (34)il secondo giorno “non mi faccio fregare” mi son detta e ho indossato giusto una canottierina con la felpa leggera.
dopo dieci minuti di pennotti e batter di denti son dovuta tornare a casa per mettermi una maglia e prendere un foulard che mi salvasse la gola.

di già che c’ero ho tirato su anche il Capo e insieme siamo partiti verso il nostro percorso di prevenzione per la vecchiaia.

finemarzo15 (29)finemarzo15 (30)inutile dire che abbiamo finito col litigare perchè sembra che la mia andatura sia esageratamente energica tanto che invece di chiacchierare amorevolmente e tenermi compagnia il Capo è ammutolito nel tentativo di risparmiare il fiato e non farsi venire una sincope.

ora ha giurato che non mi accompagnerà mai più e in effetti poi mi è venuto in mente che in tutti i libri che ho letto sull’argomento si dice, non a caso, che il camminare deve essere solitario e meditabondo.finemarzo15 (28)finemarzo15 (27)comunque sono molto soddisfatta di me, delle mie scarpe che sono davvero leggere e comode tanto che sembrano addirittura camminare un po’ per conto loro, e del mio bel contapassi che quantifica i miei sforzi e mi gratifica.

finemarzo15 (26)finemarzo15 (24)finemarzo15 (25)finemarzo15 (23)finemarzo15 (22)ma non di sola campagna vive l’uomo, quindi domenica ci siamo concessi una gitarella a Fermignano , famosa per il Palio della Rana e altre sagre storiche ma soprattutto per i resti dell’antica cartiera e del lanificio.

finemarzo15 (21)finemarzo15 (20)finemarzo15 (19)finemarzo15 (17)finemarzo15 (18)finemarzo15 (16)Nelly Nero Pop StarNelly Nero Porewp Starun borgo piccolissimo e incantevole, in cui per caso abbiamo assistito alla raccolta delle testimonianze per la “capsula del tempo” che i cittadini hanno consegnato al futuro stabilendone l’apertura nel 2115 ( nemmeno troppo in là a parer mio !).
(le ultime due foto sono del Carlino)

finemarzo15 (13)finemarzo15 (14)finemarzo15 (15)finemarzo15 (11)finemarzo15 (12)finemarzo15 (10)finemarzo15 (8)finemarzo15 (7)dal centro di Fermignano all’agriturismo Cà Maddalena la strada è irta e impervia ma vale decisamente la pena di percorrerla.

soprattutto per una ragazza di città come me, che non aveva mai mai mai visto dei maialini così piccoli e teneri che ovviamente ci hanno rubato il cuore nonostante la discreta puzza.

finemarzo15 (6)finemarzo15 (5)finemarzo15 (4)finemarzo15 (2)finemarzo15 (3)il fine settimana non poteva che concludersi con una passeggiata sul mare, che però era particolarmente ventoso e freddo.
il clima ideale immagino per i signori che praticano questo sport a me sconosciuto e che affollavano la spiaggia e la riva con le loro belle vele colorate divertendosi un sacco.

rtr007 (2)a casa invece la serra è stata smontata e riposta e le mie piante hanno ripreso il loro posto d’onore nel portico.012 (2)
9070502580_f748931174_zP1120761_mediumsono arrivati dei nuovi gomitoli con cui ho già iniziato a produrre il poncho/scialle di Martina Behm Viajante e questo bel maglione, semplice e rosso, che si chiama Holly.

5645mi sono fatta anche una nuova collana, segno incontrovertibile che l’inverno che mi portavo dentro ha finalmente lasciato il posto ad una nuova stagione.

buona settimana di sole !

l’incoerenza nelle scarpe

54645654finalmente un fine settimana passato a zonzo !

la città sembrava avere molto da offrirci…mercatino, concertino, expo di primavera e altre piccole iniziative che però si sono rivelate piuttosto deludenti.

4663242456456653456e5454r3453rrtr5345365566323454565423l’expo era una cosa decisamente triste e squallida.

è parso subito chiaro che gli espositori non avevano investito molto nell’allestimento dei loro stand che erano spogli e mancavano di illuminazione.

il comico famoso chiamato ad intrattenere i visitatori era volgare e insulso, tanto che ci sono bastate le prime tre battute per decidere che potevamo trovare di meglio da fare.

si salvavano giusto un paio di birrifici e l’area dedicata alla Mostra del Nuovo Cinema con i cimeli dei film italiani.
4565666il concertino e le bancarelle in piazza invece non erano male, ma talmente trite che la figlia maggiore ha organizzato un fugone con le sue amiche, mentre il piccolo ci ha dirottati verso altre mete a lui più consone.

0053453e così ci siamo slurpati il primo gelato della stagione e abbiamo perlustrato attentamente la nuova libreria Giunti, che ci e’ sembrata estremamente giovane e di tendenza, tanto che era affollatissima di splendidi teenagers vocati alla lettura.

ci siamo anche concessi un bel giro di shopping e io, dopo mesi di preparazione psicologica, ho fatto l’acquisto destinato a cambiare per sempre il mio stile di vita.

un acquisto che va contro tutto ciò che sono stata, che ho detto, che ho spergiurato ai quattro venti negli ultimi anni.
534534534534io mi sono comprata delle scarpe da walking…ed il bello è che ho anche intenzione di usarle !

non che camminare non mi piaccia anzi, io sono una grandissima camminatrice.
posso farmi a piedi tutta Roma.
o Bologna,
o Milano,
o Firenze.

ecco, sono una camminatrice di città, di sanpietrini sotto le scarpe, di muri sopra cui appigliare gli occhi, di odori, di vetrine, di persone, di cani e personaggi da incrociare.

il mio cammino deve avere uno scopo e un contesto.

ma forse farei meglio a coniugare i verbi al passato perchè ora c’è una nuova me pronta a partire.

ora è giunta l’ora di camminare per camminare.

inutile girare intorno alla questione, il fatto è che una volta passata la linea dei quarant’anni  mi ritrovo a fare i conti con un corpo che perde tonicità, che lancia piccoli segnali di allarme e che minaccia epocali cambiamenti e non ho intenzione di aspettare che sia un medico a dirmi che mi devo dare una regolata.

coverdopo mesi di meditazioni e letture a tema penso di essere pronta per la mia nuova primavera.

murakami mi ha dato un grande conforto (come sempre del resto ) soprattutto là dove racconta il momento in cui ha repentinamente deciso di cambiare stile di vita, soffrendo e vergognandosene parecchio.

urlGros invece mi sta regalando dei bei concetti sopra cui meditare e tante belle esperienze da prendere ad esempio.

essere conscia del fatto che alla mia veneranda età, ho ancora a disposizione tante possibilità di cambiamento mi elettrizza, ma mi fa anche un po’ paura.

non vorrei finire come la nonna di Ellen Degeneres ;)

Cattura
ok,
sono pronta,
sono motivata, attrezzata, organizzata…ho persino preso un contapassi…
smettesse di piovere però !

cronache di marzo

4565464565marzo è arrivato di slancio e ci ha infiammato le gole, intasato i nasi e bruciato gli occhi.

il tutto in una infinita catena di piccoli malesseri che ci siamo rimpallati uno con l’altro quel tanto che è bastato perchè ci fosse sempre un termometro poggiato sul tavolo.

45645646questo però non ci ha impedito di adempiere ai nostri inderogabili doveri.

45645645654il Capo ha tirato fuori il contadino che c’è in lui e sotto l’attento sguardo di sua madre ( e del suo bastone ;) ) ha tracciato i solchi più belli e perfetti che occhio umano abbia mai contemplato.

l’orto della suocera, come ogni anno, è pronto per accogliere le piantine cetriolo, lattuga, melanzana, zucchina e tante altre cose buone che ci rallegreranno l’estate.

025 (3)una sorte ben peggiore è toccata alla nostra siepe, che a causa di uno stupido pidocchio invincibile è stata drasticamente potata.

credo mi ci vorrà del gran tempo per abituarmi a questa nudità del giardino e all’assenza di quel microcosmo di insetti e bagliori che le sue foglie grasse accoglievano in questa stagione.
46456546fssafsar025 (2)sfsfsfsanche la ragazza di casa, nonostante i malanni, si è sentita in dovere di scaldare la panca alla partita del torneo.

ertertretertetet4e se contiamo le assenze frivole, fatte per correr dietro a film e cantanti, quest’anno sembra che la motivazione alla sfida sia parecchio latitante, tanto che anche noi del tifo abbiamo perso un po’ di entusiasmo e siamo sgattaiolati al bar.

speriamo che il cambio di stagione ci regali un po’ di friccicore sportivo !

036 (2)022e poi ci sono i miei stagni in tinozza coi loro splendidi abitanti che finalmente hanno rivisto la luce e hanno giurato e spergiurato che quest’anno non mi deluderanno.

456546544565464qeqeqeanche le galline sembrano molto felici di poter finalmente beccheggiare nel sole ma la Nerina ( che l’anno scorso era il “mio” pulcino preferito ) sembra non riconoscermi affatto e anzi, ai miei festosi richiami, l’ingrata, ha risposto con clamorose girate di spalle.
456544tfrr46456544564566456546456il giardino sul retro invece, come ogni anno, alla fine dell’inverno è un disastro ma lo si nota poco perchè la maestosa fioritura del rustichello cattura lo sguardo e il cuore.
010 (3)ho anche messo mano ad una nuova coperta.

e a questo punto credo ci sia un qualcosa di psicologico dietro questo mio bisogno di avvolgere e scaldare ma mi sono ripromessa di non andare troppo a fondo con l’analisi delle mie turbe, quindi lascio che il momento mi trascini e si faccia produttivo.

boho-12boho-21il modello è un classico Granny ma in questo sito ho trovato una versione che mi è molto piaciuta, sia per i colori accesi ( e infatti per la mia ho scelto dei colori fluo !) che per i pon pon che corrono lungo il bordo.
non sono bellissimi ?!

io davvero non potevo accettare l’idea di una vita senza una copertina così bella ;)

tra l’altro lavoro ascoltando in modo ossessivo compulsivo questa canzone, che non so per quale motivo, mi è entrata dentro e ora mi possiede.

florence-and-the-machine-2-facebook-cover-timeline-banner-for-fbflorence-and-the-machine-way-out-west-festival-day-1-06loro sono i Florence+The Machine e la cantante, oltre ad incarnare perfettamente il mio ideale di bellezza, possiede un talento a tratti inquietante, sia come attrice che come vocalist.
in inghilterra e in america è un po’ una divinità e non mi spiego come mai qui da noi sia praticamente sconosciuta.

se avete un po’ di tempo prendetevi la briga di ascoltare qualche sua canzone ( quella che ho scelto io è un po’ cupa) e lasciatevi incantare.

…per il resto aspetto che la primavera inizi a far sul serio e mi costringa a metter le mani nella terra !

nel mio mondo

marzo 15 (6)nel mio mondo la primavera sta arrivando a sprazzi.

marzo 15 (13)marzo 15 (14)marzo 15 (10)marzo 15 (12)marzo 15 (9)marzo 15 (11)lo vedo dalle prime sparute fioriture

marzo 15 (16)marzo 15 (15)marzo 15 (23)e dalla luce nuova che investe gli oggetti quotidiani,
mostrandomeli insolitamente belli e preziosi.

marzo 15 (22)marzo 15 (21)marzo 15 (20)nel mio mondo è arrivato un pacco che ha compiuto un lunghissimo viaggio e che conteneva un meraviglioso giocattolo con cui mi trastulllo da giorni, pervasa da un sentimento che pochi possono comprendere.

marzo 15 (8)marzo 15 (7)marzo 15 (1)il mio mondo ( per mia grande fortuna ) è popolato da felini entusiasti che accolgono questi inaspettati pomeriggi di sole con intrepidi atti di coraggio, lasciandomi divertita e stupefatta di fronte all’ingenua perfezione dalla loro felicità.

marzo 15 (2)marzo 15 (3)marzo 15 (5)marzo 15 (4)nel mio mondo si vanno a stendere le lenzuola nel sole e ci si perde ad ascoltare il cinguettio degli uccelli, che sembrano aver fatto ritorno in massa.

marzo 15 (17)marzo 15 (18)marzo 15 (19)dearnel mondo di tutti invece le cose sembrano proprio non voler prendere la giusta piega e io mi ritrovo ad osservare impotente il lento e doloroso srotolarsi degli eventi.
Processed with VSCOcam with g3 presetmi punisco leggendo libri tristissimi, terminati a notte fonda in assoluta solitudine, per evitarmi l’umiliazione di lacrime che proprio non posso trattenere.

questo di Peano racconta in modo decisamente spietato la morte di una madre e le terribili lacerazioni che il distacco crea nel figlio.

non so se a farmi male è stata più la storia in sè o l’assoluta consapevolezza dell’assenza ( o della mancata percezione) di un legame così profondo nella mia vita,
fatto sta che da giorni mi macero nell’incontrollato bisogno di rimettere ordine dentro la mia “soffitta” emotiva e niente più del sole caldo contro gli occhi chiusi mi può aiutare.

Catturadatemi ancora un po’ di tempo…e poi sarò pronta per ardere e splendere !

la tana del luppolo

001l’inverno mi stanca.
mi logora.

e anche se climaticamente si è trattato di un inverno generoso, io sono stufa lo stesso.

004 (2)non so per quale motivo,
se un motivo c’è,
ma febbraio mi rende terribilmente nostalgica.

passo le ore a rimestare dolorosamente nelle cose che ho perduto e nelle vite che non mi sono fatta.

faccio mie le sofferenze di tutti e divento fragile e vulnerabile.
weqweqweche poi so benissimo che non potrei essere niente di diverso da quello che sono, nel bene e nel male, ma in questo periodo di temperature insipide ho bisogno di darmi il tormento per rimettere in fila le cose e ritrovare il friccicore emotivo che mi caratterizza.

credo si tratti di una sorta di corrispettivo interiore delle pulizie di primavera!

010 (2)mai come ora ho bisogno di verde e di fiori.
di rimetter mano ai vasi, ai semi, ai libri di giardinaggio e ai progetti ambiziosi.

questo per me sarà l’anno del ranuncolo !

8798393139230 ranunculus-1499919 urlfiore di cui mi sono innamorata guardandone le foto splendide che girano sui vari social network.

non è una meraviglia ?!

ho intenzione di creare un’aiuola da taglio cercando però di crescere le piante in vaso, così da potermele gestire meglio.

state pronti a vagonate di foto a tema !
hops urlsarà anche l’anno del luppolo, che mi incanta con quei suoi fiori strani, indispensabili ingredienti per la birra del Capo.

il tutto sperando che madre natura ce la mandi buona !

023wrww34w3weqweqeeweqweqw0331231312e poi devo dire che a tirarmi su ci pensano i miei figli strambi, che mi stordiscono di allegre chiacchiere e mi raccontano il quotidiano con un’ironia e una gioia che si rivelano essere lo scacciamalinconie migliore.

002003 (4)certo, anche la gola vuole la sua parte e quindi non potevo non condividere la torta del momento: Zebra Cake di cui trovate un’ottima ricetta qui.

è una torta molto semplice ma il modo particolare in cui vengono amalgamati i due composti evita il “malloppone” di cacao che al secondo giorno diventa duro e stopposo e oltre alla simpatia del disegno, regala una prolungata morbidezza.

avrei anche da mostrare il mio maglione finalmente terminato e un altro paio di cosette a cui ho messo mano ma il cielo bigio di questi giorni non consente foto decenti, quindi accumulo e rimando.
atlanta-house-cleaning-service-spring-cleaning-just-aheadavanti con la primavera !

buona settimana

corners of my (yellow) home

q3e4q34e3q4quando ero bambina, a poche settimane di distanza dall’inizio della prima elementare, la maestra mandò a chiamare mia madre per dirle che avevo uno strano problema: a sei anni suonati ancora non sapevo disegnare le case.

tutti i santi giorni la maestra voleva disegnassimo case e io invece producevo le più belle tende indiane mai viste sul continente europeo.

non so da dove mi venisse quella cosa di disegnare le case a forma di teepee ma di sicuro ci mettevo una certa dose di impegno perchè ricordo benissimo che le decoravo con moltissimi colori e ricami e vicino ci piazzavo sempre degli animali.

ma alla maestra non piacevano affatto, così il mio papà, nell’unico suo giorno di riposo, si mise di buzzo buono e mi insegnò a disegnare le case.
il tetto rosso, la prospettiva dei muri, le finestre con le tendine, l’antenna della televisione, il comignolo e un bel giardino con un albero e dei fiori.

la maestra mi fece un sacco di feste quando finalmente le feci il disegno che voleva e da quel giorno disegnai centinaia e centinaia di case tutte uguali.

qwcosì si aprì e si chiuse la mia produzione artistica.
048 (2)da tutta una vita invidio moltissimo chi sa disegnare.

quelle bellissime ragazze inglesi che a Firenze girano con gli album da disegno e dal nulla tirano fuori meravigliose architetture a matita.
mio fratello che dipinge benissimo.
le migliaia di artisti bravi e sconosciuti che popolano tante pagine del web.

io, non potendo primeggiare, ho subito dirottato su altro e ho passato anni con la testa sui libri a sognare di scrivere e di sapere quante più cose possibile.

ma questa cosa dei colori e della creatività manuale me la sono sempre portata dentro in un misto di frustrazione e ambizione.

008 (2)042poi la maternità, il cambio di casa, i mutamenti di vita mi hanno regalato tempo e sicurezza e pur non avendo il coraggio di produrre qualcosa di veramente mio, mi sono azzardata a metter mano a carte e colori.

ho avuto una serie infinita di passioni.
il ricamo, lo scrapbooking, il pirografo, la pittura su vetro, il decoupage, il feltro, le chine, l’intaglio del legno, gli origami e mille altre cose ancora.

non appena sentivo di padroneggiare una tecnica mi tuffavo entusiasta in un’altra e poi in un’altra ancora.

012qwqwqwq025la mia casa, oltre al casino generale che vi regna, è abitata da tutte le mie creature alle quali guardo sempre con un certo affetto, anche se sono definitivamente uscita dal periodo passionale che mi ha portato a crearle.

è questo il bello della produzione manuale: l’impatto immediato che ci regala.

le storie scritte bisogna leggerle, inseguirle, pensarle…invece i colori, i materiali e gli oggetti che riusciamo ad estrarne stanno lì davanti ai nostri occhi e ci incantano in modo istantaneo.

o perlomeno così succede a me.

rtr54645in tutti questi anni molti sono stati i progetti troppo ambiziosi e complessi che non sono stata in grado di portare a termine.

tra questi il mio leggendario quadro di Christensen a punto croce.

ertew5454adoro Christensen e amo ogni centimetro di questo lavoro su cui ho passato ore ed ore ad infilare millimetriche crocette.
una volta terminata la sfida del soggetto centrale però, l’idea di tutto il nero che lo circondava mi dava l’angoscia e quindi ho cominciato a trascurarlo.

mia figlia dice che questo quadro le ha segnato l’infanzia perchè è da sempre che gira per casa e che ne parlo promettendo a vanvera di finirlo.

esistono addirittura videotestimonianze in cui giuro solennemente di rispettare astrusi ritmi di riempimento e garantisco l’imminente incorniciatura dell’opera.

probabilmente brucerò all’inferno per tutto questo!

ertertertefatto sta che senza che nessuno mi rinfacciasse l’opera incompiuta, da qualche tempo ho ripreso a metter su crocette e pur non abbandonandomi all’ottimismo credo di potermi permettere qualche entusiastico azzardo.

54545questa volta non posso demordere.
l’implacabile sguardo della nonna mi inchioda al mio dovere !

buona settimana

le colpe del baghino

024 (2)etretedi sicuro lo stato d’animo che più di tutti gli altri domina il mio essere è il senso di colpa.

io ho la tendenza a sentirmi in colpa per tutto,
di continuo
e a prescindere.

075 (2)033 (2)037 (2)tertre049 (2)sono in colpa per essere andata via di casa, per non essere stata una buona amica, per l’egoismo latente che mi contraddistingue, perchè fatico sopportare l’umanità, perchè tutte le sante sere mi riprometto di andare a letto presto e non lo faccio mai, perchè a volte coi figli sono superficiale, perchè un sacco di cose mi scivolano addosso senza che io presti loro la giusta attenzione, perchè faccio mille progetti e poi lascio che si perdano per strada…

alcune colpe sono più gravi e me le porto nel cuore da anni, altre più effimere e stupide ma non riesco comunque a liberarmene.

015 (2)023 (2)rtrtrultimamente mi crogiolo nel tormento del peccato della gola.

ho passato la vita a combattere contro una magrezza sgradevole ed estrema.
il cibo non mi è mai interessato o quantomeno non era una priorità e mentre le mie amiche si arrovellavano dietro le loro diete, io mangiavo a casaccio senza pormi nè limiti nè domande.

066 (2)063 (2)064 (3)060 (3)il mio rapporto col cibo è cambiato dopo che ho conosciuto il Capo.

ho introdotto un sacco di alimenti che prima non volevo vedere nemmeno dipinti, ho scoperto il piacere di cucinare per i figli, ho rispolverato la curiosità infantile dell’assaggiare cose nuove.

il problema è che dopo tutti questi anni di pranzi, cene e merendine mi ritrovo a fare i conti con il fatto che anche io posso ingrassare.

e decisamente in modo poco armonico.

019sfsafsfssfsafssarà l’età, saranno i mutamenti naturali di un corpo in decadenza, saranno tutte le sfogliatelle che mi compro la mattina, fatto sta che io faccio davvero fatica ad accettare questo cambiamento di proporzioni.

è per questo che ho indetto ufficialmente l’avvento di un anno consacrato ad un’alimentazione sana e morigerata.

il problema è che siamo a febbraio e ancora non ho cominciato.erwere004e non posso non prendere atto di quanto la mia forza di volontà sia nulla,
di quanto io mi sia rammollita e adagiata nel benessere,
di come tutto questo senso di colpa non sia in grado di sferzarmi e distogliermi dal vizio.

e il peggio è che tutto questo macerarmi non snellisce per niente :(

buon fine settimana

l’Incognito

014le temperature si sono abbassate.
036041 (2)028quel tanto che basta per incantarci con un mare meravigliosamente inquieto.
116 copia092114la mia macchina è di nuovo rotta.

ma ora che sono più positiva mi sembra che non ci sia nulla che non si possa rimandare e impiego al meglio il tempo guadagnato.
014 (2)026la Zeldolona sembra stare meglio e reclama tutti i giorni la sua passeggiata nelle campagne, mostrando ogni volta una maggiore resistenza alla fatica.
060073077064038041fuori il panorama si è fatto decisamente brullo e malinconico e questo rafforza prepotentemente il mio bisogno di casa-camino-divano.

e195fbea-de87-4777-80fa-d283343b4330La locandina di Le Meravigliequel che sapeva maiseblu-ray-&-dvd-iltalia-i-segreti-di-osage-county-locandinaCera-una-volta-unestate-attachmentdopo natale ci siamo dovuti prendere un nuovo televisore perchè quello vecchio proprio non ce la faceva più, ma a parte lo scorno per la spesa devo ammettere che è stata un’ottima mossa perchè ha segnato il ritorno del film serale/notturno per me e il Capo.

ne abbiamo visti tantissimi ( e tutto questo andare a letto tardi di sicuro non giova al nostro fisico ma è una bella sferzata per lo spirito ) alcuni piuttosto bruttini ma altri decisamente belli, tanto che ho inserito qualche locandina perchè la consideriate un caldo consiglio.

007la cattiva stagione ci ha regalato anche un nuovo ospite.

Incognito, gatto bonsai, vista la sua cagionevole salute sembrava esser destinato “a non passare l’inverno” come ha detto il veterinario, invece è bastato metterlo al caldo e cacciargli giù qualche pasticchina per vederlo rifiorire.

purtroppo credo che questa resurrezione gli abbia dato un imprinting errato che mi mostra ai suoi occhi come una madre o una dea da seguire sempre, ovunque e ad ogni costo.

un-wallpaper-del-gatto-con-gli-stivali-per-il-film-d-animazione-shrek-2-118671questo mi causa non pochi disagi, perchè diciamolo, è tanto carino, ma vivere con un gatto sempre attaccato alle gambe non è il massimo.

ogni volta che rischio di rompermi l’osso del collo per causa sua lo minaccio di morte e altre atrocità, ma è sufficiente che mi guardi fisso per trenta secondi e niente…sono di nuovo in suo potere !
048concludo facendo gli auguri a questo bell’uomo che oggi compie un numero imprecisato di anni e che suo malgrado rappresenta il punto saldo della mia vita.

buona settimana